252 résultats
In 16°, legatura settecentesca da collezione tutta pelle con ricchissimi fregi impressi a secco ed in oro ai piatti, piccoli difetti al dorso. Prima edizione di interessante testo curato e forse anche scritto da Marco Gonzaga vescovo di Mantova, ma sopratutto una delle pochissime copie conosciute uscita dai torchi del tipografo maceratese Marcellini. Edizione mancante a quasi tutte le biblioteche del mondo. Cc. 86 di cui 80 num. (pp 168) e tre nn.
In 8° (19,8x13,5 cm); (2), 83, (3) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero entro corinice xilografica, cornice che si presenta anche al piatto posteriore. Piccola mancanza al margine basso del piatto anteriore e del dorso per il resto, all'interno in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Prima non comune edizione di questo studio dedicato ad alcune pestilenze celebri scritto dal celebre presbitero, storico, archeologo ed erudito originario di Andezeno (Torino), Antonio Coppi. L'opera, risultato di attenti studi archivistici, ripercorre varie virulente epidemie di peste in ordine cronlogico a partire da quella d'Egitto ai tempi di Mosè, proseguendo per quella nel campo greco di Troia, a Roma al tempo di Romolo, ad Atene, a Roma durante l'assedio di Alarico, la peste nera testimonita da Petrarca e Boccaccio, a Bologna e a Modena nel 1362 ecc. ecc. fino al 1832. Esemplare nella sua brossura originale ed ancora in barbe. Prima edizione.
In-8 (cm. 21), brossura, pp. 100 p., ISBN 88-15-09811-9. .
ill., br. Dal 1347 alla fine del Settecento la peste fu il grande spauracchio della società europea. La medicina, non riconoscendone le cause, non poteva porre argini efficaci al contagio che non fossero l'isolamento dei malati e la quarantena. Questo libro racconta di un minuscolo borgo fiorentino ai tempi della grande epidemia del 1630, e insieme alle restrizioni e al collasso della vita cittadina descrive i primi faticosi passi di una politica sanitaria, con il graduale affermarsi di una scienza medica che veniva emancipandosi dalla fede.
Milano, Giacomo Agnelli, 1874. (mm. 190). Brossura editoriale, dorso rifatto in tela. pp. 390, (4).
Edizione originale di notevole rarità di questo ampio trattato sulla peste
<p>14x19 cm, foglio stampato e compilato a mano con grande stemma xilografico di Pesaro. Al verso appunti a penna sui luoghi di transito</p>
Modena, Coi Tipi della Società Tipografica Antica Tipografia Soliani, 1897. Documento estratto dall’inedita Cronacografia di quel Castello e Comune. In 8vo (cm. 23,8); brossura originale con titoli al piatto; pp. 45, (3). Dorso leggermente rovinato, per il resto buono stato di conservazione. PAx
In-16 p. (mm. 156x106), p. pergamena antica, tit. ms. al dorso, pp. (8),120,(16), marca tipografica xilografata al frontespizio (giglio fiorentino con ai lati seduti due putti alati), ornato da grandi iniziali figurate a vignetta, pure inc. su legno. “Aggiuntovi di nuovo una Epistola dell’Eccellente Giovanni Mainardi da Ferrara & uno Consiglio di Niccolò de’ Rainaldi da Sulmona, non più stampati. Con due Tavole”. Cfr. Camerini “Annali dei Giunti di Firenze”,II,58: “Il "Consiglio" del Mainardi era stato composto in occasione della peste di Venezia del 145. E’ qui tradotto dal Lorenzini”. Tutti gli altri componimenti erano a stampa da molto tempo”. Solo qualche lieve fiorit. e traccia d’uso, altrimenti esemplare ben conservato. Molto raro.
br. La peste, nelle sue diverse forme bubbonica, setticemica e polmonare, è stata fin dall'antichità la più devastante malattia dell'Occidente, almeno fino a tutto il Seicento. Attraverso un approfondito studio della documentazione archivistica nel territorio abruzzese, l'autore illustra i vari aspetti del modello di prevenzione che era attuato sulla base delle conoscenze mediche in quei tempi possedute e le conseguenze economiche, demografiche, sociali, religiose che la diffusione del contagio provocava.
