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In 8 (22x14) Brossura; pp. 161; Ottimo
8vo., First Edition, with 15 plates on 8; cloth, backstrip lettered in silver, red endpapers, a fine copy in unclipped dustwrapper. A powerful, chilling and illuminating account of the rise and fall of Nazism, including a perceptive description of the long-term aftermath of WWII.
Cartonn?. 167 pages. Jaquette.
Stato di conservazione: OTTIMO, timbro di biblioteca al foglio di guardia e alle pp. 9 e 109. I edizione. Piccola collana moderna, Serie storica. Prefazione di Konrad Raiser. Volume pubblicato in occasione del 50° anniversario della morte di Bonhoeffer. Traduttori vari. Pastore evangelico, ecumenista, uno dei massimi teologi del nostro secolo, Dietrich Bonhoeffer saliva sul patibolo di Flossenbürg per aver preso parte al complotto per uccidere Hitler. Da allora il suo grande amico, biografo e interprete Eberhard Bethge - anch'egli membro della Resistenza e imprigionato per mesi nelle carceri della Gestapo a Berlino - si è dedicato a far rivivere la memoria dell'amico nelle nuove generazioni di tutto il mondo facendo conoscere il suo pensiero originale e anticipatore. Il presente volume raccoglie un'intervista, una conferenza e vari saggi accuratamente documentati che, passando quasi inavvertitamente dalle reminiscenze biografiche al resoconto storico obiettivo, si concentrano sull'interpretazione teologica della Resistenza tedesca e sul suo significato permanente per l'oggi. Uno degli impegni costanti della vita di Bethge è stato quello di riallacciare il difficile dialogo con il mondo ebraico dopo la tragedia dell'Olocausto sforzandosi di far capire alle chiese cristiane che non era sufficiente confessare una colpa di omissione (per non aver protestato, per aver fatto finta di non vedere ecc.), ma che era invece necessario individuare e modificare le dottrine cristiane tradizionali che avevano costituito il terreno su cui l'antisemitismo aveva messo profonde radici. (dalla quarta di copertina) INDICE 1. Il cronista di un'epoca 2. Come sono giunte fino a noi le lettere dal carcere 3. Dietrich Bonhoeffer: uno dei tanti che tacquero? 4. Shoah e protestantesimo 5. Casa, famiglia e ospiti a Marienburger Allee n.43 6. La teologia dell'amicizia del mio amico Dietrich Bonhoeffer Appendice Tavola cronologica
leggeri danni e una 30ina di pagine con sottolineature a apenna
Milano,Bompiani,1976:In 16°pp.XVIII +270n.bross.orig.
2 volumes in-16, brochés. Bel ensemble. [LP-6]
bross. edit. ill. - prima edizione - a cura dell'Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prefazione di Virgilio Dagnino - numerose illustrazioni in b.n. nel testo
brossura Dal 1926 al 1932 furono sette gli attentati a Mussolini confermati dalle fonti, di cui quattro sventati prima di essere messi in atto, mentre sugli altri tre restano ancora oggi molte ombre. Attentati che spesso approfittavano degli spostamenti del Duce o della sua presenza in luoghi pubblici in occasione di inaugurazioni di monumenti, scuole, edifici pubblici. Ogni città si preparava dunque ad accoglierlo con sfarzo, ma anche con grande fermento da parte dell' apparato poliziesco di sicurezza. La visita di Mussolini ad Ancona non fece eccezione: tutto l'apparato fascista anconetano impiegò valenti professionisti al fine di preparare una scenografia fastosa. A completamento dell'opera, 50.000 lampadine colorate erano state installate su monumenti, chiese, edifici pubblici, al fine di rendere il capoluogo dorico ancora più sfavillante. In modo inaspettato tuttavia il Duce, probabilmente per motivi di sicurezza, arrivò alle 11 del mattino e ripartì dopo solo due ore, senza dunque poter contemplare la bellezza notturna di Ancona. Città che, va detto, gli era sempre stata ostile.
Leipzig, Reclam, 1933, in-16, brossura editoriale, pp. 125, [3] Reclams Universal-Bibliothek nn. 7218-7219. Edizione dicembre 1933. Buone condizioni.
1st edition. Softbound. 8vo. 331 pages. 23 cm. Translation of the diary of Johann Paul Kremer corrected by Zbigniew Bezwinski; footnotes and biographical notes edited by Jadwiga Bezwinska and Danuta Czech; translated from the German by Constantine Fitzgibbon and Krystyna Michalik, with a foreword by Jerzy Rawicz. With 40 pages of photographic plates, contents include: foreword by Jersy Rawicz - Autobiography of Rudolf Höss - Reminiscences of Pery Broad - Diary of Johann Paul Kremer - Epilogue by Mieczyslaw Kieta - Appendices: Deposition of Stanislaw Dubiel; Report of Janina Szczurek; SS ranks and their Wehrmacht equivalents; Biographical notes. Subjects: World War, 1939-1945 - Prisoners and prisons, German. World War, 1939-1945 - Personal narratives, German. Holocaust, Jewish (1939-1945) . Auschwitz (Concentration camp) . Nationalsozialistische Deutsche Arbeiter-Partei. Schutzstaffel - Biography. Very Good Condition. Excellent copy of the rare 1st edition. (HOLO2-88-48A)
1°ed. Traduzione di Gianna Carullo.<BR>(Orientamenti). 8°, pp. 302 (2). T.cart. edit. con sovrac. ill.
