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In 4, pp. 4. Stemma xilogr. alla prima p. Ordinanza firmata dall'intendente Chiaveroti con cui si stabilisce come Carlo Emanuele III debba essere 'distintamente informato su fatto delle opere caritative, che si trovano erette nelle citta', e luoghi della provincia, sia per li ospedali delli ammalati, che d'altro genere'. Sono stabilite quindi tutte le informazioni relative alle Congregazioni di carita' e alle altre opere caritative che devono essere fornite all'intendenza (redditi degli ospedali, numeri del personale salariato impiegato nella struttura, nomi dei benefattori, ecc.).
Manifesto in 4 stampato al solo recto. Stemma xilogr. Antica data manoscritta con grafia coeva. Testo che accompagnava una tabella in cui si davano prescrizioni agli Ufficiali delle congregazioni di carita' di prendere nota di vari dati relativi ai ricoverati della congregazione stessa e dei mendicanti che chiedevano asilo.
In-8, broché, couverture imprimée, 18 p. Edition originale de la leçon d'ouverture du cours d'économie sociale comparée à la faculté de droit de Paris.
In 4, cm 17 x 33, pp. 12 con illustrazioni fotografiche raffiguranti poveri derelitti la cui immagine risulta contornata da curiose pennellate in oro sullo sfondo. Brossura in piena pergamena illustrata in litografia da un disegno opera di Pietro Chiesa di chiaro gusto simbolista fermata da fettuccia (piccolo strappo marginale riparato). Pubblicazione rara e di particolare interesse grafico. I 39 scritti opera di molti personaggi anche legati al socialismo umanitario (Cesare e Paola Lombroso, E. A. Butti, R. Ardigo', E. De Marchi, A. Niceforo, L. Stecchetti, G. Ferrero, F. Fontana, Neera, Giacinta Pezzana, L. Fontana, G. Negri, S. Omboni ecc. ecc.), sono accompagnati ognuno da un'emblematica immagine di un derelitto '...vi ho unito alcuni visi... ciascuno di loro porta l'impronta... doppiamente vinti... Ne ho fermati alcuni su queste carte e l'oro che vi ho profuso intorno non e' ironia crudele verso la loro miseria, ma reazione appassionata contro la sordidezza della realta''. In fine una poesia in dialetto milanese di Gaetano Crespi e' incorniciata da un disegno a firma dello stesso poeta mentre una lunetta, opera di Aleardo Villa, sormonta la prefazione di Alessandrina Ravizza, importante filantropa e anticipatrice dell'emancipazione femminile.
In-12, broché, couverture imprimée (lég. défr.), (2) f., xxxiii, 314 p., qqs rouss. Recueil d'enquêtes : L'ouvrière de l'aiguille à Paris - Employée - Institutrice - Emigration des femmes aux colonies, etc. Un chapitre intitulé "Entre femmes" traite de la mutualité féminine, des caisses de prêts gratuits et de trois sociétés féminines parisiennes d'entre-aide. Homme politique et écrivain, membre de l'Académie française (1888). Gabriel-Paul-Othenin d' Haussonville (1843-1924) siégea dès 1871 au centre-droit de l'Assemblée nationale où il représentait la Seine-et-Marne. Royaliste modéré et catholique social, libéral en matière de religion, il se prononça en faveur de la séparation de l'Eglise et de l'Etat.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OPERA COMPLETA IN 3 VOLL.; OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATI. SEGNI DEL TEMPO, COPERTINE SCOLORITE, LIEVE BRUNITURA, QUALCHE PIEGHETTA. Descrizione bibliografica Titolo: Saggio sulla povertà di undici paesi asiatici: una ricerca patrocinata dal Twentieth century Fund Titolo originale: Asian Drama: An Inquiry Into the Poverty of Nations Autore: Gunnar Myrdal Traduzione e cura di: Gaetano Degasperis Presentazione di: August Hechkscher Editore: Milano: Il Saggiatore, 1971 VOLUME 1: XXVIII, 699 p.: c. geogr.; VOLUME 2: P. XI, 702-1561; VOLUME 3: P. XIII, 1566-2306; Lunghezza: 2306 pagine; 22 cm Peso: 2,4 Kg Collana: Volumi 1*, 1**, 1*** di La cultura. Biblioteca di studi afroasiatici Soggetti: Storia economica contemporanea, Asia, Sociologia, Ricerca, Reportage, Inchieste, Libri Vintage, Paesi in via di sviluppo, Condizioni economiche e sociali, Produzione, Sviluppo, Crescita economica, Politica economica, Etnologia, Etnografia, Sud-est asiatico, India, Pakistan, Analisi, Il dramma dell'Asia, Saggi, Povertà, Miseria, Terzo Mondo, Indigeni, Genealogia, Storia