Numero del 20 21 gennaio 1897 di questo storico quotidiano italiano fondato a Milano nel 1876. Tra gli articoli presenti: La Sicilia e l'opera di Codronchi e del governo, La marcia dei dervisci, Il generale Baldissera, LA situazione ad Agordat, Il divorzio della principessa di Chimay, da Vienna un intervista sulla peste ecc.. Belle pubblicità. Etichette. In buone condizioni.Raro. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Piegature. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Piegature ed usure marginali. In folio. Dim. 59,5x44 cm. Pp. 4. Number of the 20th 21st of january 1897 of this historical daily magazine established in Milan in 1876. Between the issues treated: Sicily, Codronchi and the government, The march of dervisci, the General Baldissera, The situation in Agordat, The divorce of princess of Chimay, from Wien an interview about plague etc.. In good conditions. Scarce copy. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Foldings and wearings. Inside pages are in good conditions with foxings. Foldings. In folio. Dim. 59,5x44 cm. Pp. 4.
Tela con sovraccoperta, cm 21x14, pp XVI 238 (6).
carlo m cipolla Cristofano e la peste. , Il Mulino 2004, Piatti e dorso impolverati, tagli con piccole gore. Interno lievemente ingiallito, in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 104<br> 8815098097
In 4° cc. (10), (4). Ai frontespizi marca tipografica incisa su legno e le pagine in entrambi hanno il testo racchiuso entro una cornice xilografica decorata. Legatura in cartonato semplice. Leggerissimi fori di tarlo alle prime carte.
Presses du Languedoc / Max Chaleil éditeur, 1989, 221 pp., broché, couverture légèrement défraîchie.
In-12°; pp. (30), 818, (20), marca tipografica incisa su legno al frontespizio ; Contiene anche il trattato De peste. Legatura in piena pergamena.con titolo manoscritto al dorso. Al front. indicazione di possesso manoscritta ed orig.
Cm. 19; cc. (4), 18. Legatura fine ottocento in mezza tela con punte, etichetta con titolo al dorso. Timbro di biblioteca con annullo. Firma di possesso al frontespizio di Martin Fogel Medico di Amburgo (1634-1675). Prima edizione rara. Donzellini Girolamo, nato a Orzinuovi (Bs) nel 1513, laureato in medicina a Padova, si trasferì a Roma, Venezia e Verona, accusato di eresia venne condannato all'affogamento, sentenza eseguita a Venezia nel 1587. (Eresia, Peste, Medicina, Haeresy, medecine) 1432/P
"In-4°; cc. (28), 162, (1), 1 cb. Il frontespizio è entro cornice xilografica a grottesche, sul verso del frontespizio una vignetta incisa su legno raffigura l’autore che consegna il libro al dedicatario dell’opera; prima del ricchissimo Indice degi argomenti, un editto editoriale in cornice alle armi del cardinale Francesco di Chiaromonte; la stessa cornice si ripete nel testo con lo stemma della città di Avignone e la dedica dell’autore che precede la “prefatiuncula”. Inizia poi lo “Iuridicus de peste tractatus editus per excellente iureconsultum Io. franciscum de Sanctonazario cognominatum De Ripa civem papiensem...”. Alcune note manoscritte ai margini. Legatura in piena pergamena coeva, tagli in rosso. prima edizione, con ancora aldina al colophon. De Channey è considerato uno tra i più celebri tipografi avignonesi; la sua marca tipografica riprende esattamente quella di Aldo. De Channey per proteggere il proprio lavoro include, come detto, un privilegio del cardinale legato di Avignone, in cui si prevede la multa di 100 monete d’oro in difesa della non riproducibilità del testo, assieme con la confisca delle copie e la scomunica; il libro fu immediatamente ristampato da Vincent de Portonariis a Lione, il tipografo tentò di perseguire questa violazione ma non vi riuscì perché in Francia il privilegio con la sola autorità papale non era riconosciuto completamente valido (E. Armstrong, Before copyright, the French book privilege system). Edizione originale, dello stesso anno ma precedente quella di Lione, di quello che può essere considerato il primo trattato giuridico sull’igiene pubblica e la prevenzione. L’autore dichiara che spiegare le cause della peste è una questione fisica, e che lui intende esprimersi, da giureconsulto, sulla materia legale relativa alla gestione dello stato di calamità e della prevenzione. Si riconosce che la peste insorge da acque putride, dall’aria insalubre, dall’immondizia