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br. L'Italia fascista è linguaggio, violenza, idea del corpo, rabbia. Una combinazione di sentimenti e rivendicazioni antidemocratiche che si è formata negli anni dieci, quando l'Italia è andata in Libia; si è consolidata nel 1915, quando il Paese si è interrato nelle trincee; ha trovato espressione nel 1919, quando ne è uscito convinto di essere una potenza incompresa. Il libro fotografa il fascismo delle origini: ripercorrendo pratiche, culture, immaginari, finisce per chiamare in causa noi stessi e quella galleria di immagini, spesso inconfessate, che ci portiamo dentro. Siamo stati fascisti: abbiamo subito e coltivato il fascino per una spiegazione del presente, per un ordinamento del passato e per un'idea di futuro basati sulla sete di riscatto. Siamo stati sedotti da un vocabolario, da un'iconografia, da un modo di fare politica che ha marcato la costruzione di un'identità nazionale.
br. Negli ultimi anni la discussione sul fascismo è tornata al centro del dibattito pubblico con una rilevanza che non sarebbe stata pensabile all'inizio del nuovo millennio. A partire dalle domande emerse da tale rinnovato interesse storiografico, il libro racconta come il fascismo ha cambiato l'Italia, dando vita a un regime che si distingueva nelle forme e nelle ambizioni da altre esperienze del passato e contribuiva a trasformare nel profondo la politica contemporanea. I temi su cui si focalizza questa indagine sono la violenza, l'impero, la guerra, la politica, l'economia, la religione, la cultura, ma anche l'antifascismo, la propaganda, la vita quotidiana e l'impatto all'estero dell'esperienza fascista. Sono argomenti cruciali nella storia e nell'interpretazione del regime, qui indagati a partire da prospettive spesso inedite che, reinterrogando gli studi esistenti, avanzano letture originali e propongono nuovi interrogativi.
br. Questo volume analizza i percorsi di militanza, l'attivismo politico e le forme di mobilitazione di CasaPound Italia, ricostruendone le radici ideologiche e gli orizzonti valoriali, approfondendo il progetto identitario subculturale e discutendone le strategie politiche a livello nazionale ed europeo. Un lavoro attento nato da interviste, conversazioni, partecipazione a riti collettivi, manifestazioni politiche del gruppo, che costituisce un contributo alla comprensione della natura politica dei nuovi fenomeni di coinvolgimento al tempo della crisi.
500332488ÉDITIONS FAMOT Sans date. Il s'agit des mémoires d'Albert Speer principal architecte d'Adolf Hitler et ministre de l'armement du Troisième Reich entre 1942 et 1945. L'ouvrage est une autobiographie qui relate en détail le fonctionnement du régime nazi vu de l'intérieur. L'édition mentionnée est une publication en deux volumes par les éditions Famot datant de 1974
Albert Speer Memorie del Terzo Reich. Milano, Mondadori 1971 italian, 755 ST1181ACopertina rigida, volume in ottime condizioni, illustrato , copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda , 755 pagine circaCopertina come da foto
Mancante della sovra copertina, resto del libro buono. Il libro è l'autobiografia di Albert Speer
Un volume (22 cm) di 757 pagine, con 24 illustrazioni fuori testo. Tela editoriale con sovracoperta illustrata, nella collana Le Scie. Leggera brunitura al margine delle pagine, peraltro condizioni molto buone.
