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ill., br. Il 7 aprile 1926, sui gradini del Campidoglio a Roma, Violet Gibson, figlia di Edward Gibson, Lord cancelliere d'Irlanda, solleva il suo vecchio revolver e spara a Benito Mussolini che sta uscendo dopo aver inaugurato un congresso di chirurgia. Il proiettile manca di poco la testa del dittatore e lo ferisce di striscio al naso. Se il colpo fosse andato a segno, il corso della storia sarebbe cambiato per mano di una donna. Perché la figlia di un lord anglo-irlandese, che frequentava la famiglia reale, maturò una decisione così drastica? Le testimonianze dell'epoca riferiscono di una donna infelice e mentalmente disturbata nonostante una vita all'apparenza scintillante. Amava l'Italia e quando il fascismo catapultò il paese in un "buco nero", sentì che doveva agire. Fu assolta dal Tribunale speciale per infermità mentale ed espulsa dall'Italia. Pagò il suo gesto per il resto della vita confinata in un manicomio, come altre donne difficili del suo ceto sociale. Il libro di Frances Stonor Saunders rende giustizia a questa donna gentile caduta nell'oblio, restituendo dignità e valore al suo scopo.
Mm 150x230 Brossura editoriale con bandelle, pagine 367. introduzione di Sergio Romano. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. ANCORA IMBALLATO, NUOVO: POSSIBILI LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Pubblicato nel 1947, a soli due anni dalla fine della guerra e nel paranoico clima del maccartismo, La vittima racconta di Asa Leventhal, quarantenne borghese ebreo di New York che, in un'estate dalla calura opprimente e in un momento delicato della propria vita familiare, incontra per caso un vecchio conoscente, Kirby Allbee. Costui lo accusa di essere la causa delle proprie disgrazie e inizia a molestarlo, fino a perseguitarlo in maniera ossessiva. In un crescendo di tensione, e in un dramma dell'identità nel quale i due personaggi incarnano alternativamente il ruolo del persecutore e della vittima, Leventhal esamina a fondo la propria responsabilità e il proprio senso di colpa (che è poi il sentimento degli ebrei americani rimasti indenni - a differenza di quelli europei - dallo sterminio), con un passaggio dal piano contingente e privato a quello storico-sociale e mistico-esistenziale. Informazioni bibliografiche Titolo: La vittima Titolo originale dell'opera: The Victim Collana: Volume 843 di Universale economica Autore: Saul Bellow Traduzione di: Maria Luisa Spaziani Editore: Milano: Feltrinelli, 1978 ISBN: 8804617438, 9788804617433 Lunghezza: 296 pagine, 18 cm Soggetti: Letteratura americana, Narrativa contemporanea in inglese, Novecento, Romanzi, Ebrei, Antisemitismo, Nazismo, Herzog, Shoah, yiddish
br. Anarchici schedati, militanti antifascisti irriducibili, soldati in fuga dal servizio militare, ex ragazzi del '99 contrari all'alleanza con chi fu loro nemico nella Grande Guerra. Poi, donne e uomini in contrasto con il regime per la miseria quotidiana o perché insofferenti verso l'onnipresenza del duce, l'autoritarismo di capetti e gregari, oppure rei di avere cantato un inno socialista o gridato, all'osteria o per ira durante un litigio, contro il fascismo e il suo capo. Insieme a loro anche malati di mente disturbatori della quiete fascista e una prostituta che ha offeso Mussolini. Sono le storie di bolognesi sovversivi, veri o temuti dal regime, finiti a un certo punto in manicomio senza che ciò facesse venire meno l'ossessione dei controlli sul loro comportamento. E, in appendice, la faida tra due ras del fascismo bolognese con il meno potente dei due mandato in manicomio.
