1 468 résultats
1979696291979 Paris, Tchou éditeur, 1979, In-huit, 15,6*24, 318 pp, Broché, quelques annotations au crayon de papier et au stylo noir, jaquette illustrée rempliée frottée, bon état, dos légèrement frotté,
in-8°, 240 pages, abdt ill. in-t. n., broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [CA-8]
198613855Perrin 1986 284 pages in8. 1986. reliure editeur sous rodhoid. 284 pages. Georges Blond retrace la vie de Pauline Bonaparte soeur de Napoléon mariée jeune au général Leclerc puis devenue princesse. Le livre mêle son destin pathétique marqué par sa névrose et sa légèreté au contexte tumultueux de l'épopée napoléonienne jusqu'à sa mort épuisée en 1820
HIS1127M1999 / 288 pages. Broché. Editions Tallandier. Préface du Prince Murat.
188460451Suttgart, Scheible, 1884. 1 Tafel (Porträt), 616 SS., 16 lithographierte Tafeln mit 32 Illustrationen. 8°, Marmorierter Pappband d. Zt.
19255699Berlin, Ernst Rowohlt Verlag 1925. Leinen mit Goldprägung, 8 , 695 S., mit zahlr. Abb. auf Tafeln, "Hier wurde versucht, Napoleons innere Geschichte zu schreiben. Da sich in jedem Schritte der politischen Laufbahn seine Persönlichkeit ausdrückt, so sind seine Ideen als Staatengründer und Gesetzgeber, seine Stellungen zwischen Revolution und Legitimität, zur Gesellschaft und zum Problem Europa große Mittel der Darstellung." (Da dieses Buch über 1 kg wiegt, betragen die Versandkosten insgesamt 4,50 Euro). Einband leicht berieben, erste Seite leicht vom Block gelockert. Hardcover
(Codice MT/1974) In 4° (30 cm) 300 pp. Dedicato alle campagne napoleoniche, con moltissime illustrazioni in nero e a colori. Legatura mezza similpelle editoriale, titolo e fregi oro al dorso. Ottimo esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
104.177Paris, Gallimard, 1959. 14 x 21, 293 pp., broché, bon état (couverture défraîchie).
64071Bruxelles, Complexe, 1982, in-8, br., couv. ill. coul. éd., 484 pp., catalogu éditeur, Bibliographie, Table des matières, L'histoire du Second Empire sous Louis-Napoléon Bonaparte. Très bon état
Mm 115x180 Troisième édition, revue et augmentée. Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza tela rossa, titoli in oro al dorso, XVI-478 pagine. Ex libris (B. Guastella) al contropiatto, tracce d'uso alla tela, peraltro buono. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19092762Berlin, Pan-Verlag 1909. Oleinen, 8 , 102 S., 3. Auflage, aus der Reihe: Napoleon-Bibliothek. Kanten vorn ziemlich abgestoßen, Rücken oben und unten ca 1cm geklebt, Titel in Goldschnitt auf dem Rücken aufgeklebtb Hardcover
A2666ATTENTION, édition de 1977. Comme il arrive aux livres de cet âge : pages jaunies, couverture verso et dos de façon très légère.
P360ATTENTION: Edition 10/18 1967 format poche exemplaire broché
In-8 (cm. 20.90), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 221, (3); a pagina 8, riproduzione in bianco e nero del Frontespizio del primo tomo dei Commentarj di Napoleone, da cui sono tratti i presenti Taccuini. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Il conquistatore dell'Europa messo a capo di un'isola di duecento metri quadratri e quindicimila abitanti. Quando nel maggio 1814 Napoleone sbarcò a Portoferraio, l'ingombrante personaggio creò lo scompiglio nella sonnolenta realtà di provincia. Non tutti erano disposti a credere che quello fosse davvero il capitolo conclusivo della sua stella e guardavano a lui ora come una minaccia, ora come una speranza. Tra agenti segreti del Granduca, patrioti con il sogno di mettere il Bonaparte a capo del nuovo Impero Romano e segrete visite femminili, Giovanni Livi, in questo classico della storiografia, attinge a una gran mole di documenti per ricostruire i mesi più strani e forse meno indagati dell'epopea napoleonica.
