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in-12, 284 pages, broche, couv., jaq. ill. plast. Bel exemplaire. [HI-7]
brossura Con questo libro l'autore offre, non solo a tutti gli appassionati di storia ma anche ai semplici curiosi, un ausilio per approfondire un interessante e poco conosciuto argomento inerente il servizio segreto francesi all'epoca dell'Imperatore Bonaparte. Ne viene fuori uno spaccato rimasto finora nascosto tra le pieghe della storia che l'autore porta a conoscenza del pubblico.
5114AGHildburghausen, BI. Stahlstich von Spiess (München) nach Lithographie von Dupré, aus "Meyers Conversationslexikon", Darst. (excl. Text) (H) 8,3 x 11; Bll. 14,4 x 21,2. Auf Wunsch Digitalaufnahme in jpg-Format erhältlich- photo in jpg-format available. Je nach Versandart können die Portokosten bis zu 2 ? weniger als angegeben betragen.+
In-8 (cm. 24.30), brossura (macchioline), pp. 223, (1), con 8 illustrazioni fuori testo in bianco e nero, firma d’appartenenza. In buono stato (good copy).
br. L'itinerario ripercorre le tappe dell'Italia napoleonica lasciando in sottofondo i campi di battaglia e restituendo, piuttosto, la fitta rete dei luoghi della memoria: monumenti, edifici, ma anche tracce di civiltà materiale. Accanto all'Italia di Napoleone vi fu, però, anche un'Italia dei Bonaparte (i Napoleonidi, come furono chiamati), che popolarono l'Italia della Restaurazione assai più della Francia. Molte città furono luogo d'azione dei fratelli di Napoleone e dei loro figli, così come delle sorelle Elisa, Carolina e Paolina. Non solo Roma e Firenze, ma anche Trieste, Bologna, Macerata, Viareggio, Senigallia e altre città ancora videro nascere e morire ville e palazzi dei Bonaparte. Una presenza giunta sino agli anni Venti del Novecento e che rese l'Italia - dopo la Francia - il paese più napoleonico d'Europa.
br. In un mondo segnato dalla permanenza dei conflitti fin dalla più alta antichità, la storia ha perpetuato solo i nomi di pochissimi signori della guerra che furono talmente esperti nel loro campo da lasciare il segno nei vertici più alti di quella che è stata considerata una scienza, se non un'arte. Lo stesso Napoleone ne individuò un certo numero: Alessandro, Annibale, Cesare, Gustavo-Adolfo, Turenne, il principe Eugenio di Savoia-Carignano, Federico II. Alcuni generali straordinari, stimati da Napoleone, hanno lasciato una formulazione più o meno completa, più o meno priva di artifici, della loro manière. Napoleone lo fece, ma in modo piuttosto parziale, nei suoi scritti di Sant'Elena e in una certa misura nei Bulletins de la Grande Armée. E dunque necessario ritrovare il nucleo essenziale della sua scienza e della sua arte della guerra nello studio preciso degli esempi tratti dalle sue campagne militari e dalle battaglie. Lo scopo di questo studio non è tanto quello di stabilire una nuova storia delle guerre napoleoniche, ma piuttosto quello di far comprendere più da vicino, attraverso l'esame delle sue principali campagne o battaglie, l'evoluzione e il carattere della scienza militare di Napoleone.
ril. Cinquecento giorni trascorrono, nella vita di Napoleone Bonaparte, tra il crollo dell'Impero, l'esilio all'Elba, i Cento Giorni e la partenza, infine, per Sant'Elena. Al loro inizio c'è un tentativo di togliersi la vita, a Fontainebleau, nelle stanze vuote di un palazzo vuoto da cui tutti si sono prudentemente allontanati, lasciando solo l'Imperatore in disgrazia. Alla fine, ancora la tentazione di un suicidio, sul vascello inglese che lo conduce, ormai prigioniero, a Sant'Elena. In mezzo, un tempo per così dire intermedio - 500 giorni non sono né pochi né molti - scandito da scelte obbligate: partire, restare, combattere, fuggire. Scelte che si sbaglierebbe a immaginare rivolte solo alla vittoria, o peggio alla rivincita. Esse sono, più spesso, dettate, al contrario, dall'idea della sconfitta, dall'incubo del congedo. Come uscire di scena è, per Napoleone, in questo finale di partita, molto più importante che restare a tutti i costi sul palcoscenico. Come uscire di scena, rendendo per sempre indimenticabile ciò che egli ha fatto nei giorni della fortuna, evitare di negarlo con un comportamento poco appropriato, fare che la propria vita, e la storia che in essa si è scritta, non perda di significato, come molti, troppi, intorno a lui vorrebbero fare e provare a fare in quei lunghi, brevi 500 giorni.
