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232850Paris, Guillaumin, Lyon, Imprimerie Louis Perrin, 1870 in-8, [2] ff. n. ch., 235 pp., un f. n. ch. de table, broché. Dos factice.
235770Paris, Imptimerie Nationale, s. d. (1790) in-8, 11 pp., sous ficelle, couverture papier postérieur.
188525342Paris Guillaumin 1885 In-8 VII-791 pp
153573Paris, Firmin Didot Frères, Fils et Cie, 1861 in-8, XVI-304 pp., demi-chagrin brun, dos à nerfs orné de filets à froid (reliure de l'époque). Un coin légèrement émoussé, qqs rousseurs, mais bon exemplaire.
170655Paris, Téqui, 1871 in-12, XXVII-318 pp., index, demi-chagrin aubergine, dos à nerfs orné (rel. de l'époque). Dos passé.
In 8, pp. 52 + (2) con 1 tav. all'antip. con ritratto in lit. di Giovanni Borgi; 13 + (1b). Galleria di tarlo al marg. int. sup. senza lesione del testo. Br. rifatta con carta d'epoca. Memoria dedicata alla vita e all'opera di Giovanni Borgi (1732-1798), mastro muratore che contribui' all'edificazione della Sagrestia Vaticana sotto il pontificato di Papa Pio VI. Il suo nome e' legato all?Ospizio di Tata Giovanni da lui fondato per accogliere gli orfani. L?Ospizio nacque quando Borgi inizio' ad ospitare nella propria casa in via de? Cartari i ragazzi che vedeva dormire abbandonati sulle panche e sui gradini del Pantheon. Oltre a fornire loro vitto e alloggio, comincio' a mandarli a lavorare presso suoi amici artigiani affinche' imparassero un mestiere che potesse poi sostentarli nella vita. Avvalendosi della collaborazione di volontari laici e sacerdoti cercava inoltre di procurare loro un?istruzione scolastica e religiosa. Con il tempo la sua opera si ingrandi' e attrasse l?interesse di diversi personaggi che la sostennero con donazioni e rendite; successivamente Pio VI compro' per l?Ospizio il palazzo Ruggia in via Giulia (dove nel frattempo l?istituto si era trasferito in affitto, arrivando a ospitare fino a 40 orfani). L'A. spiega quindi qual e' l'ordinamento dell'orfanotrofio che prosegui' le sue attivita' dopo la morte del fondatore: 'vanno i nostri alunni [...] a tirocinio nelle botteghe della citta' [...] Convien lasciar libera la scelta del mestiere al fanciullo, che' sarebbe da aspettarsene poca riuscita, ove si contrastasse al suo natural genio. [...] Lavorano i nostri giovanetti da otto a dieci ore al giorno e par forse nella state un po' troppo. Sarebbe vantaggioso che sull'esempio di alcune Societa' di Parigi si facesse col mastro d'arte un patto ridotto a scrittura: e si moderasse il tempo del lavoro: e questi si obbligasse di non impiegare il fanciullo in lavori piu' faticosi che l'eta' non comporta...'. Importante e' l'esercizio fisico, secondo l'A., anche perche' gli orfani fanno lavori in luoghi umidi e malsani e stanno seduti per molte ore al giorno: 'possono ridursi ad utile fisico i divertimenti come il passeggio, la palla, il trucco, gli aliossi, la corsa, che sono i soli che dovrebbero permettersi negl'istituti d'educazione, proscrivendone affatto i dadi, le carte e simili vergogne che conducono a vizii e rovine'.
157016Paris, M. Lévy, 1873 in-8, 297 pp., demi-chagrin havane, dos à nerfs orné de filets, de fleurons et de pointillés dorés (rel. de l'époque). Bel exemplaire.
202905Paris, Michel Lévy Frères, 1873 in-8, 297 pp., demi-chagrin vert, dos orné à petits nerfs plats, caissons à froid (rel. de l'époque). Qqs rousseurs, mais bon exemplaire.
232761Paris, Michel Lévy Frères, 1873 in-8, 297 pp., demi-chagrin rouge, dos à nerfs, fleurons à froid (rel. de l'époque). Rousseurs, mais bon exemplaire.