locale, Pauperismo, Imperialismo, Colonialismo, Malesia, Cambogia, Laos, Vietnam, Indonesia, Filippine, Tigri, Tamil Società, Democrazia, Guerre, Religioni, Marxismo, Comunismo, Influenze, Geopolitica, Cina, Agricoltura, Scuola, Piantagioni, Alfabetizzazione, Istruzione, Diplomazia, Prezzi, Clima, Esportazioni, Reddito pro-capite, Indipendenza, Sanità, Ospedali, Istituzioni, Prelievo fiscale, Feudalesimo, Commercio, Spezie, Regimi, Dittatura, Birmania, Korea, Malthus, Cereali, Statistiche, Risorse, Uguaglianza, Gandhi, Dipendenza, Democrazia, Nehru, Problemi politici, Manodopera, Ineguaglianza, Corruzione, Unione Sovietica, Ideologie politiche, Modelli culturali, Mortalità infantile, Produttività, Emancipazione femminile, Famiglia, Donne, Movimenti, Tecnologia, Divario, Socialismo, Industrializzazione, Modernizzazione, Occidente, Relazioni internazionali, Demografia, Urbanizzazione, Campagna, Sussistenza, Armamenti, Riforme, Lavoro, Cultura, Nazionalismo, Militarizzazione, Sri-Lanka, Classi sociali, Caste, Villaggio, Pianificazione, Comunità, Sottosviluppo, Germania, Francia, Tabelle, Appendici, Bibliografia, Studi interculturali comparativi, Fonti storiche, Keynes, Welfare, Chesneaux, Maddox, Aron, Beaton, Proprietari terrieri, Terra, 11 Paesi Parole e frasi comuni administrative areas Asia attitudes birth control Burma capital colonial Communist community development cooperative farming corruption crops cultivation Delhi democracy democratic planning discussion Draft Outline economic development educated effects egalitarian employment enterprises fact Federation fertility Five Year Plan foreign Gandhi groups Ideology of Planning improvement income increase Indonesia industry institutional interest investment irrigation Karachi labor force Labor Utilization land reform landless landlords landowners large-scale Malaya manufacturing measures mortality Nehru officials participation pattern peasant Philippines Planning Commission ideology plantations education primary schools Problems of Labor production radical region Report rural sector sharecroppers small-scale socialist spread tenants Thailand Third World Agriculture underemployment urban village wage West Pakistan Western countries workers Planning administration agricultural Aksai Chin American areas Army attitudes Ayub Khan boundary Britain British Burmese Ceylon China Chinese civil colonial rule communal Communist conflict Congress constitution culture democracy Dutch East Pakistan economic election federal forces French groups Hindu ideological imperialism indigenous Indo-China Indonesia influence intellectual élite interests internal Islam Jinnah Kashmir land language leaders liberation Malaysia masses McMahon Line military modernization ideals Moslem movement Muslim League national consolidation nationalist Nehru official parliamentary parties Philippines Political politicians population radical reform regime region relations religion religious Singhalese social economic South Asian countries subcontinent Sukarno Tamils territory Tibet traditional underdeveloped countries United value West Western
In 4, pp. 36 + (2b) con 4 tavv. f.t. in lit. Taglietto al marg. int. delle cc. Br. ed. con danni ai p. Saggio che riprende l'ipotesi lombrosiana sull'eziologia della pellagra: 'Il Lombroso ammette che il veleno del mais guasto (pellagrozeina) sia la causa vera ed unica del morbo; la sostanza tossico-chimica, poi, verrebbe elaborata a spese del grano stesso per opera della svariata flora di microrganismi che vi germogliano; peraltro senza che alcuno di essi possa dirsi il principale ed esclusivo fattore della produzione di tale veleno. Con cio' il Lombroso veniva a negare ai microrganismi del mais avariato qualsiasi azione specifica nell'organismo umano [...] Lo stesso autore spiega i fenomeni che accompagnano il tifo pellagroso, con le alterazioni che il tossico sopra ricordato apporterebbe ai reni; e cio' in perfetta armonia con quanto piu' tardi fu dimostrato avvenire nella produzione del colera-tifoide'. I due Aa. procedono quindi con una serie di osservazioni fatte su malati pellagrosi divisi sulla base di tre tipologie: forme acutissime, forme subacute, forme croniche. Sono riportati anche i risultati di esperimenti condotti su animali di laboratorio.