br. La ricostruzione del biennio 1796-97 come mai è stata tentata finora: al di fuori di qualunque visione di parte, riflettendo su come e perché la repubblica Serenissima sia finita nell'occhio del ciclone dei grandi conflitti euro-mondiali. Verità certe e lezioni utili oggi per noi, che occupiamo la medesima posizione geografica e siamo eredi della sua vicenda millenaria. Perché la geopolitica non è uno strano gioco di società bensì lo strumento necessario per analizzare i fatti e compiere scelte consapevoli partendo dalla realtà geografica e storica. Esistono delle costanti di lungo periodo, infatti, indispensabili da conoscere per poter agire. Le stesse dominate dai grandi statisti veneziani dal Duecento al Quattrocento per costruire un impero e di cui i discendenti nel Settecento, invece, sono rimasti vittime.
1989105792Kassel: Verein für hessische Geschichte und Landeskunde 1989. Seiten 283-292: 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
br. "So bene che ai lettori interessa solo ciò che riguarda il grand'uomo al cui servizio mi ha condotto il destino per sedici lunghi anni durante i quali non mi sono praticamente mai separato da lui". I ricordi di Constant, valet de chambre di Napoleone, posseggono una particolare amabilità più settecentesca che ottocentesca (malgrado iniziati a pubblicare a partire dal 1830). Il narratore è un puro testimone di tutto ciò che vide dal colpo di Stato del 18 Brumaio 1799 alla caduta dell'Imperatore, e non celebra se stesso. Il gossip e il sensazionale sono naturalmente estranei dai suoi interessi; come pure esclusa è di giudicare il ruolo storico e di spiegarne l'enigmatica grandezza. Niente vizi privati e pubbliche virtù, in altri termini, né servo encomio e codardo oltraggio. Constant fa ciò che sa fare, cioè raccontare giorno per giorno il Napoleone intimo e segreto perché lontano dagli occhi estranei, che si offriva genuino alla sua cura: così realizzando l'impresa romanzesca straordinaria di restituirci quello che il personaggio storico vela: l'uomo. Ciò non significa che Imperatore e battaglie, audacie del genio e costrizioni delle circostanze siano esclusi, che manchino colpi di scena ed episodi sconosciuti e sorprendenti, che siano censurati i tratti scabrosi e tragici, solo che sono visti, appunto, dalla chambre, da dove Napoleone il Grande usciva e tornava a ritirarsi un uomo semplice.
br. Una biografia del massimo condottiero dei tempi moderni scritta poco dopo la sua eclissi: quando Stendhal inizia a comporre la Vita di Napoleone, infatti, il vincitore di Marengo si trova ormai relegato in mezzo all'Oceano, mentre l'autore è agli esordi. Eppure, l'opera rivela un dinamismo e un talento che inutilmente si possono cercare in lavori più attendibili ed equilibrati, scritti da storici di professione. Stendhal esprime tutta la sua ammirazione per uno dei massimi geni che il mondo abbia mai avuto, pur non perdendo capacità di giudizio: non manca infatti di cogliere, con osservazioni puntuali e divertenti, le debolezze dell'eroe, i suoi errori nella sfera pubblica e privata, gli eccessi di un accentratore che l'overdose di successi ha reso troppo sicuro di sé e, quindi, vulnerabile. L'interpretazione personale dell'ascesa e della decadenza, dei tradimenti e delle sorprendenti intuizioni di Napoleone redatta in uno stile ancora acerbo ma che già preannuncia i baluginanti tratti della scrittura stendhaliana, ancora oggi capaci di incantare il lettore.
