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ill., br. I Balcani sono considerati il cuore pulsante dell'Europa, nel quale convivono numerosi popoli e civiltà diverse. Una convivenza difficile e per questo motivo è stata nei secoli una terra particolarmente instabile che l'ha resa preda ambita da molte nazioni nel corso della storia. Dall'Ottocento in poi anche l'Italia ha poggiato il proprio sguardo su questa terra, alla quale avrebbe legato il proprio destino negli anni a venire. Sul rapporto con i vicini slavi si sarebbe consumata la crisi dello Stato liberale, e la conquista delle coste dalmate sarebbe stato uno dei cavalli di battaglia della propaganda fascista. Ed è proprio nell'ottica di un'egemonia italiana sulle due sponde dell'Adriatico che furono orientati i rapporti tra il fascismo e gli Ustascia, movimento nazionalista croato sorto negli anni Venti per ottenere l'indipendenza dal nuovo Regno di Jugoslavia, nato dopo la Grande Guerra. Con l'ausilio di un'accurata bibliografia viene qui attentamente seguita l'evoluzione del rapporto tra il fascismo e gli Ustascia, incarnati nelle figure di Mussolini e Pavelic, i leader di questi due movimenti politici, con un'analisi che si rifà anche ad una ricostruzione storica che sempre più va condotta in prospettiva europea.
in 8° oblungo, bross. edit. ill., minime rotture al dorso, rare sottolineature a penna rossa
br. Un volume per affrontare le tematiche di contrasto a neofascismi e razzismi sotto il profilo delle istituzioni e delle iniziative da realizzare. Un progetto editoriale che non si rivolge solo agli "addetti ai lavori" ma a chiunque ritenga fondamentale l'impegno di Stato e cittadini contro la diffusione di questi mali. Lo scopo è quello di fornire strumenti di lettura degli avvenimenti e di conoscenza delle misure da adottare - secondo il perentorio invito dello stesso Parlamento europeo - contro fenomeni che sono inaccettabili sotto ogni profilo ma godono ancora di un consistente margine di pericolosità. Perché i comportamenti corretti di tutte le istituzioni pubbliche vanno integrati da una precisa definizione di ciò che lo stesso cittadino e le organizzazioni che lo rappresentano possono fare: non solo azioni di pressione ma anche iniziative specifiche, con l'obiettivo primario dell'applicazione rigorosa della nostra Costituzione, del suo spirito democratico e antifascista. Uno strumento di conoscenza, informazione e formazione rivolto a tutti i cittadini di buona volontà.
n. 86 in 16°, bross. edit.
1st edition, original cloth with dust jacket, 4to, 11 pages + 754, 170 columns. Illustrations throughout. In Hebrew, with an English section. This is the story of a vanished world, the shtetel of Antopol. The material for this presentation was gathered painstakingly over a long period of time by a relatively small group of dedicated people who wished to preserve its memory and heritage for the descendants of its martyred. More than a history, this story is very personal because our parents, grandparents and great-great grandparents going back many generations came from this community. This is also a place whose many sons and daughters in years past left to seek a new and free life. Many achieved success and prominence all over the world - the United States, South Africa, Argentina, and other areas of the globe. We are the fortunate descendants of these hardy forebears and pioneers. It is hard to imagine that only a few decades ago there existed a vibrant, living community called Antopol, with its men, women and children; its market place, stores, schools. Beth medroshim (Houses of Prayer) , orphanages, Gmilas Hasodim (free loan society for the needy) , newspaper stands - all so familiar and so dear to memory. This little town was typical of hundreds of similar smaller and larger communities. And, like Atlantis, or some past people recounted in a saga, it suddenly vanished in the most bloody massacre in all of history. But this presentation is for the living - to convey to us, the she'erit or last remnant of descendants, something of the heritage, spirit and, record of the life of this community which many of us know only in an abstract and detached way. The task is too great, and our resources too limited to write the whole story. This little volume, condensed and translated into English, is both a record and a personal memorial to a profoundly meaningful and warmly nostalgic past. (foreword from the English version of this book) SUBJECT(S) : Jews -- Belarus -- Antopal. Holocaust, Jewish (1939-1945) . Ethnic relations. OCLC: 19155706. Dust jacket has some tearing and damp stains, cover corners are dented, some wear on bottom of spine, page edges slightly yellowed, internally very good. Good Condition overall. (YIZ-17-7A) xx
tela edit. con titoli oro al dorso, fregio al piatto ant. e sovrac. ill., rotture e mancanze alla sovrac., fioriture ai tagli - trad. di Mario Merlini - 15 cartine e 22 fotografie in b.n. fuori testo
cartone edit. con sovrac. ill. - prima edizione
16° carton. edit. sovrac. (con strappetto marg.), pp. 343, con fotogr. f.t.