1st Edition. Original Wrappers. 8vo. 13 pages ; 21 cm. In Dutch. A very scarce post-Holocuast report on aid for Dutch survivors. Title translates into English as, Overview of Relief Lending to War Victims in the Hague. Compiled by the Office of the Social Council (Poverty Council) . OCLC lists only 1 copy worldwide (USHMM) . Library stamp and number on cover and titlepage, Otherwise Very Good condition. Rare. (HOLO2-135-87A)
br. In una nuova edizione ampliata e aggiornata, lo studio più rigoroso e completo su uno dei momenti più bui della nostra storia del Novecento. Gli ebrei italiani, la loro vita e il loro progressivo soccombere negli anni che vanno dalla marcia su Roma alla fine della Shoah. Gli ebrei che negli anni del Risorgimento si erano «fatti italiani» più rapidamente dei loro concittadini, negli anni del fascismo videro le loro identità e le loro vite progressivamente limitate, sopraffatte, annientate. Essi erano docenti universitari e merciai ambulanti, osservanti e laici, italiani sin da Roma antica e stranieri, sionisti e nazionalisti italiani, fascisti e comunisti; unica fu invece la persecuzione antisemita a impostazione razzista che li colpì. L'autore, sulla base di vastissime ricerche archivistiche e bibliografiche, descrive gli aspetti collettivi e individuali di quella vicenda, illustrati anche tramite dati statistici, cartine, documenti e testimonianze dell'epoca.
br. Partendo dal significato del termine Shoah, Michele Sarfatti ricostruisce quel tragico periodo che vide annientare le vite di milioni di ebrei, ripercorre le tappe ferali della persecuzione in Europa e nel nostro Paese, e mostra come il fascismo divenne corresponsabile della Shoah in Italia. Un volume destinato innanzitutto al mondo della scuola e a coloro che desiderano un'illustrazione sintetica, ma pur sempre seria e scientificamente adeguata, di uno dei momenti più bui della nostra storia.
br. L'Ispettorato generale per la razza venne creato da Mussolini nel marzo 1944, col compito di intensificare le campagne antiebraica, razzista in genere, antimassonica. Il dittatore nominò Ispettore generale per la razza Giovanni Preziosi, decano degli antisemiti italiani. L'Ispettorato ebbe sede nel comune di Desenzano del Carda e fu attivo fino all'aprile 1945. Questo volume contiene le relazioni presentate all'omonimo Convegno di studi, tenutosi a Desenzano il 27 gennaio 2007, "Giorno della Memoria", e organizzato dal Comune di Desenzano del Garda e dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea Cdec di Milano, mossi dal desiderio di conservare memoria e sviluppare le conoscenze sull'Ispettorato e su Preziosi. Il volume contiene saggi di Gaetano Agnini, Francesco Cassata, Francesco Germinano, Liliana Picciotto, Mauro Raspanti, Marino Ruzzenenti e Michele Sarfatti, che trattano temi quali la politica antiebraica della Repubblica sociale italiana, l'attuazione in provincia di Brescia, l'attività dell'Ispettorato generale per la razza nel 1944-1945, il pensiero e gli scritti antisemiti di Preziosi, la sua collocazione nel contesto dell'antisemitismo italiano. Per oltre dodici mesi Preziosi e l'Ispettorato incrementarono la propaganda e l'elaborazione antiebraica della Repubblica sociale italiana, fornendo un retroterra importante e necessario alle parallele azioni di arresto e deportazione degli ebrei.
