25 415 résultats
199138190(Frankfurt), Suhrkamp, (1991). 90 S., 2 Bl. 8° (20,5 x 12,5 cm). Original-Leinwand mit Schutzumschlag.
1823701679Gotha, Henning, 1823. Gr.-8°. Titelblatt, IV, 111 Seiten. Marmorierter Pappband der Zeit mit goldgeprägtem Rückenschild. Tadellos.
br. Il fatto che una filosofia sia riassumibile, scrisse Theodor Adorno, testimonia a suo sfavore. Allo stesso modo, la volontà di presentare un'opera che si protrae ormai da sessant'anni può testimoniare contro chi intraprende il tentativo. Eppure il pensiero di Habermas ruota attorno ad alcune idee chiave che, nonostante mutamenti ed evoluzioni, permangono come altrettanti nodi cruciali di un lungo percorso. L'opera di Habermas non è soltanto una teoria della società, della politica, del linguaggio e delle istituzioni: è un progetto culturale che deve riproiettare le società democratiche verso il "contenuto normativo dell'illuminismo", verso le idee costitutive della modernità occidentale, che sono per Habermas le idee di libertà e solidarietà che, filtrate attraverso molteplici influssi, revisioni e rielaborazioni, dalla rivoluzione francese arrivano fino a noi. Il saggio di Gabriele De Angelis propone una esposizione sistematica del pensiero di Habermas, affrontando alcuni tra i temi fondamentali dei nostri giorni, come le sfide del multiculturalismo e delle relazioni internazionali.
brossura In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Richard Wagner (1813-2013), questo volume propone una inedita e rifondativa lettura critico-filosofica dei temi più importanti dell'estetica wagneriana. Di norma considerato portatore di un confuso sistema ideologico-filosofico capace di influenzare le più tragiche esperienze del Novecento, oppure mera "appendice" alla ben più nota produzione artistica, il corpus degli scritti wagneriani è stato solo raramente indagato e valorizzato in quanto oggetto epistemologico autonomo, dotato cioè di un'autosufficiente capacità di significazione, e capace di aprire ad importanti considerazioni in ambito teorico-estetico. L'analisi approfondita degli scritti teorici wagneriani, proposta in questo volume, rivela invece come il percorso estetico del compositore tedesco compendi alcuni dei temi portanti del pensiero ottocentesco, e sia capace di dare conto di una vera e propria antropologia dell'essere sociale che la letteratura critica ha lungamente mancato di sistematizzare. Per gran parte del Novecento infatti, gli anatemi nietzscheani e adorniani sul "caso Wagner" hanno, di fatto, chiuso ad un possibile ripensamento dell'estetica wagneriana nei termini di una teoria non esclusivamente riducibile al suo forte impianto ideologico. Solo ultimamente, ad opera di filosofi come Badiou e Zizek, si è rivalutata l'eredità wagneriana quale momento dialettico di sottrazione del pensiero alle gabbie rigide della modernità.
illustrazioni a colori e in nero
br. Il libro affronta il tema del viaggio a Gerusalemme nella cultura letteraria italiana del Novecento. Nel periodo preso in esame (dal tramonto della dominazione ottomana al 1967), Gerusalemme è di gran lunga la città più temuta e perciò la meno raccontata dagli scrittori-viaggiatori. Il volume indaga le ragioni per cui la paura ha indotto molti a disputare su Gerusalemme senza esserci mai andati. La tragedia del Medio Oriente viene quindi affrontata inseguendo le forme, i modi e i tempi attraverso cui alcuni protagonisti della letteratura italiana - tra questi Ungaretti. Buzzati, Montale, Flaiano, Silone, Moravia, Meneghello - hanno saputo vincere la paura e si sono messi in movimento, con il piroscafo e con la penna. Matilde Serao, Angelo De Gubernatis, Orio Vergani erano stati i loro illustri precursori. La ricerca nasce dalla convinzione che la letteratura sappia sempre offrire un'angolatura alternativa alla storia e, quindi, proporre una scansione degli eventi diversa da quella della politica internazionale.
