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In-8, brossura editoriale, pp. 376(8). Tagli bruniti. Dorso stinto e lievi tracce d’uso alle copertine. In complesso buon esemplare.
Mm 165x240 Numero di settembre-ottobre 1966, vol. XXXII, n. 9-10 (terza serie) - Brossura originale con copertina a stampa, 306 pagine. Minime tracce di umidità e di polvere alla copertina, interno ottimo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x210 Collana "Quadrante" - Volume nella sua brossura originale, 226 pagine. Condizioni del libro: nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
leggeri danni alla sovracopertina
23x15 cm. XIII+122 pages. Softcover. Cover slightly chafed. Else in good condition.
br. Meghnagi cerca di analizzare l'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah affrontando il tema dell'elaborazione del lutto collettivo attraverso quattro significative figure: quella del politico (Marek Edelman, medico vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia), del testimone (lo scrittore Primo Levi), dell'eretico (Isaac Deutscher, il biografo di Trockij), del sionista convinto (Gershom Scholem). Da angolature diverse e con prospettive diverse essi rappresentano tutti coloro che si sono misurati con il male assoluto. David Meghnagi, Tripoli 1949, è membro ordinario della Società psicoanalitica italiana e dell'International Psychoanalytical Association e professore di psicologia clinica all'Università di Roma III.
8°, 21 cm, pp. 538; rilegatura editoriale in piena pelle, titolo in oro al dorso, sovracoperta in acetato. Copertine polverose, esemplare molto buono, seconda edizione
8°, mm 230x155, pp. XI, 248, (2), brossura editoriale con sovracoperta, buono stato di conservazione, sovracoperta con normali segni del tempo e due piccole mancanze al margine superiore, cerniera anteriore parzialmete scollata, ex libris applicato al contropiatto, elegante firma in pastello al margine superiore della prima carta bianca.
8°, cm 22, pp. 419, con 2 tavole fuori testo; tela editoriale con sovracoperta illustrata, eccellente conservazione. Collana Orizzonti della Storia.
141 p. ; 23 cm, brossura editoriale, ottimo stato. Traduzione di Filadelfo Ferri.
16°, mm 190x130, pp. 346 (6), cartonato editoriale con sovracoperta illustrata, una piccolissima macchia al margine inferiore del dorso e un taglietto minuscolo alla cuffia superiore, nel complesso il volume appare come nuovo. Collan "La Gaja Scienza", n. 276, traduzione di Bruno Oddera, conservati articoli di giornale all'interno. Edizione originale in italiano. Opera prima narrativa dell'autore, ebreo polacco sopravvissuto agli orrori nazisti e staliniani, emigrato negli Stati Uniti nel 1957.
8°, 23 cm, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
8°, cm 23, pp. 288, brossura con sovracoperta editoriale. Come nuovo.
8°, pp. 297, rilegatura editoriale, titolo in oro al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, traduzione di Mariagrazia Cocconi Poli ed Elisabetta dell'Anna Ciancia. Ex libris applicato al contropiatto, esemplare molto buono
Un volume (23 cm) di 555 pagine, con 32 illustrazioni nel testo e 11 fuori testo. Brossura editoriale con foto di Dreyfus applicata; usure ai margini e al dorso, ma buon esemplare.
In-8 (cm 22,5 x 16), pp. 60, brossura editoriale. Collana Quaderni dell'istituto nazionale di Cultura Fascista, serie nona, VI.. Tagliandino di catalogazione alla brossura anteriore, Lieve brunitura e marginali fioriture della carta. BUONO
Paris, Calmann-Lévy, (1926), in-16, cartone decorato coevo, tassello in pelle con titolo oro al dorso, pp. (6), 320, (2). Ottime condizioni. Costruito in forma di dialoghi filosofici ed ambientato a Roma, questo romanzo contiene una "favola sul futuro": nel 2270, quando si sarà realizzato un Federalismo mondiale, privo di gerarchie e ove i sessi hanno raggiunto l'eguaglianza...
