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Mm 165x225 Volume rilegato in tela con sovraccoperta, 1357 pagine con decine di diagrammi, schizzi e cartine, tavole in bianco e nero fuori testo. Condizioni buone-ottime. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Codice SR/0724) In 8° (23 cm) 288 pp. Interessante ricerca storica, con alcuni facsimili e carte. Brossura editoriale, ingialliture ai tagli. Buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Milano, Rusconi, 1980, in-8, cartone editoriale, con sovraccoperta Con numerose illustrazioni.
(Codice SR/0942) In 8° (24,5 cm) 455 pp., 1 carta ripiegata. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
PREFAZIONE DI PIERRE VILAR BOLLATI BORINGHIERI 1989, ALLO STATO DI NUOVO
br. Il mito di Napoleone è nato con le straordinarie vittorie in Italia. Il generale seppe sapientemente orchestrarlo per legittimare il colpo di stato che segnò la sua ascesa da primo console della Repubblica fino all'incoronazione a imperatore dei francesi e a re d'Italia. Da allora, memorie e resoconti di dubbia affidabilità hanno alimentato la leggenda, oscurando la sua autentica vicenda umana e politica nel quadro della stagione rivoluzionaria. Scoprire come realmente il giovane e controverso ufficiale venuto dalla Corsica sia diventato il Napoleone dei francesi non è, però, meno affascinante di molta storia costruita ad arte. È quanto accade in queste pagine che riportano al centro della sua biografia la complessità dei fattori che lo guidavano (e condizionavano) nelle sue scelte, innanzitutto lo stato di continua tensione interiore fra poli diversi, talvolta anche opposti, che lo indussero spesso a soluzioni contraddittorie. In Bonaparte convissero, da un lato, l'ardente patriota corso votato all'indipendenza dell'isola, il fervente sostenitore dei valori dei Lumi, della Rivoluzione e della Repubblica, il riformatore, padre dell'identità della Francia moderna, il politico all'ossessiva ricerca della legittimazione tramite il consenso popolare e della conciliazione delle esigenze di tutte le parti sociali; dall'altro lato, il rappresentante della piccola nobiltà di provincia ossequiosamente legato ai capisaldi d'antico regime (la famiglia, l'aristocrazia), lo spregiudicato uomo d'armi disposto a ricorrere alla forza per sconfiggere gli avversari, non solo militari (come l'acerrima nemica Inghilterra), ma anche politici (quale il duca d'Enghien), il conquistatore che non esitava a condurre guerre coloniali contro popoli ritenuti barbari e inferiori, nonché il fondatore di una dinastia imperiale, quando i tempi sembravano suggerire un altro indirizzo al corso della storia. La parabola di Napoleone, così ripercorsa, invita il lettore a riflettere su temi di grande attualità, come le radici profonde dell'identità europea, l'influenza sulla società della propaganda e di un'oculata gestione dell'immagine pubblica da parte dei leader politici, i meccanismi e le distorsioni di un ideale rapporto diretto fra una guida carismatica e il proprio popolo.
ril. Il libro racconta con fascino e completezza d'informazioni la parabola del grande politico e generale francese. La prima sezione del volume, L'uomo, traccia un'analisi a tuttotondo di Bonaparte, nel tentativo di individuare pregi e difetti, lati manifesti e nascosti del carattere del grande condottiero. La seconda parte, invece, La sua vita e la sua storia, narra l'intera esistenza di Napoleone, dall'infanzia e dalle prime frequentazioni scolastiche, fino al consolato, al ruolo di Imperatore, alle vittorie, alle sconfitte, alle abdicazioni e alla morte, avvenuta misteriosamente nel 1821, durante l'esilio a Sant'Elena. Il volume rappresenta una risorsa fondamentale per chiunque voglia comprendere a fondo la figura dell'uomo che più influenzò la storia europea tra fine '700 e inizio '800, lasciando un'indelebile immagine di sé anche nei secoli a venire.
In-8 (cm. 23.90), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. (10), 267, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo (carte geografiche) e a colori, fuori testo. In buono stato di conservazione (good copy).