In-16° grande (cm. 19,2x13,7), pp. 240 + 30 foto e/o montaggi fotografici in 14 TAVOLE b.n. f.t. Cartoncino edit. ill. a colori; fioriture esterne, ma interno pulito, intonso. Dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale, il Trattato di Versailles e q. di Saint-Germain-en-Laye proibirono l'inclusione dell'Austria nella Germania; questo libro, in linea con la posizione di Mussolini (che nel 1934 si atteggiava a sostenitore dell'indipendenza austriaca e del regime di Dollfuss), si oppone all'Anschluss, che Hitler attuò poi nel 1938 e "fu il fatto più grave e carico di conseguenze dalla fine del primo conflitto mondiale" (Figaro). Il titolo ital. era "L' Austria non si tocca", 1934. Rarissimo in questa versione tedesca censita alle sole Naz. di FI e RM.
tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., piccole rotture e tracce d'uso alla sovrac., timbri e catalogazione di biblioteca estinta - prima edizione
bross. edit. ill., rottura e lievi tracce d'uso in cop. - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo
(Codice ME/1880) In 16° 202 pp. Romanzo di propaganda antinazista, diffuso in Italia durante le fasi finali del conflitto. Brossura originale, qualche traccia d'uso, ma buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Broch?. 347 pages. Manque au dos.
in 16°, bross. edit. ill., fioriture in cop. e ai tagli, lievi tracce d'uso
tela edit. con titoli al dorso, illustrazione al piatto ant. e sovrac. ill., piccole rotture e lieve scoloritura alla sovrac. - prima edizione - con 17 illustrazioni in b.n. fuori testo
Original Wraps. 4to. 112, [1] pages. 28 cm. First edition. In French. Includes 50 original color illustrations throughout of Compiegne Gusen 2, Buchenwald, Mauthausen, & Gusen 1. Illustrated narrative by the artist and survivor Bernard Aldebert. Jean Bernard-Aldebert (1909-1974) was born in Saint-Etienne, and began his career as an illustrator for Le Pêle-Mêle in 1928. He was arrested and deported to the Gusan extermination camp in early 1944, after publishing a satirical drawing in Ric et Rac. His deportation was via Compiegne, KZ Buchenwald, KZ Mauthausen, KZ Gusen I to KZ Gusen II (Bergkristall-Esche II underground plant) . One of the very few survivors of Gusen, he captured his experiences during this ordeal in the album 'Chemin de Croix en 50 Stations', published by the Arthème Fayard group in 1946 (Lambiek Comicopedia, 2014) . Subjects: Guerre mondiale (1939-1945) - Camps de concentration - Récits personnels français. Déportés français - 1939-1945 - Récits personnels français. Gusen (Concentration camp) - Pictorial works. Gusen (Concentration camp) . Pictorial works. OCLC lists 19 copies. Clean and fresh. Very good condition. (HOLO2-118-31) xx
bross. edit. con titoli a due colori, manca sovrac., piccola rottura e lievi tracce d'uso in cop. - prima edizione - numerosi facsimile nel testo
bross. edit. ill. - illustrazioni in b.n. fuori testo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Sullo sfondo di un secolo tra i più tormentati, segnato da due guerre mondiali, dal sacrificio di piccoli e di grandi protagonisti, si staglia la eroica figura di padre Pio Ricciardelli, un singolare e spavaldo francescano irpino, nato a Montemarano nel 1908. Volontario in Grecia nel 1942 come Cappellano militare in forza al 26" Raggruppamento Genio di stanza a Megàlo vicino ad Atene consegnatosi ai tedeschi e internato nei lager nazisti, subito dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943, vaga nell'arcipelago dello sterminio, distinguendosi per coraggio e spirito di sacrificio. Thorn, Tschenstochau, odierna Czestochowa, Cholm, Deblin Irena, Ziegenhain / Bez, Kassel, campo minore di Buchenwald, sono solo alcun delle atroci stazioni di una Via Crucis, durata quasi tre anni. Rientrato in Italia, nel maggio del 1945, attraverso