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Paper Wraps. 8vo. 16 pages. In German. Second Sequence (1924-1931) . . "Magazine for Demography and Statistics of the Jews. " Population statistics played and continue to play a special role in Jewish Studies because of the continuing movement of Jewish popluations around the world. Within the pages of the Zeitschrift can be found the first historical-sociological studies looking at the massive Jewish migrations at the close of the 19th Century. With the establishment in Berlin of the Bureau für Statistik der Juden (office for statistics of the Jews) in 1904, sociologists like Arthur Ruppin and the statisticians like the physician Jacob Segall had at their fingertips massive amounts of data for this purpose. Monthly, began in 1905, ceased in December 1931, 26 volumes published in all. SUBJECT(S) : Jews -- Population -- Periodicals. Jews -- Statistics -- Periodicals. Issued by the Bureau für Statistik der Juden. Cover is stained and worn with small tear in middle and bending at corners. Internal pages bent at corner with slight crease down the middle but text is very clear. Binding is in very good condition. (HOLO 2-31-3)
brossura 1938: il razzismo è legge dello Stato. Entra nella vita quotidiana, nelle aule scolastiche, nelle menti e nei cuori delle persone. Presidi e insegnanti, ligi esecutori di ordini ministeriali, li applicano con burocratica freddezza. Ci giunge testimonianza di un solo direttore che usa parole di conforto nei confronti di un alunno fatto uscire dall'aula e lasciato in cortile da solo: «Coraggio, verranno tempi migliori». Che cosa accadde agli studenti ebrei veneziani dopo l'emanazione dei Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista? Il libro racconta i loro vissuti attraverso le testimonianze dei protagonisti: bambini e bambine cacciati dalla scuola elementare, ragazzi e ragazze che non possono iscriversi alla secondaria, sorridenti nelle fotografie di classe. Di lì a poco - novembre 1943, quando anche gli ebrei italiani sono dichiarati "stranieri" e "nemici" e segue l'ordine di arresto - si abbatte su loro e le loro famiglie la persecuzione nazifascista. Bisogna fuggire, nascondersi, cambiare nome per mettersi in salvo, sfuggire alla deportazione. Molti i salvati, grazie anche all'aiuto di amici o di sconosciuti che non hanno abdicato al senso di umanità.
19353602243Berlin, Reichswart, 1935. 55 S. OKart (Stempel auf Titel, Bibliotheksschild).
14748Lille, Imprimerie Crouan et Roques, 1971 22 x 28, 192 pp., illustrations en N/B, cartonnage d'édition, très bon état.
ALL600C42004, Babel. In-12, broché, 434pp. Déchirure sur coin inférieur des trois premières pages. Exemplaire convenable.
br. "Il bosco dopo il mare ha lasciato in me una profonda impressione, mi ha commosso. Ha ridestato i ricordi di un tempo che segnò la mia tarda infanzia e la mia prima giovinezza, vissute nella nativa Mostar occupata dall'esercito italiano. Mi ha fatto ricordare di un partigiano italiano, Mario, che in qualche maniera è il parente più prossimo, forse un fratello, sia per Giacomo che per me, ma soprattutto per il protagonista principale del libro di Scotti, Clemente Vavassori" (dall'introduzione di Predrag Matvejevi?). Un grande libro su quegli italiani - e furono circa 40.000 durante la seconda guerra mondiale - che ebbero il coraggio di trasformarsi da militari in partigiani e combatterono in Jugoslavia contro il nazi-fascismo e per la libertà.
br. Sorto con l'idea di fare della Croazia un Paese "etnicamente puro", il movimento Ustascia, guidato dal "duce" croato Ante Pavelic, non faticò a trovare, in un'Europa destinata a precipitare nel baratro della seconda guerra mondiale, né criminali fonti di ispirazione, né, tanto meno, appoggi politici e militari. E così, se fu il fascismo di Mussolini a guidare, accogliere, addestrare e proteggere i nazionalisti croati, fino a mettere Pavelic alla guida dell'autoproclamato Stato indipendente di Croazia (1941), sarà il nazismo di Hitler a prendere velocemente il controllo della situazione, mentre nel cuore della Jugoslavia si dava il via al feroce massacro di serbi, zingari ed ebrei. Un olocausto dentro l'olocausto che Giacomo Scotti ricostruisce con un rigore che non può essere confinato tra le pagine più orrende della storia dell'umanità. Anche dopo la fine del conflitto e la disfatta subita a opera dei partigiani di Tito, infatti, a molti gerarchi croati, non diversamente a quanto accadde ai loro camerati italiani e tedeschi, furono garantite in Occidente protezione e comode vie di fuga: avamposti dai quali, forti di cospicui finanziamenti atlantici, i peggiori criminali di guerra continuarono in chiave anticomunista la loro opera di destabilizzazione della Jugoslavia, le cui conseguenze sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Introduzione di Filippo Petrocelli.
n. 175 in 16°, bross. edit. ill.
br. "Riprendersi tutto è il punto su una storia, su un percorso - quello di CasaPound Italia - a suo modo semplice e pure complesso. È il percorso di uno spezzone di gioventù italiana animata da una visione differente, una gioventù che è partita dall'alveo della destra radicale italiana che dalla caduta del muro di Berlino in poi passando per Fiuggi ha visto il completo ridisegno del proprio panorama di riferimento. Quello che contraddistingue Cpi da altre formazioni è un dato di lucidità generale, cui corrisponde una progressiva presa di coscienza che Adriano Scianca ben coglie quando descrive nel movimento una visione affermativa, conquistatrice di tempo e di spazio a fronte di una visione puramente reattiva, "reazionaria" appunto, che continuandosi a concepire come arroccata e difensiva - e che quando anche attacca alla fine lo fa come difesa - finisce per essere residuale. Questo radicale cambio di ottica, il passaggio da una visione difensiva, di rimessa, a una totalmente affermativa è centrale per capire la differenza di CasaPound, per individuarne la radice del successo, del fascino e del potere attrattivo, è la chiave con cui interpretarne lo spirito e i modi». (Dall'introduzione di Flavio Nardi)
19433437489Berlin, de Gruyter, 1943. 83 S. OKart.