In 8', leg. ed. sovrac. pp. 343, tav. in n. f.t., in memoria di mio cognato Emilio Levi deportato dai nazifascisti nel settembre 1943 e dei dieci milioni di assasinati, ebrei e non ebrei, nei campi di sterminio; segni d'uso e trappetti ai margini della sovrac., sigla dppartenenza alla prima bianca,Luogo di pubblicazione MilanoEditore IZZOAnno pubblicazione 1969Materia/Argomento Storia, Seconda guerra mondiale, Fascismo, Nazismo
8vo. 437 pages. First edition, third printing. The author, a methodist minister, led the largest clergy demonstration of the Civil rights era in the US. SUBJECT (S) : Protestant churches - United States; United States - religion. CONTENTS: Introduction; the ministries of hate and disruption; The Protestant underworld vs. Dwight D. Eisenhower; The plot against the Jews; Hitler's ghost in American garb; The self-anointed "chosen people"; Fiery crosses, the shame of America; "No Popery!"--bigotry's battlecry; Saboteurs of Protestant co-operation; "Modernism"--and the "battle of the Bible"; Seeing "red"; The hammer and sickle behind the cross; God and the "libertarians"; The struggle within Methodism; Denominational dilemmas; Conclusion: swords into plowshares. SERIES: Beacon studies in church and state. Ex library, otherwise good condition. (Holo2-12-16)
Original Publisher's Cloth. 8vo. [4], 110 pages. 24 cm. In Hebrew with added preface in English from Joshua Bloch. Holocaust era publication. SUBJECT(S): Judaism -- Apologetic works. Includes bibliographical references and index. OCLC lists 18 copies worldwide. Very good condition. (HOLO2-62-21)
8VO. 110 pages. In Hebrew. Holocaust era publication. SUBJECT (S) : Judaism -- Apologetic works. OCLC lists 18 copies worldwide. In good condition. 2nd and 3rd copies is1962 edition, in English. (HOLO2-8-20)
8VO. 110 pages. In Herbew with preface in English. Holocaust era publication. SUBJECT (S) : Judaism -- Apologetic works. OCLC lists 18 copies worldwide. In good condition. Ex-library with bookplate and pocket. Spine tanned. Good + condition. (HOLO2-40-15)
Frosinone, "La Tipografica", 1933, in-8, brossura editoriale, pp. X, da 11 a 93, [1]. Con 8 tavole f.t. Sulla prima pagina bianca la nota manoscritta: "Omaggio dell'autore". Seconda edizione, dello stesso anno della prima. Ottimo esemplare.
bross. edit. ill., dedica d'appartenenza - prefazione di Giorgio Almirante
(Codice ME/6709) In 8° 251 pp. Prima edizione. Documentatissima ricerca, con accurati elenchi, 19 appendici, glossari, nominativi, riferimenti storici, ecc. Brossura editoriale illustrata. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., ril. Il volume, corredato di un repertorio fotografico di ottanta immagini, esplora quattro sacrari di guerra costruiti durante il ventennio fascista: Monte Grappa, Redipuglia, Caporetto e Pocol. Condivisa tra i quattro sacrari è la dimensione territoriale che supera la differenza tra architettura, arte e paesaggio, caratterizzando i siti con rimodellazioni dell'orografia, forme astratte integrate con quelle naturali e percorsi pedonali da esperirsi nello svolgersi del tempo. Queste strategie progettuali li distinguono dagli altri sacrari di guerra del Ventennio, spesso impostati su forme architettoniche e scultoree derivate dagli stili storici. Li collocano in una dimensione modernista condivisa con altre esperienze delle avanguardie storiche del Novecento e li avvicinano all'Arte Ambientale che si sarebbe diffusa trent'anni dopo la loro realizzazione. Pur essendo impostati su una retorica celebrativa della guerra, questi sacrari in parte la superano aprendosi a un'intepretazione contemporanea per la loro capacità di rileggere i luoghi, di promuovere la partecipazione individuale all'evento storico e di far interagire manufatto e natura.
