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96 pages. Profusely illustrated with reproductions of archival photos. List of articles and information on Architect William H. Weeks. Weeks' Genealogy. Index. "William Henry Weeks was certainly one of California's most prolific and enduring architects though he has remained virtually unknown to the general public up until the last ten years or so.... Weeks was best known for his innovative designs of school buildings, especially in the 1920's and early 1930's." - from page one. Clean and unmarked with light wear. Binding tight. A nice copy. Book
FLAMMARION .. 1935.. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos frotté. Intérieur acceptable. 95 pages. 1ère et 4 ème de couverture illustrées en noir et blanc. Frontispice illustré en noir et blanc. Nombreuses illustrations en noir et blanc, hors texte.
FAMOT. 1984. In-8 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 286 pages.
ISBN : 2864940019. RTL.. 1980. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos plié. Intérieur acceptable. 319 pages.
FAMOT. 1979. In-8 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 242 pages.
geniet , geillustreerde kartonomslag in kleur, 145 x 210mm., 24pp., illustratie in kleur en z/w. Reeks Heraldiek van Abdijen en Kloosters 17. Nieuw.
ill., br. La Giunta del Sistema bibliotecario della Valle Seriana, in rappresentanza dei 43 Comuni che lo costituiscono, ha sostenuto il progetto Fare Memoria fin dal suo primo abbozzo, condividendone pienamente le finalità e il valore profondo rappresentato dallo sforzo plurale di raccogliere le testimonianze dei cittadini così duramente colpiti da un evento senza precedenti. La realizzazione del volume Voglio ricordare per sempre conferma quale importante occasione di rielaborazione del dolore e dello smarrimento sia stata per chiunque si sia sentito coinvolto in un racconto che da personale si è trasformato in un arazzo collettivo. Ciascuno ha contribuito alla restituzione di una memoria corale che resterà indelebile, non soltanto per le gravissime perdite subite. La rete di solidarietà spontanea, di affetto e di vicinanza che si è instaurata anche tra sconosciuti è stata determinante nel portare sollievo e speranza, oltre che nel sottolineare quanto una comunità unita anche nei momenti più drammatici sia più forte dei singoli che la abitano.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Mimmo Piscopo, vomerese doc, lavora a Napoli nel campo artistico, figurativo e letterario. Ha conseguito premi e riconoscimenti critici. Segnalato da televisioni, dalla stampa estera e nazionale, riscuote consensi unanimi per la produzione pittorica, ha scritto "Il mio Vomero", Lettere Italiane 1998. Iscritto a varie Accademie è membro dell'AIAM (Accademia Internazionale Arte Moderna) di Roma. Collabora con scritti e illustrazioni su libri, riviste e periodici. Informazioni bibliografiche Titolo: Vomero e dintorni. Viaggio nella memoria di un vomerese accanito Collana: Lettere italiane Autore: Mimmo Piscopo Editore: Napoli: Guida Editori, 2000 ISBN: 8871884191, 9788871884196 Lunghezza: 206 pagine, 20 cm Soggetti: Napoli, Vomero, Palazzi, Cultura locale, Stile Liberty, Architettura, Panorami, Scorci, Storia, Lucrino, Biografie, Memorie, Narrativa contemporanea, Mercatini, Fernando De Lucia, Caruso, Aniello Falcone, Vomeresi, Gallerie, Cucina, Araldica, Genealogia Parole e frasi comuni ammirare Aniello Falcone antica Antignano artisti avventura balcone bella Cacciottoli Camaldoli capitano Abbate Capri casa città clienti compagnia comportamento Concetta Barra cucina D'Angelo decumano maggiore domenica don Alfredo Don Rafele Elvira Donnarumma Enrico Caruso episodi famiglia fantasia favola Fernando De Lucia film fiori Floridiana fratello frequentata Funicolare Centrale Galleria Umberto gesto giochi incontri invitati lavandaie locale luogo mamma mare mattinata miracolo mostra napoletani napoletano Napoli 'ncopp olio su tela ospiti palazzo panorama papà parenti percorso personaggi Piazza Vanvitelli pittore pizza profumo protagonista racconto ragazzi ricordo ristorante Salone Salotto San Gennaro San Martino Santo scalinata Scarlatti signore simpatia sosta stazione suore Teleuropa terrazzo Tolino vettura viali Villa Floridiana Villa Lucia Villa Rosalia vomerese Vomero vecchio
CALMANN LEVY. 1936. In-8 Carré. Broché. Etat passable. 1er plat abîmé. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 224 pages NOUVELLE COLLECTION HISTORIQUE
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [36]. Con uno stemma accuratamente miniato a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati e argentati, su una tavola f.t. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglia, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Ottime condizioni.
br. Il 15 marzo 1944, la ventiquattrenne Renata Laqueur venne deportata assieme al marito nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, nella Bassa Sassonia, dopo aver già trascorso un anno in vari altri lager. I due rimasero a Bergen-Belsen fino all'aprile del 1945, quando furono liberati dall'Armata Rossa. Durante i lunghi, terribili mesi trascorsi nel campo, Renata tenne un diario della prigionia, un diario che non prova solo quanto la giovane fosse dotata nella scrittura, ma che testimonia anche e soprattutto la volontà di affrontare e sconfiggere l'orrore del lager attraverso la potenza delle parole e della narrazione. In un luogo tanto segnato dal male, queste pagine mostrano la faticosa lotta per coltivare la speranza nelle avversità più estreme. Una testimonianza straordinaria, che l'autrice ha tentato a lungo di pubblicare senza successo e che ora torna a nuova vita, puntando ancora i riflettori sulla più grande tragedia storica e umana del nostro tempo.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante 16 scudi recanti altrettanti uccelli, rettili, insetti miniati a mano all'epoca, a colori. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848.
br. Il Voinaròvskij di Rilèev è una sorta di scatola cinese. All'interno si scoprono ideali, cammini e incroci di vita, personaggi e popoli, oppressi e oppressori. Voinaròvskij trascina le sua pietosa odissea shakespeariana durante il suo esilio in Siberia, un deserto di geografia e di anime, dove incontra lo scienziato tedesco Miller con il quale si confida. Ne scaturisce un affresco di sentimenti e commozioni: la prepotente nostalgia per la patria, l'Ucraina, oppressa dalla Russia zarista; il tragico e possente ritratto dello zio Mazeppa, atamano ucraino, che cerca di scuotere il suo popolo dal giogo di Pietro il Grande; le dolcissime memorie familiari dipinte come scene d'interni; soprattutto il respiro profondo della libertà e di qualsiasi sacrificio per conquistarla.
365 pages. Index. Select bibliography. Footnotes. Numerous reproductions of archival black and white photos. Signed by author upon title page. "Set against a background of rapid social and economic change, this work examines the years 1899 to 1929. This era saw the demise of the fur seal trade, the coming of scheduled steamships and the development of commercial whaling, logging and fishing. Zealous missionaries radically altered the lives of native people, while the upstart settlement called Tofino gradually eclipsed nearby Clayoquot as the dominant community in the area." - from dust jacket. Clean, bright and unmarked with negligible wear. Dust jacket now preserved in glossy new archival-grade Brodart cover. An excellent copy. Book
160 pages. Signed and inscribed by author upon title page. Black and white illustrations. Presents the history of Bevan, British Columbia. Includes a wealth of genealogical information. Clean and unmarked with light wear. A nice copy. Book
74 pages. Index. Annotated bibliography. "A practical guide for creating, preserving and using oral history, the term commonly used for the tape recording of first person reminiscences of past events." - from Preface. Unmarked. Average wear. A sound copy. Book
br. L'autobiografia di Harriet Ann Jacobs, pubblicata nel 1861 sotto lo pseudonimo di Linda Brent, ne racconta la vita dalla prima infanzia alla fuga verso la libertà nel 1842, quando finalmente riuscì a raggiungere New York dopo trent'anni di soprusi e violenze. In un'epoca in cui la letteratura abolizionista assumeva sempre maggior rilievo, l'opera di Jacobs è caratterizzata da un'ispirazione protofemminista: non a caso si rivolge soprattutto alle donne bianche, che talvolta nella narrazione sembrano superare le barriere di razza e condizione sociale in virtù di un'alleanza di genere ben più forte. L'autrice pone inoltre l'attenzione sulla peculiare tipologia di resistenza attuata dalle donne schiave dell'epoca.