la frontiera del Brennero, torna di nuovo sui pulpiti con ardente fervore apostolico. Nel 1948, anno cruciale, in cui si misurano in un duro confronto elettorale due ideologie, tra loro alternative, padre Pio, che ha lottato contro gli orrori del nazismo, ora mette in guardia fedeli e semplici cittadini da emergenti lusinghe che si rifanno al bieco stalinismo. La storia gli darà ragione. Intanto nel pieno della maturità e dell'apostolato mentre continua la sua opera feconda, lo assale un male insidioso. E l'inizio di un calvario che comincia nel corso di una missione apostolica a Rutino nel Cilento e si conclude a Cava dei Tirreni: qui, nel maggio del 1949, lo coglie "sorella morte". Una vita intensa, raccontata con una trama narrativa tra cronaca e romanzo, che, partendo dall'infanzia a Montemarano, ci presenta l'avventura straordinaria di un grande francescano, da additare per fede e operosità come un ineguagliabile e moderno "Frate Coraggio". A cinquant'anni dalla morte del coraggioso e dinamico frate Pio Ricciardelli, questa rievocazione storico-documentaristica, arricchita da numerose e preziose foto d'epoca, rappresenta una insostituibile pista di indagine, per conoscere meglio e tramandare ai posteri la nobilissima figura del francescano montemaranese. La sua esistenza fu breve (nato nel 1908 a Montemarano, morì nel 1949), perché fu ghermito da un subdolo male, che lo portò alla tomba, quando era ancora pronto a donare alla collettività il prezioso contributo di amore, religiosità, di solidarietà, di cultura di quella testimonianza, che lo rese un francescano d'assalto per il suo ardore, per il suo carisma. Condusse con tenacia una lotta in favore di tali ideali superiori, i quali se da un versante lo riconducevano nell'alveo del disegno della Divina Provvidenza, dall'altro lo rendevano talmente presente nei suoi tempi, da farlo essere un costante punto di riferimento. Dall'altare, dalla cattedra, sul campo di battaglia testimoniò sempre e soprattutto una sconfinata fede in Dio ed un totale amore verso il prossimo. Quanti paesi attraversò come Cappellano militare in forza al XXVI Genio di Atene, allorché, consegnatosi ai Tedeschi, sperimentò insieme agli altri soldati la tristissima detenzione nei lager nazisti, ove la sua parola, il suo indomito esempio ed il suo coraggio arrecarono sollievo ai tanti internati da una dimensione umana degradante e rotta da sacrifici indicibili. E' qui che si erge a simbolo del fervore di una fede incrollabile la figura ieratica di Padre Pio Ricciardelli, il quale con opera infaticabile tenta in ogni maniera di raccordare l'uomo con Dio, unica ed ineliminabile possibilità di superare le afflizioni umane e gli atroci dolori materiali e morali, che incombevano sui prigionieri. Rientrato in Italia, riprese il suo ruolo di Apostolo del Vangelo. Non si contano le sue omelie, i suoi discorsi, i suoi incontri con intere comunità, durante i quali egli testimonia una vita intensa ed operosa sempre al servizio del Signore. Aldo De Francesco, con il prezioso apporto del Prof. Nicola Ricciardelli, nipote di Padre Pio, ha delineato con mano magistrale, accattivante e scorrevole discorso, con un'acribia penetrante senza pari la figura dell'umile e forte Frate. Ne ha inquadrato la personalità nel periodo storico tra i più tormentati del nostro Paese, quando in ogni settore servivano esempi eroici, Padre Pio fu esempio di eccelsa eroicità, tale da farlo indicare come un impareggiabile e moderno "Frate Coraggio". L'Autore, così, ha reso un servizio utilissimo alla storia ecclesiastica, a quella del Francescanesimo, alla storia sociale, alla storia della Pietà, che ebbe in Monsignor Giuseppe De Luca il teorizzatore sommo. Parlando del Beato Modestino di Gesù e Maria, Marco Corcione ha sostenuto in un suo scritto che può trovare ingresso