Original Paper Wrappers with paper label as issued, 12mo, 208 pages, 17 cm. In Hebrew. Early post-war re-issue of this Nazi-era imprint, originally published by the Judischer Verlag in Berlin in 1935. Title translates as Songs of Israel: Maccabi Union of Germany on behalf of the Pioneer Association in Germany. In Hebrew. Lyrics (romanized) --also printed as vocalized text in Hebrew script. Anthology of 230 zionist songs. Includes unacc. Melodies. Published by the Yudisher Ferlag of Berlin, under the auspices of Hechalutz and Maccabi World Union. Jakob Schönberg was born in Fürth, Bavaria on September 8, 1900. His father, David Schönberg, was chazzan (cantor) at the Claus-synagoge in Fürth. ... Schönberg apparently earned his living during Germany's Weimar Republic (1919-1933) as a pianist, music critic, conductor and composer. He wrote articles for the Nürnberger Zeitung and served as a musical consultant for Bavarian Radio in Munich. Bavarian Radio performed some of his orchestral compositions. He also worked in films as a "musical conductor and illustrator" and some of his film music was published by Schott's Söhne, Mainz, and Hawkes and Son, London. Schönberg was interested in composing instrumental music especially orchestral. His first orchestral work, Prelude Symphonique, premiered in 1923. ... His style of composition took a decidedly Jewish turn after the Nazis took power in 1933, and Jewish musicians could no longer be employed by Germany's state-supported cultural institutions. In 1934 Schönberg transcribed the folk songs and dance tunes of several halutzim (pioneers) visiting Germany from Palestine. The following year he published Shire Erets Yisrael (Songs of the Land of Israel) , an anthology containing 230 Hebrew songs (Berlin: Jüdischer Verlag, 1935) . From this time until, at least, when he left Germany, these Israeli melodies would figure prominently in Schönberg's work. He set several of them for voice with piano and voice with flute and viola. His Suite für Orchester, 3 Sätze utilizes a Horra melody from the anthology. Schönberg's orchestral Horras appear to have been extremely popular in Nazi Germany, and were performed numerous times by the Jüdischer Kulturbünde between 1936 and 1938, in both Berlin and Frankfurt-am-Main (Jakob Schonberg Collection; JTSA) . Subjects: Zionism - Songs and music. Songs, Hebrew - Palestine. Jews - Palestine - Music.. Lyrics (romanized) also printed as vocalized text in Hebrew script. Includes unaccompanied melodies. Light wear, Good Condition (Holo2-68-20A)
61656Paris, Stock, 1966. 15 x 22, 275 pp., broché, état moyen (couverture défraîchie).
8° br. pp.166 (lettere di un ebreo tedesco che combatte contro il nazismo)
19453460594Oslo, Aschehoug, 1945. 256 S. OKart.
19443460595Stockholm, Bonniers, 1944. 311 S. OKart. (unaufgeschnitten).
19483460549Bergen, John Griegs Forlag, 1948. 388 S. OKart. (unaufgeschnitten, Vorsatz eingerissen).
19453460599Oslo, Aschehoug, 1945. 355 S. OKart. (unaufgeschnitten).
19443460598Stockholm, Bonniers, 1944. 316 S. OKart. (unaufgeschnitten).
19433148309London, Hamilton, 1943. XIII, 286 S. OLwd (Gelenke aufgeplatzt).
L’A. ricostruisce le tragiche vicende attraverso gli atti del processo militare contro i criminali nazi-fascisti (Caruso, Kock, Bardi, Pollastrini, Kesselring e Kappler). Palermo-Celebes, 1977 in 8° pp. 143. Cop. ill.
4to. 15 pages. SUBJECT (S) : Warsaw (Poland) history Warsaw Ghetto Uprising, 1943 anniversaries, etc. OCLC lists 5 copies worldwide (Brandeis Univ, Univ of Maryland-College Park, Hebrew Union College, Univ of Pennsylvania, UPenn Center for Judaic Studies) . Schwarzbart (1888-1961) was a Polish Zionist. He studied law in Cracow, and was politically active with Zionist organizations and publications there, including the student group Ha-Shahar. Later, he was a founder and chairman of the World Movement of General Zionists. In 1938, he was elected to the Polish government, but fled to Rumania when WWII began, and later to Paris and London, where he was part of the Polish government-in-exile. After the war, he moved to the United States, and led the administrative department of the World Jewish Congress. (Kressel, EJ) A little discolored around the edges, very good condition. (HOLO2-6-30)
Wrappers; 8vo. 23 pages. Holocaust, Jewish (1939-1945) -- Poland -- Warsaw. Jews -- Poland -- Warsaw. World War, 1939-1945 -- Jewish resistance -- Poland -- Warsaw. Warsaw (Poland) -- History -- Warsaw Ghetto Uprising, 1943. Pages brown. Some marks in pen and soil on cover; otherwise, good condition. (H-35-8)