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Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [14]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati e argentati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Circoscritte gore al margine bianco inferiore.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [2]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Ottime condizioni.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [2]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [4]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante uno stemma miniato a mano all'epoca, con particolari dorati. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Buone condizioni.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante uno stemma miniato a mano all'epoca, con particolari dorati. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Un leggero alone, ma buone condizioni.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante uno stemma miniato a mano all'epoca, con particolari dorati e argentati. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Buone condizioni.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [2]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati e argentati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [4]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Buone condizioni.
Toulouse, Imprimerie régionale, s.d. (1932? ) - In-8 - Broché - couverture ornée d'une vignette - Illustrations PP Ht - 96 pages - Bel exemplaire
br. Isola di Maiorca 1887. L'arciduca Luigi Salvatore d'Austria, quarantenne, conosce una ragazza di diciotto anni bella, sveglia, di buon carattere. Si chiama Catalina, è figlia di mastro Miquel, il suo falegname. Lavora nei campi e non sa né leggere, né scrivere. Il maturo nobiluomo se ne innamora e le traccia un cammino esistenziale per lei inimmaginabile. Inizialmente la chiama a lavorare nei suoi vigneti come sorvegliante delle squadre femminili addette alla cura delle piante, in seguito mette alle sue dipendenze anche quelle degli uomini, perché la giovane si è ben impratichita del mestiere e rivelata idonea al comando, che esercita con grande amabilità di tratto. Nel frattempo, sotto la guida dell'arciduca, ha imparato a scrivere e a leggere. Presto diventerà una lettrice curiosa e appassionata e apprenderà qualche lingua straniera. L'amore del signore italo-austriaco è da lei ricambiato, più che con ardore sentimentale, con semplice profonda devozione.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE USURA DELLA COPERTINA, SEGNI DEL TEMPO. TIMBRI/SEGNI DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. Descrizione bibliografica Titolo: Catalogo delle opere di bibliografia e di biblioteconomia possedute dalle maggiori biblioteche napoletane. Parte I-1: La Biblioteca Nazionale Curatore: Giuseppina Serino, Campania, Assessorato alla pubblica istruzione, Soprintendenza ai beni librari Premessa di: Michele Scozia Prefazione di: Armando Allocca Editore: Napoli: Società editrice napoletana (SEN), 1970 - 1979 Lunghezza: 426 pagine; 24 cm Soggetti: Monografia, Napoli, Archivistica, Bibliografia, Biblioteca nazionale, Cataloghi, Liste, Biblioteconomia, Biblioteche napoletane, Libri antichi, Libri rari, Elenchi, Autori, Indici, Opere generali, Opere possedute, Storia locale, Genealogia, Servizi regionali, Comune, Cultura, Pubblica Istruzione, Raccolte, Riferimento, Collocazione, Indicazioni, Note, Titoli, Gerolomini, Universitaria, Storia Patria, Giannetto Avanzi, Lettura, Consultazione, Prestito bibliotecario, Bibliobus, Automazione, Schede bibliografiche, Compilazione, Pubblicazioni, Ordine alfabetico, Benedetto Croce, Giambattista Vico, Bibliofilia, Libri vintage, Indicizzazione, Corpus di documenti, Classificazione decimale Dewey, Whittaker, Accessibilità, Informazione, Collezionismo, Monographs, Naples, Archives, Bibliography, National Library, Catalogs, Lists, Librarianship, Neapolitan Libraries, Antique Books, Rare Books, Authors, Indexes, General Works, Local History, Genealogy, Regional Services, Municipality, Culture, Public Instruction, Collections, Reference, Location, Directions, Notes, Titles, History Homeland, Reading, Consultation, Librarian Loan, Automation, References, Compilation, Publications, Alphabetical order, Bibliophile, Indexing, Documents, Accessibility, Information, Collectibles
Broch?. 26 pages. Couverture factice.
PARIS, Les Cahiers Nobles N° 18, 1959 - E.O. tirée à 2222 exemplaires numérotés, celui-ci N° 9 - Broché - In-4, 27,5 x 22 cms - 72 pages non foliotées , texte sur 2 colonnes - Bon exemplaire Bel envoi à "Monsieur Camille de Mons de Carantilly, au grand érudit de la normandie, ce catalogue bien imparfait, moins imparfait grace à lui".
Manuscrito original del Siglo XVIII, 30 x 20 cm., cartoné de época, una hoja en blanco + 40 hojas + 5 hojas en blanco + (Gaurinensium Episcoporum Series:) 7 hojas con texto + 9 en blanco + (Chronologies des grands chancillers de Savoye:) 3 hojas con texto + 27 hojas en blanco. (El texto de este manuscrito es diferente de la clásica obra de François Capre de similar título "Catalogue des Chevaliers de l'Ordre du Collier de Savoye, dict de l'Annonciade, avec leurs noms, surnoms, qualitez, armes et blasons". Turin, Barthélémy Zavatte, 1654).
Broch?. 68 pages. Rousseurs. Mouillure en marge. Dos r?par?.
Paris, E. Dentu, 1863 - E.O. - In-8 - broché - 47 pages - couverture tachée, petit trou en dernière page - Envoi rapide et soigné.
Paris, E. Dentu, 1864 - E.O. - In-8 - broché - 32 pages - Envoi rapide et soigné.
PUBLICATIONS DU CENTRE GENEALOGIQUE DU MIDI-PROVENCE. 1979. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 24 pages - 1 petite annotation sur le 1er plat.