Quasi una Prefazione: Predappio vent'anni dopo 3 30x23 cm., legatura in piena tela blu e dorso rosso, titolo impresso in oro al piatto, pp. 638 (2); 638 (2); 671, numerosissime illustrazioni in bianconero, testo su due colonne, prima edizione, in italiano, buone condizioni. ...intende offrire un ampio e obiettivo documento di venticinque anni di vita italiana. Il racconto comincia il 4 novembre 1918, fine del primo grande conflitto mondiale, e si conclude il 25 luglio 1943, data dell'ultima seduta del Gran Consiglio fascista
bross. edit. ill. con bandelle - illustrazioni a tre colori nel testo
bross. edit. ill. con bandelle, piccole rotture e tracce d'uso in cop. - prima edizione
In 16°; pp. 224; brossura editoriale figurata.<BR>Più che discreto (alcune fioriture ai tagli; normale l'ingiallitura delle pagine dovuta alla qualità della carta).<BR>Prima edizione.
8vo.; pp. x-998; 80 fotografie fuori testo; legatura editoriale cartonata con titolo al dorso e piatto anteriore.<BR>Manca la sovraccoperta; firma d'appartenenza alla sguardia; strappetto alla parte inferiore del dorso; taglio superiore un po'ingiallito; complessivamente buono.<BR>Seconda edizione; collana "Testimonianze. Fra cronaca e storia".
Prima edizione. Collana Testmonianze. Fra cronaca e storia, 2.<BR>In 8°; pp. X - 998 con 80 fotografie fuori testo; cartonato editoriale con titolo al dorso e al piatto anteriore e sovraccoperta illustrata; cucito.<BR>Ottime condizioni.
Collana I Dossier Mondadori.<BR>In 8°; pp. 159 stampate su carta color paglierino con alcune illustrazioni in nero nel testo anche a piena pagina; cartonato editoriale; cucito.<BR>Ottime condizioni.
In 8°, cop. edit. ill., pp. (XXX) 300 (6), ottimo es.
PUF 1967, In-8 broché, 321 pages. Traces de scotch en partie inférieure du dos, corps de l'ouvrage en bon état
Paper, 8vo, 23 cm. , 207 pages. In French. Edited by Serge and Beate Klarsfeld. English translation of title: The final solution of the Jewish Question: An Essay on its principles in the third. Reich and France under the occupation. SUBJECT (S) : Jews -- Persecutions France; Holocaust, Jewish (1939-1945) France; World War, 1939-1945 -- Deportations from France. Ex-library with minimal markings. Good condition, with slight bumping at corner. (Holo2-30-14)
br. Ballerina, celebrata attrice di film di montagna, regista rivoluzionaria, straordinaria fotografa, Leni Riefenstahl (1902-2003) commise il grave errore di mettersi al servizio del nazismo. Nel 1932, l'incontro con Adolf Hitler cambiò il suo destino. Tra lei e il Führer fu un colpo di fulmine. Nel 1934, accettò di dirigere il film del Congresso del Partito Nazista a Norimberga, "Il trionfo della volontà" (Der Sieg des Glaubens), archetipo delle pellicole di propaganda, mentre due anni dopo firmò il film-documentario Olympia sui Giochi Olimpici di Berlino, che divenne un successo mondiale. Poi la fine della guerra e la caduta del Reich: Leni Riefenstahl sfuggì alla denazificazione, ma divenne oggetto di odio o, quantomeno, di sospetto. Tuttavia grandi registi quali Steven Spielberg e George Lucas hanno riconosciuto di averne subito l'influenza. Ma chi fu davvero «la regista del Führer»? Quanto fu consapevole degli orrori del nazismo? Quanto ne fu complice? E quale deve essere la relazione tra arte e politica, tra estetica e morale? Questa biografia ci restituisce la complessità di un'artista controversa, nella cui opera senso del bello e retorica del potere si combinano per dar vita a quel meccanismo perverso che è riuscito ad ammaliare una nazione e che ancora oggi esercita un fascino indecifrabile.
Frontiere Einaudi - La storia vera degli uomini che uccisero la Bestia bionda - Testi citati - Glossario - 1 21,1x13 cm., legatura in piena tela, sopraccoperta con illustrazione (artwork Ale+Ale), carta geografica alle sguardie, riprodotta in piccolo in antiporta, pp. 342 (5), 23 illustrazioni in nero nel testo, con didascalie in indice; prima edizione italiana, ottime condizioni. Il primo protagonista della storia ? Reynard Heydrich, il braccio destro di Himmler, l'ideatore , nel gennaio 1942, della Soluzione finale, lo sterminio sistematico degli ebrei. Heydrich ? il generale pi? spietato del Terzo Reich, il macellaio di Praga, la bestia bionda...parte contro di lui l'offensiva della Resistenza che culminer? nell'Operazione Antropoide, cuore del libro...HHhH riesce nella magica alchimia di mescolare, con sicurezza e coraggio, la suspense e il tormento della scrittura senza mai allontanarsi dalla verit? storica e dalla memoria.
bross. edit. ill. con bandelle, residuo di etichetta in quarta di cop. - prima edizione it. - trad. di Umberto Gandini e Laura Fontana