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Roma, Tipografia delle Mantellate. 1899, in-8, br. edit., pp. 20.
In 2° (34,4x22 cm); due tomi in un volume: XXXVI, 260 pp. e una carta geografica più volte ripiegata, XII, 265, (27), (3) pp. e 10 c. di tav. fuori testo più una carta geografica più volte ripiegata. Completo. Legatura coeva in piena pergamena molle. Qualche lieve foxing al margine esterno di poche pagine, ininfluenti e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Xilografia ai frontespizi. Primo frontespizio stampato in rosso e nero. Testane e finalini xilografici. dsc_0378_clipped_rev_1Prima edizione dell’opera “varia” del grande medico romano Giovanni Maria Lancisi (Roma, 26 ottobre 1654 – Roma, 20 gennaio 1720). Anatomista, fisiologo, botanico, fu anche un valente studioso di letteratura e conoscitore di antiquariato. In campo anatomico descrisse per le strie longitudinali mediali del corpo calloso, i così detti “nervi di Lancisi”, al “segno di Lancisi”, ed un particolare tipo di pulsazione nel polso giugulare, presente in casi di attacco cardiaco. A lui si deve l’intuizione della trasmissione della malaria attraverso il morso delle zanzare ed il consiglio di bonificare le paludi dell’Agro Pontino. Intuì che la malaria era un vera e propria forma di “pestem”, un’infezione che veniva trasmessa attraverso il contagio, scontrandosi così con i fautori dell’antico umoralismo. Arrivò ad ipotizzare che gli insetti depositassero organismi nei cibi che poi venivano assunti dagli uomini o che gli insetti iniettassero direttamente nelle ferite la loro saliva che secondo Lancisi, conteeva un “venifico liquido”.Tra le opere di medicina di Lancisi si ricordano il De subitaneis mortibus (1707), la Dissertatio de recta medicorum studiorum ratione instituenda (1715), e il postumo De motu cordis et aneurysmatibus (1728), con il quale contribuì allo sviluppo della fisiopatologia cardiocircolatoria. Fra le opere qui contenute: Dissertatio historica de Bovilla Peste; De recta studio rum Medicorum; De subitaneis morti bus; Dissertatio de nativis; De Noxiis Paludum Effluviis Libri (nella quale si preoccupò di problemi legati alla salute pubblica); Humani Corporis Anatomica Synopsis; De humorum secretionibus in genere; An acidum ex sanguine extrahi; De triplici interstinorum Polypo; De Physiognomia; De ortu, vegetaztioneac textura fungo rum; De Plinianae Viallae Ruderibus; De motu cordis & aneurysmatibus. "Lancisi, great Italian clinician, was the first to describe cardiac syphilis; he was also notable as an epidemiologist, with a clear insight into the theory of contagion. He was physician to Pope Clement XI, who turned over to him the forgotten copper plates executed by Eustachius in 1552. Lancisi published these with his own notes in 1714. [...] Lancisi's posthumous De aneurysmatibus published in 1728 appears only in later collected editions" (Garrison Morton). Opera non comune da reperirsi completa, nella sua legatura coeva ed in buone condizioni di conservazione.
In the middle of the sixth century, the world's smallest organism collided with the world's mightiest empire. Weaving together evolutionary microbiology, economics, military strategy, ecology, and ancient and modern medicine, author Rosen tells of history's first pandemic--a plague seven centuries before the Black Death that killed tens of millions, devastated the empires of Persia and Rome, left victims from Ireland to Iraq, and opened the way for the armies of Islam. Emperor Justinian had reunified Rome's fractured empire by defeating the Goths and Vandals who had separated Italy, Spain, and North Africa from imperial rule. In his capital at Constantinople he built the world's most beautiful building, married its most powerful empress, and wrote its most enduring legal code, seemingly restoring Rome's fortunes. Then, in the summer of 542, he encountered a flea. The ensuing outbreak of bubonic plague killed five thousand people a day in Constantinople and nearly killed Justinian himself, bringing about one of the great hinge moments in history 367p.maps notes index. Book
Mm 175x250 Ministero degli Affari Esteri, Comitato per la Documentazione dell'opera Dell'Italia in Africa. Brossura editoriale di XIII-196 pagine. Lievi fioriture alle copertine, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill. La peste ha tragicamente accompagnato per secoli la storia dell'umanità lasciando segni profondi nel tessuto demografico, nell'immaginario collettivo e nella scienza medica nonché nelle arti figurative e nella devozione popolare. E non ha mancato di "contaminare" anche la letteratura antica e moderna: da Omero a Lucrezio, da Boccaccio a Manzoni, da Defoe a Camus. Gli Atti del convegno di studio "Noja 1816: l'ultima peste", organizzato nella cittadina barese di Noicàttaro in occasione del bicentenario del contagio, permettono di ricostruire aspetti noti e meno noti di un evento fatto di veri e propri "muri della peste", nonché di provvedimenti sanitari inadeguati, se non dannosi. Viene così restituita l'immagine di una comunità cittadina costretta a subire le prescrizioni di una scienza medica non ancora capace di individuare le reali cause del contagio e i provvedimenti di autorità politico-amministrative impreparate di fronte alla drammatica eccezionalità dell'evento. Grazie ai contributi di studiosi di diversa formazione e a un approccio evidentemente interdisciplinare, queste pagine offrono un quadro convincente dell'ultima, grande peste bubbonica del continente europeo.
EDITORI RIUNITI 1987 PREFAZIONE DI EMANUELE DJALMA VITALI FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO.
Un volume (21,5 cm) di 153 pagine. Brossura editoriale. Ottime condizioni.
