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in-18, 155 pp., illustrations, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [109B-6]
br. Dai pogrom in Russia al caso Dreyfus, dall'idea di un "complotto sionista" ai lager nazisti, il Ventesimo secolo ha registrato un agghiacciante salto di qualità nella violenza degli attacchi. Proprio quando l'integrazione nelle società contemporanee sembrava un fatto acquisito, l'antiebraismo di matrice religiosa ha ceduto il passo all'antisemitismo fondato su presunte basi razzistiche. Finzi ci conduce alla scoperta di questo male oscuro strisciante nella storia dell'umanità, di cui l'antisemitismo moderno è solo una parte della vicenda. "Conoscere la punta dell'iceberg può essere utile a far cogliere a ognuno di noi, nella società e in noi stessi, pure gli elementi che ne compongono il grande corpo immerso. E anche a far riflettere sulla paura del da noi diverso che pervade le società persino in questo inizio del terzo millennio, meraviglioso per le straordinarie innovazioni tecniche ma ancora impregnato di una moltitudine di antichi, radicati pregiudizi."
C'era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene lonesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant'anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l'odio per Israele degli ultimi trent'anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l'abbandono degli ebrei da parte dell'opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei "progressisti" accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l'unica arma che abbiamo. Autori: Giulio Meotti.
br. Inspiegabile alla coscienza del nostro tempo appare il silenzio del papa e della Chiesa di fronte alla Shoah. Il volume ricostruisce il contesto di una scelta che fu informata e consapevole quanto drammatica, mettendo a disposizione di tutti quello che è ormai accertato dalla ricerca storica. Lo scenario è ampio: le radici profonde dell'antisemitismo cristiano; la visione preconciliare della Chiesa di neutralità assoluta nei confronti della guerra e dei suoi figli in conflitto; il peso di una mentalità diplomatica che preferisce i passi discreti alla denuncia pubblica; la storia delle tormentate ricostruzioni della verità, tra la richiesta di perdono di papa Wojtyla e l'ipotesi di beatificazione di Pio XII.
br. L'antisemitismo non è un fenomeno autonomo che cresce e alza la testa all'improvviso, non è un fatto sociale che emerge indipendentemente dalle persone. L'antisemitismo non è neppure la conseguenza necessaria di un eterno odio cristiano contro gli ebrei. Piuttosto, l'antisemitismo è un fenomeno sociale la cui formazione è direttamente collegata ai grandi sconvolgimenti del XIX secolo e dell'industrializzazione. Il risentimento verso gli ebrei assume allora un carattere laico e nasce ad opera di protagonisti concreti. In Italia, uno di questi attori fu la Chiesa cattolica. Tuttavia, il rapporto tra antigiudaismo cristiano e antisemitismo laico è controverso nell'Europa del XIX secolo. Alcuni osservatori di quel tempo sottolinearono la novità del fenomeno e le sue cause sociali, mentre altri lo consideravano un ritorno dell'antico odio religioso medievale nei confronti degli ebrei. Per chiarire il rapporto tra radici cristiane e motivi laici nella configurazione che assume l'antisemitismo fra Otto e Novecento è quindi necessario tornare alle fonti. Sulla base della stampa cattolica di tre città, l'autore evidenzia quanto il clero cattolico abbia influenzato il linguaggio laico dell'antisemitismo.
Chesler, Phyllis The new anti-semitism : the current crisis and what we must do about it. San Francisco, Jossey Bass 2003 english, 307 2003 Opera con copertina rigida, sovraccoperta. ST1983
21 cm, pp. 191, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso. Anno VI, n. 13, gennaio-giugno 2006. A cura dell'Institut des Hautes Etudes Islamiques, Centro studi metafisici Milano, testi in francese e italiano, esemplare ottimo
18 cm, pp. 191, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
8°, 20 cm, pp. 94, prefazione di Eridano Bazzarelli. Brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, ex libris privato applicato al contropiatto, molto buono
16°, 18 cm, pp. 133, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
Frankfurt am Main, Europäische Verlagsanstalt, 1958, in-8, tela edit., sovracc., pp. 306, [2]. Invio autografo dell'autore ad Elisabetta Borgese (nata Mann, figlia di Thomas Mann).
In-8° pp. 322, bross. edit. ill. con tracce d'uso.
23 cm, pp. 336, rilegatura editoriale, titolo in oro al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, esemplare come nuovo
bross. edit. ill. con bandelle
Milano, Longanesi & C., 1980 in-8, cartonatura edit., sovraccoperta, pp. 297, [3]. La Gaja Scienza, n. 22.
16°, 19 cm, pp. 241, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, esemplare molto buono
16°, 19 cm, pp. 169, prefazione di Elio Toaff. Brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
21 cm, pp. 54, alcune figure nel testo, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto, esemplare ottimo
24°, 12 cm, pp. 256, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
IN HEBREW. 225x145 mm. 483 pages. Soft cover. Cover slightly rubbed. Else in good condition.
In 16, bross. ed., pp. 159 con ill. in n. n.t.Prima edizione.Lievi segni d'uso e del tempo alla cop., lieve abrasione allo spigolo del dorso, interno in ottime condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore Edizioni della VoceAnno pubblicazione 1971Collana Ventesimosecolo 1Materia/Argomento Antisemitismo, Storia, Sociologia
trad. di Domenico Giusti tela edit. con sovrac. ill.
ill., br. Il gesto eroico di Oskar Schindler, che salvò centinaia di ebrei dalla Shoa, venne riconosciuto e commemorato con un albero nel Giardino dei giusti solo alcuni anni fa. Ma la storia dell'imprenditore tedesco e della sua famosa lista non è altro che una delle molte vicende di piccoli eroismi quotidiani che durante l'ultima guerra hanno salvato la vita a migliaia di persone. Un uomo, di nome Moshe Bejski, uno dei tanti che fece parte della "lista di Schindler", giunto in Israele alla fine della guerra, ha dedicato la sua vita per ritrovare e commemorare i "giusti" di ogni parte del mondo, perché di essi non fosse persa la memoria e perché per sempre il popolo ebraico potesse essere loro grato. Questo libro ricostruisce la sua vicenda.
ill., br. Trent'anni dopo la scoperta del campo di concentramento di Vo' in provincia di Padova, Francesco Selmin riprende lo scavo nella storia della Shoah in Veneto, per concentrarsi sulle vicende dei sette bambini là internati. Tema conduttore della ricostruzione è il Chad Gadya ("Il capretto"), la canzone-filastrocca tradizionalmente intonata dopo la cena di Pasqua, con la quale i bambini incantano il parroco di Vo'. Nell'interpretazione più condivisa la filastrocca racconta la storia degli ebrei come una sequenza di tragedie che però nella conclusione infonde serenità e speranza, perché la spirale di odio riversata dai più potenti imperi contro Israele a un certo punto si spezza, grazie all'intervento del Signore. Per i bambini di Vo' non ci fu purtroppo alcun finale di speranza, perché nessuno di loro tornò da Auschwitz.
br. Perché Hitler odiava gli ebrei? Quando è nato l'antisemitismo ? Che cosa sono I Protocolli dei Savi di Sion? Esiste un "business della Shoah"? Abbiamo il diritto di criticare lo stato di Israele? E l'antisionismo si può considerare una forma di antisemitismo? Il breve libro non esita a fare le domande più scomode smontando, con chiarezza e semplicità, malintesi, trappole e teorie del complotto. Una guida per capire le radici dell'odio antiebraico e uscire dalla logica del pregiudizio e della violenza.