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fascicules cousus sans couv. [provenant d’un ouvrage délité], (rares rousseurs)
Venditti, Assistente di diritto penale nell'Universit? di Torino, Giudice della Pretura di Torino - Introduzione - Parte prima: Struttura della scriminante - Parte seconda: Natura giuridica della scriminante e suoi rapporti con altri istituti 1 25x17,5 cm., in brossura, pp. 212, non refilate, annotazioni in matita, in italiano, buone condizioni. Firma di appartenenza
8°, pp.55-1 b., cop. posticcia. Strappetti ai margg. della 1°c.b. numerata. "Raffaele Sonzogno nacque a Milano nel 1829. Il padre suo, pregiato scrittore di storie milanesi, gl'ispirò l'amore allo studio... Sventuratamente nel Sonzogno il carattere non era pari all'ingegno.."; entrato nella redazione della I.R.Gazzetta Uff. di Milano "che aveva per contratto d'appalto l'obbligo di essere costituita da persone benvise al governo austriaco", nel 1879 querelò la Perseveranza di Milano per 4 lettere a "Enrico Montazio"(pseud. del giornalista filo-austriaco E.Valtancoli) del 1859 (riprodotte al termine), che mostravano legami del Sonzogno con l'Austria, ma, nello stesso tempo, venne arrestato dal governo austriaco perchè teneva il piede in 2 staffe. Da qui il processo.
Milano, Giuffrè, 1991, in-8, brossura editoriale, pp. 280. In stato di nuovo.
Mm 290x415 Fascicolo in folio di 8 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Fioriture ai margini, piccoli strappi ai margini. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x210 Collana "Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica" - Volume rilegato in tela, sovraccoperta editoriale, xxviii-237 pagine. Libro in buono-ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°, 485 pages, illustrations hors texte N&B, -, index, broche, couverture illustree. Bon état. [NV-23]
in-8°, 313 pages, illustrations, broché sous jaquette illustrée. Bel exemplaire non coupé. [NV-37]
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "Fuori programma.. Nel corso di una gara ippica al Foro Italico di Palermo, un cavallo, dopo aver disarcionato il fantino, è saltato in una delle tribune del pubblico. Molto panico e numerosi feriti." "Il processo contro i superstiti della banda Koch all'Assise speciale di Milano. Nel gabbione una cinquantina di imputati, seviziatori di patrioti o spie. Di fronte, tre donne, pure accusate di aver appartenuto alla banda, una di esse, l'attrice e ballerina Daisy marzoi, in piedi, risponde alle domande di un giudice.".
In-12, 263 pages, illustrations hors texte N&B, broche, couverture illustree à rabats. Bel exemplaire [CA32-2][NAN-4]
Amedeo Gleijeses Profili sostanziali del Processo Amministrativo. , Jovene 1962, Profili sostanziali del Processo Amministrativo. Brossura eitoriale lievemente stanca ai bordi, pagine poco ingiallite, sottolineature a lapis ma in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 225<br>
Campobasso, Casa Molisana del libro, 1962, in-8, brossura editoriale.
Milano, Rizzoli, (1947), in-8, br., pp. XVI, 349, (3). Con cronologia. (Collezione di memorie, diari e studi "La Seconda guerra mondiale", XVII).
in-8°,, 20 pp., broche, couv.— RARE. A l'etat de NEUF. [MI-29*] [F]
ill., br. Dagli ultimi mesi del 1945 alla notte tra il 15 e il 16 ottobre 1946, Giuseppe Mayda segue le varie tappe che porteranno alle condanne pronunciate dal Tribunale militare internazionale: la caccia ai gerarchi nazisti in fuga per tutta l'Europa; gli arresti e le incarcerazioni dei ventidue imputati; l'apertura del processo, la parola all'accusa, alla difesa e ai numerosi testimoni. Con una narrazione sviluppata attraverso i dialoghi di giudici, avvocati e imputati, il libro restituisce l'atmosfera di quei mesi nel palazzo di Giustizia e nelle sue celle. La presunta pazzia di Hess, le telefonate fra Göring e Goebbels sulla questione ebraica, la negazione dei milioni di morti nei campi di sterminio da parte, tra gli altri, di Streicher e Kaltenbrunner, la sottomissione della Cecoslovacchia ai diktat di Hitler, Ribbentrop e Giiring, la "notte dei lunghi coltelli" e "dei cristalli": nulla è tralasciato e tutto contribuisce a gettare una luce ancora più sinistra sui protagonisti degli orrori del nazismo. Una particolareggiata e drammatica cronaca del più celebre dibattimento della storia, pubblicata dopo anni di ricerche storiche e aggiornamenti sui retroscena politici e giuridici del processo.
Napoli, Libreria Scientifica Editrice, 1956, in-8, brossura editoriale, pp. 121. Condizioni molto buone.