delle cloache; la trattazione riguarda quindi l’aspetto legislativo relativo alla gestione del contagio, i rimedi relativi alla salute pubblica in particolare appunto rispetto agli acquedotti e alle cloache pubbliche e private. I risvolti sociali e economici di uno stato di calamità si evidenziano qui numerosi, con le relative indicazioni su come affrontarli: si parla ad esempio della funzione della carità, del ruolo dei dottori, del comportamento che devono tenere i malati e di quello dei “rustici”o, della necessità di costruire ospedali fuori dalle mura della città, sull’uso dei bollettini per informare i cittadini, sull’uso benefico dei giochi per combattere la depressione, da evitare però in tempo di peste per non affaticare il corpo. Francesco Riva di San Nazzaro (1480-1535) fu giureconsulto illustre nato appunto a Rivanazzano, nel pavese; dal 1518 fu professore all’Università di Avignone e dal 1533 a Pavia. Harvard French, 461. In-4 °; cc. (28), 162, (1), 1 cb. First edition with aldine anchor at the colophon.The title page is within a grotesque woodcut frame, on the back of the title page a vignette engraved on wood depicts the author delivering the book to the dedicatee of the work; before the very rich Index of topics, an editorial edict with the coat of arms of Cardinal Francesco di Chiaromonte; the same frame is repeated in the text with the coat of arms of the city of Avignon and the dedication of the author preceding the ""prefatiuncula"". Then begins the “Iuridicus de peste tractatus editus per excellente iureconsultum Io. franciscum de Sanctonazario cognominatum De Ripa civem papiensem ... "". Some handwritten notes in the margins. Full contemporary vellum binding, red edges. De Channey is considered one of the most famous Avignon printers; its typographic brand exactly matches Aldo's. De Channey to protect his work includes, as mentioned, a privilege of the cardinal legate of Avignon, which provides for the fine of 100 gold coins in defense of the non-reproducibility of the text, together with the confiscation of copies and excommunication; the book was immediately reprinted by Vincent de Portonariis in Lyon, the printer tried to prosecute this violation but failed because in France the privilege with the Papal authority alone was not recognized completely valid (E. Armstrong, Before copyright, the French book privilege system). Original edition, from the same year but preceding that of Lyon, of what can be considered the first legal treaty on public hygiene and prevention. The author declares that explaining the causes of the plague is a physical matter, and that he intends to express himself, as a jurist, on the legal matter relating to the management of the state of calamity and prevention. It is recognized that the plague arises from putrid waters, from unhealthy air, from the garbage of the sewers; the discussion therefore concerns the legislative aspect relating to the management of the contagion, the remedies relating to public health, in particular precisely with respect to aqueducts and public and private sewers. The social and economic implications of a state of calamity are highlighted here numerous, with the relative indications on how to deal with them: for example, the function of charity, the role of doctors, the behavior that the sick must have and that of ""rustic ”Or, of the need to build hospitals outside the city walls, on the use of bulletins to inform citizens, on the beneficial use of games to combat depression, to be avoided in times of plague so as not to tire the body. Francesco Riva di San Nazzaro (1480-1535) was an illustrious jurist born in Rivanazzano, in the Pavia area; from 1518 he was professor at the University of Avignon and from 1533 in Pavia. Harvard French, 461. "
IIn 4° (mm 200x145), pagg. (8), 114, (14) con marca tipografica silogr. al frontespizio, grandi capilettera istoriati e testatine incise in legno. Legatura moderna in mezza pergamena, carta decorata e tassello al dorso. Prima edizione delle lezioni tenute dall’Autore a Padova e raccolte in capitoli da Gerolamo Zaccho, medico e filosofo patavino. Il Mercuriale si sofferma sulla natura della peste e del suo contagio riportando anche rimedi consigliati da Galeno e indicazioni per una salubre alimentazione. Ottimo esemplare. Durling, p. 396; Wellcome 4237.