49027Paris E. Dentu, Libraire-Editeur 1863 in 12 (18x11,5) 1 volume reliure demi chagrin noir de l'époque, dos à nerfs, XVIII et 324 pages. Pierre Joseph Proudhon, Besançon 1809 - Paris 1865, philosophe, sociologue, polémiste, journaliste, et économiste français. Première édition. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1850384Paris, Paulin, Lheureux et Cie., 1850. In-8 de (4)-156 pp., demi-veau rouge, dos à nerfs (reliure de l'époque).
238830[Paris], Imprimerie de l'Assemblée nationale, s.d. (1850) in-8, 156 pp., demi-veau blond, dos à nerfs orné de filets dorés, pièce de titre cerise, coins en vélin vert (reliure de l'époque).
In 8, pp. 24. Manca meta' dell'ultima carta. LEGATO CON: Stabilimenti delle Congregazioni della Carita', generali e provinciali. Coll'editto di Sua Sacra Real Maesta', e con l'elezione fatta dalla medesima de' loro Direttori. Torino, nella Stamp. di G. Radix, 1720. In 8, pp. 86. Br. ed. muta.
In 4, pp. (4) con tavv. sinott. n.t. Br. ed. Interessante circolare inviata dall'amministratore generale della 27o Divisione militare ai sei prefetti in merito alle sostanze alimentari da usarsi per le minestre economiche che devono costituire il nutrimento dei poveri negli ospizi e negli ospedali e dei carcerati, secondo le indicazioni del filantropo conte di Rumphort. Di particolare interesse le tabelle indicanti le porzioni che si ottengono con determinate quantita' di ingredienti e la spesa corrispondente.
6157In-8, broché, couverture de papier vert olive moderne, x, 416 p., rousseurs et brunissures soutenues. Paris, Buisson, An 3e de le République [1795].
In-8, broché, couverture de papier vert olive moderne, x, 416 p., rousseurs et brunissures soutenues. Édition originale. "Réflexions politiques, économiques, religieuses, morales et sociales. Sur le Mariage (loi sur le divorce). (...) Sur l'économie et le commerce: inutilité du luxe (...); projet de mettre à la disposition des indigents, pour la culture du blé, quelques terres inemployées. Projets pour le développement de l'agriculture et du commerce" (INED, 1309). Contient également une "diatribe" (p. 204 et s.) contre les martinistes et les illuminés. (Monglond, III, 299. Tourneux, I, 42). Exemplaire de travail.
In 16, pp. 437 + (1b) + (4) + (2b). Timbretto al fr. Sporadiche fioriture. Br. ed. Saggio storico sulla nascita degli orfanotrofi in Italia (Lombardia, Modena, Napoli, Parma, Piemonte, Stato Pontificio) e all'estero (Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Olanda, Russia, Spagna, Portogallo, Svezia, Norvegia, Svizzera). Sono descritte in particolare le vicende del Bigallo, della casa pia di San Filippo Neri, delle Scuole Normali e dell'educatorio di Fuligno a Firenze, e degli orfanotrofi toscani di Buggiano, Cortona, Montalcino, Lucca, Pisa, Prato, Livorno, Arezzo, Pistoia, Seravezza, Siena, San Sepolcro. Come chiarisce l'A. nelle lunghe conclusioni, con questo lavoro non ha inteso 'redigere una storia nuda e pretta di fatti, ma sibbene un Manuale pratico del governo delli istituti specialmente diretti alla tutela delli orfani'. Andreucci da' quindi conto delle diverse posizioni emerse in Italia e all'estero sulla questione: 'l'osteggiatore il piu' acerrimo delli Stabilimenti Ospitalieri e' Moreau Christophe. Esso gli dice nati dalla morte della primitiva carita' [...] non esita a proclamare li Stabilimenti di Carita', piccoli e grandi, 'les Versailles de la mise're' dichiarando che la promiscuita' conventuale e monumentale e' cagione di profonde ferite alla moralita', alla salute, alla fortuna pubblica'. Christophe propugnava il 'soccorso domiciliare esclusivo', che consisteva in una sorta di sussidio da dare direttamente al povero. Contro questa soluzione si scagliava Malthus, ritenendo i soccorsi a domicilio un incentivo ai 'troppo frequenti matrimonj' fra i poveri. Altri, come Lodovico Ricci e Arrivabene, ritenevano che vi fosse comunque bisogno degli Stabilimenti di Beneficenza, e che il soprrimerli sarebbe stata causa di mali maggiori. 'Ma l'autorita' di De Gerando, piu' d'ogni altro competente, chiude la bocca alli oppositori delle Pie Istituzioni ospitaliere; egli che col suo Visitatore del povero combatte una teoria erronea e funesta, dimostrando come e con quali felici resultamenti si possa consequire lo intento di una ragionata carita''.