br. "Un irresolubile gioco delle parti: questo è la politica agli occhi di Andrea Emo. Un gioco cinico, privo di morale, perché proprio i valori morali avrebbero dato vita a una delle più ingannevoli maschere del carnevale della vita - un gioco in virtù del quale l'unità si serve sì degli individui, e dunque delle differenze, ma nello stesso tempo finisce per fagocitarli e coinvolgerli in quel ritmo infernale di nascite e morti in cui consiste, da ultimo, il vero senso di ogni accadere. Ai suoi occhi, la politica si profila come una sorprendente creazione mitologica; con i suoi eroi, le sue improbabili scorribande e le sue sacre ritualità: terra di misteri e sacrifici che ci rende tutti figli di un medesimo destino. Queste nuove pagine emiane ci ripresentano, e con la massima vividezza, la potenza di un pensiero che sarebbe rimasto sempre, dall'inizio alla fine, in ascolto della sapienza antica; quella che non poteva certo impedirsi di riconoscere a chiare lettere che "polemos" è padre di tutte le cose. Perciò Emo avrebbe potuto ritenere che in politica nulla fosse illecito. Verità dura da guardare in faccia; tremenda e terribile per ogni umano ben nato. Eppure inconfutabile. Che non v'è libertà senza conflitto". (Massimo Donà)
cm. 17 x 24,5, xxxvi-294 pp. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte ?Guido Gozzano - Cesare Pavese? - Saggi e testi 661 gr. xxxvi-294 p.
br. Cézanne è stato chiamato da Peter Handke "maestro dell'umanità", titolo che gli compete pienamente a partire dall'insegnamento che dalla sua opera ha saputo trarre uno dei massimi poeti del secolo, R.M. Rilke. Cézanne è entrato in Rilke "come una freccia fiammeggiante" accendendo in lui "un incendio di chiaroveggenza" che lo ha accompagnato per tutta la vita e gli ha rivelato il senso ultimo dell'opera d'arte: il compito dell'artista di fronte a se stesso e al mondo. Senza questo incontro Rilke non sarebbe diventato Rilke. Senza l'"insegnamento" di Cézanne il nostro secolo non avrebbe conosciuto nulla della poesia, o meglio del pensiero, che ha preso forma nelle Elegie duinesi e nei Sonetti a Orfeo.
br. Con "Vers le concret" (1932) Jean Wahl si inserisce, non senza ironia, in quel dibattito sul "concreto" che aveva saputo catturare, nel primo dopoguerra, l'attenzione di molti intellettuali francesi, portando sulla scena tre filosofi atipici, legati al "vecchio" Bergson (William James, Alfred North Whitehead e Gabriel Marcel). Nelle pagine del saggio emerge una linea filosofica votata a un empirismo immanentista, capace di connettere speculazione metafisica, senso del reale, indagine filosofica, scientifica e persino estetico-poetica:" Verso il concreto" anticipa così tanto le future direzioni di ricerca dell'autore quanto i più recenti dibattiti intorno al realismo, al naturalismo e alla metafisica. Postfazione di Barbara Wahl.
ill., br. "Verso il bianco" è un diario di viaggio a Herisau, nella Svizzera tedesca, dove Robert Walser ha vissuto, internato in manicomio, per ventitré anni, la parte finale della sua vita. Nel primo pomeriggio del giorno di Natale del 1956, il corpo senza vita di Robert Walser fu trovato lungo un sentiero di montagna. Una celebre fotografia in bianco e nero, scattata da un anonimo poliziotto accorso sul posto, lo ritrae disteso sulla neve, adagiato nel bianco. Questo pellegrinaggio nei luoghi walseriani, come lo definisce lo stesso autore, è una sfida e uno scavo. Paolo Miorandi procede, dal capitolo 7 (sette sono le orme di Walser nella neve) al capitolo 1, che è l'ultimo, viaggiando a ritroso in una delle più profonde ed eccentriche esperienze letterarie del Novecento.