br. «Mi soffermo sulle presenze femminili della mia vita. Le miniature di mia madre e dell'imperatrice Giuseppina mi fanno compagnia. Sono le donne che ho più amato. Il mio sguardo si posa con frequenza su un quadro dell'imperatrice Maria Luisa con il re di Roma in braccio. Mio figlio è la persona alla quale penso maggiormente. La sua nascita mi ha fatto ritrovare una parte di me. Non c'era solo la ragione; non esisteva unicamente il potere». L'Europa a cavallo tra due secoli e il mondo di Napoleone in una biografia a più voci che getta nuova luce su figure, note e meno note, protagoniste della sua ascesa e caduta. Tra storia e leggenda, un ritratto intimo e segreto delle stanze del potere, scandito dalle passioni più dirompenti e dagli addii più dolorosi. Secondo Stendhal, per Napoleone sarebbe stato meglio non avere una famiglia. Genio poliedrico, grande stratega, cinico e al tempo stesso generoso, conosce un destino caratterizzato prima dalla fedeltà e dall'adulazione, poi dagli abbandoni e dai tradimenti di coloro che aveva più beneficiato. Addentrandosi nei meccanismi del potere e negli intrighi di un periodo decisivo nella storia d'Europa, Alessandra Necci fa sapientemente dialogare ricostruzione storica, testimonianze dirette e leggende, sino a ridisegnare una trama di rapporti familiari e sentimentali che sfata i luoghi comuni. Tra interessi nazionali e dinastici, ambizioni personali e collettive, equilibri politici e diplomatici, con un ritmo narrativo incalzante l'autrice mette in rilievo i caratteri e gli obiettivi delle donne che sono state vicine a Napoleone. Alcune sono già celebri, come la creola Giuseppina, capricciosa e sensuale, che rimane imperatrice dopo il divorzio e il successivo matrimonio di Bonaparte con Maria Luisa d'Austria. O come Paolina, bella e voluttuosa, la cui esistenza è costellata di amori fugaci, infedele a tutti tranne che al fratello. L'ascendente di altre personalità è meno noto, ma a volte molto profondo. Su tutte spicca la madre di Napoleone, Letizia, austera matriarca corsa, centrale nella vita del figlio e del clan. Ancora, le sorelle Elisa, calcolatrice ma politicamente molto abile, e Carolina, ossessionata dal potere e dagli intrighi. E la contessa polacca Maria Walewska, disinteressata e generosa amante, che lo raggiunge brevemente all'Elba. Infine, l'ultima figura femminile, Betsy Balcombe, che gli sarà vicina nel primo periodo della prigionia a Sant'Elena.
br. Un classico della storiografia napoleonica scritto da uno dei massimi studiosi sovietici, Evgenij Tàrle. Dalla gioventù fino all'esilio sull'isola di S. Elena, l'Autore ripercorre le tappe salienti della vita di uno dei protagonisti della storia che, scrive, «nel ricordo degli uomini rimane per l'immagine gigantesca, agli uni richiama Attila o Tamerlano e ad altri Alessandro Magno o Giulio Cesare, ma che lo sviluppo delle ricerche storiche rivela sempre più nella sua originalità irripetibile e nella sorprendente complessità individuale» e analizza gli effetti sulle strutture sociali ed economiche europee dell'opera napoleonica. Lo fa dando ampio spazio alla pagina russa che nella vita di Napoleone determinò l'inizio della fine, di una lunga serie di vittorie, ma soprattutto di una carriera politica. Ed è proprio lo spazio dedicato alla vicenda napoleonica in terra russa che permette di comprendere meglio alcuni particolari che nelle storiografie occidentali sono stati spesso lasciati nell'ombra.
In-4 (cm. 29.80), brossura illustrata, pp. XLV, (1), 245, (5), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Palazzo Ducale di Colorno, 10 Maggio - 26 Luglio 1992. Tracce di polvere al piatto posteriore bianco della brossura; peraltro, volume in buono stato (good copy).
INTRODUZIONE E NOTE DI IDA POZZI ANTONIO VALLARDI EDITORE 1935 285 PP. E 8 TAVOLE FUORI TESTO IN B/N. SEGNI DEL TEMPO, UNA LIEVISSIMA MANCANZA ALLA QUARTA DI COPERTINA E ALLE ULTIME 4 PAGINE, MOLTE PAGINE ANCORA INTONSE E DA APRIRE, BUONE CONDIZIONI GENERALI.
Roma, 1913, 6 luglio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato della Tribuna" .