nello metodologia della ricerca storica, per quanto attiene a Santi e devoti, una via meridionale alla Santità. Ebbene, sarà il fascino che promana dal nobile Francescano, sarà la narrazione coinvolgente del De Francesco, saranno le testimonianze del vescovo di Avellino, S. E. Mons. Antonio Forte, quella del Padre Faustino Cruso e quella certamente più toccante e più pregnante per il trasporto affettivo verso lo zio del Prof. Nicola Ricciardelli, al quale va senza dubbio alcuno il merito storico di aver ripreso il discorso su Padre Pio; saranno tutte queste occasioni ad indurci con sommessa umiltà a suggerire di investigare la figure del frate di Montemarano nel grande alveo della ricca fioritura della Santità meridionale, nella quale spiccano nomi eccelsi, quali quelli di Padre Pio da Pietrelcina, San Gerardo Maiella, Padre Ludovico da Casoria, definito il San Francesco del Mezzogiorno, Bartolo Longo, Padre Modestino di Gesù e Maria, Madre Cristina Brando, Suor Giulia Salzano, Suor Caterina Volpicelli, Padre Sossio Del Prete e tanti e tanti altri ancora, che aspettano in trepida attesa di ascendere alla Gloria degli Altari. Chiudiamo queste brevi e scarne note con una raccomandazione al Reverendissimo Postulatore Generale Francescano per le cause dei Santi, Padre Luca De Rosa, con l'auspicio che possa dedicare qualche attimo della sua preziosa attenzione anche al nostro Padre Pio Ricciardelli. L'autore. Giornalista e scrittore irpino, vive e opera a Napoli. È stato redattore del vecchio Roma poi viceredattore capo de Il Mattino, di cui è attualmente collaboratore. Vincitore di molti premi di giornalismo, rigoroso cultore della storia di Napoli e di tradizioni popolari, è anche appassionato pittore verista e vignettista del mensile Chiaia Magazine. Ha pubblicato: Ultime voci dall’epicentro, Il Ciliegio di Montemarano (1992), Paesi dell’anima (1995), Napoli Ultima Edizione (1996), Palazzo Salerno, la storia e i protagonisti (1997), Dal Convento ai lager e ritorno: la vita eroica di Padre Pio Ricciardelli (1998), I miei anni con Padre Pio (2002), Il Carnevale di Montemarano (2003), Bagno Elena in Posillipo dal 1840: due secoli di estati napoletane (2004). Per Iuppiter Edizioni ha pubblicato Piazza Napoli (2009), Il sindaco della Prima Repubblica (2010) e la raccolta di poesie dialettali Viento ‘e cimma (2011). Descrizione bibliografica Titolo: Dal convento ai lager e ritorno. La vita eroica di padre Pio Ricciardelli Autore: Aldo De Francesco Introduzione di: Padre Faustino Caruso Prefazione di: Monsignor Antonio Forte (Vescovo di Avellino) Editore: Napoli: Adriano Gallina, Dicembre 1998 Lunghezza: 145 pagine; 21 cm; illustrato in b/n ISBN: 8887350035, 9788887350036 Collana: Fuori Collana Soggetti: Biografie, Memorie, Esponenti religiosi e spirituali, Preti, Nazismo, Prigionieri, Deportati, Persecuzioni, Chiesa cattolica, Montemarano, Irpinia, Padre Pio Ricciardelli, Francescani, Frate Coraggio, Novecento, Anni Trenta, Storie vere, Missionari, Libri Vintage Fuori catalogo, Spiritualità, Porziuncola, Lager nazisti, Testimonianze, Ritorno, Odissea, Bibliografia, Fonti, Illustrazioni, Fotografie d'epoca, Eroismo, Apostolato, Omelie, Prigionieri, Seconda Guerra Mondiale, Deportazioni, Tedeschi, Religione, Fascismo, Localistica, Biographies, Memories, Religious and spiritual exponents, Priests, Nazism, Prisoners, Deported, Persecutions, Catholic Church, Franciscans, Friar Courage, Twentieth century, Thirties, True stories, Missionaries, Out of print books, Spirituality, Nazi camps, Testimonies, Return Odyssey, Bibliography, Sources, Illustrations, Vintage photographs, Heroism, Apostolate, Homilies, Prisoners, World War II, Deportations, Germans, Religion, Fascism, Localism, Campi di concentramento, Sterminio, Concentration camps, Extermination
in 16°, bross. edit. ill.
