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(cm. 16,8) In 8°, legatura Piena Pergamena rigida coeva, titolo manoscr. al dorso, pp. 216. Tagli spruzzati. Vignetta allegorica incisa al front. Piccole abrasioni alla legatura, due forellini di tarlo alle sguardie, altrimenti ottimo esemplare fresco e nitido.
brossura Le pagine di questo saggio sono il ritorno che un uomo fa nei meandri della memoria per far rivivere eroi e martiri eclissati sotto la coltre del tempo, forse non più ricordati se non nelle targhe delle vie, in qualche lapide muraria o in un solitario monumento. I momenti di eroismo e di martirio di questa anomala antologia non sono scelti per appartenenza o nazionalità ma solo per rievocare le gesta di uomini e donne che a loro modo hanno partecipato ad una parte della storia del mondo. Con "l'arma del ricordo" l'autore offre l'occasione di ripercorrere eroismi e martirii vissuti per un ideale, per una fede, o per un sogno e ormai dimenticati. Il flusso disordinato dei ricordi, alle volte emblematici, che i lampi della memoria hanno proposto all'autore è lo spirito che ha guidato questa improvvisata antologia di donne e uomini. Il libro riporta al presente persone del passato, e crea nel lettore un primo senso di "non ricordo" poi lo guida nel "già avvenuto" facendogli rivivere i momenti descritti, almeno per il tempo che ha dedicato alla lettura. Il lettore può scorrere questa "raccolta di eroi perduti" seguendo i capitoli oppure scegliere, di volta in volta, il capitolo che più lo attrae o che la sua mente ne sollecita la lettura.
262p. Hardcover Very good condition
262p. Hardcover Very good condition
brossura
in-4, ff. (6), 405, (1), legatura d'amatore del XIX sec. (firmata "Pagnant") in pieno marocchino citron, bordura a filetti oro sui piatti, dorso a nervi con tit. e ricchi fregi oro, tagli dor., eleborata dentelle int. Impresa tipogr. sul tit., fregi ed iniz. silogr., testo in car. corsivo. Bella ed accurata edizione seicentesca con la medesima dedica della prima (edita dallo stesso Salicato nel 1582) all'Imperatore Rodolfo II. L'opera storico-genealogica, assai importante e molto fortunata, tratta ampiamente la genealogia e le varie vicende delle più illustri casate nobili italiane del Cinquecento. Di essa, però, nacque il sospetto che fosse il rifacimento di una compilazione inedita di Giuseppe Betussi, la cui progettata opera celebrativa delle più illustri famiglie italiane non vide mai la luce e che il Sansovino avrebbe rifuso, aggiornandola al 1582. "Per quanto nella "Origine e fatti delle famiglie illustri" vengano completate, allargate, talora anche radicalmente modificate le accidentali notizie genealogiche che ricorrono nei lavori betussiani, pure un segno, una traccia resta sempre della materia e più ancora della forma e del metodo del letterato bassanese" (cfr. G. Zonta, "Note betussiane", in Giorn.stor.lett.ital., LII, 353 sgg.). Francesco Sansovino (Roma 1521 - Venezia 1583), figlio del famoso scultore ed architetto Jacopo, fu stampatore, poligrafo e traduttore dal greco e dal latino. Ottimo esempl. con ex-libris "Bernard Sancholle-Henraux".. Graesse VI, 267. Michel-Michel VII, 81. BMC, XVII sec., 818..
In-folio piccolo; 2 parti in un volume, la seconda parte ha un proprio front.; cc. (14)135, (1), con 5 alberi genealogici, una tavola è ripiegata, al frontespizio grande stemma della famiglia Orsini, all’ultima carta registro e marca tipografica; cc. 92, 11 ritratti a p. pag.incisi su rame, 6 ovali contenenti solo il nome, stemma al frontespizio, marca tipografica all’ultima pagina. Legatura in piena pergamena. Seconda edizione, accresciuta rispetto alla prima dell’anno precedente, della celebrazione della famiglia Orsini scritta da Francesco sansovino, prolifico scrittore figlio dello scultore. La seconda parte contiene lettere a esponenti della famiglia scritte da Petrarca, Platina, Marsilio Ficino, Pietro Bembo ecc. Alcune tavole del secondo titolo sciolte e leggermente più piccole. Leggere gore di umidità. Restauro in margine del primo frontespizio.
In Venetia, presso Combi, & La Noù, 1670, in-4, legatura della seconda metà dell'ottocento in mezza pergamena con punte (qualche consunzione), nome dell'autore, titolo e data di stampa impressi in oro su due tasselli in pelle al dorso (dorso che è liscio, con nervi simulati da filetti dorati e piccoli fregi fitomorfi negli scomparti), pp. [12], 631, [1]. Con una vignetta in xilografia al frontespizio. Terza edizione. Esemplare della tiratura descritta in ICCU al codice SBLE\015274, completo senza la tavola recante lo stemma del dedicatario (le due varianti differiscono per la composizione tipografica e di conseguenza presentano impronte diverse). Un lieve alone di antica umidità al margine bianco delle ultime carte, per il resto interno in ottime condizioni.