br. «Mi soffermo sulle presenze femminili della mia vita. Le miniature di mia madre e dell'imperatrice Giuseppina mi fanno compagnia. Sono le donne che ho più amato. Il mio sguardo si posa con frequenza su un quadro dell'imperatrice Maria Luisa con il re di Roma in braccio. Mio figlio è la persona alla quale penso maggiormente. La sua nascita mi ha fatto ritrovare una parte di me. Non c'era solo la ragione; non esisteva unicamente il potere». L'Europa a cavallo tra due secoli e il mondo di Napoleone in una biografia a più voci che getta nuova luce su figure, note e meno note, protagoniste della sua ascesa e caduta. Tra storia e leggenda, un ritratto intimo e segreto delle stanze del potere, scandito dalle passioni più dirompenti e dagli addii più dolorosi. Secondo Stendhal, per Napoleone sarebbe stato meglio non avere una famiglia. Genio poliedrico, grande stratega, cinico e al tempo stesso generoso, conosce un destino caratterizzato prima dalla fedeltà e dall'adulazione, poi dagli abbandoni e dai tradimenti di coloro che aveva più beneficiato. Addentrandosi nei meccanismi del potere e negli intrighi di un periodo decisivo nella storia d'Europa, Alessandra Necci fa sapientemente dialogare ricostruzione storica, testimonianze dirette e leggende, sino a ridisegnare una trama di rapporti familiari e sentimentali che sfata i luoghi comuni. Tra interessi nazionali e dinastici, ambizioni personali e collettive, equilibri politici e diplomatici, con un ritmo narrativo incalzante l'autrice mette in rilievo i caratteri e gli obiettivi delle donne che sono state vicine a Napoleone. Alcune sono già celebri, come la creola Giuseppina, capricciosa e sensuale, che rimane imperatrice dopo il divorzio e il successivo matrimonio di Bonaparte con Maria Luisa d'Austria. O come Paolina, bella e voluttuosa, la cui esistenza è costellata di amori fugaci, infedele a tutti tranne che al fratello. L'ascendente di altre personalità è meno noto, ma a volte molto profondo. Su tutte spicca la madre di Napoleone, Letizia, austera matriarca corsa, centrale nella vita del figlio e del clan. Ancora, le sorelle Elisa, calcolatrice ma politicamente molto abile, e Carolina, ossessionata dal potere e dagli intrighi. E la contessa polacca Maria Walewska, disinteressata e generosa amante, che lo raggiunge brevemente all'Elba. Infine, l'ultima figura femminile, Betsy Balcombe, che gli sarà vicina nel primo periodo della prigionia a Sant'Elena.
br. Waterloo e la definitiva caduta di Napoleone, deluso dall'atteggiamento della Francia della Restaurazione nei confronti dell'imperatore in esilio, il trentaquattrenne Stendhal decise di scriverne una biografia, cui lavorò a più riprese a Milano fra il 1817 e il 1818, ma che lasciò incompiuta, ferma agli accadimenti del 1815. La Vita di Napoleone è ben lontana dal rigore documentario e dall'oggettività degli storici di professione, ma ha il pregio della vivacità e dello stile avvincente di chi nel narrare le imprese militari e gli episodi della vita privata del grande generale prende sempre le mosse da un fatto concreto, da un aneddoto ascoltato dal vivo. L'aspetto più affascinante di questo resoconto sta nel fatto che la più importante personalità politica del tempo è giudicata da un testimone diretto degli avvenimenti destinato a diventare un grande scrittore. La biografia di Napoleone è anche, in qualche misura, l'autobiografia di Stendhal: un congedo dalla giovinezza, un omaggio ai propri ardenti ideali bonapartisti, il rimpianto di un'epoca eroica irrimediabilmente perduta. Introduzione di Lanfranco Binni.