VALLECCHI 1973 2 VOLUMI XII-245 E 249-528 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA CUSTODIA CARTONATA, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI. Parole e frasi comuni all'estero allora Amelia Amelia Rosselli Ansaldo antifascista arresti attività avrebbe azione Bassanesi Bauer Berneri bisogno borghesia carattere Carlo Rosselli certo Cianca clandestina classe Claudio Treves collaborazione comune Concentrazionecondannato confino contatto cospirazione crisi critica d'azione democratica dirigenti ebbe economica emigrati Emilio Lussu erano Ernesto Rossi esso fascista Firenze fondamentale forza Francesco Fausto Nitti Francia fuga fuorusciti giornale giovani Giustizia e Libertà Gobetti gruppo guerra ideale impresa intellettuale Italia italiana lavoro Lipari lotta Luigi Fabbri Lussu malgrado Marx marxista masse Matteotti mente Michele Schirru Milano morale movimento Mussolini nazionale Nenni Nitti nizzazione nuovooperaio opposizioni organizzazione paese Parri passato periodo personalità polemica politica polizia popolare posizione poteva prigione problemi processo programma propaganda pubblico pure Quaderni reazione regime repubblicani repubblicano resto Riccardo Bauerriformista rivoluzionario Rivoluzione liberale Rosa Rossi Salvemini sente socialismo italiano Socialismo liberale spirito stampa Tarchiani tardi terrorismo tradizionale Treves Tribunale Speciale trovare Turati uomini venne volontà
bross. edit. ill., manca l'occhietto, lievi tracce d'uso in cop.
bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop. - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. IN CUSTODIA CARTONATA. Nella cronaca di Aldo Stefanile sono ricostruiti i momenti più drammatici vissuti dai napoletani e dalla città di Napoli durante i quarantasette mesi di guerra, dal 10 giugno 1940 al 14 maggio 1944, durante i quali la città subì più di cento bombardamenti, da parte dell'aviazione tedesca ed alleata. Nel volume, che a nostro avviso, ad oltre trenta anni dalla pubblicazione, resta un insuperato documento delle vicende di quel periodo, sono state riordinate ed elaborate le interviste fatte ai protagonisti dei fatti e ai cittadini che hanno vissuto quei terribili momenti ed integrate con documenti e fotografie. Il volume contiene un secondo saggio, I giorni delle AM-lire, che rievoca i giorni drammatici seguiti alla liberazione e le prove durissime che dovette ancora sostenere la popolazione napoletana, in una città sconquassata, divenuta base operativa e poi immediata retrovia degli eserciti alleati. Napoli città dal destino avverso. Uno dei periodi più tragici è stato sicuramente quello bellico, quando la città pagò (ancora una volta) la sua posizione di privilegio nel Mediterraneo e la presenza delle sue industrie. Finì con l'essere designata quale obiettivo strategico da colpire, il più bombardato d'Italia: più di cento raid aerei, in gran parte degli Alleati anglo-americani, circa venticinquemila vittime civili e un tessuto sociale e urbano devastato nelle abitazioni civili, nei monumenti, negli ospedali e nelle fabbriche. La popolazione napoletana fu vittima di una strategia del terrore, esasperata di proposito nel morale per essere condotta alla sollevazione e alla resistenza che sfociò nelle Quattro giornate del '43 con cui furono scacciati i nazisti. Tutto questo è dimostrato da una lettera dal presidente USA Franklin Roosevelt al primo ministro del Regno Unito