Testo latino e traduzione a cura di Giancarlo Mazzoli
In 4° (mm 210x150). Carte non num. 8, carte num. da 5 -142, carte non num. 8 (di indice). Marca editoriale al frontespizio in silografia. Capilettera istoriati, malnumerazione dalla carta 129 alla 132, vi è una ripetizione numerica. Conclude l’opera gli 11 capitoli del “De putredine scribendi occasio, & propositum” di Marcus Oddi, figlio di Oddo Oddi. Pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al dorso. Prima edizione. Bell’esemplare che presenta lievi aloni saltuari. Presente tracce di tarlo restaurate. Tracce d’uso alla pergamena, esigue tracce di legacci. Manca a Vicaire; Durling, 3385; Adams, II, O-51. Presenti 11 esemplare nell’ICCU.
In 8° (mm 149x98), cc. (4), 44, marca tipografica silogr. al frontespizio, capilettera istoriate, testatine e finalini incisi in legno. Legatura moderna in piena pergamena semi rigida con utilizzo di materiale antico, tassello al dorso. Nota di possesso manoscritta al frontespizio. Trattato del medico torinese sulla peste, dai sintomi febbrili che manifesta l’infezione ai farmaci per curarli. Ottimo esemplare marginoso. Durling 4804; Wellcome I,6817; Carbonelli 366.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Informazioni bibliografiche Titolo: Decamerone Collana: Volume 98 di Collana internazionale Autore: Giovanni Boccaccio <1313-1375> Editore: Milano: Bietti, 1963 Lunghezza: 708 pagine; 21 cm Soggetti: Letteratura italiana, Storia, Classici Popolari, Trecento, 1300, Critica letteraria, edizione critica, Note, Prosa, Narrativa, Ironia, Erotismo bucolico, Peste Nera, Firenze, Toscana, Prencipe Galeotto, Rinascimento, 1351, Novelle, Raccolte, Opera di dieci giorni, volgare italiano, vita edonistica, cultura umanista e rinascimentale, Scandalistica, Pier Paolo Pasolini, Fratelli Taviani, Galehaut, ciclo bretone, romanzo cortese, 1348, preghiere, Privilegio di Dioneo, Fiammetta, proemio, Fortuna, Natura, Lisabetta da Messina e il vaso di basilico, Canzoniere, Petrarca, Dante, Ser Ciappelletto, Badessa e le brache del prete, Federigo degli Alberighi, Apuleio, fabliaux, lais, cantari dei giullari, exempla, vidas, trovatori, censura, Ghino di Tacco, Jean Bourciez, Šklovskij, Vittore Branca, Messer, libri rari, vintage Parole e frasi comuni abate allato Ambrogiuolo amore andare andò Andreuccio appresso avea nome avendo avesse basciò bassilico bella Boccaccio buona camera casa chiamato Ciappelletto ciascuno Cicilia Cimone Cipri compagnia conoscendo costei costui Currado Decamerone diletto dimorava Dioneo disiderava fante femmina Ferondo festa figliuola Filostrato Fineo frate fuggire gentil donna giorno giovane grandissima guisa Iddio insieme Lamporecchio lieta limosina Lisimaco luogo Madonna mandò mangiare maraviglia marito medesimo messer moglie monaco morte mostrare niuna notte novella onesta onore padre Pampinea parole perciocché persona piacere piagnere potesse priego Procida quivi ragionare Reina Ricciardo Rodiani Rossiglione Saladino sapere seco sentendo signore subitamente Tedaldo Tunisi uomini usignuolo vedere veggendo
Napoli, Giuseppe Jovene, Libraio-Editore, 1841, in-8, mezza pelle coeva con elegante motivo decorativo impresso a secco e titolo oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati di azzurro, pp. VIII, 187, (1). Ottime condizioni, salvo 2 isolati fori di tarlo all'interno della cerniera del piatto anteriore. Il medico austriaco (che della cura del tifo fece esperienza sia in carceri ed ospedali, chè in occasione dell'epidemia del 1806) delinea in questo trattato anche profilassi e precetti ambientali e dietetici di sostegno alla cura.
