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In-8, broché, couverture imprimée, 24 p. On joint un f. in-4 de convocation à la première assemblée générale. Bon exemplaire.
In-12, broché, couverture imprimée, 12 p.
In-12, broché, couverture imprimée, 23, (3) p.
In-8, broché, couverture imprimée, 40 p. Dès 1908, la loi Ribot "relative à la petite propriété et aux habitations à bon marché" invita le gouvernement à accorder des avances aux sociétés de construction de logements sociaux. On joint : un bulletin de souscription à "L'habitation moderne", et la notice de la société (4 p. in-4°). Bon exemplaire.
Grand in-8, broché, couverture imprimée (dos fendillé), 31 p., imprimé sur papier glacé, photos en noir dans le texte. Immeubles au 3 rue du Télégraphe, 83 rue Belliard, 36 rue Falguière, et 4 boulevard Kellerman.
In-8, broché, couverture imprimée (lég. débroché, dos fendillé), 21 p., dessins et plans dans le texte, imprimé sur papier glacé. La Société des logements populaires hygiéniques a été fondée à Paris, le 22 janvier 1908 par des médecins, dont le Dr Peyrot, président. Composée de philanthropes et de banquiers, dont Georges Risler, la société se donnait comme but de fournir des logements aux ouvriers ayant un salaire de 6 francs par jours, c'est-à-dire pour la frange inférieure de la population, initiative qui valut à la société d'être couronnée à plusieurs concours et expositions. Contient en fin un bulletin de souscription.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OPERA COMPLETA IN 3 VOLL.; OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATI. SEGNI DEL TEMPO, COPERTINE SCOLORITE, LIEVE BRUNITURA, QUALCHE PIEGHETTA. Descrizione bibliografica Titolo: Saggio sulla povertà di undici paesi asiatici: una ricerca patrocinata dal Twentieth century Fund Titolo originale: Asian Drama: An Inquiry Into the Poverty of Nations Autore: Gunnar Myrdal Traduzione e cura di: Gaetano Degasperis Presentazione di: August Hechkscher Editore: Milano: Il Saggiatore, 1971 VOLUME 1: XXVIII, 699 p.: c. geogr.; VOLUME 2: P. XI, 702-1561; VOLUME 3: P. XIII, 1566-2306; Lunghezza: 2306 pagine; 22 cm Peso: 2,4 Kg Collana: Volumi 1*, 1**, 1*** di La cultura. Biblioteca di studi afroasiatici Soggetti: Storia economica contemporanea, Asia, Sociologia, Ricerca, Reportage, Inchieste, Libri Vintage, Paesi in via di sviluppo, Condizioni economiche e sociali, Produzione, Sviluppo, Crescita economica, Politica economica, Etnologia, Etnografia, Sud-est asiatico, India, Pakistan, Analisi, Il dramma dell'Asia, Saggi, Povertà, Miseria, Terzo Mondo, Indigeni, Genealogia, Storia locale, Pauperismo, Imperialismo, Colonialismo, Malesia, Cambogia, Laos, Vietnam, Indonesia, Filippine, Tigri, Tamil Società, Democrazia, Guerre, Religioni, Marxismo, Comunismo, Influenze, Geopolitica, Cina, Agricoltura, Scuola, Piantagioni, Alfabetizzazione, Istruzione, Diplomazia, Prezzi, Clima, Esportazioni, Reddito pro-capite, Indipendenza, Sanità, Ospedali, Istituzioni, Prelievo fiscale, Feudalesimo, Commercio, Spezie, Regimi, Dittatura, Birmania, Korea, Malthus, Cereali, Statistiche, Risorse, Uguaglianza, Gandhi, Dipendenza, Democrazia, Nehru, Problemi politici, Manodopera, Ineguaglianza, Corruzione, Unione Sovietica, Ideologie politiche, Modelli culturali, Mortalità infantile, Produttività, Emancipazione femminile, Famiglia, Donne, Movimenti, Tecnologia, Divario, Socialismo, Industrializzazione, Modernizzazione, Occidente, Relazioni internazionali, Demografia, Urbanizzazione, Campagna, Sussistenza, Armamenti, Riforme, Lavoro, Cultura, Nazionalismo, Militarizzazione, Sri-Lanka, Classi sociali, Caste, Villaggio, Pianificazione, Comunità, Sottosviluppo, Germania, Francia, Tabelle, Appendici, Bibliografia, Studi interculturali comparativi, Fonti storiche, Keynes, Welfare, Chesneaux, Maddox, Aron, Beaton, Proprietari terrieri, Terra, 11 Paesi Parole e frasi comuni administrative areas Asia attitudes birth control Burma capital colonial Communist community development cooperative farming corruption crops cultivation Delhi democracy democratic planning discussion Draft Outline economic development educated effects egalitarian employment enterprises fact Federation fertility Five Year Plan foreign Gandhi groups Ideology