Winston Churchill, datata luglio 1941: [...] Noi dobbiamo sottoporre la Germania e l'Italia ad un incessante e sempre crescente bombardamento aereo. Queste misure possono da sole provocare un rivolgimento interno o un crollo." Nell'ottobre del 1942, Roosevelt scrisse ancora a Churchill: [...] deve essere nostro irrinunciabile programma un sempre maggior carico di bombe da sganciare sopra la Germania e l'Italia." Nel luglio del '43, sempre il presidente USA affermò: "Bombardare, bombardare, bombardare [...] io non credo che ai tedeschi piaccia tale medicina e agli italiani ancor meno [...] la furia della popolazione italiana può ora volgersi contro intrusi tedeschi che hanno portato, come essi sentiranno, queste sofferenze sull'Italia e che sono venuti in suo aiuto così debolmente e malvolentieri". Alla fine, la città fu messa in ginocchio. I monumenti furono gravemente danneggiati, uno scempio studiato a tavolino, ed emblematico è il caso della basilica di Santa Chiara che perse tutta la ricercatezza artistica del periodo barocco e gli affreschi settecenteschi nella ricostruzione del dopoguerra che si rifece all'aspetto originale del Trecento. Le macerie diedero un ulteriore spallata all'industria dell'ex-capitale che s incamminò verso il declino completo avviato con l'Unità d'Italia. Fortunata Napoli. Descrizione bibliografica Titolo: I cento bombardamenti di Napoli: I giorni delle Amlire Autore: Aldo Stefanile Editore: Napoli: Alberto Marotta, 1968 Lunghezza: 298 pagine; 23 cm; illustrato in b/n Soggetti: Storia contemporanea, Seconda Guerra mondiale, Campagna d'Italia, Sud, Bombardamenti aerei su Napoli, 1940-1944, Bombe alleate, Nazismo, Fascismo, 8 Settembre. Armistizio, Cassibile, Americani, Alleati, Distruzione, Ricoveri, Rifugi antiaerei, Popolazione civile, Resistenza, Saggi storici, Fotografie d'epoca, Ricostruzioni, Reportage, Guerre, Novecento, Nazifascismo, Tedeschi, Esercito, Combattimenti, Rastrellamenti, Paura, Fame, Miseria, Corruzione, Contrabbando, Sigarette, Centro storico, Marina, Militarismo, Feriti, Morti, Civili, Porto, Mercato nero, Libri Vintage Fuori catalogo, Libri rari da collezione, Collezionismo, Rarità, Ricognizioni, Bombe, Mediterraneo, Guerra navale, Sbarco, Salerno, Bombardieri leggeri, Bristol Blenheim, Royal Air Force, Zona industriale orientale, Granili, San Giovanni a Teduccio, Bagnoli, Pozzuoli, Contraerea, Sirene, Incursioni, Zona portuale, Corso Lucci, Borgo Loreto, 10 Luglio, Raffineria, Via delle Brecce, Stazione centrale, Fabbriche, Raid, Vittime, Crolli, Palazzi, Piazza Concordia, Forze aeree statunitensi, Tappeto, Morale, Palazzo delle Poste, Quattro giornate, Cavità sotterranee, Tunnel borbonico, Pizzofalcone, Chiaia, B24 "Liberator", Via Monteoliveto, Porta Nolana, Strage di via Duomo, Carmine, Pignasecca, Piazza Cavour, Capodimonte, Esplosioni, Motonave Caterina Costa, Corso Garibaldi, via Depretis, via Medina, Piazza Amedeo, Parco Margherita, via Morghen, Basilica di Santa Chiara, Aviazione tedesca, Linea Gustav, Scuole, Esodo, Fuga, Società civile, Tunnel cittadini, Gallerie, Stazioni delle funicolari, Metropolitana, Gabriella Gribaudi, Antonino Tarsia, Archivi, Fonti, Bibliografia, Riferimento, Officine Avio, Alfa Romeo, Pomigliano, Siluruficio, Baia, Cantieri Navali, Castellammare di Stabia, Società Bacini e Scali, Spolettificio, Torre Annunziata, Industrie, Interesse strategico, ILVA, U.N.P.A., Unione Nazionale Protezione