In 8', leg. ed. con sovrac., pp. 219, tav. in n. f.t., evidenti tracce d'uso alla sovrac. e ai tagli, interno buono.Luogo di pubblicazione MIlanoEditore De VecchiAnno pubblicazione 1972Materia/Argomento Storia, Nazismo,Fascismo, Olocausto
(FT) Hardcover, 8vo, 187 pages, 22 cm. In Yiddish. Title translates as The fate of Jews among the nations: an analytical look into the war-trilogy of Mendel Mann. SUBJECT(S) : Holocaust, Jewish, in literature. Mann, Mendel, 1916-1975 -- Criticism and interpretation. Title on added title page: Der goirl fun Yidn zwishn di umes-hooylem. Aroysgegebn durkhn Eli? Ezer Pines-fond far k? Ultur un literatur. Other Titles: Goirl fun Yidn zwishn di umes-hooylem. OCLC lists 24 copies worldwide. Ex-library. Hinge repair. Some stained pages. Otherwise, good condition. (Holo2-68-15)
Original Paper Wrappers. 8vo. 94 pages. 22 cm. Series: Jewish Life in America, Number Three. CONTENTS: Characteristics of the Jewish Settlement --- The Pre-Historic Period --- The New Immigration [refugees & survivors] --- Economic Development --- Culture and Press --- Jews and Cubans --- Organizing the Community. Translated from Spanish by Simon Wolin. Covers lightly worn with small chip to one corner; internal pages are nice and clean. Very Good Condition. (HOLO2-101-19)
br. Il fenomeno fascista si è configurato negli anni tra le due guerre come una "terza via", distinta e contrapposta rispetto a liberalismo e socialismo. Della soluzione fascista quale fu percepita o vissuta in quel tempo il corporativismo è uno degli elementi più importanti, in quanto tendeva a dare risposta a quello che pareva uno degli interrogativi più drammatici dell'epoca, e che dopo la crisi del 1929 apparve di portata esplosiva: l'assetto complessivo di una società che non poteva più fondarsi sugli automatismi della "mano libera" della dottrina tradizionale e che guardava con timore alla soluzione collettivistica che prendeva corpo nell'Unione Sovietica dei piani quinquennali.
n. 6 in 16°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop.
2 voll. tela edit. con cofanetto ill., rare sottolineature a matita nel 1° vol., mancano le sovrac.
Firenze, D'Anna, 1973, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 195 con 4 illustrazioni nel testo (Secondo millennio, 28) .
br. Dopo aver ricostruito le motivazioni di fondo che portarono allo sfaldamento del sistema liberale post-risorgimentale, all'interno di un contesto mondiale di crisi economica profonda, Santarelli tratteggia il lungo periodo di successo e consenso del fascismo, puntando sul concetto di "dittatura capitalista", insistendo cioè sull'elemento estremamente spregiudicato e moderno dell'ideologia e della prassi politica fascista.
ill., br. Troppo spesso scrivendo di guerra ci si dimentica degli uomini che l'hanno combattuta per lasciare spazio ad armi, tattiche e strategie. Il francese Roland Dorgelés scrisse una volta "Io odio la guerra, ma amo coloro che l'hanno fatta". Le battaglie sono infatti il racconto collettivo di migliaia di vite, molte interrottesi per sempre nel luogo dello scontro. Posti vicini a casa che vediamo ogni giorno con occhio distratto, racchiudono storie di uomini e donne che hanno avuto a che fare con il flagello della guerra. Il ricordo di queste persone e delle loro azioni in guerra deve essere obiettivo prioritario dello storico militare. Attraverso le biografie di generali e comandanti e con la narrazione delle più importanti battaglie della Linea Gotica questo libro ricostruisce la grande e sanguinosa storia della guerra in Italia nel biennio 1944-1945.
Cm. 21 x 13; pp. 127 con 4 tavole fuori testo; brossura editoriale plastificata; cucito.<BR>Leggera traccia di piegatura agli angoli del piatto anteriore, leggere fioriture alle sguardie; per il resto assai buono.<BR>Prima edizione. Collana Italiani in Guerra diretta da Eggardo Beltrametti.