of Planning improvement income increase Indonesia industry institutional interest investment irrigation Karachi labor force Labor Utilization land reform landless landlords landowners large-scale Malaya manufacturing measures mortality Nehru officials participation pattern peasant Philippines Planning Commission ideology plantations education primary schools Problems of Labor production radical region Report rural sector sharecroppers small-scale socialist spread tenants Thailand Third World Agriculture underemployment urban village wage West Pakistan Western countries workers Planning administration agricultural Aksai Chin American areas Army attitudes Ayub Khan boundary Britain British Burmese Ceylon China Chinese civil colonial rule communal Communist conflict Congress constitution culture democracy Dutch East Pakistan economic election federal forces French groups Hindu ideological imperialism indigenous Indo-China Indonesia influence intellectual élite interests internal Islam Jinnah Kashmir land language leaders liberation Malaysia masses McMahon Line military modernization ideals Moslem movement Muslim League national consolidation nationalist Nehru official parliamentary parties Philippines Political politicians population radical reform regime region relations religion religious Singhalese social economic South Asian countries subcontinent Sukarno Tamils territory Tibet traditional underdeveloped countries United value West Western
In-8, broché, couverture imprimée (lég. défr.), viii, 192 p., qqs rousseurs. Édition originale. Nombreuses statistiques. (Grandin, p. 707).
16°, br., pp. 40. Dedica autografa dell’Autore.
5 voll. leg. in uno, pp. VIII + 196; 144 + (4); 52 + (3) + (1b); 24; 86. Mancanze al d. e agli angoli dei p. P. pl. coeva con fregi oro al d. Stemmi xilogr. ai fr. capilettera e finalini xilogr. Annotazioni manoscritte coeve al fr. della prima opera. Rara raccolta di ordinamenti, saggi e statuti sulla mendicita'. La mendicita' sbandita e' il noto saggio principale in ed. orig, poi piu' volte ristampato, le altre sono pubblicazioni intimamente collegate. Dopo una prima serie di ordinamenti realizzati da Carlo Emanuele I nel 1627, i principi finalizzati ad un buon governo dei poveri, vennero strutturati organicamente da Vittorio Amedeo II nel 1717. La riforma era espressione di un assolutismo monarchico che avocava a se' i compiti tradizionalmente affidati alla chiesa e ai privati. Il centro del sistema in Torino doveva essere l'Ospedale della SS. Carita', luogo di smistamento, in cui i poveri potevano essere ricoverati, condotti in carcere o rimanditi ai luoghi d'origine. Lo scopo era quello di ridurre al massimo la mobilita' dei poveri. Questo intento, nel corso degli anni si rivelera' non realizzabile, essendo troppo profonde le ragioni che spingevano i poveri piemontesi a inurbarsi. Scrive Guevarre nell'incipit: "Il fine, che si propone nello stabilimento d'uno Ospizio pubblico, e' di sbandire per sempre la mendicita', e di soccorrere spiritualmente, e temporalmente con economia, con ordine, e con metodo tutti i poveri di una Citta', i quali sarebbero forzati a mendicare, se non avessero simile ajuto". Guevarre e' anche molto attento alla distinzione tra poveri veri e fannulloni alla ricerca di facili elemosine. Il povero riluttante, poco docile, veniva ritenuto "falso" e "infingardo", e quindi da rinchiudere. In ogni caso la soluzione, sia per i poveri "veri" sia per i "falsi", era l'internamento: i primi l'accettavano volentieri ed erano grati all'autorita' che si prendeva cura di loro gratuitamente, gli altri, invece, essendo figli del demonio, "fannulloni, bugiardi, impudichi, ubriaconi", mandavano maledizioni e ingiurie ai fondatori e ai direttori dell'Ospedale di carita'. L'internamento, pertanto, diventa ricompensa e punizione, e il povero e' ritenuto in qualche modo responsabile della sua condizione. Andrea Guevarre, gesuita, si adopero' a Parigi e in Francia per la reclusione dei poveri e la soppressione della mendicita'. L'opera di Guevarre continuo' poi a Torino (1720-1724) dove diresse l'Ospedale della Carita'. Bibl. Einaudi, 2800, 5106, 5107, 1228. Cfr. Serratrice, Assistenza e internamento..., p. 190, cit. in La scienza e la colpa, 1985.
