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bross. edit. ill., lieve macchia al taglio di testa - una cartina e un facsimile nel testo, illustrazioni in b.n. fuori testo
Viennepierre 1991. 8°:pp.180n. con illustrazioni. Bross.editor.
Vito Augelli La Resistenza nella Germania nazista. Roma, Museo Storico della Guardia di Finanza 2005, Copertina: flessbile, ingiallita e sporca anche in quarta di copertina, margini lievemente stanchi. Dorso: nervato, ingiallito e sporco con margini leggermente stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a colla. Buono (Good) . <br> <br> <br> 180<br> 2563387387532
br. Quando il 28 settembre 1943, il nazista tedesco Georg Ferdinand Duckwitz, membro dell'ambasciata tedesca a Copenaghen, venne informato dell'imminente deportazione, nei campi di concentramento, dei circa 7.000 ebrei danesi, questi avvertì subito i suoi amici del partito socialdemocratico che dettero l'allarme dell'incombente pericolo alla comunità ebraica. Così gli ebrei aiutati dalla popolazione danese, riuscirono prima a nascondersi dal raid nazista avvenuto la notte tra il 1° e il 2 ottobre, e poi a scappare in Svezia, paese rimasto neutrale. In questo modo il popolo danese riuscì a salvare quasi tutti gli ebrei presenti in Danimarca. Il caso danese è unico, perché rispetto ad altri salvataggi avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale in altri paesi, in Danimarca l'intera popolazione, dal re fino alle persone appartenenti alle classi sociali più umili, contribuì al salvataggio degli ebrei. La figura del nazista tedesco Duckwitz fu importantissima, perché fu l'unico politico nazista ad opporsi alla deportazione degli ebrei. Anni dopo la fine della guerra Duckwitz e molti danesi verranno riconosciuti come "Giusti tra le Nazioni" dallo Yad Vashem. Nel libro l'autore racconta questa storia grazie all'analisi scientifica di fonti, documenti e testimonianze.
Mm 140x210 Collana "Testimonianze fra cronaca e storia" - Brossura editoriale con bandelle, 182 pagine con 34 illustrazioni in nero fuori testo. Fioriture ai tagli e ai margini di alcune carte, le quali tuttavia non interessano il testo; due etichette all'aletta in chiusura; peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - illustrazioni in b.n. e a colori fuori testo
Milano, 1977, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 22/29 con 12 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
MONDADORI 1970 COPERTINA RIGIDA SOVRACOPERTA 22 X 16 PP. 252 CONDIZIONI MOLTO BUONE, LIEVI BRUNITURE, TIMBRO DI APPARTENENZA ALLA PRIMA PAGINA.
in cop.: La verità documentaria sul processo di Verona e la fucilazione di Galeazzo Ciano - in 16°, bross. edit. ill.
tela edit. con titoli oro al dorso, fregio al piatto ant. e sovrac. ill., grave rottura e tracce d'uso alla sovrac., lievi fioriture ai tagli
bross. edit. ill., lieve traccia d'umidità al taglio davanti - prima edizione - alcune illustrazioni in b.n. nel testo
CDE 1986. 16°:pp.228n. con tavole fuori testo. Legatura editor. con sopracopertina.
br. La biografia del più giovane federale della Rsi, uno tra i pochi a potersi recare sulle rive del lago di Garda al cospetto del Duce senza preavviso. Giuseppe Solaro, federale del Partito Fascista Repubblicano torinese, nei suoi 31 anni di vita ha rappresentato un'intera generazione che ha creduto sino in fondo a Mussolini. Studente lavoratore nel Guf, volontario in Spagna, organizzatore di appuntamenti culturali, una passione smisurata per le questione economiche che lo portarono a affrontare con lucidità tematiche ancora ricche di attualità come quello sulla sovranità monetaria, sui rapporti tra gli stati, sul futuro dell'Europa di cui auspicava la creazione di un Consiglio d'Europa, sulla cappa opprimente che gravava sui popoli per mano di una tecnocrazia finanziaria. Icona per i fascisti, spietato aguzzino per la retorica partigiana. Il tutto cristallizzato in una foto, quella finale dell'esecuzione. Il saggio di Fabrizio Vincenti, grazie alla consultazione di numerosi archivi, prova a fare luce per la prima volta sulla figura di un fascista dal cuore davvero rosso, ma non per questo meno fascista.