Firenze, L.S. Olschki, 1963, in-8, br. edit., pp. 67, (1).
[Antisemitismo- Cultura](cm. 21.8) brossura editoriale, -pp. 250. Testi di Nasser H. Aruri, Ronald Bleier, Noam Chomsky, Naeim Giladi, Khalil Nakhleh, Livia Rokach, Israel Shahak, Arno Weinstein, Oded Ynon. È difficile che passi giorno senza che si sia invitati a ricordare che, oltre all'America di Bush, di Cheney, di Rumsfeld, di Abu Ghraib e di Guantanamo, delle multinazionali vampiresche, delle mille e mille nefandezze perpetrate in ogni angolo della terra, c'è un'altra America che non si rassegna, che protesta, che si oppone. È vero. È altrettanto vero che lo stesso non si può dire di Israele, se non con molte riserve. Si obietterà: ma come, non c'è anche là gente che non si rassegna, che protesta, che si oppone? È vero. E quelle coscienze che si rivoltano, anche se in numero limitatissimo, salvano l'onore del loro popolo. Sappiamo perfettamente che tra il refusenik e Ariel Sharon e i suoi eredi passa un'incommensurabile differenza. Il punto, tuttavia, non è questo. Il punto è che, almeno sotto un profilo, il refusenik e gli eredi di Sharon sono sul medesimo piano: l'uno e gli altri stanno là dove non dovrebbero stare. Se è così, ciò accade come risultato di una politica che è stata, nonostante il suo mascheramento in senso socialista, ma sarebbe meglio dire nazionalsocialista, storicamente reazionaria nella premessa da cui partiva: l'inconsistente interpretazione dell'ebraismo come nazionalità. L'attuazione di tale politica - perseguita per decenni, molto prima di Sharon, con l'inganno, il ricatto, la prepotenza, la violenza, l'oppressione, e sempre in un'atmosfera di intollerabile ipocrisia - ha implicato come conseguenza necessaria e puntualmente prevista una guerra di stampo razziale e la catastrofe di quella che era, e in qualche misura rimane ancora oggi, la frazione del popolo arabo più laica, dunque più refrattaria alle suggestioni del fondamentalismo religioso. Il perseguimento di una linea di questo tipo è stato reso possibile, specialmente dopo la guerra del 1967, solo dalla capacità dell'ebraismo americano, il più numeroso del mondo, di condizionare dall'interno, grazie al proprio ingentissimo peso economico e sociale, la politica di Washington. Altrettanto efficaci sono state la multiforme rete protettiva stesa intorno allo Stato sionista dalle comunità ebraiche del mondo intero e - elemento essenziale, ieri e oggi, di manipolazione dell'opinione pubblica - l'aureola di intoccabilità creata intorno all'ebraismo dall'imposizione come indiscutibile verità storica di una visione radicalmente falsata dei fini, delle modalità e dei costi umani dell'infame persecuzione di cui si macchiò l'antisemitismo hitleriano. Oggi, in Europa e fuori d'Europa, un'opinione pubblica esente nella sua grande maggioranza da ogni preconcetta ostilità al sionismo è, giorno dopo giorno, indotta a chiedersi in che cosa la condizione del popolo palestinese sia diversa da quella dei polacchi sotto il tallone di ferro del nazismo. Esemplare nuovo, ancora avvolto nel cellophane. [n13] Libro
