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"Roma sotto il giogo nazista, così gli autori di questo libro definiscono i mesi terribili dell'occupazione tedesca della capitale d'Italia. L'idea di Enzo Bernardini ed Emanuele Stolfi è semplice e geniale: intervistare i protagonisti, a cominciare dal maresciallo Badoglio, dal feldmaresciallo Kesselring, dai generali Roatta, Ambrosio, Carboni, Castellano, Caviglia... Interviste tutt'altro che immaginarie: i testimoni raccontano con precisione gli avvenimenti. E gli autori sono bravissimi a farli parlare in modo autentico, calandosi nella mentalità e nel lessico del tempo... Tra i molti meriti del libro, c'è quello di far giustizia di alcuni luoghi comuni. Non è vero che a Roma non ci fu Resistenza, o che si limitò a nascondersi in convento. Molti romani combatterono l'invasore nazista e pagarono con la vita. Non è vero che la Resistenza sia una "cosa di sinistra, da comunisti". Molti resistenti erano militari, monarchici, cattolici, liberali. Tra i protagonisti della Resistenza ci sono i carabinieri italiani, rimasti sino alla morte fedeli al giuramento fatto al re e allo Stato." (dalla Prefazione di Aldo Cazzullo) Autori: Enzo Bernardini, Emanuele Stolfi. Prefazione: Aldo Cazzullo.
Eugenio Dollmann Roma nazista. , Longanesi 1949, Condizioni mediocri: sovraccoperta strappata, tagli sporchi , pagine brunite, rilegatura allentata Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 495<br>
in 4°, cartone edit. ill. - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. nel testo
in 4°, cartone edit. ill. - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. nel testo
ill. Gli sventramenti tra Campidoglio e Colosseo per la realizzazione dei Borghi per aprire via della Conciliazione; la costruzione del Foro Mussolini; l'isolamento dell'Augusteo; l'edificazione dell'E 42-EUR sono solo alcuni degli interventi che, in nome di una romanità monumentale, hanno stravolto in meno di vent'anni l'aspetto secolare della città rinascimatale e barocca. In questo volume Italo Insolera rilegge le vicende della Roma mussoliniana con l'ausilio dei testi di Antonio Cederna, punto di riferimento irrinunciabile per ricostruire i retroscena politici ed economici dell'urbanistica fascista, i suoi sottintesi ideologici e culturali.
Mondadori, prima edizione, settembre 1967. In 8vo, pp. 457, bross. edit. in carta. Buono.
trad. di Daniele Ballarini e Maria Cristina Reinhard tela edit. con sovrac. ill.
9 settembre 1943 .
8vo.; pp. 82; tavole b/n fuori testo; brossura editoriale; cucito.<BR>Alcune fioriture; per il resto in buono stato.<BR>Prima edizione. Lezione tenuta il 5 ottobre 1926 nella sala notari di Perugia agli iscritti alla Regia Università Italiana per stranieri.
in cop.: Bellissimo libro davvero, vivo; una sorpresa, una meraviglia! Umberto Saba - bross. edit. ill.
Direttore Carlo Nazzaro. 15 giugno 1940. Napoli, 1940 in folio pp. 4 con 2 foto b.n. n.t. Contiene: La bandiera del Reich sulla Torre Eiffel; Entrata dei tedeschi nella capitale francese; Occupazione di Tangeri da parte di un corpo spagnolo; Crudeli persecuzioni inglesi contro gli italiani di Malta; Il valore dei titoli di Stato italiani è aumentato; Dichiarazione della signora Roosevelt. Testo su otto colonne. Alcune riparazione al margine inferiore con pieghe consunte. Ottime condizioni.
8° bross. edit. figur. pp. 160, con ill. e documenti in facsimili.
tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill., piccole rotture alla sovrac., leggera traccia d'umidità al taglio di testa - prima edizione it. - trad. di Giovanni Ferrara degli Uberti
bross. edit. ill. con bandelle, alcuni appunti, bruniture e lievi macchie in cop. - prima edizione
bross. edit. ill. - con dedica autografa dell'autore - prima edizione
mezza tela edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., lievi fioriture ai tagli - con dedica autografa di entrambi gli autori - prima edizione - volume in lingua inglese - illustrazioni in b.n. nel testo e fuori testo
Mm 140x220 Collana "Scienza politica e relazioni internazionali". Volume nella sua brossura originale, 217 pagine. Opera in condizioni molto buone, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e lievi gore all'ultima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Tra le due guerre, il corporativismo costituì per molti intellettuali italiani la "nuova scienza economica" capace di porsi oltre le teorie economiche comuniste e liberali. Il quindicinale "Critica Fascista", magistralmente diretto da Giuseppe Bottai, fu il palcoscenico privilegiato dei dibattiti su tutti i temi sociali dell'epoca: il ruolo del sindacato, la costruzione dell'edificio corporativo, lo studio economico dei paesi esteri, il Convegno di Ferrara, il rapporto con la Rivoluzione Francese e l'anticapitalismo tra i principali. Sergio Panunzio, Camillo Pellizzi, Ugo Spirito, Berto Ricci: solo un piccolo esempio dei molti protagonisti di questo profondo momento di riflessione economica, insuperato dall'Unità ai giorni nostri. Gli Usa per primi studiarono le riforme fasciste e i suoi fermenti culturali, traendo ispirazione per il New Deal. Attraverso "Critica Fascista" possiamo ancora oggi trarre linee guida contro la crisi finanziaria, e respirare la tensione ideale che caratterizzò spunti e articoli di chi sognò per l'Italia una rivoluzione sociale.
bross. edit. ill., macchie al dorso - prima edizione
Mm 130x210 Brossura originale con copertina figurata a colori, 548 pagine. Copia eccellente, mai letta.
n. 13 bross. edit. ill., lievi tracce d'uso
In-8 (cm. 24.40), brossura illustrata, con alette, pp. 240, (12). Leggera abrasione alla cuffia superiore della brossura, peraltro volume in buono stato (good copy).
bross. edit. ill. con bandelle, lievi fioriture - prima edizione
tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill., piccola mancanza e rotture alla sovrac. - illustrazioni in b.n. fuori testo
br. "Riprendersi tutto è il punto su una storia, su un percorso - quello di CasaPound Italia - a suo modo semplice e pure complesso. È il percorso di uno spezzone di gioventù italiana animata da una visione differente, una gioventù che è partita dall'alveo della destra radicale italiana che dalla caduta del muro di Berlino in poi passando per Fiuggi ha visto il completo ridisegno del proprio panorama di riferimento. Quello che contraddistingue Cpi da altre formazioni è un dato di lucidità generale, cui corrisponde una progressiva presa di coscienza che Adriano Scianca ben coglie quando descrive nel movimento una visione affermativa, conquistatrice di tempo e di spazio a fronte di una visione puramente reattiva, "reazionaria" appunto, che continuandosi a concepire come arroccata e difensiva - e che quando anche attacca alla fine lo fa come difesa - finisce per essere residuale. Questo radicale cambio di ottica, il passaggio da una visione difensiva, di rimessa, a una totalmente affermativa è centrale per capire la differenza di CasaPound, per individuarne la radice del successo, del fascino e del potere attrattivo, è la chiave con cui interpretarne lo spirito e i modi». (Dall'introduzione di Flavio Nardi)