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2003115223The Johns Hopkins University Press, 2003, fort gr. in-8°, xlii-1033 pp, traduit de l'allemand, 20 pl. de photos et fac-similés hors texte, 3 cartes, notes, glossaire, biblio, index, reliure pleine toile beige de l'éditeur, jaquette illustrée, bon état. Texte en anglais
738pp.with some bl/w ills., 24cm., illustrated softcover, in the series "Mitteilungen des österreichischen Staatsarchivs" vol.54, very good condition, G85754
2010G85754Wien, Österreichischen Staatsarchiv 2010 738pp.with some bl/w ills., 24cm., illustrated softcover, in the series "Mitteilungen des österreichischen Staatsarchivs" vol.54, very good condition, G85754
Original Publishers Cloth. 8vo. 104 pages. Illus. 21 cm. In Danish. Title translates to English as, Every Word is a Cry: Auschwitz 1944-45. SUBJECT (S) : Holocaust, Jewish (1939-1945) -- Romania -- Personal narratives. Ritterband, Olly. Auschwitz (Concentration camp) . OCLC lists 8 copies worldwide. Very bright, clean copies in new condition. (HOLO2-70-22)xx
bross. edit. ill., rottura e lievi tracce d'uso in cop. - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo
11982Editions Raymond Schall. 1944. In-4°, reliure cartonnage. Couverture photographique. 27 pp. de texte + 130 pp. de photographies (dues en grande part à Raymond Schall).
his3981mRaymond Schall, Paris, 1944. In-4, reliure amateur, demi-basane à 4 nerfs. Non paginé. Nombreuses photographies n&b. Dos frottés. Plats et tranches bons. Intérieur frais. Bon exemplaire
Berlín, Servicio Alemán de Información, 1941, 21 x 14 cm., 31 págs.
bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione - riccamente illustrato in b.n.
bross. edit. ill. con bandelle, segno di piega al dorso, lievi tracce d'uso in cop., fioriture - prima edizione - con 24 fotografie in b.n. e 2 cartine fuori testo
bross. edit. ill., numero di catalogazione al dorso, dorso muto - con dedica autografa dell'autore - prima edizione - illustrazioni in b.n. nel testo
ill., br. Tra il 1938 e i giorni della liberazione, alla fine di maggio del 1944, sono una quarantina gli ebrei schedati a Littoria e nella sua provincia in base alle leggi razziali. La loro storia non è mai stata raccontata. Quando si fa riferimento all'area pontina in quegli anni, prevalgono sempre temi come il prosciugamento della palude, l'appoderamento, la nascita delle città nuove. Vicende, oltre tutto, raccontate spesso prestando orecchio alla propaganda e alle nostalgie del regime. Poco emerge del fatto che in realtà l'Agro Pontino si è rivelato un laboratorio per creare il "nuovo italiano fascista": l'italiano "rurale, procreatore e soldato" funzionale al nuovo ordine vagheggiato da Mussolini. Un "ordine" nel quale non c'era posto per gli ebrei. Sparsi in diversi centri, le leggi razziali li hanno isolati e ne hanno travolto l'esistenza, facendoli diventare di colpo "diversi" e relegandoli in un ghetto dove le mura e i cancelli erano i divieti e le discriminazioni, le proibizioni e le prepotenze continue. Unico barlume di speranza, in questo contesto tenebroso, qualche gesto di solidarietà individuale, dettato da amicizia e frequentazioni abituali. Il libro racconta lo sconvolgimento a cui, a partire dal 1938, sono stati condannati questi 40 tra uomini, donne e ragazze nel loro vivere quotidiano e poi, dopo l'8 settembre 1943, quando è cominciata la "caccia all'ebreo", i mesi passati alla macchia, ogni giorno con il terrore di essere scoperti, arrestati e deportati.
ill., br. I manifesto di fondazione del futurismo, pubblicato su "Le Figaro" il 20 febbraio 1909 (quest'anno ne ricorre il centenario), si concludeva con le parole: "La nostra sfida alle stelle". Quel grido vitalistico incarna bene l'entusiasmo tragico del futurismo per la modernità, percepita come un'epoca di lotta e di espansione della potenza dell'uomo, lanciato alla "conquista del divino". Movimento prevalentemente artistico, il futurismo aveva l'ambizione di realizzare una rivoluzione totale che investisse ogni aspetto della vita dall'arte al costume - per creare l'italiano nuovo e, diversamente da altre avanguardie del primo Novecento, ebbe da subito una vocazione politica decisamente orientata in senso nazionalista. I futuristi esaltavano la violenza e la "guerra come igiene del mondo"; furono accesamente interventisti; nel 1918 fondarono un partito e un anno più tardi, con Mussolini, diedero vita ai Fasci di combattimento; parteciparono con D'Annunzio all'avventura di Fiume; simpatizzarono per il bolscevismo; si proponevano di abbattere la monarchia e scacciare il papa dall'Italia.