In 8, pp. 15 + (1b). Bruniture sparse. Piccolo foro al fr. Br. rifatta con carta d'epoca. Estratto dalle Esercitazioni Agrarie dell'Accad. di Pesaro, anno XII. sem I. Saggio sulla diffusione della pellagra nella provincia di Pesaro e Urbino: 'la pellagra esiste piu' o meno, e non a tanto a lieve grado, in vari punti della parte montana della nostra provincia, in ispecie nel lato confinante colla provincia Forlivese'. La malattia e' causata dall'abuso 'di alimentazione della farina di grano turco favorita ne' suoi morbosi effetti dalle speciali giaciture topografiche, e dalle strettezze della miseria'.
MARSILIO 2000, FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Il Santo e la città. San Benedetto il Moro" tenutosi a Palermo il 10-12 dicembre 1998. Partendo dalla figura di San Benedetto il Moro, patrono di Palermo, il libro è un percorso storico che salda gli studi sull'identità del personaggio, sulla vicenda agiografica, sul contesto sociale e culturale con i problemi relativi alla storia religiosa di età moderna quali le forme di vita religiosa, i segni dela santità, le pratiche devozionali. Fondamentale è stata la funzione dei santi nella storia delle città italiane fin dalle prime trasformazioni economiche e sociali e via via durante tutto il Medioevo e l'età moderna; epoche queste fortemente segnate da culti nuovi e antichi, carichi di valenze simboliche, in un intreccio di esigenze religiose e di funzioni politiche e ideologiche accortamente gestite dalle istituzioni ecclesiastiche e civili.
In 16, pp. 32 con foto in b/n n.t. Br. ed. Opuscolo di grande fascino e interesse che raccoglie articoli pubblicati dall'A. tra il 1912 e il 1913 su 'Folla' accompagnati da foto d'epoca. Gli scritti, che forse risentono dell'influenza delle storie milanesi di Paolo Valera, disegnano immagini di una Torino 'sconosciuta, sepolta negli angiporti, nella miseria' popolata da un'umanita' 'scissa da quella ufficiale, un'umanita' ignorata. L'umanita' dei bassifondi. Un'umanita' che casca giu' a tocchi, che si decompone nella bara delle sue lunghe agonie fameliche, che si sfascia, si sbrindella, si rovescia, si voltola nel grande dramma dei cenci con dei rantoli disperati'. Gioda raccoglie 'le piu' tipiche figure dei marciapiedi torinesi. Sono i pazzotici, gli squlibrati, i mentecatti delle visioni che errano per ogni dove e che portano per la citta' il ghigno beffardo o la lagrima compassionevole' con i passanti che li scansano come lebbrosi. Mario Gioda, anarchico-sindacalista, poi fascista (fu il primo segretario della federazione fascista), mori' nel 1924.
In 16, pp. 36 con 2 tabelle piu' volte rip. Br. ed. Analisi dei vari istituti nelle citta' dello Stato Pontificio che comprende ospedali, orfanatrofi, istituti di beneficenza, monti di pieta', istruzione gratuita. Gigli, nel '48, era stato eletto, durante la repubblica romana, segretario della camera dei deputati, avendo egli partecipato attivamente ai moti insurrezionali.
In-8, broché, 56 p. Tiré à part de la 'Revue Économique Internationale'. Envoi de l'auteur. Bon exemplaire.
In-12, broché, couverture imprimée, (2), 284 p., non coupé. Reproduction de cours professés au Collège de France de décembre 1925 à avril 1926. "L'histoire de l'École de Nîmes, c'est aussi, en grande partie celle de la coopération française (...). Le programme de Nîmes est devenu à peu près celui de la Fédération Nationale" (Préface de Charles Gide). Exemplaire non coupé à l'état de neuf, imprimé sur grand papier.
