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In 8° cart. edit. sov. pp. XV / 123, ben tenuto
In-16 gr., cartoncino figurato, pp. 272, riproduzione anastatica di un classico della letteratura ciarlatanesca dovuto al Frizzi, singolare personaggio, ingegno irrequieto, notissimo a Mantova all'inizio del secolo. Ben conservato.
Edizione: Seconda edizione . Pagine: 620 . Illustrazioni: 347 figure intercalate nel testo . Caratteristiche: Bruniture. Un viaggio nella vita quotidiana nei secoli fino al settecento con capitoli particolari su "odio e violenza""amore""feste e solennità" e "giuochi e spettacoli pubblici" . Collana: Gli Italiani e il bel paese .
In-4 (cm. 32), similpelle editoriale, custodia rigida illustrata, pp. 229, (3), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Presentazione di Maurizio Capobussi. In ottimo stato (nice copy).
A mia nonna Pierina di novanta anni a mio padre Albino a mia madre Luigia testimoni della tradizione - Bibliografia - Premessa metodologica - Serie 'Quaderni' n. 4-5 1 19x20 cm., in brossura, pp. 103 (4), numerose illustrazioni d'epoca tolte da vari 'Libri delle ore' dei sec. XIV e XV e dall'opera di 'Bartolomeo Scappi, mastro nell'arte del cucinare, Venezia per Alessandro de' Vecchi, MDCXXII, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
Tela c/sovr., cm24.5x34, pp (4) 211 (1); centinaia di illustrazioni in nero, alcune a colori.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 xx 14 cm). In French. [viii], 199 p. Visage de la Turquie.
Barcelona, Edit. Vergara, 1967. Vinil de 45 d.p. Compté la lletra de la cançó Es llangardaix d'amor escrit a màquina. Amb funda blanca amb un escrit a mà per a Maria Martorell. Gastada. Vinil en bon estat. Bon exemplar. Rar.
SOCIETÀ FILOLOGICA FRIULANA G.I. ASCOLI (A CURA DELLA) Villotte e canti popolari friulani. Edizione sovvenuta dal Comune di Udine. Disponiamo del primo fascicolo. Firenze, Mignani (1930 ca), In 8° bross., pp. 72 con testi e musiche ed un fac simile di d'Annunzio Buono (Good) . <br> <br> <br>
In 8o, pp. 71, br. Fascicolo I. A cura della Societa' Filologica Friulana G.I. Ascoli, edizione sovvenuta dal comune di Udine. Contiene 30 villotte per canto e pianoforte e la riproduzione di una lettera di Gabriele D'Annunzio. Fioriture ai piatti e sbiaditura al piatto post. Timbro al piatto post. Ottimo (01730/ FOLCLORE - FRIULI VENEZIA GIULIA)
CICERI L. (A CURA DI) Villotte e canti popolari del Friuli. Musica e parole. Udine, Tipi Doretti per conto della Società Filologica Friulana 1966, In 8°, cart. edit., pp. XXII+ 508 Buono (Good) . <br> <br> <br>
21 X 14 CM., 216 PP., MOLTE ILL. B.N. N.T., BROSS. EDIT., NUOVO (M).<BR>(CITTA' E TERRITORIO, 3)<BR>ISBN 8872680441 FL 406
Cm. 20,5, tela rigida edit. con tit. in oro e fregi in rilievo, pag. 360 (8) più 16 tavole fotografiche f.t.. Importante studio sociologico e antropologico incentrato su un villaggio dell'entroterra cinese alla fine dell'800. L'A., missionario dell'American Board of Commissioners for Foreign Missions, trascorse in Cina 54 anni. Ottimo esemplare.
xviii + 405pp., 25cm., in de reeks "Nederlandse Volkskundige Bibliografie. Systematische registers op tijdschriften, reekswerken en gelegenheidsuitgaven" vol.23, mooie staat, [register op "Tijdschrift voor Boek- en Bibliotheekwezen - Het Boek", "Boekengids - Boekenoogst", Paginae Bibliographicae" & "Bibliogids"]
188 p., frontis. Hardcover Very good condition good
Kbhvn., 1933. 198 pp., 9 plancher.
TITUTE LALELE Viaz a Vignesie. Pagine postume raccolte da A. Feruglio. Udin, La clape de lum 1931, In 8°, brossura, pp. VI + 58 Buono (Good) . <br> <br> <br>
In-4° (cm. 33,4x24), pp. 50 (di cui 20 pubblicitarie) includenti le 4 faccate centrali con affollati DISEGNI a COLORI (non firmati) di 11 gruppi per carri allegorici e con circa 50 grandi FOTO in bianco e nero perlopiù di carri allegorici. Bross. edit. ill. con grande foto a COLORI. Piccola mancanza e strappetto in cop., lievi tracce d'uso, pagine centrali staccate, ma integre.
ill., br. Il sacro e il profano, considerate due dimensioni opposte, non erano poi così lontane per l'uomo del passato, si accostavano quotidianamente e coloro che credevano in un essere supremo non potevano certo vivere di solo spirito. Così nel tempo nacquero gesti, rituali, consuetudini, credenze, proverbi, che formarono quell'immenso bagaglio culturale che caratterizzava il mondo contadino del passato. Oggi la civiltà contadina ha inesorabilmente varcato la soglia del declino e la società moderna ha cancellato gran parte delle antiche tradizioni, ma le contraddizioni dell'esistenza umana restano come nel passato.
In-16 (Cm 21 x 15), pp. 92, br. ed. illustrata, illustrazioni col. nel testo. OTTIMO
ill., br. I buoi aggiogati hanno caratterizzato per secoli l'attività agricola e con essa l'insieme della realtà rurale, dividendo l'esistenza quotidiana con i contadini che li "governavano", li chiamavano con un nome proprio e li reputavano risorsa di grande valore. Buoi da lavoro e carri agricoli sono ormai scomparsi e oggi è quasi impossibile vedere arare una pariglia aggiogata. E tuttavia questi animali sono ancora presenti nella nostra quotidianità; basti considerare le numerose espressioni linguistiche cui hanno dato origine. Il libro si compone di due parti: nella prima si rintracciano gli aspetti caratterizzanti e identificativi della presenza dei bovini nelle civiltà del Mediterraneo e dei buoi nel mondo contadino; nella seconda si ricostruisce l'evoluzione della trazione animale dalla preistoria al carro agricolo, che viene quindi descritto nei dettagli costruttivi. Di particolare interesse è la permanenza di conoscenze e pratiche relative al lavoro e al rapporto con i buoi, una cultura materiale che i contadini hanno tramandato per millenni pressoché intatta e che fino a circa cinquant'anni fa era ancora ben presente nel vissuto quotidiano.
brossura Maria Brandon Albini, una delle protagoniste di maggior rilievo della letteratura meridionalista del secondo dopoguerra, ci racconta il suo "Viaggio" nel Salento con una scrittura dall'andamento leggero e brioso, tanto che si ha quasi l'impressione di leggere degli appunti, delle notazioni di viaggio prese giorno per giorno. L'autrice s'immerge in un universo composito dove convivono antiche credenze e istanze della contemporaneità, dove le leggende s'incrociano con storie di santi e il mondo magico e rituale della cultura contadina non è in contraddizione con il sindacalismo e le leggi di difesa operaia. L'Albini si sofferma sulla condizione delle donne nel Sud, registra il persistere di tradizioni popolari che sopravvivono agli assalti della modernità, la pratica della lamentazione funebre, la lingua grika e il tarantismo, pagine queste ultime di estremo interesse da un punto di vista della documentazione storica: scopriamo infatti che un anno prima del suo viaggio in Salento, era stata proprio l'Albini a inviare nell'Italia del sud un amico francese, il fotografo Andrè Martin. In questa realtà variegata e complessa l'autrice si lascia orientare da guide sapienti, giovani studiosi, intellettuali e non solo: la sua, quindi, non è una conoscenza libresca, ma è un approccio critico che tiene conto delle situazioni e dei problemi reali. Questo breve resoconto di viaggio è redatto con uno stile a metà strada tra reportage e cronaca, storia e antropologia, politica e religione.