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il volume è il risultato di un gruppo di ricerca costituito presso l'Istituto di diritto pubblico dell'università di Roma. Accanto a contributi di natura strettamente giuridica (G. Caputo, Dalla libertà degli uguali alla libertà dei diversi (antisemitismo e teoria dei diritti di libertà), pp.147-162; M. Jasonni, Diritti delle minoranze e diritto delle formazioni sociali: “la minoranza ebraica”, pp.163-175; R. Botta, L'attuazione dei principi costituzionali e la condizione giuridica degli ebrei in Italia, pp.176-230; D. Piattelli, Proposta conclusiva, pp.231-240), il volume contiene diversi saggi in cui sono analizzate le manifestazioni o la pubblicistica antisemite, suddivise in tre filoni: a) l'antisemitismo di matrice neofascista (B. Cocchianella, L'antisemitismo nella cultura e nei comportamenti della Destra eversiva (1968-1978). Una ricerca sull'area veneto-emiliana, pp.13-38); b) l'antisemitismo di matrice cattolica (A. Zanotti, Le radici cattoliche dell'antisemitismo, pp.39-57; I. Di Nola, Il caso di Trani, pp.104-115); c) l'antisemitismo di sinistra (A. Santini, L'antisemitismo nella pubblicistica di sinistra, pp. 58-68; E. Melani, Sinistra marxista e antisemitismo, pp.69-75). E. Ascarelli e M. Toscano in Manifestazioni antisemitiche ed evoluzione politica in Italia. Prime osservazioni per un'analisi, pp. 76-103, forniscono poi un nutrito elenco di atteggiamenti o pubblicazioni dal contenuto antisemita. Due saggi sono infine dedicati ai pregiudizi antisemiti presenti nei libri di testo (L. Mazzola, Antisemitismo e scuola dell'obbligo: l'insegnamento della religione attraverso i libri di testo, pp. 116-130; L. Gianluca, Antisemitismo e scuola dell'obbligo: l'insegnamento della storia attraverso i libri di testo, pp. 131-143). Questo libro si sforza di ricostruire – lungo l'arco di un decennio che va dalla data fatidica del 1968 giù giù fino agli anni di piombo della nostra storia recente - il panorama dell'incidenza del pregiudizio antisemitico in Italia. Senza avere la pretesa di fornire ricette che estirpino per sempre, con un colpo di bacchetta magica, il pregiudizio della vita collettiva, esso segnala con umile pazienza i sintomi molteplici di un male oscuro della società e cerca di trasformarli in stimolo per un ripensamento della teoria e della prassi della libertà. Sociologia, storia, antropologia, diritto, sono i pannelli di cui si compone questo complesso politico, il cui lavoro di ricerca è stato coordinato da Giuseppe Caputo che, formatosi alla scuola di Arturo Carlo Jemolo, ha condotto attività di ricerca presso molte università straniere ed è autore di numerosi saggi sui rapporti fra Stato e Chiesa e sui diritti delle confessioni religiose. Un pacato ma appassionato «cahier de doléance» della coscienza democratica di fronte al pregiudizio antisemitico; una strenua apologia del diritto dei singoli e dei gruppi ad essere diversi. Interventi di: Bernardino Cocchianella, Andrea Zanotti, Alceste Santini, Eugenio Melani, Emanuele Ascarelli e Mario Toscano, Anna Isolina Di Nola, Lucia Mazzola, Loredana Gianluca, Giuseppe Caputo, Massimo Jasonni, Raffaele Botta, Daniela Piattelli. Descrizione bibliografica Titolo: Il Pregiudizio Antisemitico in Italia. La coscienza democratica di fronte al razzismo strisciante. Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Giuseppe Caputo Editore: Roma, Newton Compton Editori, Maggio 1984 Lunghezza: 242 pagine; 23 cm Collana: Volume 162 di Paperbacks saggi Soggetti: Politica, Ebraismo, Ebrei, Italia, Razzismo, Antisemitismo, Pregiudizio, Mentalità, Religione, Giudaismo, Discriminazione, Shoah, Olocausto, Sionismo, Israele, Estrema destra, Fascismo, Persecuzioni, Pogrom, Fascisti, Nazismo, Neonazismo, Stampa, Editoria, Media, Eversione, Cultura, Stereotipi, Analisi, Apologia, Razza, Cahiers de doléance, Psicologia, Scienze