1969ABE-167474554218352 PAGES-LE BLOC NOTES DE FRANÇOIS MAURIAC, 2P-NAPOLEON ET L'ISLAM; L'EMPIRE DE L'ATLANTIQUE À L'INDE, OU LES MECOMPTES D'ORIENT, 4P PAR GEORGES SPILLMANN-ENTRETIEN D'ALBIN CHALANDON AVEC PHILIPPE ALEXANDRE, 2P1/2-"UN BEAU PETIT MONSTRE", UNE NOUVELLE INEDITE DE BRUCE LOWERY ILLUSTREE PAR JACK CHAMBRIN, 3P1/2-BRUXELLES DEVIENT LA CAPITALE DU LIVRE, 1P-PIERRE MOINOT: "IL FAUT MARIER TECHNOLOGIE ET LITTERATURE", PAR GUY LE CLEC'H, 1P-ANDRE SALMON LE GRAND SOURIANT, PAR MARC ALYN, 1/4P-CRITIQUE PAR ROBERT KANTERS DU LIVRE "UN ADOLESCENT D'AUTREFOIS" DE FRANÇOIS MAURIAC, 1P1/2-CRITIQUE PAR MAURICE CHAPELAN DU LIVRE "ECRITS INTIMES" DE ROGER VAILLAND, 1/2P-CRITIQUE PAR LUC ESTANG DU LIVRE "LES ECHEANCES DE DIEU" DE JOSEPH MAJAULT, 1/2P-"LA MORT" PAR MAX JACOB, 1P-GEORGES SAND EPISTOLERE, PAR JEAN CHALON, 1P-ENTRETIEN DE SAUL BELLOW AVEC MARC SAPORTA, 2P-CRITIQUE PAR ROBERT SABATIER DU LIVRE "L'ERUPTION DU KRAKATOA OU DES CHAMBRES INCONNUES DANS LA MAISON" DE SIMONE JACQUEMARD, 1/2P-CRITIQUE PAR JEAN MARTIN CHAUFFIER DU LIVRE "SECURITE AMERICAINE ET PAIX MONDIALE" DE ROBERT STRANGE McNAMARA, 1P-ANDRE BILLY RACONTE. BOURGET PATIENT MALGRE LUI, ZOLA A OUBLIE RETIF, KIPLING ETAIT IL ECRIVAIN?, 1P-FAUDRA T IL RECREER LA PESANTEUR POUR VAINCRE LE MAL DE L'ESPACE?, 2P-UN ART NOMME DESIR PAR BERNARD PIVOT; LES LABORANTINS DU FILET GARNI, 1P-VOYAGE AU PAYS DES HOMMES BLEUS, PAR GILLES LAMBERT,1P1/2-CETTE SEMAINE PAR PIERRE MAZARS: PHILIPPE JULLIAN LE PROUST DE LA GRAVURE, MAX ERNST ET LA PILULE, ASGER JORN AU PIED DU MUR, ISCAN: DU MEILLEUR BAROQUE, 1P-LA PEINTURE AVEC CLAUDE ROGER MARX; LES EXPLORATIONS DE CHRISTIAN CAILLARD, 1P-LES VENTES, PAR GABRIEL ANGERVAL; L'EXPOSITION CAPPIELLO, 1P-ABSENCE DES PAGES 47 À 50 COMPRISE-INCOMPLET
1836ABE-1781568714EXPEDITION DE BONAPARTE EN EGYPTE/GRAVURE PLEINE PAGE-VOYAGE DU CAPITAINE ROSS PAR CHARLES NODIER-POESIE/LES SOIREES DE FAMILLE PAR EMILE SOUVESTRE-DELIVRANCE DU PUISATIER DUFAVET A CHAMPVERT PRES DE LYON/GRAVURE
1842GF175781842 Paris - Delloye - 1842 - 1843 - 1 fascicule in8 de 8 pages sous sa couverture imprimée et décorée - quelques piqures - notice et illustrations gravées -
(Codice SR/0085) In 8° (25,5 cm) 162 pp. Numero monografico interamente dedicato alla rievocazione delle vicende della rivoluzione francese, con la collaborazione di 20 tra storici e scrittori specializzati. Testo su 3 colonne con numerose illustrazioni tra cui un completo documentario a colori dei cimeli sparsi nei musei parigini. Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1978284161978 Paris, Librairie Académique Perrin, 1978, In huit, 393 pp, reliure d'éditeur marron, sous rhodoïd,
1917pf766Bonaparte Prince Broché 1917 In-8 (23*14.5), dos broché, 131 pages, envoi de l'auteur ; couverture jaunie, état correct. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
194311178München, Verlag Georg Callwey 1943. Halbleinen mit Schutzumschlag, 8°, 455 S., 5. Auflage, mit achtzehn ganzseitigen Bildern.
Mm 125x205 Volume rilegato in tela con titolo impresso al dorso, custodia originale, xxii-478 pagine con un saggio di Giovanni Macchia su "Il mito di Chateaubriand". Libro in ottimo stato poco o nulla consultato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-12, 252 pages, broche, couv. Dos très leg. dechire sinon bel exemplaire [HI-2]
LFA01c52Un ouvrage de 363 pages, format 140 x 185 mm, illustré de 37 gravures, broché couverture illustrée, s.d. (autour de 1920), Albin Michel Editeur (Paris), bon état
1552158801552 Broché - 15,5 x 24 - 290 pp - année 2002 - Editions du Rocher - illustrations - généalogie de la famille de Condé
053832Essen., Emil Vollmer Verlag - Phaidon Verlag. Hier: Ausgabe von drei Teilbänden in einem Buch. Herausgegeben von Theophile Sauvageot. Erster Band: Von Napoleons Geburt bis zur Begründung seiner Alleinherrschaft über Frankreich. XIV, 331 Seiten. Zweiter Band: Der Kampf um die Weltherrschaft. VIII, 389 Seiten. Dritter Band: Die Erhebung der Nationen und Napoleons Ende. VIII, 430 Seiten. Ohne Jahr (um 1990). Guter Zustand. 8°. OPappband mit OUmschlag.