In 8°, brossura editoriale con alette, pp. 133, buon esemplare. LIB XB9B LIB XB9B
ill., br. Un morbo che ha profondamente influenzato il corso della storia: dalla "peste di Giustiniano", fra VI e Vili secolo, alla peste nera fra XIV e XVIII secolo, alla pandemia che solo cento anni fa fece tredici milioni di vittime in Cina e India. Questo libro ci racconta che cos'è la peste sotto il profilo medico, come è stata identificata, come si è manifestata nel tempo, in che modo la vivevano le persone e con quale politica sanitaria fu contrastata, come ne venne elaborata l'immagine nell'arte e nella letteratura.
Senza luogo, senza data, in-8vo copertina illustrata, pp. 67/79 con una veduta. Ristampa anastatica di Bologna, 2011
21 cm, br. illustrata, p. xiv, 219, 15 tav. f.t, alcune ill. Rinforzo al dorso
ill., br. La peste a Venezia (Supernova 2016) è un libro di Virgilio Boccardi il quale, con il consueto stile semplice e al tempo stesso raffinato, ci racconta in estrema sintesi le tre pestilenze che ha sofferto Venezia durante il governo della Serenissima Repubblica. Dopo l'efficace descrizione di come appariva la città in quei terribili frangenti, con "la solitudine delle calli, dei campi, di Piazza San Marco", Boccardi si sofferma sulle due grandi chiese votive, il Redentore e la Chiesa della Salute, con cui i veneziani hanno chiesto il soccorso divino per far cessare l'epidemia. In conclusione, l'autore ci ricorda, con alcuni esempio, che "anche sull'arte la peste ebbe notevole incidenza".
Milano, presso la Società per la pubblicazione degli annali universali delle scienze dell'industria, 1866, in-8, br. fittizia, pp. 122, [2], l'ultima carta bianca. Lievi mancanze marginali alle prime carte.
In-4 (cm. 29.40), brossura illustrata, fotocopie di pp. (66, stampa al solo Recto), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Reggio Emilia, 1975, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 41/54 con una tavola. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8° (cm. 24), pp. (da p. 25 a p. 43). Brossura editoriale. Impressionante e dettagliato resoconto sugli eventi civili, militari e sul decorso dell'epidemia. In fine, appendice di ben 4 fitte pagine con l'interessante LISTA delle SPESE, anche minute (tra cui quelle per il sotterratore brutto, perfumatori brutti, Barbier Brutto, cabanne per quarantenanti, oglio e asiamenti ecc. , "Sindicato Antonio Maria Boarino" da settembre a dicembre 1630. MOSCA, storico e archeologo; collezionista e studioso di cultura locale, docente prima e preside poi, nel 1952 allestì la biblioteca civica presso il museo Craveri, del quale fu direttore; dal 1958 ispettore onorario per le attività di studio, scavo e catalogazione dei reperti rinvenuti in frazione Pollenzo. Di sicuro interesse, e raro come estratto, censito in 3 bibl.
In-8 gr., brossura originale, pp. 15. Estratto dal “Periodico Storico Comense - Vol. I, Nuova Serie, 1937”. Alone alla brossura e ai margini di tutto il testo.
Modena, Tipografia di G. T. Vincenzi e nipoti, 1881. In 8vo (cm. 25); brossura originale con titolo al piatto; pp. (4), 52. PAx
br. La peste è da sempre il paradigma con cui vengono messe a confronto le risposte alle epidemie. In questo affascinante saggio, John Henderson esamina come una grande città fu capace di combattere, reagire e infine sopravvivere all'impatto di una delle peggiori pestilenze di sempre, quella della peste bubbonica del 1630. Oltre a ricostruire il differente impatto sui ricchi e sui poveri, questo libro fornisce un resoconto delle politiche attuate dal governo cittadino, raccontando anche le contromisure adottate dai singoli e dalle famiglie, le condizioni di sovraffollamento degli ospedali e le imponenti processioni religiose. Henderson analizza la reazione di Firenze all'interno del più ampio contesto europeo, per mostrare l'effetto delle decisioni politiche sulla città, sulle sue strade e sui suoi abitanti. Con uno stile vivido e accessibile, questo libro porta alla luce le storie dimenticate di medici e amministratori che lottarono per far fronte ai malati e ai moribondi, e di coloro che sono stati gettati nel lutto e nella confusione dall'improvvisa perdita dei parenti. L'appassionante resoconto di uno dei più difficili periodi della storia fiorentina.
Daniel Defoe La peste di Londra. , Club degli editori 1965, Libro in buone condizioni, non presenta alcun segno di usura se non le pagine interne leggermente ingiallite Buono (Good) . <br> <br> <br> 142<br>
Non comune edizione post bellica stampata su carta di pregio sulla peste di Milano descritta da Ripamonti. Rilegatura rigida anni 50-60 molto solida, con qualche segno, interno buono. Nel complesso libro ben conservato
In 8, cm 18 x 25, pp. XXXV + 362 + (2). Testo inquadrato entro doppia filettatura, capilettera xilografati. Legatura in mezza pelle coeva con titoli e fregi in oro, assai sbiaditi, al dorso. Diffuse bruniture alle pagine. Firma di possesso all'occhietto. Prima edizione di questa opera volgarizzata per la prima volta dall'originale latino da Francesco Cusano con introduzione e note. I cinque libri che la compongono sono: I. Condizioni di Milano prima del contagio. La carestia. La peste - II. Gli untori - III. Il Cardinale Borromeo e il clero durante la peste - IV: Venuta e diffusione della peste in Lombardia. Atti del Tribunale di Sanita' - V. Confronto della peste del 1630 con altre e specialmente con quella del 1576. Edizione citata dal Lozzi, I, 2677 come "assai pregiata istoria".
In-16° pp. 92, bross. edit. ill.