In-8, broché, couverture imprimée, 18 p. Edition originale de la leçon d'ouverture du cours d'économie sociale comparée à la faculté de droit de Paris.
In 16, pp. 10. Dedica autogr. dell'A. a p. 3. Br. ed. L'A. esordisce in maniera ironica ricapitolando le due principali posizioni relative all'eziologia della pellagra. La prima e' quella del Lombroso: 'a dar retta all'amico Cesare questa cagione e' facilissima a capirsi, non trattandosi che di un avvelenamento vero e proprio, dovuto ad un elemento eterogeneo che si svolge nel frumentone avariato, e, per provare che non ha preso un granchio a secco, e' riuscito ad isolare questo veleno, sperimentarlo sui gatti, ed a farli crepare cogli stessi sintomi che presentano i malati pellagrosi'. La seconda teroria, detta 'carenzialista' ha tra i suoi principali sostenitori Clodomiro Bonfigli: 'a sentire, invece, l'amico Clodomiro [...] gli sperimenti del rivale non valgono un'jota, e la vera cagione che rovina la salute fisica e mentale dei disgraziati agricoltori dell'agro ferrarese [e'] la scarsita' di alimento azotato, la fame cronica - come egli la chiama - che, a poco a poco, riduce l'organismo a quelle tristi condizioni'. Giacchi, da parte sua, proponde per la teoria lombrosiana. In qualita' di direttore del manicomio di Racconigi - scrive - 'mi consta con certezza che la maggior parte di questi disgraziati sofferse giammai di penuria di alimenti, trattandosi, generalmente, di coloni provveduti di bestiame da pascolo, che usano per cibo quotidiano, oltre la solita polenta, formaggio ed altri latticini, senza privarsi assolutamente di pane di frumento, di legumi e, neppure, di carne di vaccina, di pollo o di maiale'. Giacchi prosegue prendendosela quindi con quanti sostenevano la necessita' di migliorare il vitto dei braccianti: 'ci sarebbe da sganasciarsi dalle risa a leggere le ampollose proposte di certi filantropi, i quali, in fin dei conti, consigliano di trattare a carne e vino i coloni ove regna l'epidemia pellagrosa'. Bisogna invece rendersi conto che la colpa e' 'negli acini del mais' e se il Governo e le Commissioni desiderano risolvere il problema dovrebbero cominciare a studiare le qualita' naturali del mais e le alterazioni che accidentalmente puo' subire.
17 documenti in-8° (cm. 24,3 circa), perlopiù di circa 20 pagine caduno, qualcuno con stemma vescovile. iin un volume in mz. pelle e oro coeva. Interno allentato per asportazione di documenti (?). Firma coeva d'appart. alla sguardia (A. N. Borsarelli). a) 3 del Vicario Gen. Capitolare G. B. ACCUSANI, 1921-22 sede vesc. vacante. b) 6 di Francesco Gaetano BUGLIONI vescovo, dal 1826 al 1841 (sul Giubileo, sul culto ai Beati Umberto III e BONIFACIO XI di SAVOIA..e omelia a VICOFORTE sul voto aal vergine contro il COLERA); c) 2 del Vicario gen. capit. C.B. BONGIOANNI a sede vesc. vacante, 1842; d) 6 di Fr. Giovanni Tommaso GHILARDI, Domenicano e Conte, dal 1843 al 1845, di cui notevoli alcune sul "soccorrere con metodo unifrome i POVERI", Ricovero di mendicità (corredato da doc. di Innocenzo XII), sulla maestre DOMENICANE per l'educazione delle ZITELLE "sì civili che povere" (!), con fitte note.