In 8, pp. 179 + (1b). Intonso e con pagine parzialmente chiuse. Bruniture sparse. Br. ed. Studio medico dermatologico relativo alla pellagra con minuziosa descrizione della sintomatologia del pellagroso e rassegna delle principali posizioni espresse da medici italiani e internazionali sulle cause della malattia: 'I disordini del sistema nervoso ponno dividersi in tre gruppi, in quelli che si riferiscono alle funzioni cerebrali propriamente dette, a quelle dei sensi speciali, alla sensibilita' ed ai movimenti generali. Notai gia' come fenomeni della pellagra incipiente la perdita delle forze, la lassezza, la tristezza, lo sbalordimento, la svogliatezza, il senso di peso piu' o meno doloroso alla testa, con carattere vertiginoso [...] La pelle, nelle regioni che furon sede degli eritemi ripetuti, diviene spessa, nerastra, friabile; le solcature articolari divengono piu' profonde; il colore si fa giallognolo [...] I fenomeni morbosi dell'apparecchio digestivo [...] divengono piu' intensi e costanti'. La malattia in stato di avanzamento arriva a causare follia, fenomeni convulsivi, paralisi. Per Michelacci, che utilizza un tono di disprezzo nei confronti del pellagroso, definito 'balordone', la malattia e' dovuta alla miseria piu' che ad una intossicazione alimentare: 'li attacchi di pellagra possono verificarsi nella miseria [...] ma non rinnovandosi questa cagione, la pellagra non e' che un episodio della vita del miserabile'. E' al contrario la 'miseria patologica' ad infierire sulle condizioni del 'miserabile proletario' e a daterminare l'evolversi progressivo della malattia fino alla morte.
In-16, broché, couverture imprimée, 48 p. Règlement des congés payés, publié par la C.G.T. pour la Fédération nationale des ouvriers et ouvrières des manufactures de tabacs et allumettes. Atelier de Limoges. Magasins de feuilles et transit de France. Très bon exemplaire, très frais.
In-8, broché sous couture, (2), 12 p., (1) f. blanc. Edition mise au courant des nouvelles institutions issues de la Restauration. La société est placée sous le patronage de la duchesse d'Angoulême. La vignette de titre porte les emblèmes de la royauté. La Société de Charité Maternelle a été fondée par Anne-Françoise de Fougeret en 1788 sur le modèle de la Société philanthropique et Marie-Antoinette en devint la présidente. Les statuts furent déposés le 17 février 1789. La société connut un essor rapide et traversa les différents régimes. Institution fondée par des femmes pour les femmes, elle avait comme objectif de combattre l’effroyable mortalité qui frappait les enfants trouvés, en contribuant à faire diminuer l’abandon et en délivrant des secours aux mères pauvres pendant les couches et les deux premières années de vie du bébé. "La Société de Charité Maternelle a été établie par des femmes, parce que ce sont elles que la Providence a plus particulièrement appelées au secours de l’enfance et des mères indigentes, et que leur sensibilité doit leur faire plus facilement surmonter les dégoûts attachés aux détails de la misère" (p. 7-8). Très rare: WorldCat ne recense que deux exemplaires dans le monde. Aucun en France. Manque à la BnF. Très bon exemplaire, très frais, tel que paru.
8°, br. edit. (dorso rinforzato), pp. 40. Un ampio art. di Tom Antongini sull’infanzia abbandonata e l’agricoltura. Inoltre elenco dei premiati all’esposizione romana degli uccelli da cortile, uccelli allevati per la caccia e cani da caccia.
ST-BRIEUC, L. Prud'Homme - Revue In-4 Brochée -Tête de collection - 1842 : 1 Année, N° III à V - 1843, 12 numéros, année complète - 1844, 3 année, N° VI à XII, soit 21 Numéros - Globalement Propre - PHOTOGRAPHIES sur demande
3 volumi in 4 (cm 21 x 33,5), pp. IV + 386 con 2 grandi tavole piu' volte ripiegate fuori testo; VII + 285 + (3); 212 + (2). Qualche mancanza ai piatti. Brossura editoriale. Dorso in tela. Raro insieme di questi tre testi, appendici ai voulimi pubblicati in tre anni successivi (1909, 1910, 1911) a cura della Royal Commission on the poor laws and relief of Distress. Si tratta dei volumi: Reports of Visits to Poor Law and Charitable Institutions and to Meetings of Local Authorities in the United Kingdom (1909); Report on the Condition of the Children who are in Receipt of the various Forms of Poor Law Relief in England and Wales (1910) e Miscellaneous (1911). Rapporti della Royal Commission on the Poor Laws and Relief of Distress, commissione creata dal Parlamento britannico al fine di investigare nel primo decennio del Novecento le condizioni dei poveri nel Regno Unito.