Mm 125x190 Brossura editoriale con dorso non originale, XIII-326 pagine. Ordinari segni del tempo, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Codice SR/0238) In 8° (22 cm) 668 pp. Prima edizione italiana. Storia e gesta del leggendario esercito napoleonico. Con 24 tavole a colori fuori testo e molte illustrazioni in nero nel testo. Legatura tutta tela editoriale, tassello e titolo oro, sovraccoperta. Uniforme ingiallitura della carta. Volume ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice TM/2032) In 8º (23,5 cm) 158 pp.,11 tavole, bibliografia e indice dei nomi. Brossura editoriale. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SR/0911) In 8° (24 cm) 296 pp., 13 tavole fuori testo. Brossura editoriale, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SR/0937) In 8° (19,5 cm) VIII-367 pp. Edizione illustrata da G.Haas TriverIo con copertina xilografica (conservata). Due disegni e un autografo. Con cronologia, bibliografia, indici. Bella legatura mezza pergamena con grandi angoli. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 115x185 Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza pelle blu con nervature e titoli oro al dorso, XVI-331. Fioriture alle sguardie e ai tagli e leggeri segni d'uso alla copertina, peraltro buona copia. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
A pochi giorni dal colpo di stato del 18 brumaio (9 novembre 1799) Napoleone raccontò di essere scampato a un attentato di alcuni deputati armati di « stiletto ». In realtà, nessuno in quell'occasione aveva trovato il coraggio di sfoderare il pugnale di Bruto, come invece vorrebbe l'iconografia coeva, che ritrae il presunto tentativo di omicidio di Napoleone alla stregua di un mancato cesaricidio. Il continuo rimando fra passato e presente ha segnato in profondità la Rivoluzione francese, piú di quanto la storiografia sia stata disposta ad ammettere. Per i protagonisti dell'evento rivoluzionario il richiamo alla storia fu un'indispensabile bussola per orientarsi in un presente drammatico. Gli avvenimenti infatti apparivano loro la ripetizione ineluttabile di fatti storici già avvenuti, la messa in scena di un'antica tragedia, magari destinata un giorno a divenire farsa, come dirà Karl Marx. L'idea che la storia si ripete fu un modo per dare senso a una realtà incerta e in vorticoso cambiamento, nonché un tentativo di predire ciò che sarebbe potuto accadere. Si affermava un modello potente che avrebbe segnato lo svolgimento della lotta politica e delle rivoluzioni a venire. Autori: Francesco Benigno, Daniele Di Bartolomeo.
ill., br. La campagna di Napoleone in Russia è ricordata come uno degli avvenimenti più drammatici della storia europea, nonché il primo esempio di guerra totale, che vide i maggiori imperi dell'epoca scontrarsi per il dominio sul Continente. Da due secoli questo evento è impresso nell'immaginario collettivo, eppure alla sua straordinaria forza evocativa non è sempre corrisposta un'analisi storiografica imparziale e approfondita. Con "Marcia fatale", Adam Zamoyski prova a invertire la tendenza, attingendo a una serie di documenti, spesso inediti, recuperati in archivi e biblioteche di tutto il mondo. Dalle lettere di semplici soldati ai diari personali dei protagonisti, dai bollettini ufficiali agli appunti manoscritti: facendo parlare gli uomini, Zamoyski ci fa rivivere il loro dolore, le loro speranze, le loro paure. E così, accanto alla voce dei grandi protagonisti della storia, sentiamo anche quella degli "ultimi", di quei francesi e russi, polacchi e italiani, tedeschi e portoghesi impegnati a tornare vivi dal campo di battaglia. Tableau vivant intenso, "Marcia fatale" è un'opera che riesce a far convivere il rigore storiografico e l'interpretazione dei documenti con la potenza narrativa, facendoci osservare la lenta e inesorabile disfatta dell'esercito più potente mai messo in campo. E del suo comandante supremo.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante lo stemma napoleonico miniato a mano all'epoca, con particolari dorati. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Sgualciture, lievi aloni.
brossura Molto è stato scritto su Napoleone e sulle sue imprese militari. Un aspetto che tuttavia non è stato ancora adeguatamente illuminato è il ruolo di Napoleone Bonaparte nella invasione e nella distruzione della più antica Repubblica aristocratica italiana, quella di Venezia. «Solo recentemente nel muro dell'idolatria napoleonica sono state aperte brecce, subito liquidate come revisionismo, sostantivo che (...) ha mantenuto il connotato negativo anche in campo culturale in base all'assunto che i fatti storici codificati nelle varie "vulgate" non devono essere sottoposti ad analisi e ad eventuali reinterpretazioni. Con questo libro (...) l'autore sceglie come oggetto dell'indagine storica i diciotto mesi (primavera del 1796 - autunno del 1797) che vanno dall'aggressione napoleonica di Venezia fino alla soppressione della Repubblica. (...) Il volume ha la cadenza di una serrata istruttoria con ampio "uso della prova" come nel caso - centrale sotto il profilo storico e determinante al fine di chiudere l'annosa polemica sollevata dagli ammiratori di Bonaparte - della presenza o meno di una regolare dichiarazione di guerra prima che la Francia assestasse il colpo di grazia alla già agonizzante Repubblica».
(Codice SR/0693) In 4° (29 cm) VIII-279 pp. Prima edizione. Prefazione di Livio Antonielli. Importante e documentata ricerca ricca, con ampia bibliografia. Bella edizione illustrata con numerose foto, disegni, piante. Grande volume cartone editoriale, copertina illustrata. Freschissimo, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Autori: Ernesto Ferrero.