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In 16, pp. 87 + (1b) con 2 tavv. sinottiche f.t. piu' volte rip. Lievissima mancanza al d. Br. ed. Saggio relativo alla diffusione della pellagra in Friuli: 'una moltitudine di campagnuoli onesti e laboriosi, dalla miseria piu' squallida va nel sepolcro, passando per una serie di sofferenze tanto crudeli, da parer beneficio la demenza che li coglie togliendoli alla coscienza del proprio stato'. Secondo l'A. il mais guasto 'proveniente dagli Stati Danubiani e dal Mar Nero' non e' il principale responsabile dell'insorgenza della malattia, altrimenti non si potrebbe spiegare il motivo per cui alcuni si ammalano e altri no: il fatto si spiega pensando 'che la parte che si mantiene sana mescola quel cibo con altre sostanze, le quali contengono principi nutritivi, necessari al mantenimento della salute. Possiamo percio' sostenere la tesi che la pellagra non e' oggetto di germi morbosi che il granoturco, specialmente sano, introduce nell'organismo; essa e' effetto di scarsa alimentazione'. Segue poi un'ampia sezione dedicata all'allevamento dei conigli che, poco costosi, apportano all'alimentazione benefici derivanti dal consumo di carne. L'ultima appendice e' riservata alle norme per la coltivazione della soja.
21002Grand in-8, broché (dos fendu), lx, 282 p. Paris, Dujarric, 1905.
Grand in-8, broché (dos fendu), lx, 282 p. Edition originale. Etude suivie de textes, dont le "Plan d'une maison d'association", et de correspondance du philanthrope dont certains inédits. (Dada, n° 1772).
187646405585Paris, Bureaux de la Réforme Économique, 1876 ; plaquette in-12, brochée. 34 pp., 1 f. de table.Émile-Justin Menier (1826 - 1881) était le fils du fondateur des chocolateries Menier. “Manufacturier et député de Seine-et-Marne”, c’est ainsi qu’il se présente sur le titre de ce livret dont l’objet est de “déterminer le but que poursuit l’humanité ; chercher les moyens les plus rapides pour l’atteindre”. La manufacture Ménier se trouvait à Noisiel (Seine-et-Marne). En 1871, E. J. Ménier fut élu maire de la ville, puis député de Seine-et-Marne en 1876, l’année de cette publication. Ménier avait une vision sociale de ses activités industrielles. Il la mit en pratique en créant à Noisiel une cité ouvrière et en ouvrant, avant la loi Ferry, une école laïque gratuite pour les enfants des ouvriers de son usine.
231886Paris, Michel Lévy Frères, 1873 in-8, 297 pp., demi-chagrin rouge, dos à nerfs orné (rel. de l'époque). Rousseurs. Bon exemplaire.
238101Paris, Michel Lévy Frères, 1873 in-8, 297 pp., demi-percaline noire, couv. cons. (rel. de l'époque). Qqs rousseurs. Coiffes et coins usés. Étiquette de bibliothèque au dos.
238133Paris, Michel Lévy Frères, 1873 in-8, 297 pp., demi-chagrin brun, dos à nerfs (rel. de l'époque). Cachet.
35070In-8, broché, en cahier non coupé, 8 p. Paris, Imprimerie Nationale, (1795).
In-8, broché, en cahier non coupé, 8 p. Edition originale de ce rapport composé par le député de la Mayenne à la Convention. Suite à l'arrestation de Léonard Bourdon directeur de l'Institut des Jeunes Français après les événements du 12 germinal an III (1er avril 1795), l'auteur propose le transfert de l'Institut à Liancourt et sa réunion à l'école des Enfants de l'armée. Le rapport est suivi de la proposition de décret en 12 articles tel qu'il fut adopté par la Convention. (Tourneux, III, 17363).
124551Paris, Imprimerie de Seguy-Thiboust, 1789 in-8, 12 pp., dérelié.