First Edition, 83, [1] pp., disbound. An attack on an article in the Edinburgh Review which purported to deal with the debates in the House of Commons on the state of Ireland, and the Irish Arms Bill. The stated object of this reply was "to point to the public the difficulty and impolicy of an attempt to force the Irish Catholics a provision for their clergy; at the same time to draw public attention to some measures of a plain, and practical, kind, which may enlist the attention, perhaps the support, of men of all parties." Among other subjects, the writer deals with the state of landed property, the administration of justice to the poor, the established church, education, the Irish Poor Law, and the repeal of the Union
In 4, pp. XX + LXVI. Titolo al f. in rosso e nero, inc. all'acquaf. al f. con allegoria inc. da Ant. Fiori. Cart. coeva. Importante regolamento di questa complessa struttura assistenziale e carceraria romana. Promossa dagli Odescalchi e allestita in uno dei suoi palazzi alle spalle del Porto di Ripa Grande, fu destinata inizialmente all'assistenza degli orfani. Innocenzo XI Odescalchi, nel 1693, implemento' la struttura concentrandovi altrew categorie di diseredati sino ad allora ospitati altrove. Clemente XI amplio' la struttura concentrandovi anche il carcere per i minorenni e Clemente XII vi aggiunse il carcere femminile con un ampliamento su progetto del Fuga. Questa importante relazione rappresenta in realta' il regolamento stabilito per le varie categorie di ospiti della struttura: i vecchi; le vecchie; zitelle orfane; ragazzi (orfani); ragazzi in cacere correzionale. Sono indicate le norme per il vestiario, le attivita', il cibo, le attivita' lavorative ecc. A titolo d'esempio, nella parte dedicata al correzionale, cosi' si parla del vitto: 'Il loro vitto ordinario consiste in due pagnotte e mezza in tutto il giorno, piu' bruno delle altre comunita', in mezza foglietta foglietta di vino e la mattina in una minestra con sola pietanza di tre ocie di carne nei giorni di grasso e di salumi ne' giorni di magro e le sere del venerdi' sabato e vigilie dell'anno e di tutta la quaresima soli frutti o freschi o secchi ...'.
Opuscolo (18 cm) di 12 pagine. Brossura cartacea originale, titolo alla copertina.
3 opere leg. in 1, in 8, pp. 36; 187 ed altri 6 regii editti di analogo argomento. Interessante regolamento di questo orfanatrofio cagliaritano, sorto nel 1826, dalla trasformazione dell'ospizio San Lucifero in ricovero per orfanelli su iniziativa di Carlo Felice. In seguito verra' ancora trasformato in scuola di arti e mestieri (1884) e poi in Istituto industriale (1931).
In 8, pp. 57 + (2) + (1b) con 1 tav. sinottica n.t. Lievi danni rip. al d. Br. ed. Regolamento interno e pianta organica dei funzionari della Pia Opera della Commissione Provinciale di Beneficenza di Torino. Si individuano le funzioni dei vari organi che compongono la commissione: presidente e vicepresidente, direttore di spirito (colui che provvede che 'i Ricoverati abbiano una conveniente istruzione religiosa e morale'), il direttore di segreteria, il direttore della contabilita', il direttore dell'economia interna ed esterna, il direttore dei lavori, il direttore del contenzioso, che esprime il proprio parere 'ogni qual volta si sollevi qualche dubbio o questione giuridica che possa interessare il ricovero', il direttore sanitario, il direttore delle questue e beneficiate, i visitatori che hanno il compito 'di vegliare sull'osservanza dei regolamenti e di promuovere il benessere morale e materiale dei Ricoverati', il comitato per l'accettazione definitiva ed il licenziamento dei ricoverati, commissioni, cooperatori di carita', ecc.