In 8° (22x16 cm); 693, (3) pp. Bella legatura coeva in piena tela grigia con titolo in oro al dorso. Qualche leggera ed ininfluente brunitura alle prime ed ultime dieci pagine ma nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Non comune prima edizione italiana, la seconda edizione uscì nel 1864, di questo importante studio del grande neurologo e psichiatra tedesco originario di Stoccarda (1817 - 1868). Ebbe come insegnanti Johann Lukas Schönlein all'Università di Zurigo e François Magendie a Parigi. "Sulle malattie infettive" (Infectionskrankheiten) fu pubblicata nel 1857 in seguito al periodo egiziano. La trattazione si concentra sull'analisi e sullo studio fisio-patologico delle malattie tropicali. Subito dopo la laurea, Griesinger si recò a Parigi, ove trascorse un periodo di appassionato approfondimento delle sue conoscenze cliniche. Conobbe inoltre François Magendie, fondatore della fisiologia sperimentale e autore del primo libro moderno sull'insegnamento della fisiologia. Nel 1839 si dedicò all'attività di medico praticante nel suo studio privato a Friedrichshafen. Nel 1940 iniziò un internato come medico secondario sotto il direttore Albert Zeller presso il manicomio di Winnenthal. Quest'esperienza alimentò l'interesse di Griesinger per la psichiatria e gli fornì gran parte delle nozioni, in particolare di carattere pratico, che gli furono indispensabili per la stesura della sua prima e maggiore opera pubblicata nel 1845 "Patologia e terapia delle malattie psichiche" (Die pathologie und therapie der psychischen Krankheiten). Nel 1842 trascorse dei brevi periodi di studio a Stoccarda, Vienna e Parigi. Nel 1843 tornò a Tubinga dove ricoprì il ruolo di medico assistente in una clinica medica. Poco tempo dopo gli venne affidata la cattedra di patologia. Nel 1847 venne nominato professore straordinario. Collaborò con Wunderlich e Roser, suoi amici d'infanzia nonché colleghi a Tubinga, alla realizzazione dell'"Archiv fur physiologische heilkunde" di cui diventò redattore nello stesso anno e che utilizzò per divulgare le sue idee innovative sulla fisiologia moderna. Nel 1849, Griesinger si spostò a Kiel, dove gli venne affidata la direzione della clinica universitaria locale e dove condusse studi neuroanatomici. Nel 1950 sposò Josephine von Rom, con lei lasciò la Germania e si recò ad Il Cairo, per ragioni politiche. Qui, conquistata la fiducia del re 'Abb?s I, diventò suo medico personale. Insieme a questo compito gli venne assegnata la direzione della scuola medica de Il Cairo e la presidenza dell'Ordine dei Medici egiziano. L'esperienza egiziana concesse a Griesinger di discernere e studiare le diverse malattie tropicali. Le conoscenze acquisite durante il soggiorno in Egitto confluirono nella sua seconda opera "Klinische und anatomische Beobachtungen über die Krankheiten von Aegypten". Restò in Egitto fino al 1852, si trasferì, dunque, a Stoccarda per poi tornare a Tubinga due anni dopo. Nel 1857, utilizzò le conoscenze acquisite in Egitto per pubblicare un terzo libro intitolato "Sulle malattie infettive"(Infectionskrankheiten). Nel 1859 diventò direttore del manicomio di Gammertingen, uno dei primi del settore pediatrico in tutta la Germania. Nel 1860, lasciato nuovamente il suo paese, diventò direttore della clinica di medicina interna di Zurigo. Durante questo periodo si impegnò attivamente nella promozione e concretizzazione del progetto relativo alla costruzione di una clinica moderna, che verrà inaugurata nel 1970 dopo la sua morte e diventerà celebre come l'ospedale Burghölzli. Nel 1864 ricevette delle offerte lavorative da Berlino, accettando l'incarico di direttore di una clinica psichiatrica e di docente ordinario alla Charitè. Nel periodo a Berlino si impegnò per applicare numerose riforme, tra le quali la creazione di un Nervenstation. Nel 1867 fondò la "Berliner Medicinisch-Psychologische Gesellschaft" che cambiò in seguito nome in "Berliner Gesellschaft für Psychiatrie und Nervenkrankheiten" nel 1979, per poi diventare l'attuale "Berliner Gesellschaft für Psychiatrie und Neurologie" nel 1933. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione.