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br. La modernità ebraica si snoda tra i Lumi e la seconda guerra mondiale, tra l'Emancipazione e il genocidio nazista, lungo due secoli durante i quali essa ha profondamente segnato il mondo intellettuale, letterario, scientifico e artistico dell'Europa. Oggi la sua traiettoria si è esaurita. Dopo essere stati una fonte del pensiero critico del mondo occidentale, gli ebrei si sono ritrovati, per una specie di paradossale rovesciamento, dalla parte del dominio. Gli intellettuali sono stati richiamati all'ordine, i sovversivi si sono quietati, diventando in molti casi conservatori. L'antisemitismo ha cessato di modellare le culture nazionali, lasciando il posto all'islamofobia, la forma dominante di razzismo in questo inizio di ventunesimo secolo. Trasformata in "religione civile" delle nostre democrazie liberali, la memoria dell'Olocausto ha fatto dell'antico "popolo paria" una minoranza rispettabile, distinta, erede di una storia alla luce della quale l'Occidente democratico misura le proprie virtù morali. Nel suo saggio, Enzo Traverso analizza questa metamorfosi, non per condannare o assolvere bensì per riflettere su un'esperienza compiuta, allo scopo di salvarne il lascito, minacciato tanto da una sterile canonizzazione quanto da una rivisitazione conformista.
Catalogue proposant de longues notices explicatives qui en font un bon outil de travail.
Firenze, La Giuntina - Istituto Gramsci Toscano, 1989, 8vo (cm. 24 x 17) brossura editoriale, pp. XI-295. Sottolineature a matita nel testo.
Rizzoli, luglio 2008. Prefazione di Shimon Peres. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 214, sovraccoperta editoriale, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, br. edit., pp. 125 (7); coll. "Storia e Politica. Saggi e ricerche 14", ottimo es.. (m132) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Mm 160x220 Collana Le SCie. Volume rilegato di pp. 396+indice, sovraccoperta editoriale, 49 illustrazioni in bianco e nero su tavole fuori testo, traduzione Giacometta Cantatore Limentana. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 315x450 Fascicolo in folio di 8 pp. con prima e ultima carta illustrate a colori, alcune illustrazioni in nero nel testo, tavola a piena pagina illustrata da I. Giusti che rappresenta il varo della corazzata "Varese" a Livorno. Ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
MAI SFOGLIATO, PERFETTO; LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. «Un giovinetto, quasi adolescente, il mattino del 28 giugno 1914 tenne in pugno le sorti dell'Europa per il tempo strettamente necessario a premere due volte il grilletto di una pistola semiautomatica Browning». Con l'attentato di Sarajevo, scintilla della prima guerra mondiale, si apre questo secondo volume dell'opera che Mario Silvestri ha dedicato al declino dell'Europa occidentale. Tra strascichi di belle époque, crociere di reali, cerimoniali nelle ambasciate, cinici calcoli nelle Cancellerie, i vecchi Stati assistono, quasi fatalisticamente, al deflagrare di un conflitto che segna la fine delle loro fortune, l'avanzata delle nuovi grandi potenze, Usa e Urss, il disgregarsi degli imperi coloniali e l'emergere del Terzo Mondo. Il volume si chiude con la marcia su Roma e l'ascesa di Mussolini, «frutto di una mutazione degenerativa, intercorsa durante l'accoppiamento fra il positivismo di provincia e la belle époque».I lettori del primo volume di quest'opera e di «Isonzo 1917», dello stesso Silvestri, ritroveranno anche in queste pagine lucidità e esattezza di impostazione storiografica sostenute dall'appassionato sforzo di capire la natura e di misurare l'entità dei processi degenerativi che sono all'origine del declino dell'Europa. Le vicende che intercorrono tra il 28 giugno 1914 e il 30 ottobre 1922 non sono mai studiate in astratto, ma« narrate» con intensa partecipazione civile e umana. Informazioni bibliografiche Titolo: La decadenza dell'Europa occidentale: L'esplosione, 1914-1922 Collana: Volume 153 di Gli Struzzi; Volume 2 di La decadenza dell'Europa occidentale Autore: Mario Silvestri Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1978 Lunghezza: 409 pagine; 20 cm Soggetti: Prima Guerra Mondiale, Grande Guerra, Storia d'Europa, Conflitti, Cause, Origini, Fascismo, Imperialismo, Colonialismo, Europa occidentale, Storia, Sec. 19.-20., Germania, Italia, Austria, Serbia, Francia, Gran Bretagna, Giolitti, Interventisti, Neutralisti, Russia, Imperi, Triplice Alleanza, Intesa, Caporetto, Cadorna, Salandra, Bussolati, D'Annunzio, Irredentismo, Stati Uniti, Wilson, Diplomazia, Relazioni Internazionali, Politica estera, Balcani, Africa, Libia, Rivoluzione bolscevica, Stalin, Lenin, Comunismo, Socialismo, Mussolini, Belle époque, Armi chimiche, URSS, Isonzo, Trincee, Posizione, Fronte orientale, Occidentale, Eserciti, Militari, Novecento, Sottomarini, Zimmermann, Industria, Pace, Versailles, Trattati, Kronshtadt, Soviet, Est, Riparazioni, Ordine nuovo, Equilibri politici, Geopolitica, Antisemitismo, Marcia su Roma, Trieste Parole e frasi comuni tonnellate aerei affondati agosto americani americano austro-ungarico battaglia Belgio Berlino bolscevichi britannico cannoni carri armati cento chilometri Clémenceau colpo comandante combattere comunista conflitto D'Annunzio esercito Intesa dichiarazione divisioni Douglas Haig economica esercito esteri europei Falkenhayn fascismo flotta forze francesi Francia fronte occidentale generale Germania Giappone giapponesi Giolitti governo Gran Bretagna guerra sottomarina Imperi Centrali incrociatori da battaglia inglesi Inserto Italia italiani kaiser America ammiraglio Europa Inghilterra Intesa Lenin Lloyd George Londra lord Ludendorff luglio maggio maggiore milioni militare militari ministro mitragliatrici mobilitazione Mussolini navi nazionale nazioni nell'inserto nemici neutralità Nitti pace perdite politica popolo potenza presidente produzione propaganda risultati riuscì rivoluzione Russia socialista soldati sottomarina soviet Stalin successo tedeschi telegramma Zimmermann totale trattato Trockij truppe Turchia vittoria Wilson zione
IN HEBREW. 23.5x16 cm. 320 pages. Hardcover. Cover slightly rubbed. Stamp on front title page. Else in good condition.
24x15.5 cm. 327 pages. Hardcover. In good condition.
In Hebrew. 170X240 mm. 316 pages. Soft cover. Cover corners slightly worn. Otherwise in good condition.
IN HEBREW. Contain b&w plates.. 25x17.5 cm. 321 pages. Hardcover with gilt lettering on spine. Cover slightly rubbed. Cover corners slightly bumped. Ex-Libris on inner front cover, first and last white page. Binding slightly visible between few pages. Else in good condition.
IN HEBREW. 24.5x18 cm. 122+5 pages. Hard cover. Writing on title page. Else in good condition.
