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Torino, 1947, 27 luglio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di, pp. 12 de “Illustrazione del Popolo" - Supplemento della ”Nuova Gazzetta del Popolo" .
N. PAG.766 RILEGATURA IN TELA MARRONE CON TITOLI SU TASELLO - OTTIMO
N. PAG.771 RILEGATURA IN TELA MARRONE CON TITOLI IN ORO SU TASELLO - OTTIMO
Collana “Argomenti”, 42. Un volume di 154 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 13,5x21,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, sporadici segni a matita nel testo.
Catalogue d'exposition, Bibliothèque Nationale de France, 2011, 239 pp., relié, avec son bandeau d'origine, quatrième de couverture couverture un peu tachée, bon état général.
In-8°, pp. 342, brossura editoriale. Usura diffusa con strappo senza mancanze alla brossura.
ill., br. Giacomo Casanova non fu soltanto l'avventuriero e il donnaiolo entrato nell'immaginario collettivo: egli fu certamente un avventuriero, un libertino e un libero pensatore, ma anche un letterato (intraprese, per esempio, la traduzione dell'Iliade), un filosofo epicureo e si occupò, fra l'altro, di matematica, proponendo la propria soluzione del cosiddetto problema deliaco, vale a dire il problema della duplicazione del cubo. I saggi qui presentati riguardano un preciso aspetto di quella complessa personalità che fu Giacomo Casanova: la sua attrazione per l'occultismo. Troviamo così un Casanova alchimista in un secolo in cui questa antica scienza fioriva accanto alle ricerche che generarono la chimica moderna e un Casanova "cabalista". Ma, soprattutto, emerge la sua appartenenza alla Massoneria; anzi, secondo i suoi esegeti più preparati, non fu il libertinaggio bensì l'appartenenza alla Libera Muratoria a insospettire il Tribunale della Serenissima e a rinchiudere il nostro nei tristemente famosi Piombi. A partire da "Aventuros", gustoso ritratto dell'avventuriero tratteggiato dal principe di Ligne, via via agli scritti di Ettore Mola, di Alessandro D'Ancona, di Rinaldo Fulin e dello stesso Casanova, si delinea un affresco, non solo della persona e della sua tumultuosa vita, ma anche di quello straordinario secolo che fu il Settecento fra illuminismo e occultismo, e, purtroppo, anche del declino sempre più incombente della Repubblica di Venezia.
br. Lontano dall'interesse divulgativo per il Casanova seduttore, Pieri analizza il ruolo dell'intellettuale inserendolo nel gran teatro della modernità pre-illuminista e illuminista. Nella sua opera Casanova spesso ordisce una trama fitta di eclettismi disciplinari conformi ai gusti arditi dell'epoca, come in "Histoire de ma vie", metafora testuale di un mito personale che l'avventuriero della penna elaborò in accordo col canone settecentesco dell'autobiografia. Discutendo la funzione ideologica dell'amour-propre, con cui Casanova autorizza la lettura delle sue memorie come un'avventura limpidamente cinica dello spirito libertino, lo studio discute la ricorrente contrapposizione all'opera di Rousseau e Voltaire, e l'adesione a un'idea moderna di autobiografia, in quegli anni ripresa anche da Alfieri. Adottando una tecnica del racconto che mescola confessione autentica, narrazione romanzesca e scena teatrale, Casanova finisce per conseguire una scrittura personalissima e impudente, spesso incline alla dichiarazione mendace, come risulta dall'analisi dei quattro dialoghi con Caterina di Russia presenti nell'"Histoire de ma vie", dei quali Pieri, confutando le precedenti interpretazioni, fornisce le prove di una scrittura propensa al gusto della bugia meravigliosa. Non manca uno studio sul D'Annunzio del "Piacere", che individua frequenti calchi presi dall'autobiografia casanoviana.
br. "Casanova vive una vita che ha il suo massimo splendore in un periodo che dura giusto un quarto di secolo: dalla Guerra dei Sette Anni alla Rivoluzione francese, ovvero l'età dell'oro di quella figura, di cui l'Europa pullula, che è l'avventuriero: oltre a Casanova, vero principe dei principi, l'irlandese John Law; quel D'Eon, "un ibrido mezzo uomo mezzo donna" che ha in mano la politica internazionale; il barone Neuhoff; Cagliostro; il vecchio Trenk, che verrà ghigliottinato; Sain Germain. Se qualcuno obiettasse a Zweig, come talvolta è capitato, che la scrittura di Casanova non ha luce e non dà suono, non conosce la forma, Zweig non avrebbe problemi ad ammettere che i suoi versi puzzino di colla accademica, mentre i suoi romanzi utopistici e i suoi discorsi filosofici fanno sbadigliare. Eppure, questa sua "Iliade erotica" ha generato il miracolo del raggiungimento dell'immortalità, proprio attraverso la scrittura. Casanova ha scritto soltanto quando è stato messo definitivamente alla porta dalle donne e dai signori che ha di volta in volta servito o gabbato, ormai divenuto "solitario mendico impotente", rifugiandosi "nel lavoro come in un surrogato della vita che gli viene a mancare". Ha fatto di tutto per rendersi facile l'esistenza: non ha mai rinunciato a una briciola del proprio piacere, a un atomo dei suoi godimenti, a un minuto della sua gioia per dedicarsi "alla severa dea dell'Immortalità"...
In-8° pp. 382, leg. edit. on sovrac. ill. Ottimo stato.
In-8° pp. 322 con 1 tav. f.t. Leg. edit. con sovrac. ill. Timbro omaggio all'interno.
G, Casanova Storia della mia vita. Volume quarto. , DALL'OGLIO 1965, Libro in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 292<br>
G. Casanova Storia della mia vita. Volume decimo. , DALL'OGLIO 1965, Libro in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 314<br>
G. Casanova Storia della mia vita. Volume nono. , DALL'OGLIO 1965, Libro in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 332<br>
G. Casanova Storia della mia vita. Volume ottavo. , DALL'OGLIO 1965, Libro in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 310<br>
G. Casanova Storia della mia vita. Volume quinto. , DALL'OGLIO 1965, Libro in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 312<br>
G. Casanova Storia della mia vita. Volume settimo. , DALL'OGLIO 1965, Libro in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 306<br>
G. Casanova Storia della mia vita. Volume undicesimo. , DALL'OGLIO 1965, Libro in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 288<br>
In-8°, pp. 204 con 86 illustrazioni n.t. Bross. edit. illustrato. Lievi tracce del tempo sui piatti.
Milano, Adelphi Edizioni, (1994), in-8, br. edit., pp. 149, (9).
Mm 150x210 Collana "La nuova armonia". Volume nella sua brossura originale, 157 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8° pp. 220, leg. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato.
In-8, 234 pages, broche, couverture illustree Tres bel exemplaire non coupe. [HI-1]
cm 15x22,5; qualche rara e leggera sottolineatura a penna