br. Quasi 130 dipartimenti, 750.000 chilometri quadrati, 44 milioni di abitanti: queste le stime che contraddistinguono l'Impero del primo dei Napoleonidi. Torino e Genova, Firenze e Roma sono città francesi al pari di Treviri e Bruxelles, Ginevra e Amsterdam. Il vasto intarsio di lingue, dialetti, popoli e nazioni riceve una propria unità soltanto dal volere di Napoleone. E nonostante la brevità del suo regno, l'impronta lasciata risulta più profonda di quanto non avessero sospettato i contemporanei: è in quest'epoca che si consolida l'avvento della borghesia e migliorano le condizioni di vita; sorgono nuove strade, se pur destinate ai soldati e caratterizzate da sentieri fangosi, aggressioni e vetture rovesciate. Se in provincia coloro che sono sfuggiti al Terrore, fermi nel loro rifiuto di riconciliarsi con l'Impero, si ostinano a vivere come una volta, nelle città scompare a poco a poco il sistema di vita dell'ex nobiltà. Ma è la capitale quella che imprime la spinta generale, tra le cui vie si incontrano ceti sociali sconosciuti nelle campagne. Gloria, onori, moda: tutto viene da Parigi. "Gli eroi dell'avventura napoleonica so-no, in questo libro, agricoltori e impiegati, artigiani e commercianti, coscritti e briganti": l'acuto racconto della fondazione di un grande stato moderno.
brossura A duecento anni dalla morte di Napoleone (il 5 maggio 1821 come ricorda a tutti l'ode del Manzoni) è sempre attuale il «fu vera gloria?» del grande poeta italiano. Questo Napoleone dello storico, specialista di storia bellica, Sergio Valzania si pone la domanda partendo dal punto di vista militare. Napoleone fu all'altezza della situazione nella quale si trovò a vivere, della posizione che seppe raggiungere? Un punto di osservazione iniziale, quello militare, abbastanza naturale nel caso di un personaggio, modello del genio romantico, che si confrontò con i suoi tempi e il suo mondo in un ventennio di guerre quasi ininterrotte. Ma «l'anima del mondo che passa a cavallo» (così lo vide il più grande filosofo dei tempi, Hegel, dopo la vittoria di Jena) appare in queste pagine anche un uomo enigmatico. Partito dal versante militare Valzania racconta la vita di un uomo che fu molte cose insieme. Fusione di moderno e di antico, dispotismo e democrazia, capacità realizzativa e ambizione per l'impossibile, familismo e culto del valore individuale, freddezza ed entusiasmo sentimentale. Le visioni a volo d'uccello dei campi di battaglia, le scelte strategiche, le organizzazioni logistiche e i sistemi di comando, si sommano così agli scenari geopolitici, alle spinte della tradizione e dell'economia, ai nazionalismi nascenti; tutto ruota intono alla persona del protagonista, alle sue motivazioni, ai suoi amori e affetti, alle sue emozioni. Il ritratto di un grande al quale era preclusa la vittoria: condannato alla sconfitta come tutti gli eroi romantici. Il libro è il testo rivisto di un programma radiofonico realizzato da Sergio Valzania come modello per la trasmissione «Alle 8 della sera». Conserva nella scrittura la cordiale scorrevolezza del parlato.
18254060AG1825 (ca.). Kupferstich, 7,5 x 12 (Blatt) (H) Auf Wunsch Digitalaufnahme in jpg-Format erhältlich- photo in jpg-format available. Je nach Versandart können die Portokosten bis zu 2 ? weniger als angegeben betragen.+
18305037AGHildburghausen, BI. 1830 (ca.). Stahlstich, aus "Meyers Conversationslexikon", Darst. (excl. Text und Rahmen) 7,8 x 10,1; Bll. 14,4 x 23,5. Auf Wunsch Digitalaufnahme in jpg-Format erhältlich- photo in jpg-format available. Je nach Versandart können die Portokosten bis zu 2 ? weniger als angegeben betragen.+
In-8 (cm. 22.50), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. (6), 302, (4), con illustrazioni a colori fuori testo. Prima edizione. In buono stato di conservazione (good copy).
In-4 (cm. 29.70), brossura illustrata, pp. 59, (1), con illustrazioni a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
In-4 (cm. 32.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 299, (5), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Taglietto, minimo, al margine inferiore delle prime carte. Peraltro, volume in buonissimo stato (very good copy).
In-8 (cm. 22.10), brossura illustrata, pp. 91, (3), in gran parte con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).