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383 p., f.to cm 21,5x15,5, copertina flessibile. Ottime condizioni.
Giacobbo Roberto Da dove veniamo? La storia che ci manca. , Mondadori 2012, Copertina rigida con sovraccoperta che preseta pochi e lievi segni di usura sugli angoli, taglio regolare, pagine pulite in ottime condizioni Molto buono (Very Good) . <br> <br> hardcover <br> 226<br> 9788804621133
Bompiani 1940. 16°:pp.209n. Legatura tela. Con tracce di ex tarli estinti.
In-8 (cm. 21.20), brossura illustrata, pp. 224, (4). Traduzione di Fabio Rugani. Prima edizione italiana. Macchie e tracce d’uso ai piatti; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
Milano, Armenia, 1982, 24to cartonato editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 59 con numerose figure a colori nel testo (firma di possesso).
Mit Illustrationen: Patricia Clements.
In-8, pleine toile éditeur, dos orné de filets dorés, 289 p., figures in texte. Edition originale. Bon exemplaire.
Zürich, Orell Füssli Verlag, (1932), in-8, tela edit., pp. 293, (3). Con 35 figure nel testo.
163pp.+ 46 zw/w illustraties buiten tekst, 26cm., in de reeks "Verhandelingen van de Koninklijke Academie voor Wetenschappen, Letteren en Schone Kunsten van België. Klasse der Schone Kunsten" Jg.48 nr.43, gebroch., zeer goede staat, P85813
in-8, pp. (128), 844, (20, le ultime 2 bianche), legatura moderna p. perg. rigida, tass. in pelle con tit. oro al dorso. Titolo a stampa rossa e nera, con impresa tipogr. Testo in car. rom. con frequenti passi in greco. Con alcune figure schematiche (a pag. 150 e segg.) e vignette silogr. assai curiose (a pag. 566 e segg.). Dedica dell'autore a Gaspare Coignet de la Thuilerie, ambasciatore di Francia a L'Aia. Prima edizione di questa dottissima opera sull'influenza, reale o supposta, dell'anno climaterico sulla vita dell'uomo. ''On entendait par climatérique chaque septième (année)..., parce que cette période était jugée nécessaire pour le renouvellement intégral de toutes les parties du corps'' (Willems). L'autore (Claude de Saumaise, erudito francese nato a Semur nel 1588 e morto a Maastricht nel 1653) nega decisamente qualsiasi influsso degli astri sulla vita degli uomini, che invece viene regolata semplicemente da leggi naturali. La salute degli individui, in particolare, dipende dalla costituzione fisica, dall'aria, dal clima, dal modo di vivere, ecc. Buon esempl. (piccoli restauri di parti bianche del foglio di titolo).. Caillet III, 9918. Bibl. Magica Casanatense n. 1087. Dorbon 4375. Willems 644. Cantamessa III, n. 7111: ''L'opera ebbe dunque successo, e non so dunque perché si limitò a questa sola edizione''..
Woodcut title vignette, devices and initials, contemporary vellum, yapp edges. Ink letters to top corner of first pages (from a to i). Small circle institution stamp to titlepage and to obverse of titlepage (University of London) and last page. Light Ink lines (1 or 2) and very minor ink notes (1 page) to index pages (about 6 pp). Rear inner cover shows faint evidence of removed plate. Small 1 cm tear near top of gutter of ffep. Former owner's name to ffep. Some foxing. Some darkening to vellum binding. ; [136] pp + 844 pp + [18] pp. "attack upon astrology by Claude Saumaise or Salmasius, the great French classical scholar, in his De annis climactericis, a long work published at Leyden in 1648" (Thorndike VII, 103). ; 990 pages
In-8 p. (mm. 226x167), importante legatura coeva in p. pelle rossa con una splendida decorazione dorata - entro cornice - impressa ai piatti (risg. rifatti), fregi al dorso a cordoni, tagli dorati, 10 cc.nn. (frontesp., dedica, prefaz. e Indice), 120 cc.num. di testo con diagrammi astrologici e numerose incisioni schematiche astrologiche; ornato da grandi capilettera figurati, inc. su legno. Dedica al Serenissimo Francesco Gonzaga, Principe di Mantova e Monferrato. Al fine vi è la nota “Apud Bartholomeum Rodellam, Haeredem Damiani Zenarij, ad Salamandrae Signum” (la marca tipografica xilografata al frontespizio). Al volume è stata aggiunta una tavola con uno stemma reale a colori e oro entro delicata cornice decorata. L’opera: “duobus libris distinctum, quorum primus complectitur commentarium in Claudij Galeni librum tertium de diebus decretoriis. Alter agit de legitimo Astrologiae in Medicina usu. His additur De annui temporis mensura in Directionibus: & de Directionibus ipsis ex Valentini Naibodae scriptis”. "Edizione originale". Cfr. Riccardi,I, p. 68: “L’applicazione dell’astrologia alla medicina era purtroppo uno degli studj che sciupava l’ingegno dei dotti di quella epoca..” - Krivatsy,7244 - Wellcome,3951. “Dotto delle matematiche, per le quali aveva un gusto particolare, Giovanni Antonio Magini (1555-1617) coltivò l’astronomia anche con maggior profitto; anzi per dedicarsi più esattamente a tale studio, trascurò anche l’esercizio della medicina, ch’egli avea appresa in Padova sua patria. Fu per oltre trenta anni professore di matematiche e di astronomia nell’Università di Bologna, ove morì all’età di 62 annni, da tutti compianto, perchè da tutti stimato. Le sue opere di astronomia e di geografia sono ancora applaudite ai giorni nostri, e rimarranno monumento della sua dottrina. Quella cui diè titolo "Novae Coelestium orbium theoricae" meritò gli elogi di Keplero; e pregevoli sono da tutti stimate le sue osservazioni e specialmente le sue tavole... Il Magini volle più direttamente applicare l’astrologia alla medicina con l’opera "De astrologica ratione.." . Così De Renzi “Storia della medicina in Italia”,III, pp. 43-44 e 65. Con solo qualche lieve uniforme arross. altrimenti esemplare ben conservato.