sociali, Società, Osservatorio, Anni di piombo, Dopoguerra, Violenze, Aggressioni, Anni Sessanta, Anni Settanta, Anni Ottanta, Anni Novanta, Sociologia, Libertà, Diritto, Diritti, Minoranze, Tutela, Stato, Chiesa, Cattolicesimo, Storia, Minoranza ebraica, Tutela, Costituzione, Veneto, Emilia Romagna, Gruppi e movimenti politici, Marxismo, Sinistra, Pedagogia, Educazione, Libri di testo, Scuola, Inchieste, Reportage, Rabbini, Sinagoghe, Luoghi di culto, Attentati, Incendi, Cronaca, Proteste, Stragi, Memoria collettiva, Sabra e Chatila, Palestina, Questione palestinese, Conflitto arabo-israeliano, Terra Santa, Gerusalemme, Messia, Ideologie, Abramo, Isaia, Giuda, Giacobbe, Mosè, Terrorismo, Profughi, Occupazione, Dialettica, De Gaulle, Vichy, Hitler, Germania, Maurras, Jesi, Affare Dreyfus, Action française, Francia, la Rochelle, Sillabo, Protocolli dei Savi di Sion, Sillabo, Robert Brasillac, Hernest Psichari, Bobbio, Gentile, Gioacchino Volpe, Matrice cattolica, Sterminio, Deicidio, Sionismo, Intolleranza, Manifestazioni antisemitiche, Camicie brune, Terracini, Lotta Continua, Mario Missiroli, Popolo eletto, Dio, Poliakov, Barth, Nuovo Testamento, Esodo, Liberazione, Bibbia, Salvezza, Gesù, Fubini, Confessioni religiose, Comunità, Arturo Carlo Jemolo, Renzo De Felice, Levinson, Horkheimer, Adorno, Lamberto Borghi, Antonio Carbonaro, Comunicazione sociale, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Cultura ebraica, Consultazione, Politics, Judaism, Jews, Italy, Racism, Antisemitism, Prejudice, Mentality, Religion, Judaism, Discrimination, Holocaust, Zionism, Israel, Far right, Fascism, Persecutions, Fascists, Nazism, Neo-Nazism, Press, Publishing, Eversion, Culture, Stereotypes, Analysis, Apology, Race, Psychology, Social sciences, Society, Observatory, Years of lead, Post-war, Violence, Aggression, Sixties, Seventies, Eighties, Nineties, Sociology, Freedom, Law, Rights, Minorities, Protection, State, Church, Catholicism, History, Jewish minority, Protection, Constitution, Veneto, Emilia Romagna, Political groups and movements, Marxism, Left, Pedagogy, Education, Textbooks, School, Inquiries, Rabbis, Synagogues, Places of worship, Attacks, Fires, Chronicle, Protests, Massacres, Collective memory, Palestine, Palestinian question, Arab-Israeli conflict, Holy Land, Jerusalem, Messiah, Ideologies, Abraham, Isaiah, Judas, Jacob, Moses, Refugees, Occupation, Dialectic, Germany, France, Protocols of the Elders of Zion, Syllabus, Catholic matrix, Extermination, Deicide, Zionism, Intolerance, Anti-Semitic demonstrations, Brownshirts, Chosen people, God, New Testament, Exodus, Liberation, Bible, Salvation, Jesus, Religious confessions, Community, Social communication, Out of print books, Reference, Jewish culture, Consultation
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questa eccezionale biografia, scritta dopo l'assassinio di Rabin da prestigiosi giornalisti israeliani di lingua inglese che hanno seguito da vicino e per molti anni la sua duplice carriera di soldato e di statista, esamina a fondo i vari aspetti di questa carriera ma non trascura neppure il lato privato della vita di Rabin, finora assai poco conosciuto. Come soldato, Rabin si batté per Gerusalemme nella guerra di Indipendenza del 1948, in cui gli israeliani non riuscirono a conquistare la Città Vecchia. Diciannove anni dopo, nella guerra dei Sei Giorni, fu con un senso di intima rivalsa che Rabin, da capo di stato maggiore, entrò nella Città Vecchia. Ma fu proprio quella spettacolare