In 8, pp. 26. Br. ed. con dec. tip. ai p. Regolamento della pia societa' provinciale di soccorso, ricovero e lavoro di Torino, nata con l'intento di fornire assistenza 'ai poverelli per il loro maggior bene temporale e spirituale' e bandire, quindi, 'la mendicita' da questa citta' e provincia, e toglierne i malori che vengono dall'ozio, fatali agli stessi vagabondi, ed alla civile societa''. A tal scopo la societa' procura che 'mentre gl'inabili al lavoro hanno gli alimenti e soccorsi necessari, gli abili (ed in particolare i giovani) siano allettati a lavorare con ragionamenti, esempj, retribuzioni, secondo la varieta' delle circostanze in cui si trovano i ricoverati'. L'Istituto, caldeggiato dall'aristocrazia piemontese, entro' in funzione nel 1840. Pur avendo una dichiarata funzione assistenziale, i ferrei regolamenti, la disciplina, l'impossibilita' pressoche' totale di poter uscire una volta appreso un lavoro e trovato qualcuno che si accollasse la responsabilita' della dismissione, si traducevano in una esasperata ricerca dei modi per emendare la grande colpa della devianza. Roccia, Assistenza e internamento: Il Ricovero... p. 192, cit. in: La scienza e la colpa, 1985.
In 16, pp. 28. Firma di possesso al p. ant. Aloni al p. ant. Br. ed. con ill. xilogr. ai p. Regolamento del ricovero di mendicita' della provincia di Torino emanato da Vittorio Emanuele II, destinato a 'ricevere gli accattoni dell'intiera Provincia dell'uno e dell'altro sesso, di ogni eta', validi, ed invalidi, nati o residenti da 10 anni nella Provincia di Torino'. La Torino di questi anni non e' ancora la citta' abitata dalle 'classes dangereuses' descritte da Fregier. I poveri piemontesi stavano al loro posto ma, nonostante cio', incomincia a delinearsi, verso la meta' del secolo, un ammodernamento delle strutture assistenziali e, soprattutto, accanto all'idea settecentesca di una devianza voluta e viziosa, iniziano a comparire cause di ordine strutturale, come la disoccupazione, le crisi produttive, la fluttuazione del mercato. Accanto al concetto di reclusione si intravede quello di rieducazione. Levra, Il controllo sociale..., p.179 cit. in La scienza e la colpa, 1985.
Opuscolo (12x18 cm) di 45 pagine. Brossura muta moderna in carta. Il raro regolamento della Casa di lavoro nella quale venivano messi (alcuni interni, altri esterni) a lavorare i senzatetto, questuanti, mendicanti e poveri di Firenze. Istituita sotto Napoleone, la Casa di Montedomini venne mantenuta dal Granduca. Di grande interesse anche la suddivisione della giornata e gli obblighi degli interni (dovevano lavorare circa 15 ore al giorno). Nessuna copia nelle biblioteche Sbn.
Fascicolo in 4°, brossura editoriale (strappi e mancanze), titolo al piatto, frontespizio, 27 pp.. Lo statuto della Congregazione padovana come approvato dal Consiglio. Poco comune, interno in buono stato.
Un volume in 8o (13,5x21 cm) di XL-165 pagine. SENZA la rilegatura. Gora chiara a pag 17-33 e all'ultimo quaderno. Prima edizione della traduzione in francese di questi rapporti fondamentali nella storia delle leggi sul pauperismo in Inghilterra. Vi si critica la «tassa sui poveri». Traduzione di Edouard Laffon de Ladebat. COPIA DI LAVORO, venduta "nello stato".
Opuscolo in 8°, brossura editoriale, titolo inquadrato al piatto, frontespizio, 19 pp.. Rapporto tenutosi durante l'ottavo Congresso scientifico italiano sugli Istituti di Beneficenza della città di Genova. In bello stato, in barbe, interessante.
In-8, broché, couverture de papier muette, 16 p. Édition originale. Fondée en Juin 1794 (13 Prairial an 2), "l’Ecole de mars" était plus un camp de jeunesse qu' une école militaire. Elle devait former 3500 adolescents choisis dans les familles de Sans culottes méritants, à "l'amour de la Patrie", la "haine des rois" et les initier à l'art de la Guerre. Affublés d' une tenue à l'antique dessinée par David, ils vécurent dans le camp installé dans la plaine des Sablons jusqu'en octobre 1794 où l'école fut fermée pour inefficacité (Cf. J.-P. Thomas, 'Barère', p. 140 et s.). (Martin & Walter, 1657).