br. Esther Safran Foer è cresciuta in una casa in cui il passato faceva troppa paura per poterne parlare. Figlia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle rispettive famiglie, per Esther l'Olocausto è sempre stato un'ombra pronta a oscurare la vita di tutti i giorni, una presenza quasi concreta, ma a cui era vietato dare un nome. Anche da adulta, pur essendo riuscita a trovare soddisfazione nel lavoro, a sposarsi e a crescere tre figli, ha sempre sentito il bisogno di colmare il vuoto delle memorie famigliari. Fino al giorno in cui sua madre si è lasciata sfuggire una rivelazione sconvolgente. Esther ha deciso allora di partire alla ricerca dei luoghi in cui aveva vissuto e si era nascosto suo padre durante la guerra, e delle tracce di una sorella di cui aveva sempre ignorato l'esistenza. A guidarla, solo una vecchia foto in bianco e nero e una mappa disegnata a mano. Quello che scoprirà durante il suo viaggio in Ucraina - lo stesso percorso che Jonathan Safran Foer ha immaginato per il protagonista del suo romanzo, "Ogni cosa è illuminata" - non solo aprirà nuove porte sul passato, ma le concederà, finalmente, la possibilità di ritrovare se stessa e le sue radici.
br. Esther Safran Foer è cresciuta in una casa in cui il passato faceva troppa paura per poterne parlare. Figlia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle rispettive famiglie, per Esther l'Olocausto è sempre stato un'ombra pronta a oscurare la vita di tutti i giorni, una presenza quasi concreta, ma a cui era vietato dare un nome. Anche da adulta, pur essendo riuscita a trovare soddisfazione nel lavoro, a sposarsi e a crescere tre figli, ha sempre sentito il bisogno di colmare il vuoto delle memorie famigliari. Fino al giorno in cui sua madre si è lasciata sfuggire una rivelazione sconvolgente. Esther ha deciso allora di partire alla ricerca dei luoghi in cui aveva vissuto e si era nascosto suo padre durante la guerra, e delle tracce di una sorella di cui aveva sempre ignorato l'esistenza. A guidarla, solo una vecchia foto in bianco e nero e una mappa disegnata a mano. Quello che scoprirà durante il suo viaggio in Ucraina - lo stesso percorso che Jonathan Safran Foer ha immaginato per il protagonista del suo romanzo, "Ogni cosa è illuminata" - non solo aprirà nuove porte sul passato, ma le concederà, finalmente, la possibilità di ritrovare se stessa e le sue radici.
Testo su due colonne col disegno di numerosissimi stemmi. Dictionnaire de la noblesse française. Maison de Bonaparte. Ex libris nobiliare nel primo risguardo. Su carta forte 1 tavola f.t. con 22 riproduzioni di stemmi a colori.
cm. 17,5 x 25, 344 pp. Centro di studi muratoriani. Modena - Biblioteca dell'edizione nazionale del carteggio di L.A. Muratori 683 gr. 344 p.
Originele uitgeversomslag, stevige papieromslag in kleur, 145 x 210mm., 32pp., illustratie in kleur en z/w. Reeks Heraldiek van Abdijen en Kloosters 3. Priorij gesticht door de benedictijnenmonniken afkomstig van Affligem. Nieuw.
Vlaamse Vereniging voor Familiekunde 1982, pp.105-184 geïll.