8vo; 515 pages; Paris, Published By the Author?, 1948. 1st Edition. Paper-wrappers, 8vo, 515 pages. 25 cm. "Aroysgegebn durkn Yidishn natsyonaln arbeter-farband in Amerike un Yidishn folks-farband in Frankraykh. Now a classic and oft-cited work on resistance in the Vilna Ghetto. Includes large (18" x 30") fold out map montage at rear, as well as many photos, charts (1 folds out) & illustrations. Also includes an added title page in French: "Lutte et chute de la Jerusalem de Lithuanie; histoire du ghetto de Vilna. " Page 482 is missing a piece, edgewear to cloth, spine repaired. Otherwise very good copy. (Holo2-83-48) Wear to paper wrappers, paper browning by not fragile, Good Solid Condition.
trad. di Gabriella Lapasini bross. edit. ill.
Mm 130x210 Brossura originale con copertina figurata a colori, 548 pagine. Copia eccellente, mai letta.
Mm 140x210 Collana "I Robinsone Letture". "Filo conduttore di Mille anni di storia è l'idea della sostanziale continuità del processo di formazione e di sviluppo della civiltà europea. Le correnti politiche e culturali dell'europeismo contemporaneo hanno spesso collocato l'inizio del cammino nell'età di Carlomagno e dei gruppi di intellettuali, religiosi e guerrieri che hanno operato sotto la sua direzione. Qui invece l'accento è posto sulla rinascita delle città, un movimento che coinvolse l'insieme delle popolazioni, investì tutti i campi di attività e creò una stabile rete di rapporti che coprì l'intero continente. Grandi contrasti e profonde fratture hanno attraversato il millennio. Ma l'universalità e la forza espansiva iniziali non si sono esaurite". Volume con legatura editoriale in tela, sovraccoperta a colori, XII-919 pagine con alcune cartine nel testo. Condizioni del libro: nuovo-new.
In 16° gr., copertina in brossura edit. ill. con fotografia di Hitler, pp. 126(2). Buon esemplare.
br. Dopo oltre quattro decenni la sentenza definitiva che individua gli autori della strage di Brescia del 28 maggio 1974: il lungo iter dei 13 processi, il contesto, i mandanti, i depistaggi, la sentenza.
br. È difficile, oggi, comprendere i motivi profondi che hanno indotto uno dei paesi più civili d'Europa a realizzare un piano di assalto al potere mondiale di criminale entità, e di perpetrare uno sterminio di esseri umani fino a provocare la morte di non meno di sessanta milioni di persone, la semidistruzione di un continente, e la quasi cancellazione dell'etnia ebraica in Europa. Eppure, non più di ottant'anni fa, questo è accaduto a causa della Germania nazista voluta da Adolf Hitler. La Germania nazista, tuttavia, non è il frutto di una psicopatologia sorta misteriosamente alla fine della Grande Guerra: è, al contrario, il prodotto di un distillato tossico sintetizzato nei laboratori culturali della Germania prussianizzata a partire da inizio Ottocento da uomini di cultura quali Jahn, Fichte, Wagner, Chamberlein, Gobineau e infine Hitler, Goebbels e Rosenberg, che tale distillato inoculeranno nel sangue di un intero popolo, portandolo a rendere possibili i più giganteschi sacrifici umani della storia. Pubblicato nel 1941, quando gli Stati Uniti entrano in guerra, questo studio analizza con rigorosa coerenza il cammino della Kultur germanica in opposizione al concetto di Civiltà occidentale, mettendo in rilievo il diagramma del pensiero politico tedesco a partire da Jahn sino a Rosenberg, con particolare attenzione alla filosofia teutonico-mistica di Richard Wagner, che dell'antisemitismo e del nazismo è stato tra i massimi sostenitori.
In 8°, cop. edit. ill., pp. 155,(5), copia molto buona. (x029/d)
br. È possibile discutere con i revisionisti, con coloro che negano la realtà del genocidio hitleriano fino a mettere in dubbio l'esistenza delle camere a gas? Per Pierre Vidal-Naquet la risposta è, senza alcuna esitazione, no. E non solo perché il dialogo presuppone un terreno comune, ma anche perché tra gli storici non esiste alcun dibattito che si possa definire scientifico sulla tragica verità dello sterminio nazista. Comprendere l'origine di una tale aberrazione è dunque più che mai necessario: si può e si deve discutere sui revisionisti, analizzando i loro testi "come si fa l'anatomia di una menzogna".
Calosci 1982. 8°:pp.156n. bross.origin.
bross. edit. ill. con fascetta edit.