In 4, pp. 36 + (2b) con 4 tavv. f.t. in lit. Taglietto al marg. int. delle cc. Br. ed. con danni ai p. Saggio che riprende l'ipotesi lombrosiana sull'eziologia della pellagra: 'Il Lombroso ammette che il veleno del mais guasto (pellagrozeina) sia la causa vera ed unica del morbo; la sostanza tossico-chimica, poi, verrebbe elaborata a spese del grano stesso per opera della svariata flora di microrganismi che vi germogliano; peraltro senza che alcuno di essi possa dirsi il principale ed esclusivo fattore della produzione di tale veleno. Con cio' il Lombroso veniva a negare ai microrganismi del mais avariato qualsiasi azione specifica nell'organismo umano [...] Lo stesso autore spiega i fenomeni che accompagnano il tifo pellagroso, con le alterazioni che il tossico sopra ricordato apporterebbe ai reni; e cio' in perfetta armonia con quanto piu' tardi fu dimostrato avvenire nella produzione del colera-tifoide'. I due Aa. procedono quindi con una serie di osservazioni fatte su malati pellagrosi divisi sulla base di tre tipologie: forme acutissime, forme subacute, forme croniche. Sono riportati anche i risultati di esperimenti condotti su animali di laboratorio.
Opuscolo (12x18 cm) di 45 pagine. Brossura muta moderna in carta. Il raro regolamento della Casa di lavoro nella quale venivano messi (alcuni interni, altri esterni) a lavorare i senzatetto, questuanti, mendicanti e poveri di Firenze. Istituita sotto Napoleone, la Casa di Montedomini venne mantenuta dal Granduca. Di grande interesse anche la suddivisione della giornata e gli obblighi degli interni (dovevano lavorare circa 15 ore al giorno). Nessuna copia nelle biblioteche Sbn.
18831151581883 A Paris, Guimmaumin & Cie, éditeurs / Auguste Ghio, éditeur - 1883 - In-8, broché - 127 p.
Un volume (22,5 cm) di VIII-414 pagine. Un timbro alla pagina di titolo. Legatura coeva in mezza pergamena con tassello di titolo al dorso e piatti con carta marmorizzata. Molto buono. Contiene la discussione per l'istituzione della prima copertura previdenziale in Italia per gli operai, che verrà approvata cinque anni dopo. Della Commissione fanno parte, tra gli altri, Francesco Nitti, Luigi Luzzatti, Marco Besso, con presidente il ministro Pietro Lacava, -“La storia della previdenza italiana inizia nel lontano 1898 quando venne fondata la Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai: si trattava di un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo, anch’esso libero, degli imprenditori.” --Importante documento originale per la storia delle istituzioni sociali in Italia.
1844129701844 1 f. 21 x 26 cm, recto verso, 1 vignette montre un château devant lequel passent un chemin de fer et un canal. P. 1844
In 4, pp. (4). Stemma xilogr. al fr. Capolettera figurato xilogr. Manifesto a firma Pozzi con cui si stabilisce come ospizi e congregazioni di carita' eretti 'o che si erigessero in avvenire, debbano gioire del beneficio de' poveri in tutte le occorrenze, e per le cause istesse per cui dalle Generali Regie Costituzioni ne viene ai poveri medesimi accordato il privilegio'.
In 4, pp. 4. Stemma xilogr. alla prima p. Ordinanza firmata dall'intendente Chiaveroti con cui si stabilisce come Carlo Emanuele III debba essere 'distintamente informato su fatto delle opere caritative, che si trovano erette nelle citta', e luoghi della provincia, sia per li ospedali delli ammalati, che d'altro genere'. Sono stabilite quindi tutte le informazioni relative alle Congregazioni di carita' e alle altre opere caritative che devono essere fornite all'intendenza (redditi degli ospedali, numeri del personale salariato impiegato nella struttura, nomi dei benefattori, ecc.).