235x160mm. XV+232 pages. Hardcover with dust jacket. In good condition.
pp. xii, 51. 8vo. Original full purple cloth binding. Coldwar/Economics 9
175x245 mm. 80+59 pages. Hardcover. Cover slightly bent. Cover corners slightly worn. Spine edges worn. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
Il diario scritto giorno per giorno, durante le ore del dolore, porta i segni della pazzia degli uomini, scritto con il sangue di numerose infelici, caricate come bestie su vagoni saturi di odori...unicamente colpevoli di essere ebree.. Prima edizione. Legatura editoriale, pp. 186, in 8°
br. Questo volume analizza gli sviluppi settecenteschi dell'antiebraismo cattolico. L'autore mette a fuoco la cruciale questione delle sintonie e delle convergenze tra l'azione dell'apologetica e le prospettive culturali tracciate dal pontificato di Benedetto XIV. Il dato che emerge con forza è che il più feroce degli stereotipi antiebraici, quello dell'accusa di omicidio rituale, in Italia pare passare indenne attraverso l'erudizione critica settecentesca. In questo delicato frangente, Girolamo Tartarotti e Benedetto Bonelli sono i personaggi chiave per scandagliare quello che è in realtà un tema "sommerso", ma che affiora, pur con difficoltà e resistenze, in alcune opere rilevanti e nei carteggi degli esponenti di spicco della cultura italiana del XVIII secolo. Si erge possente dietro a essi la figura del Lambertini, che nel 1755 conferma la realtà degli infanticidi ebraici per mezzo di una bolla che rende esplicito, al giro di boa del secolo, l'inasprimento romano e il salto di qualità della strategia antiebraica.
br. Badia nel Polesine, 25 giugno 1855. Sparita per alcuni giorni, la giovane villica Giuditta Castilliero ricompare ferita: gli "ebrei" l'avevano rapita e salassata ma un fortunato accidente, forse un miracolo, aveva impedito la sua immolazione. La storia del tentato omicidio rituale alimentò un'ondata di sdegno nella comunità locale. I pubblici poteri, avallandola, procedettero all'arresto di un membro della fantomatica congrega, l'uomo d'affari Caliman Ravenna. Subito il caso produsse echi allarmanti nella sfera politico-istituzionale, nella società e nell'opinione pubblica del Lombardo-Veneto asburgico. I nuclei ebraici dell'area, esposti alle attenzioni ostili degli inquirenti e dei concittadini, precipitarono in una delle più gravi crisi esperite nell'età dell'emancipazione. Questo episodio, sinora trascurato a livello storiografico, diventa occasione per un'approfondita analisi dell'antisemitismo in azione e delle risposte dell'ebraismo sotto attacco nell'Italia di metà Ottocento. Il libro offre la prima ricostruzione del caso di Badia, dal suo inizio alla condanna giudiziaria della promotrice della calunnia del sangue. Il mondo ebraico non ne fu spettatore passivo, ma concorse alla sua soluzione anche all'insegna della lotta al pregiudizio.
br. La ricostruzione storica della persecuzione antiebraica nell'Italia fascista ha dovuto fare i conti sin dagli albori con una diffusa attitudine a minimizzare l'antisemitismo che, con gradazioni diverse, ha accompagnato il Ventennio. Nello specifico, la storiografia ha dovuto affrontare una tendenza a sottovalutare pregiudizi e orientamenti antiebraici nella società e nella cultura italiana; a oscurare il complesso percorso dell'antisemitismo fascista; a leggere l'alleanza con la Germania di Hitler come se quest'ultima non fosse costitutivamente votata alla persecuzione degli ebrei; a ridimensionare la collaborazione della Repubblica di Salò alla Shoah nazista. Ciò ha comportato l'insorgere di inciampi alla comprensione e deragliamenti nella ricostruzione. Il loro superamento ha costituito per gli storici un cimento suppletivo, tuttora in corso. Il libro ha per oggetto otto di questi inciampi e deragliamenti.
in 8° br. fig. a col. pp.242, come nuovo
Un volume di 229 pagine. Brossura editoriale con sovracoperta illustrata (mancanza al dorso della sovracoperta). Atti del Terzo convegno sulla situazione degli Ebrei nell'Unione Sovietica, tenuto a Roma l'8 dicembre 1968.
Torino, Bollati Boringhieri, 2014, in-8 piccolo, br. editoriale, pp. VIII, 352, [8]. Qualche sottolineatura a matita, per il resto ottimo.