ill., br. Gli Arditi del popolo, prima espressione dell'antifascismo in armi, si opposero con ogni mezzo agli squadristi di Mussolini alla vigilia della sua salita al potere, nella guerra civile seguita alla Prima guerra mondiale. Anche se per breve tempo, la loro azione fu al centro delle cronache dell'epoca e tutti gli schieramenti politici dovettero misurarvisi. Ciò nonostante, è stata oggetto di una lunga rimozione: il fatto che ex-combattenti, veterani dei reparti d'assalto, non solo si fossero sottratti alla strumentalizzazione mussoliniana, ma vi si fossero opposti anche con le armi contendendo al fascismo l'eredità "spirituale" dell'arditismo, ha rappresentato un precedente scomodo, difficile da interpretare. Ancora oggi la storiografia stenta a distinguere i ruoli giocati rispettivamente da arditi, futuristi, legionari fiumani e sindacalisti rivoluzionari in una situazione instabile e contraddittoria quale fu quella del Primo dopoguerra. La nuova edizione rivista e ampliata di "Arditi, non gendarmi!" ripercorre le tracce che dal fango delle trincee, passando attraverso le piazze di Fiume, portarono alle barricate dell'autodifesa proletaria contro l'aggressione fascista.
Note: In 4°, cop. edit. (minima mancanza al piatto ant.), pp. 30,(2); buon es.. Editore: Centro Tedesco di Informazioni - Berlin.
DESCRIZIONE: CROWOOD PRESS Singapore 2001 br. ed. ill. col., pp. 96 completamente ill. a col. n.t. in 8°. In questo volume, attraverso fotografie chiare, dettagliate e completamente a colori, viene presentata un notevole serie di modelli originali di berretti, uniformi, insegne, equipaggiamenti personali e onorificenze degli uomini della famosa Panzerdivision. Questa collezione è completata dalla riproduzione di molti esemplari di documenti , di fotografie del tempo di guerra e altri effetti personali. Il libro, importante opera di consultazione per collezionisti e appassionati di storia militare, è completato da dettagliate didascalie. CONDIZIONI: Ottime/Perfette PESO / WEIGHT: 400 gr. without package
In 8°; pp. 616; pp. 16 di tavole in nero fuori testo; cartonato editoriale con titolo al dorso; sovraccoperta illustrata plastificata con titoli in rilievo; rilegato all'americana (fresato, non cucito); inseriti due ritagli di giornali con recensioni del libro.<BR>Condizioni assai buone.<BR>Prima edizione. Collana Le Scie.
bross. edit. ill. con bandelle, piccola rottura in cop. - prima edizione - un ritratto di Arpinati in b.n. fuori testo
Mm 135x195 Brossura editoriale di pp. 250, sovraccoperta con restauri, traduzione di Lidia Storoni Mazzolani. Leggere bruniture ai margini. Opera in buone condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Paper Wrappers, Oblong 8vo, 42 pages; 20 x 24 cm. Catalogue of an exhibition held at the New School Art Center, New York City, Feb. 13-Mar. 16, 1967. Reproduces 23 drawings & paintings from the exhibition, 13 by children (5 are in color) and 10 by adults. Foreword dated February 1968. SUBJECT(S): Theresienstadt (Concentration camp) -- Pictorial works. Catalogue of an exhibition held at the New School Art Center, New York City, Feb. 13-Mar. 16, 1967./ Foreword dated February 1968. Very Good Condition. (ART-12-6)
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 268, con illustrazioni in nero e tavole a colori.