In 4 piccolo, pp. 43 + (1b) con due piantine interne. Dorso rifatto. Br. ed. Contiene vari contributi: descrizione della struttura, elenco degli oblatori e delle oblazioni a fondo perduto, statistica dei bambini accolti...
In 8, pp. 55 + (1b). Br. ed. Saggio relativo all'origine e alle missioni dei brefotrofi con particolare riferimento al carattere e all'evoluzione storica della protezione degli esposti in Spagna. Scrive l'A. che non esite nazione piu' caritatevole della Spagna, in quanto eminentemente cattolica. La storia della beneficenza del paese si puo' dividere in tre periodi: nel primo, durante l'epoca romana, non si trova traccia di istituzioni in favore di miseri e sofferenti. Nella societa' pagana i deboli e gli indigenti non ricevevano infatti protezione. Il secondo periodo comincio' quando la religione cristiana apporto' una radicale trasformazione all'interno del mondo romano: 'merce' questo movimento caritatevole i bambini furono circondati di cure pietose, salvati dalla fame, dal freddo, dalla morte [...]. Nei primi secoli dell'era volgare, i vescovi proclamarono la necessita' di venire in aiuto dei proietti, di racoglierli nelle basiliche, di educarli...'. Una terza fase storica della beneficenza apparve alla fine del Settecento: 'sotto questo aspetto la beneficenza s'innalza a dovere di Stato, e si afferma nella coscienza pubblica e nella legislazione come un elemento sociale e come sentimento di giustizia'.
208755Chalon-sur-Saône, Jules Dejussieu, janvier 1878 in-8, VIII-328 pp., broché.
In-12, plein vélin souple de l'époque, (1) f., (8), 385, (8) p. de table, titre frontispice gravé. Par un père jésuite natif de Riom, Amable Bonnefons (1600-1653). (De Backer & Sommervogel, I, col. 748-749). Manque à la BnF. Vélin fripé, brunissures uniformes, court de marge supérieure sans manque. Le corps de l'ouvrage est partiellement désolidarisé de sa reliure.
29579In-12, broché, couverture imprimée, 16 p. Paris, Imprimerie nouvelle (Association ouvrière), 1911.
In-12, broché, couverture imprimée, 16 p. Important projet de financement coopératif des habitations ouvrières. Ouvrier menuisier coopérateur, Frédéric Brunet (1924-1932) devint puis industriel spécialisé dans le béton-armé. En 1885 il adhéra à la Fédération des travailleurs socialistes de France (FTSF) de Paul Brousse. Syndicaliste réformiste, il fut un temps secrétaire de la Bourse du travail de Paris et fut élu député en 1924.
In 16, pp. 58 + (4b). Qualche alone al p. ant. Br. ed. Saggio in cui l'A. afferma la necessita' di un riordino della legislazione della pubblica beneficenza, non essendo la legge del 3 agosto 1862 piu' in grado di reggere e governare l'amministrazione delle Opere Pie: 'il principio della piu' ampia autonomia delle singole amministrazioni [...] ha fatto si' che il dovizioso retaggio, lasciatoci per alleviare le miserie delle classi povere della popolazione, andasse ripartito e sminuzzato fra un numero eccessivo di piccole instituzioni pie. Per la qual cosa si moltiplicarono all'infinito le spese amministrative, tanto che in tutte le regioni d'Italia esse assorbono, dove piu' e dove poco meno del terzo del reddito del patrimonio dei poveri, con manifesto e gravissimo danno di questi'. L'A. sostiene quindi che gli scopi di una beneficenza razionale si possono conseguire solo tramite la fondazione di grandi istituti attraverso i quali e' possibile giungere ad una semplificazione e razionalizzazione dell'amministrazione e della distribuzione delle risorse'.
18278In-8, demi-veau rouge, dos à 5 faux nerfs, pièce de titre de veau noir, couverture conservée, xix, 605 p. Paris, Gallimard, 1946.