Le Monnier, 1918. In - 16 p., brossura, pp. 314. Pagine leggermente ingiallite per la qualita' della carta, peraltro in buono stato
br. Nato a Dresda nel 1962, Durs Grünbein è senza dubbio la voce più significativa della poesia tedesca contemporanea. Le sue opere, che godono di un'assidua ricezione internazionale, sono state ampiamente tradotte e studiate anche in Italia. Tuttavia manca a oggi una raccolta di saggi che tracci un quadro organico della raffinata ed eclettica poetica dell'autore. Il presente volume, concepito come un companion per il lettore italiano, intende offrire - attraverso percorsi di lettura tematici e per opere - una panoramica sulla poesia e la saggistica di Grünbein, esplorando i nuclei essenziali della sua produzione (il corpo, la storia, la memoria, il dialogo con la filosofi a e le arti) e al contempo ampliando l'orizzonte su territori critici nuovi e su testi più recenti. Il volume si chiude con una sezione dedicata alle poesie "italiane" di Grünbein, alla sua ricezione nel nostro Paese e al suo rapporto con la tradizione letteraria italiana.
In-8 p., brossura originale, pp. 60. Ben conservato, con dedica autografa dell’A.
In-16 gr., brossura orig., pp. 167,(9). Versi e poesie in dialetto veneziano. "Prima edizione" nella collana “Lo Specchio - I poeti del nostro tempo”, ma “seconda edizione, accresciuta di 10 poesie” rispetto alla prima del 1956, pubblicata dalle Edizioni di Comunità”. Cfr. Gambetti-Vezzosi, p. 598. Ben conservato.
In-8, brossura orig., pp. XVI,204. Poesie in dialetto veneziano. "Prima edizione". Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 597. Ben conservato.
In-16 p., brossura editoriale, pp. (12). “Della presente opera sono stati tirati a mano 199 esemplari numerati, in occasione dell’85° compleanno del maestro. 22 Agosto 1997”. Il ns., 26, è ben conservato, con dedica autografa dell’A. al colophon.
193111899(Chemnitz, Privatdruck, 1931). 81 S., 3 Bl. Mit Porträt. 8°. Original-Pappe.
190910382BBMünchen Leipzig, Georg Müller, 1909. 8°. XV, 111 (1) / 4 Bl. 92 S. 2 Bl. OHPt., 1 2 Bände.
8°. 526 SS., 1 w. Bl., 288 SS.; XXVIII, 420 SS., 1 gest. Portr. (Schreyer/Schultze/ Dresden) 14 : 9 cm lose beiliegend. Marmor. Pp. vor 1900 mit goldgepr. Rsch. und etw. Rverg., die Kapitale und Ecken mit Pgt.-Streifen alt verstärkt, 3-seit. rot Farbschnitt. Goed. IV, 1,190,18; Wilpert/G.² 27. - Erste Ausgabe. - Tls. leicht gebräunt und etw. stockfleckig, meist jedoch sauber, frisch und ungelesen. Vors. von Bd. 3 mit alt. hs. Besitzvermerk. Einbd. leicht berieben. Kanten gering beschabt. Insges. gutes, dekoratives Exemplar. SW: Literatur, Kunst, Philosophie 18./19. Jahrhundert, Ausgabe vor 1848 Bücher Deutsch
184522315Göttingen, Dieterich, 1844-1845. 328; 244; 284; 332; 378; 490 S. Kl.-8° (15 x 11,5 cm). Halbpergament um 1900 mit Rückenschild.
1867701345Göttingen, Dieterichsche Buchhandlung, 1867. XXVIII Seiten, 2 Blatt, 328 Seiten; IV, 244 Seiten. Schlichter Halbleinenband der Zeit.
17848648-yb7009wwBerlin u. Stettin: Friedrich Nicolai 1783/1784. 258 und 278 Seiten. Halblederband der Zeit auf fünf echten Bünden mit zwei farbigen Rückenschildern und Rückenvergoldung (berieben und bestoßen, Vorderdeckel des Einbandes mit einer Fehlstelle im Überzugpapier, Vorderdeckel fleckig, vereinzelt etwas fingerfleckig, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. fest gebunden
18243634München, E. A. Fleischmann, 1824. 319 S. Mit gestochenem Frontispiz von (Carl) Schleich sen. nach (Franz oder Placidus) Altmutter und gestochenem Titel mit Vignette von Carl Schleich jun. nach (Franz) Hanfstaengl. 8°. Halbleder der Zeit mit Rückentitel und Rückenvergoldung sowie dreiseitigem Goldschnitt.