DI M. FRANCESCO SANSOVINO, NELLA QUALE, OLTRE LA PARTICOLAR COGNITIONE, COSI DE PRINCIPIJ, COME ANCO DELLE DIPENDENZE, & PARENTELE DI ESSE CASE NOBILI, SI VEGGONO PER LO SPATIO DI PIU DI MILLE ANNI, QUASI TUTTE LE GUERRE & FATTI NOTABILI, SUCCESSI IN ITALIA, & FUORI, CON I NOMI DE I PIÙ FAMOSI CAPITANI & GENERALI CHE SIANO STATI, COSI ANTICHI, COME MODERNI FINO ALL'ANNO 1600. Terza edizione, la prima fu stampata nel 1582. In 4to, cm. 16x22,5; pag. n.n. 12 + 631 (1). Ex libris in carta applicati al contropiatto anteriore e al verso del frontespizio.Testatine e capolettera xilografati, un bifoglio (pag. 135/38) parzialmente slegato, leggera arrossatura su poche carte (quelle iniziali). Legatura coeva in tutta pergamena semirigida, titolo manoscritto al dorso. Buon esemplare, ben conservato. Inv. 1029615
cm. 17 x 24, 2 voll. di viii-876 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 1688 gr. viii-876 p.
460 p. + Portrait illustrations. Text browned. Inner hinge cracked. 8vo. Original red cloth binding. Extremities rubbed and worn. New and enlarged edition. Originally published by Lippincott, 1861. PA 22.
PARIS, Lib. de la sté Bibliographique, 1881 - Edition Originale - In-12 - Broché - Frontispice sous serpente, 3 gravures - Epitre dédicatoire au duc de La Trémoille - XXIII- 213 pages - très bel exemplaire - Réf. 24348 Louis II de la Trémoille, Bommiers (Indre), 20 ou 29 septembre 1460, Pavie , 24 février 1525. Fils de Louis Ier de la Trémoille et de Marguerite d'Amboise. Homme d'État et Chef de guerre .A servi les rois Charles VIII, Louis XII et François Ier.
PARIS, Lib. Héraldique de J.B. Dumoulin, 1865 - Nouvelle Série - T. I - 1 volume In-4, 16.5 x 25.5 cm - 576 pages, y compris index alphabétique - Très propre, Ex. non coupé Revue nobiliaire, héraldique et biographique. - Revue nobiliaire, historique et biographique. - Revue historique, nobiliaire et biographique."Ce périodique est, avec le Bulletin Héraldique de Louis de La Roque, une des principales revues consacrées à l'histoire de la noblesse française et des institutions qui s'y rattachent. Nulle part, on ne pourrait trouver une plus importante collection de mémoires, de dissertations et de documents relatifs aux familles, aux fonctions, aux droits et aux prérogatives du Second Ordre depuis ses origines jusqu'à la Révolution. Revue fondée par M. Bonneserre de Saint-Denis, généalogiste-paléographe, ex-rédacteur en chef de l'Union de l'Ouest, et vice-président de l'Institut polytechnique de Paris et à qui L. Sandret a succédé en 1865.
160pp. 28 cm. Paperback Very good condition
222 p., illus. Reprinted from "Abraham Lincoln: The Prairie Years". Hardcover Good condition; school prize inscriiption
Zaragoza, Cátedra "Zaragoza" de la Universidad, 1966. 4to. mayor; 48 pp., con 25 curiosas reproducciones facsimilares del "León de la Ciudad" en los libros, a partir de 1485, y en los grabados hasta 1794. Cubiertas originales.
Lisboa, Amigos do Museu de Arte Antiga, 1938. Folio; 2 hs., 82 pp. Cubiertas originales con algunas pérdidas de papel.
Circa 1983. 152 pages plus 5 pages of advertisements and local postal memorabilia. Includes six pages of information copied from the records of the Amulet Cemetery. A point-form diary of local history from 1935 through 1982. Book
IN HEBREW. 240x170 mm. 198 pages. Hardcover. Cover faded. Cover corners slightly bumped. Spine edges slightly bumped and rubbed. Ex-libris on front inner cover. Inner cover age stained. Pages yellowing. Else in good condition.
In Hebrew. THIS VOLUME ONLY 240X170 mm. 198 pages. Hardcover. Cover slightly curved. Cover corners slightly worn. Spine edges worn. Few pages slightly age-stained. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
brossura In questo libro si parla di famiglie, di aneddoti loro riguardanti, che vanno dal 1883 al 1961, si parla di piccoli fatti e di grandi tragedie di quel periodo a Milano, sia familiari sia epocali.