In 4, pp. 74 + (1) + (1b) con tavv. sinottiche n.t. e una cartina f.t. piu' volte rip. D. rifatto. Lievi danni ai p. Br. ed. Studio relativo alla diffusione della pellagra in Umbria: 'il tributo maggiore di vittime umane pagato al non mitologico mostro di cui parlo, proviene nella provincia nostra dalla plaga settentrionale cioe' dalla parte piu' elevata e piu' fredda, ma dei malati di pellagra si rinvengano anche la' dove il clima e' meno freddo ma molto umido. E sarebbero, secondo le risposte degli Ufficiali Sanitari, 36 i comuni fin ora colpiti e donde il morbo minaccia di estendere il suo fatale dominio'. All'interno dell'opera si trovano tavv. sinottiche con il numero dei pellagrosi suddivisi per comune. L'A. enumera le cause della malattia: 'le gravi fatiche sostenute sotto la sferza del sole nei lavori campestri; la sporcizia della persona e della casa; il frequente uso di olii acri e di verdure irritanti come aglio, cipolla; principalmente l'uso troppo prevalente ed esclusivo di frumentone, quale alimento quotidiano, ed il conseguente difetto di carni o di uova e di latticini che lo possono sostituire, e nell'astinenza del vino, pur avvenendo che di esso e di liquori si faccia di quando in quando abuso brutale'.
In 8, pp. 179 + (1b). Intonso e con pagine parzialmente chiuse. Bruniture sparse. Br. ed. Studio medico dermatologico relativo alla pellagra con minuziosa descrizione della sintomatologia del pellagroso e rassegna delle principali posizioni espresse da medici italiani e internazionali sulle cause della malattia: 'I disordini del sistema nervoso ponno dividersi in tre gruppi, in quelli che si riferiscono alle funzioni cerebrali propriamente dette, a quelle dei sensi speciali, alla sensibilita' ed ai movimenti generali. Notai gia' come fenomeni della pellagra incipiente la perdita delle forze, la lassezza, la tristezza, lo sbalordimento, la svogliatezza, il senso di peso piu' o meno doloroso alla testa, con carattere vertiginoso [...] La pelle, nelle regioni che furon sede degli eritemi ripetuti, diviene spessa, nerastra, friabile; le solcature articolari divengono piu' profonde; il colore si fa giallognolo [...] I fenomeni morbosi dell'apparecchio digestivo [...] divengono piu' intensi e costanti'. La malattia in stato di avanzamento arriva a causare follia, fenomeni convulsivi, paralisi. Per Michelacci, che utilizza un tono di disprezzo nei confronti del pellagroso, definito 'balordone', la malattia e' dovuta alla miseria piu' che ad una intossicazione alimentare: 'li attacchi di pellagra possono verificarsi nella miseria [...] ma non rinnovandosi questa cagione, la pellagra non e' che un episodio della vita del miserabile'. E' al contrario la 'miseria patologica' ad infierire sulle condizioni del 'miserabile proletario' e a daterminare l'evolversi progressivo della malattia fino alla morte.
17904284A Paris, Imprimé par M. Clousier, 1790. In-12 de 311 pp., cartonnage bradel du XIXe siècle, non rogné.
25337In-8 avant propos de Roberjot, ministre pénipotentiare à Rastadt, une notice annonce à la fin que la pagination commence p 41, Tome 7 du Recueil De Mémoires Sur Les Établissements d'humanité texte complet en soi. Mors faibles avec manques de cuir
206416Paris, Impr. de la Commission de l'Instruction publique, (An II) in-8, 10 pp., en feuilles. Quelques mouillures claires.
222916[Paris], Imprimerie d'Antoine Bailleul, s.d. (1820) in-4, 16 pp., dérelié.
1852128931852 P., Librairie de Charles Douniol, 1852, 1 vol. in-12 (180 x 113 mm) reliure de lépoque 1/2 chagrin marron foncé, dos à 4 nerfs, auteur et titre encadrés dun filet dorés, plats de papier marbré, tranches marbrées, de XV pp. (faux-titre, titre et table) - 602 pp.Tout petit accroc en coiffe supérieure, coins très légèrement amortis, bel exemplaire par ailleurs.
22512In-8, broché, couverture de papier muette, 16 p. Paris, Imprimerie Nationale, [1794].