CAEN, Lib. Louis Jouan - 1910 - Complzet en 3 volumes reliés pleine toile - Dos lisse - Gardes marbrées - couvertures conservées - Pièce titre maroquin noir, titre doré - VIII, 612, 626 & 560 pages - Bons exemplaires, sans rousseurs
140p. Roll lists all students and names of parents and their addresses. 12mo. 7 1/2" x 5 1/4". Original printed wraps, loss at head and tail of spine. Inked ownership of George Smyser A. with loss of last name at top front corner. Loss at rear corners. Front wrap torn. Text very good with penciled marks by officers names. PA PAMPH 20_4 BX4
48,[2],49-87,[1]pp., one of 50 copies, presentation inscription to Robert Lemon the archivist, from the library of the Public Records Office with their stamp, later buckram, uncut. "The following pages present a catalogue of such printed works as can be designated Peerages, and occur in the library of the collector; they will be found to contain nearly all that have issued from the press, to the year 1827."?Preface. Extremely rare. Copac locating just two copies; Glasgow University and the Bodleian Library. Martin, Privately Printed Books. p.355.
ril. Consegnata giovanissima in sposa al futuro re di Francia, senza dote e inizialmente incapace di concepire, Caterina de' Medici comprende da subito che per sopravvivere potrà contare solo sulla propria scaltrezza e determinazione. Ed è affidandosi all'intelletto e a un insolito entourage che riuscirà a mantenere saldo il matrimonio, a resistere alla vita di corte e a gestire la lotta per il potere, governando sorprendentemente la Francia per cinquant'anni. Chi è stata quindi Caterina? "Il verme nato dalla tomba d'Italia", "la Regina Nera", "la Dama Serpente"? La figura spregiudicata, cinica e sanguinaria che tanta storiografia ci ha trasmesso oppure l'intraprendente orfana che ha saputo reggere un complesso gioco di alleanze, matrimoni, cessioni di territori e trame di palazzo? O ancora una donna ferita nei propri sentimenti, la cui intera esistenza in realtà aveva come unico scopo quello di proteggere i figli? La narrazione di Leonie Frieda restituisce il vortice di accadimenti che ruotano intorno alla regina consorte. Sul palcoscenico di questa rappresentazione si alternano una miriade di coprotagonisti, dai Valois ai membri di casa Medici, uomini d'arme e di chiesa, concubine e indovini, cortigiani e gente comune, che animano uno dei periodi più grandiosi della storia del nostro continente.
br. Sovrana dotata di incomparabile ingegno, Caterina de' Medici è una delle figure più straordinarie del Cinquecento. Mal compresa e avversata da contemporanei e posteri, la sua personalità complessa si presta a innumerevoli e controverse interpretazioni. Tra luci e ombre, Alessandra Necci restituisce un ritratto inedito di una geniale mente politica, che sembra incarnare il Principe al femminile, capace di trovare un equilibrio tra fortuna e virtù, maestra nel valorizzare le caratteristiche della patria d'origine, l'Italia rinascimentale, e le opportunità offerte dalla patria d'adozione, la Francia dei Valois. Nata a Firenze nel 1519, rimasta orfana, dopo un'infanzia di privilegi e sofferenze arriva a Marsiglia nel 1533 per sposare il secondogenito del re Francesco I, Enrico di Valois il quale, però, non ha occhi che per la sua amante Diane de Poitiers. La consapevolezza di dover contare solo sulle proprie forze la rende imperscrutabile e guardinga e ne esalta la capacità di autocontrollo, l'intelligenza politica, la tenacia; talenti compresi unicamente dal suocero. Dopo anni di subalternità, «la Fiorentina» si prende la sua rivincita quando, scomparso Enrico, governa in nome dei figli ancora piccoli. Il suo regno durerà circa trent'anni, insanguinati dalle guerre di religione fra cattolici e ugonotti: anni durante i quali, spinta dalla volontà di pacificare il paese e rafforzare il potere della Corona, viaggia, tesse rapporti e alleanze, mette in scena a corte «la rappresentazione della regalità», ponendo le basi per la nascita della Francia del Grand Siècle.
br. Un'assolutista travestita da illuminista? O l'interprete più coraggiosa della vicenda storica della Russia, capace di tradurre le idee più avanzate della seconda metà del Settecento in una proficua stagione di governo? Fin dalla sua ascesa al trono Caterina II di Russia è stata prigioniera di un mito contraddittorio. Nel delineare la sua figura non sempre è stato facile per i biografi sottrarsi al fascino delle leggende accumulatesi attorno al suo personaggio e alla sua opera: quelle che la dipingono come la «Messalina del nord», la sovrana dall'appetito sessuale smisurato; o, di contro, quelle che la raffigurano come la monarca "illuminata" autrice del 'Nakaz', l'Istruzione in cui sintetizza le idee dei 'philosophes', e come colei che è riuscita a liberare per sempre l'Europa dal pericolo degli Ottomani. In questa biografia politica, l'autore ricostruisce dapprima la formazione personale di una Caterina che cerca di sovvertire le regole scritte e gli usi della tradizione per trovare la propria identità, le radici delle sue convinzioni e delle sue scelte; e poi percorre le tappe fondamentali - di cui rivela aspetti poco noti e retroscena inediti - di un regno che si è intrecciato con quel processo di trasformazione dell'impero russo da monarchia tollerata nel concerto degli Stati europei a potenza in grado di gettare un ponte verso il continente asiatico. Ma racconta anche i successi e i fallimenti di un'intera generazione politica alle prese con trasformazioni destinate a mutare il volto di una società di Antico regime rigidamente divisa in ordini. Così i rapporti mutevoli e ambivalenti della zarina con l'Europa occidentale sono posti in una prospettiva originale che spinge a interrogarsi sulla storia della Russia e sul suo ruolo nella costruzione dell'identità europea. l'indice, possa scomporre e ricomporre il testo affrontando i temi secondo la priorità d'interesse.