In 8, bros. edi. ill. col., pp. 289Ottimo stato.Che cos'l'ITT? La sigla significa: The International Telephone and Telegraph Corporation, fondata nel 1920. Sampson inoltrandosi nei meandri della "storia segreta" della grande multinazionale ne rivela aspetti inquietanti.Luogo di pubblicazione MilanoEditore BompianiAnno pubblicazione 1974Collana Saggi Bompiani 7Materia/Argomento Telefonia, Multinazionali, Storia, America, Nazismo, Cia, Nixon, Cile, Allende
Original Illustrated Wrappers bound into later cloth 12mo. 230 pages. 18 cm. First Edition. In Ukrainain. Memoir of Ulas Samchuk, a Ukrainian Journalist, writer and member of the Ukrainian Government in Exile as well as the Organization of Ukrainian Nationalists. During World War II, Samchuk was the head of the civilian police of the Reichskommisariat in Rivne. From 1941-1943, he was editor of the Rivne newspaper Volyn', before fleeing to Germany in 1944, where he founded and headed the literary-artistic organization MUR until 1948. In 1948, he emigrated to Canada and became the leader of the Slovo Association of Ukrainian Writers in Exile. The administration's tasks included the pacification of the region and the exploitation, for German benefit, of its resources and people (Wikipedia). For more see Dieter Pohl, Schauplatz Ukraine: Der Massenmordan den Juden im Militärverwaltungsgebiet und im Reichskommisariat 19411943."Subjects: Refugees -- Ukraine -- Biography. OCLC lists 24 copies worldwide. Tear at top front hinge of later boards, internally Very good condition. (UKR-1-26A)
Softbound. 8vo. 240 pages. 24 cm. First edition. Contains 43 testimonies from the Child Survivors/Hidden Children of the Holocaust, Palm Beach County, Florida. "This book speaks for us, for those who were silenced and to those who will fight for equality; the Child Survivors/Hidden Children of the Holocaust, Palm Beach County, Florida. " With 43 black and white illustrations. Subjects: Jewish children in the Holocaust - Biography. Holocaust survivors - Biography. Jews - Biography. Holocaust, Jewish (1939-1945) -- Personal narratives. World War, 1939-1945 - Children. World War, 1939-1945 - Jews. Europe - History - 1918-1945 - Biography. OCLC lists 30 copies worldwide. Brand new volume. Great condition. (HOLO2-104-41)
in sovrac.: Mafia e fascismo Il prefetto Mori in Sicilia - bross. edit. con sovrac. ill., lievi tracce d'uso alla sovrac., leggere fioriture - prima edizione
ill., br. Le velleitarie ambizioni coloniali del fascismo trovarono nella produzione e nel monopolio commerciale della banana somala l'unico motivo di giustificazione ed esaltazione dell'opera di "civilizzazione" messa in atto dall'Italia nei suoi possedimenti in Africa. La banana della Somalia diventò, dunque, l'unico vero simbolo di un'avventura coloniale tanto enfatizzata dal regime quanto fallimentare nella sua nuda realtà.
Milano, Giovanni De Vecchi Editore, 1966. Volume appartenente alla Collana: Storia vera. In 8vo (cm. 21,5); copertina originale illustrata, con titoli al piatto e al dorso; pp. 293, (3). Con 20 illustrazioni fotografiche in bianco e nero su carta patinata fuori testo. PAx
br. Le "Lezioni di Harvard" furono redatte intorno al 1943 negli Stati Uniti, dove Salvemini aveva trovato stabile asilo sin dal 1933 e dove ricoprì presso la Harvard University la cattedra di Storia della civiltà italiana. Destinate a un pubblico di studenti americani, esse risentono naturalmente nella loro impostazione di uno sforzo per chiarificare il più possibile e rendere più facilmente comprensibili, a chi non abbia esperienza diretta di cose italiane, situazioni e fenomeni della nostra storia, senza tuttavia cadere mai in una schematica semplificazione dei fatti tale da privarli della loro profondità prospettica. Il risultato è una esposizione di straordinaria nitidezza, che fa di quest'opera uno strumento prezioso specialmente per tutti coloro che il fascismo non conobbero; i quali desiderino invece rendersi conto delle sue origini nel quadro complessivo della storia italiana, e conoscere attraverso quali vie esso riuscì ad affermarsi. Le seminali lezioni di Salvemini sulla nascita del fascismo sono oggi il miglior viatico anche per noi per conoscere effettivamente cosa accadde.