8 Bl., 777 (richtig 779) Seiten. Mit 2 gestochenen Titelblättern, gestochenem Widmungsblatt und über 240 (davon 29 ganzseitigen) Textkupfern. 33 x 21 cm. Halblederband der Zeit mit 2 Rückenschildern. *Umfangreiche Sammlung der Wappen, Inschriften und Grabmäler des fränkischen Adels. - Hauptwerk des Würzburger fürstlichen Archivars, eine Sammlung aller Wappen, Grabmäler und Inschriften, welche sich auf die Würzburger Bischöfe und Mitglieder des Domkapitels beziehen. Prächtiges, mit zahlreichen verzierten Kupferstichen ausgestattetes barockes Prachtwerk. - Ohne die gefaltete Stammtafel, ansonsten ein sehr gut erhaltenes, frisches Exemplar. Bücher de
br. Fu la sanguinosa repressione del generale Bava Beccaris ai moti di Milano del 1898 a spingere il giovane socialista Salvemini, allora promettente studioso di storia medioevale, a spostare i propri interessi verso la storia contemporanea. Da dove nasceva la crisi che il giovane Stato italiano stava attraversando con la reazione di fine secolo? Le sue radici andavano ricercate nelle fragilità e negli errori della democrazia risorgimentale e in alcune ambiguità e contraddizioni di uno dei fondatori dell'Italia unita e indipendente: Giuseppe Mazzini. Se da una parte i principi di libertà e unità, l'ideale repubblicano e l'attenzione alla questione sociale rendevano Mazzini una figura fondante del movimento democratico, altri aspetti del suo pensiero e della sua opera non meno rilevanti ma spesso trascurati - come la centralità del riferimento a Dio e alcuni tratti dogmatici - si sarebbero dimostrati terreno fertile per successive istanze autoritarie. Analizzando la vita e le opere di Mazzini, e in particolare i suoi Doveri dell'uomo, Salvemini mette in luce sia il messaggio di libertà sia le ambiguità teoriche del padre della patria, grazie alle quali del pensiero mazziniano "ciascuno attingeva e adottava quelle parti che corrispondevano al proprio stato d'animo, e trascurava o non comprendeva il resto". La riflessione di Salvemini si sposta quindi sulla fortuna di Mazzini e sui suoi diversi usi politici, culminati nell'utilizzo che ne avrebbe fatto il fascismo preparando, un quarto di secolo dopo le cannonate di Bava Beccaris, la propria svolta dittatoriale.
br. Le pagine dei Ricordi di un fuoruscito - scritte da Gaetano Salvemini negli ultimi anni di vita - presentano un quadro realistico e affascinante del decennio cruciale compreso tra la marcia su Roma e il consolidamento del regime fascista. La testimonianza autobiografica - dalla lotta clandestina del 1923-25 (costatagli l'arresto per la stampa del giornale «Non Mollare») all'espatrio seguito da un'intensa attività politico-culturale in Francia, Inghilterra e Stati Uniti - evidenzia il percorso esistenziale di un intellettuale controcorrente, che nei primi anni d'esilio compose opere fondamentali quali The Fascist Dictatorship in Italy (1927) e Mussolini diplomate (1932). La presente edizione, condotta sulle carte lasciate dallo storico, ripristina alcune parti rimaste inedite e ristabilisce l'originario progetto salveminiano di un volume organico, corredato da importanti e rari documenti sugli aspri scontri che all'estero contrapposero Salvemini a propagandisti fascisti, emissari della polizia politica e del ministero degli Esteri.
br. Gaetano Salvemini (1873-1957), intellettuale originale, storico di valore, politico impegnato e antifascista della prim'ora, è uno di quei «padri della patria» che troppo presto abbiamo dimenticato. Mai come ora, invece, le sue parole risuonano chiare, pur a distanza di cent'anni, in un contesto certamente mutato, ma che richiama impressionanti echi di un passato terribile. Socialista meridionalista, amico e rivale di Turati, divenne rapidamente, ancora giovane, un punto di riferimento della storiografia italiana. All'avvento del fascismo si schierò immediatamente tra gli oppositori del regime, legando particolarmente il suo pensiero con quello dei fratelli Rosselli e di Ernesto Rossi e fondando con loro Giustizia e Libertà. Incarcerato nel 1925 per la pubblicazione del foglio clandestino «Non mollare», riparò in Francia, poi in Inghilterra e infine negli Stati Uniti, dove divenne docente alla Harvard University per due decenni. Dobbiamo a lui una delle più lucide analisi sulle origini del fascismo. I due libri che Bollati Boringhieri ripropone ora in tascabile, proprio per rendere il pensiero di questo intellettuale il più possibile visibile al pubblico contemporaneo, appartengono a due stagioni molto distanti della vita di Salvemini.