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. 150, (2). Prima edizione. Minime tracce di polvere alla brossura; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
in-8, 510 pp., illustrations et plans, broche, couv. ill. plast. Tres bel exemplaire. [CA29-4]
Milano, Giuffrè, 2001, in-8, brossura editoriale, pp. XII, 630. Ottime condizioni.
br. In un racconto serrato e documentatissimo, Benedetta Tobagi indaga la strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969) a partire dal primo processo sull'attentato, un processo-labirinto celebrato tra Milano, Roma e infine Catanzaro nell'arco di quasi vent'anni. Prima di essere affossato da assoluzioni generalizzate, esso porta alla luce una sconcertante trama di depistaggi fino a trasformarsi in un processo simbolico allo Stato: una ricostruzione che si arricchisce e trova sostanziali conferme nei decenni successivi. Piazza Fontana sottopone il sistema della giustizia a una torsione estrema; è un incubo, ma insieme un risveglio. Se da un lato la tragedia dell'impunità alimenta un profondo sentimento di sfiducia, dall'altro comporta una dolorosa presa di consapevolezza che contribuisce alla maturazione di una coscienza critica in ampi settori del mondo giudiziario e tra i cittadini.
Milano, Giuffrè, 1957, in-8, brossura editoriale, pp. 160. Pubblicazione a cura dell'Istituto di Scienze giuridiche, economiche, politiche e sociali dell'Università di Messina. Perfette condizioni: intonso.
br. Trentatré processi. Centinaia di udienze. Tre condanne in primo grado; due assoluzioni nei gradi successivi, un paio di amnistie. Numeri da capo della criminalità. Invece stiamo parlando del più importante intellettuale del secondo Novecento italiano: Pier Paolo Pasolini. Fu persecuzione giudiziaria? Per rispondere a questa domanda, si è ritenuto di dover stilare, nel centenario della nascita, quello che Pasolini stesso aveva suggerito: il Libro Bianco della sua odissea con la giustizia italiana. Trascrizioni degli interrogatori. Requisitorie dei pm. Sentenze. Articoli di quotidiani e riviste. Questo volume parla prima di tutto attraverso i documenti; entra nelle aule di giustizia, fa parlare i protagonisti con la loro stessa voce, come in un dramma teatrale. Certo, è forte l'impressione che, come scrisse Stefano Rodotà, contro Pasolini si sia celebrato "un processo solo" con una sola finalità: "Mettere in dubbio la legittimità di un'esistenza", di quella coscienza scomoda e potenzialmente devastante che in tanti, nel Paese, temevano. Con una intervista a Furio Colombo.
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. XXIV, 229, (1). Texte en français. In buono stato (good copy).
ill., br. "Il caso è insolito in quanto tutti gli imputati sono accusati di reati commessi in nome della legge. Questi uomini, insieme ai loro defunti o latitanti colleghi, rappresentano ciò che veniva gabellato per giustizia durante il Terzo Reich. Gli imputati operavano da giudici durante il periodo del Terzo Reich. Pertanto voi, signori giudici, sedete in questo tribunale per giudicare altri giudici che siedono al banco degli imputati. Ed è giusto che sia così poiché solo un giudice sa quanto un tribunale sia più dell'aula in cui egli siede. Sia in prassi che in spirito è la Casa della Legge. Gli imputati sapevano tutto questo, conoscevano le aule di tribunale, sedevano nelle loro toghe nere, distorcevano, prevaricavano, distruggendo la giustizia e la legge della Germania. Questo è di per se stesso indubbiamente un grave crimine, ma la pubblica accusa non chiama gli imputati a rispondere di violazione delle garanzie costituzionali, né di intralcio alla dovuta prassi legale. La pubblica accusa li chiama a rispondere di omicidi, brutalità, torture, atrocità. Essi condividono con tutti i capi del Terzo Reich, la responsabilità dei più feroci, dei più calcolati, dei più disastrosi crimini nella storia dell'umanità. Ed essi sono forse più colpevoli di molti altri poiché erano uomini maturi molto prima che Hitler arrivasse al potere. Le loro menti non erano distorte in gioventù dalla dottrina nazista. Essi abbracciarono l'ideologia del Terzo Reich quando erano già adulti e consapevoli, quando più di ogni altra cosa, dovevano venerare la giustizia. E qui essi riceveranno quella giustizia che negarono ad altri. Saranno giudicati secondo le prove presentate in questo tribunale, l'accusa non chiede nulla di più". (Dichiarazione di apertura del colonnello Tad Lawson)
br. La crisi economica e le politiche di austerity corrono il rischio di chiudere in una pericolosa morsa i diritti fondamentali dei cittadini, quali fruitori dei servizi essenziali, da un lato, e contribuenti, dall'altro. All'aumento di poteri e coordinamento internazionale della azione finanziaria corrisponde un crescente ambito di opportunità di frodi e abusi, e problemi giuridici, che vanno dalla individuazione delle corrette forme di cooperazione nelle indagini, ai relativi limiti, tutele e garanzie. Molti casi pilota si sono già manifestati e altri si intravedono all'orizzonte: la armonizzazione dell'abuso di diritto, la utilizzazione dei dati acquisiti illegalmente (c.d. Lista Falciani e Panama Papers), il diritto al silenzio, ecc. Molte le sagaci innovazioni, ma anche le aporìe, della Corte di Cassazione italiana e della Corte di Giustizia europea. Assai preziosa la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Il Giusto Processo tributario europeo affronta, con piglio critico e costante attenzione alle ricadute pratiche, tale scenario, che costituisce il diritto finanziario dell'immediato futuro.