Mm 145x210 Biblioteca Storica Laterza. Brossura editoriale di pagine 269, sovracoperta editoriale. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2 voll. in 8, pp. XIII + (3) + 504 con tavv. sinott. n.t. e 1 tav. f.t. piu' volte rip.; 550 con tavv. sinott. n.t. Intonsi. Alcune cc. presentano leggere gore marginali. Br. ed. Seconda ed. dello stesso anno della prima pubblicata a Parigi di uno dei piu' importanti e completi trattati sulla storia dell'indigenza considerata nei suoi rapporti con l'economia sociale, la storia e la statistica. L'A. si sofferma sulla nascita delle istituzioni volte a porre un argine al fenomeno in Francia e nelle altre nazioni europee con un'analisi dettagliata delle diverse legislazioni. Gerando mette a frutto la lunga esperienza in qualita' di direttore degli ospizi parigini, delle case per sordomuti, e di altre istituzioni previdenziali. Il suo approccio ai problemi sociali deriva sicuramente dal fatto che egli dedichi i suoi primi studi all'antropologia, pubblica infatti una guida all'osservazione dei popoli selvaggi ed e' considerato come il primo antropologo francese. Con Le visiteur du pauvre, apparso nel 1824, Gerando fa dell'osservazione la condizione stessa dello studio degli indigenti: la 'visita' non ha piu' solo una funzione caritatevole ma una funzione di osservazione. Manca a Kress.
XII-176 pagine. With Six Portraits. Tela editoriale (senza sovracoperta. No dust jacket). Bell'esemplare.
2 tomes reliés en un volume in-8, plein cartonnage chagriné bleu nuit à la Bradel, dos orné de doubles filets dorés (rel. de l'époque). 1- Edition à la date de l'originale. Importante enquête sur les finances publiques, le système économique et fiscal de la Grande-Bretagne. L'ouvrage fut reçu par ses contemporains comme l'un des plus "approfondis" et les plus complets sur le sujet. (Cf. description détaillée INED, 2010). L'auteur était membre du Conseil aulique de Vienne. (Goldsmiths, 18018. Kress, B.4137). 2- Edition originale. Importante enquête réalisée à la demande du gouvernement français pour préparer son propre dispositif législatif de lutte contre la pauvreté. Traduit et présenté par l’homme politique, abolitionniste et philanthrope André-Daniel Laffon de Ladebat. (Camus-Dupin, 333. Coquelin & Guillaumin, I, 174. Goldsmiths'-Kress, n° 22197). Très bon exemplaire, très frais, entièrement non rogné.
In 8, pp. 5 + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Br. ed. Studio condotto su un gruppo di 51 famiglie di pellagrosi accantonate in baracche nei pressi di S. Dona' di Piave in localita' Calvecchia. L'A. cerca di capire se esista una eventuale predisposizione costituzionale alla malattia in grado di spiegare per quale motivo, pur essendo soggetti alle medesime condizioni ambientali e di alimentazione, alcuni individui contrassero la malattia mentre altri ne furono esenti. Genna studia per ciascun individuo l'altezza del torace, l'altezza dell'addome superiore e inferiore, la lunghezza dell'arto sino la polso, la lunghezza dell'arto fino al malleolo, il diametro toracico, il diametro del bacino. Dalla comparazione dei dati risulta che 'nello stesso gruppo di popolazione, vivente nello stesso ambiente e con mezzi di vita e nutrizione pressoche' eguali, alcuni individui (quelli tendenti alla longitipia) siano piu' esposti che non altri individui (quelli tendenti alla brachitipia) a sentire le conseguenze morbose (pellagra) della deficienza alimentare in generale e di quella del fattore preventivo (acido nicotinico) in ispecie'.
In-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés, triple filet d'encadrement sur les plats, tranches marbrées, (4), 337, (3) p. d'approbation et privilège, portrait frontispice gravé par Cathelin, 4 planches hors-texte gravées par Duclos, de Launay, Prevost et Simonet. Deuxième édition, la première sous ce titre, de cette biographie de l'impératrice Marie-Thérèse d'Autriche. Contient un portrait de Marie-Thérèse gravé par Cathelin d'après Ducreux, 2 portraits en médaillons gravés d'après Moreau par Gaucher en tête de la dédicace (Marie-Antoinette et Joseph II) et 4 figures par Moreau gravées par Duclos, de Launay, Prévost et Simonet. "Un des ouvrages les plus réussis de Moreau le Jeune", selon Cohen. Premier tirage des figures, sur papier fort. (Granier, 428. Cohen, 413. Conlon, 'Siècle des Lumières', 75:1069). Provenance: "Chev. Dupin" avec ex-libris manuscrit à l'époque et Guillaume Hofmann avec ex-libris gravé. Bel exemplaire.