Antiaerea, Hitler, Furiere, Santa Lucia, Bambini, Orfani, Famiglie, Scugnizzi, Albergo dei Poveri, Operai, Vomero, Via Manzoni, Riviera, Teatro San Ferdinando, Cinema Corona, Pensione Midi, Piazza Amedeo, Mergellina, Chiesa dello Spirito Santo, Via Toledo, Via Roma, Vigili del fuoco, Via Crispi, Macerie, Ospedale dei Pellegrini, Raffaele Chiarolanza, Allarmi, Il Mattino, Arturo Labriola, Gesù Nuovo, Generale Clark, 14 Maggio 1944, Marauders, Fortezze Volanti, Lightnings, Chiatamone, Rear Echelon, Peninsulare Base Section, Inglesi, Musei, Gerolomini, Filangieri, Mercato nero, Raccolta Colicchio, Foto Troncone, Liberty, Paisà, Signorine, Iconografia, Eruzione, Vesuvio, Cassino, Anzio, Insurrezione popolare, Mine, Liberati, Liberatori, Relazioni, Tifo petecchiale, D.D.T., Gasometro, Liberazione, 25 Aprile, Archivio Carbone, Contemporary history, World War II, Campaign in Italy, South, Air raids Naples, Allied bombs, Nazism, Fascism, Armistice, Americans, Allies, Destruction, Shelters, Air-raid shelters, Civilian population, Resistance, Historical essays, Photographs of epoch, Reconstructions, Wars, Twentieth century, Nazi-fascism, Germans, Army, Fights, Roundups, Fear, Hunger, Misery, Corruption, Smuggling, Cigarettes, Old Town, Navy, Militarism, Wounded, Dead, Civilians, Port, Black market, Books out print, Rare collectible books, Collectables, Rarity, Reconnaissance, Bombs, Mediterranean, Naval warfare, Landing, Light bombers, Eastern industrial zone, Graniles, Anti-aircraft, Sirens, Raids, Port area, Refinery, Central station, Factories, Victims, Collapses, Palaces, US Air Force, Carpet, Four days, Underground cavities, Bourbon Tunnel, Chiaja, Massacres, Explosions, Aviation German, Schools, Exodus, Escape, Civil society, Citizen tunnels, Tunnels, Funicular stations, Underground, Archives, Sources, Bibliography, Reference, Workshops, Siluruficio, Shipyards, Society, Spolettificio, Industries, Strategic interest, Children, Orphans, Families, Scugnizzi, Albergo dei Poveri, Workers, Theaters, Churches, Firefighters, Rubble, Hospitals, Alarms, Flying Fortresses, British, Museums, Black market, Collections, Ladies, Iconography, Eruption, Vesuvius, Popular uprising, Mines, Liberated, Liberators, Relations, Petechial typhus, Gasometer, Liberation, April 25 Parole e frasi comuni aerei allarme americani Armata attacchi bombardamenti bombardieri bombe bombe caddero caduta capo carico casa causò centro cinque città cittadini civili colpito corpo corso costa crollo danni dato distrutto distruzioni donne durò estratti feriti fiamme forze fronte giorno giovane guerra incendi incursioni inglesi italiani italiano lavoro liberazione luce macerie Maria mercato mesi mezzi militari minuti momento morti napoletani Napoli nave nemico nero numero opera Palazzo perdite persone piazza pochi popolazione porto possibile posto pubblica quattro ragazze ricordo ricoveri rifugio salvo Santa sbarco scoppio segnato sera soccorso soldati strada tedeschi terribile tremenda truppe vico Vigili del Fuoco vittime vivi zona
Mm 240x255 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 290 pagine con illustrazioni a colori nel testo. Ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
tela edit. con titoli oro al dorso, fregio al piatto ant. e sovrac. ill., gravi abrasioni, piccole mancanze e rotture alla sovrac. - trad. di Pietro Zveteremich - 12 cartine ripiegate e 33 illustrazioni in b.n. fuori testo