ill., br. Storia di un «tradimento» tra la fucilazione di Mussolini e l'oro di Dongo. L'omicidio di due partigiani comunisti, la morte di Mussolini, l'oro di Dongo: una delle pagine più oscure della storia della Resistenza. Fondatore della 52a Brigata partigiana «il capitano Neri» è un comunista da sempre sospetto alle gerarchie del Pci milanese e al Comando regionale delle Divisioni Garibaldi. Arrestato dalla Brigata Nera sul lago di Como nel gennaio del 1945 con Giuseppina Tuissi, la staffetta «Gianna», riesce a fuggire ma, accusato di tradimento, viene condannato a morte con la compagna di lotta da un tribunale partigiano. Reintegrato nella «sua» brigata, è fra i protagonisti della cattura e della morte di Mussolini, sventa il tentativo di consegnare il Duce agli Alleati, cura l'inventario del «tesoro» di Dongo, è testimone infine della decisione di Pietro Terzi «Francesco», commissario di guerra del Pci, di fucilare Mussolini e la Petacci. I due cadono a Giulino di Mezzegra per mano di Michele Moretti «Pietro Gatti», di Walter Audisio «colonnello Valerio» e di Luigi Canali che esploderà i due colpi di grazia. Il 7 maggio 1945 «il capitano Neri» scompare a Como: ucciso perché conosceva troppi fatti scomodi o perché in dissenso con i vertici del Pci? «Gianna» ne seguirà la sorte un mese dopo. (Con inserimento fotografico)
br. "«Fascista!» è l'urlato rancoroso che il "sinistrato" da centro sociale fa rimbombare nelle piazze, il "demoliberista" imprimere sulle pagine del quotidiano, il serafico teleimbonitore declina nel suo talk show, il deputato resistenziale denuncia alla Camera o al Senato come incombente pericolo per la democrazia. Senonché non c'è alcuna corrispondenza tra l'idea che un qualsiasi fascista (vero o presunto tale) ha di sé e delle proprie idee e quanto ha in testa l'antifascista".
3/4 black button with white silhouette of the Star of David behind caption: We Mourn the Victims of Nazidom. The records of the Synagogue Council of America indicate the button is from c. 1943. Although, this date cannot be verified with certainty, the button is from no later than the late 1940s. Face of button is nice and clean; back has some rust, but overall very good condition. (HOLO2-60-11)
First edition. Original grey paper wrappers. 8vo. 171 pages; 22.5 cm. Holocaust-era collection of articles written by various authors on legal and political sociology. Articles include The Challenge of Our Immigration Laws, The Place of War in the Education of Free Men, and The Theory of the Ethos, among others. All barriers in our immigration laws based on race and all discriminations against nations should be removed. They represent undemocratic theories which will interfere with international accord of the future. We must remodel our immigration laws and policies to remove race classification and arbitrary standards, so as to promote friendlier relations between the United States and other nations and so as to fulfill the promise that we shall treat all men as created equal. Also includes book reviews. SUBJECT (S) : Sociology, Law, Immigration, Race. Minimal pencil markings that somewhat affect text. Red underlining on cover. Minor edgewear and toning. Slight dampstaining. Very good condition. (Holo2-134-11)
8vo. 141 pages. First edition. SUBJECT (S) : World War, 1939-1945 Germany; World War, 1939-1945 regimental histories Germany; Tweede Wereldoorlog; Kersten, Felix, 1898-1960. SERIES: Schriftenreihe der Vierteljahrshefte für Zeitgeschichte ; ; Nr. 28; Top corner bumped, covers a little yellowed, very good condition. (HOLO2-6-3)
429pp.geïll., 24cm., mooie staat, N73874
Original Wrappers. 8vo. 23 pages. 22 cm. First Edition. Title translates as To Solve the Jewish Question. A post-war open appeal for an area of Jewish National Settlement. Subjects: Judaism. Zionism. Jewish Identity. Jewish Question. Some age toning and light shelf wear. OCLC lists 14 copies worldwide. Very good condition. (HOLO-114-18)
ISBN: 3938286032. Paper Wrappers, 8vo, 41 pages. Includes 1 illustration. 22 cm. Hefte zur Regionalgeschichte; nr. 3. Includes bibliographical references on page 41. In German. Subject(s): Refugees, Jewish --Germany --Giebelstadt. Refugee camps --Germany --Giebelstadt. Holocaust survivors --Germany --Giebelstadt. Very Good+ Condition. (h2-3-11)
in-12, 174 pages, broche, couverture illustree. Couverture et dos usagés, intérieur en bon état. [MI-5] Recueil de chansons à caractère catholique, nationaliste et/ou flamingant.
357958Alinea Aix en Provence 1990 In-8 ( 230 X 140 mm ) de 473 pages, broché sous couverture illustrée. Illustrations dans et hors-texte. Très bel exemplaire.
No Date (ca. 1944)1st edition. 8vo; 32 pages; 22 cm. A Holocaust-era defense of Zionism by one of its American leaders, this privately printed pamphlet was printed on beautiful laid paper in a somewhat fancy typeface and with spelled-out page numbers to add to its elegance. Very Good Condition (Zion-9-2)