vittoria a gettare il seme di quella futura discordia all'interno di Israele che alla fine avrebbe condotto all'assassinio del 4 novembre 1995. Come statista, Rabin avanzò le prime proposte di pace nel 1989, quando era ministro della Difesa, ma fu il suo programma elettorale basato su una pace legata alla sicurezza a fargli vincere le elezioni del 1992 e ad avviare Israele sulla via della pace. Il libro analizza l'ascesa dell'opposizione della destra estremista, l'azione politica dell'ebraismo americano, le complesse relazioni di Rabin con Yasser Arafat, con il re di Giordania Hussein, con Assad di Siria e con il suo collega nella costruzione della pace Shimon Peres. Chiarisce inoltre le circostanze che hanno portato alla sua uccisione, illustrando il suo complesso rapporto con i coloni e gli oppositori di destra, e dedica un intero capitolo alla figura del suo uccisore, il giovane fanatico Yigal Amir, riuscito nel suo intento anche grazie a clamorose deficienze del servizio di sicurezza. Written by reporters of the magazine Jerusalem report, this biography includes authoritative interviews from those who knew Rabin well on the political, military and personal levels. It highlights his role in the history of modern from a current perspective. included are views on Rabin's ascendancy to icon status after death. (non-fiction category). Informazioni bibliografiche Titolo: Shalòm, amico! La vita e l'eredità di Yitzhak Rabin Titolo originale dell'opera: Shalom, friend! The life and legacy of Yitzhak Rabin Collana: Fuori collana/The Jerusalem Report Curatore: David Horovitz Traduzione di: P. Buscaglione, C. Candela Introduzione di: Hirsh Goodman Editore: Firenze: Giuntina, 1997 ISBN 10: 8880570420 ISBN 13: 9788880570424 Lunghezza: 297 pagine; 22 cm Soggetti: Biografie, Diari, Memorie, Personaggi storici, politici e militari, Storia contemporanea, Novecento, Ebraismo, Israele, Saggistica, Antisemitismo, Politica, Geopolitica, Medio Oriente, Palestina, Questione ebraica, Gerusalemme, Religioni, Islam, Pace, Trattati, Accordi internazionali, Yasser Arafat, OLP, Primo Ministro, Intifada, Omicidio, Sionismo, Iran, Arabia Saudita, Egitto, Diplomazia, Bibliografia, Vita, Radicalismo, Servizi segreti, Sicurezza, Confini, Guerra dei sei giorni, Siria, Golan, Shimon Peres, Tel Aviv, Libano, Hezbollah, Yigal Amir, Netanyahu, Likud, West Bank, White House, Gush Emunim, Gaza Strip, Knesset, Syria, Peace, Oslo, Iraq, Saddam Hussein, Middle East, Rabbini, Sinai, Kissinger, Jews, Jordan, Ben-Gurion, Goldstein, Negotiations, Antisemitismo, Giudaismo, Palestina, Conflitto israelo-palestinese, Nazionalismo, Ariel Sharon, Biographies, Diaries, Memories, Historical, Political and Military Characters, Contemporary History, Twentieth Century, Judaism, Essay, Anti-Semitism, Politics, Geopolitics, Middle East, Palestine, Jewish Issue, Jerusalem, Religions, Treaties, International Agreements, First Minister, Murder, Zionism, Saudi Arabia, Egypt, Diplomacy, Bibliography, Life, Radicalism, Secret Services, Security, Borders, Six Day War, Syria, Anti-Semitism, Judaism, Palestine, Israeli-Palestinian Conflict, Books out of print
LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Israele tra le nazioni Titolo originale: Israel among the nations Collana: Volume 107 di Saggi di cultura contemporanea Autore: Jacob Leib Talmon Traduzione di: Vittorio Di Giuro e Reginetta Ortona Editore: Milano: Edizioni di Comunità, 1973 Lunghezza: 218 pagine; 21 cm Soggetti: Sionismo, Precursori, Ebrei, Sec. 18. - 20, Antisemitismo, Ebraismo, Autocoscienza ebraica, Stato ebraico, Herzl, Storia contemporanea, Israele, Relazioni internazionali, Paesi arabi, The Israel-Palestine Conflict, Conflitto arabo-israeliano, Palestina, Identità, Religione, Politica, Universalismo rivoluzionario, Nazionalismo, Russia, Est, Diaspora, Controrivoluzione, Polonia, Weizmann, Messianismo, Pensiero democratico, Marxismo, Internazionalismo, Sion, Questione ebraica, Giudaismo, Nazismo, Terra Santa, Gerusalemme, Partiti politici, democrazia totalitaria, totalitarian democracy, Totalitarismo, Revolt, Rivolta, Scienze sociali, Saggistica, Shoah, Islam, Moschee, Religioni, Islamismo, Movimenti sociali Parole e frasi comuni alien anti-Jewish anti-Semitism Arab Bakunin Balfour Declaration became become Berlin blood Bolshevik century Christian civilisation Communist cosmopolitan counter-revolution cultural democracy earlier emancipation Empire Europe European famous fear feel Ferdinand Lassalle forces France French Gentile German Hitler human ideology individual instinct intellectual Israeli J. L. Talmon Jerusalem Jewish history Jewish National Jewish Question Jewish revolutionaries Jewry Jews Judaism Karl Marx kibbutz Lassalle leader Lenin letter Lev Deich liberal London Marx masses Messianic modern Moses Hess movement Narodnaya Volia National Home nationalist natural oppression organisation Palestine party Parvus passion peace peasant pogroms Poland political Protocols of Zion race racial realise religion religious role Rosa Luxemburg Russian Saint-Simonists Semitic sense social Social-Democratic Socialist society Soviet spirit struggle Theodor Herzl tradition Trotsky Tsarist Tscherikover universal victory vision Weizmann world revolution Yishuv York Zionism
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. Previous owner's name inside. 412 pages.
br. Ebrei uccisi o costretti a lasciare la Francia, zone in cui non sono «graditi» in Germania, simboli ebraici che scompaiono in Olanda e in Belgio, bombe molotov contro le scuole ebraiche in Svezia... È la triste realtà di un antisemitismo che è tornato a infuriare, frutto dell'islamizzazione e di altri estremismi nati dall'odio che serpeggia nel Vecchio Continente. Gli ebrei hanno ancora un futuro in quell'Europa che tanto deve loro, ma che fu anche teatro della Shoah? Giulio Meotti ha cercato di rispondere a questo interrogativo realizzando un'inchiesta in cui alla cronaca si affiancano interviste esclusive allo storico Georges Bensoussan, al fondatore dell'Ufficio di vigilanza contro l'antisemitismo di Parigi Sammy Ghozlan, allo scrittore olandese Leon de Winter, al sociologo Danny Trom, al semiologo Ugo Volli, all'attivista svedese Annika Hernroth-Rothstein, alla studiosa tedesca Elvira Groezinger e altri. Una cosa è certa: senza gli ebrei, l'Europa che conosciamo sarà finita. Prefazione di Robert Redeker.
br. La prima edizione di questo libro uscì nel 1964 ("L'antisemitismo moderno", Universale Cappelli), quando il tema era appena tornato alla ribalta con il processo ad Adolf Eichmann, con le innovative decisioni del Concilio Vaticano II e con le nuove ricerche di Renzo De Felice, che ne scrisse la prefazione (qui riprodotta). Il libro voleva rispondere al bisogno di una più diffusa informazione sul tema e contribuire a sradicare le argomentazioni dell'antisemitismo; per questo fu strutturato in modo da legare un'ampia introduzione a una antologia delle voci più significative dell'antisemitismo.