In 4° (21x14,5), ff. [10], 120; legatura posteriore mezza pelle e angoli, titolo oro al dorso. Numerose illustrazioni xilografiche nel testo: oroscopi, diagrammi astrologici. Sono tutti di forma quadrata tranne quello alla carta 64 verso, che è di forma circolare ed anticipa graficamente gli schemi natali che saranno realizzati in quella forma solo nel XX Secolo. Impresa tipogafica al frontespizio raffigurante un drago in mezzo alle fiamme, capilettera figurati. Dedica al Serenissimo Francesco Gonzaga, Principe di Mantova e Monferrato, datata in a4 verso: Bononiae 24. Ianuarij 1607. "Magini sostiene l'uso legittimo dell'astrologia in medicina, ma condanna la superstiziosa astrologia araba e le predizioni fatte sui temi natali, perché in contrasto con le regole della Chiesa e incompatibili con l'esercizio normale del libero arbitrio. Si tratta dunque di un'opera che rientra nell'ambito della astrologia medicale o iatromatematica. La Iatromathematica è la scienza che si fonda su un testo che sarebbe stato opera di Petosiride (150 a.c.), secondo il quale la malattia sarebbe la riproduzione di un conflitto tra astri... " cfr Cantamessa, Biblioastrology n. 4744. Giovanni Antonio Magini (1555-1617) coltivò lo studio dell'astronomia, volle applicare l'astrologia alla medicina con l'opera "De astrologica ratione.." La fama di astrologo di Magini fece sì che alla sua morte il Santo Uffizio sequestrasse molti dei suoi scritti, divenuti in tal modo assai rari. Edizione originale; esemplare da studio, completo ma con difetti, abili restauri nel margine interno bianco dei primi 20 ff, testo sbiadito sugli ultimi due fogli, alcune arrossature, ben impressa la parte con gli schemi astrologici, firma di possesso nel margine inferiore del foglio di titolo. . BIBLIOTECA BERTOLIANA, Vicenza, Scienze occulte in biblioteca, p. 36. Bibliotheca esoterica, 2842 (ed. 1608). HOUZEAU e LANCASTER, 5882. RICCARDI I (II),68. Cantamessa Biblioastrology n. 4744.
In 4° (205×145 mm). (8), 6, (2), 371, (13). Bella legatura coeva in piena pergamena molle con titolo manoscritto al dorso. Il secondo libro inizia a p. 109 con proprio frontespizio. Con moltissimi diagrammi astrologici incisi in legno nel testo a metà pagina. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso, un po’ allentata internamente. Seconda edizione, rara al pari se non più rara della prima, due soli esemplari censiti in ICCU. La seconda parte che inizia a pagina 109 analizza la situazione astrologica e l’oroscopo, illustrato da numerosissime tabelle, della vita e delle malattie di numerosi personaggi eccellenti dell’epoca tra i quali i pontefici Sisto V, Clemente VIII, paolo V, e ancora Enrico II, Odoardo farnese, Ferdianndo Gonzaga, Ranuccio farnese, card. Alessandro Orsini, Scipione Borghese, Federico Borromeo e ecc. Andrea Argoli (Tagliacozzo in provincia dell’Aquila, 1570 – Padova, 27 settembre 1657) fu un celebre matematico, astronomo e medico italiano. Studiò all’Università di Napoli medicina, matematica ed astronomia. Nel 1621 si trasferì a Roma e suo mecenate fu il cardinale Lelio Biscia. Nel 1622 ottenne la cattedra di matematica all’Università di Roma la Sapienza. A causa della sua passione per l’astrologia fu costretto a trasferirsi a Venezia. Nel 1632 ottenne la cattedra di matematica all’Università di Padova. Ebbe grande rinomanza tra i contemporanei per la sua erudizione, scrisse molte opere e fu detto l’Euclide dei Marsi. Il Senato Veneto fu tanto soddisfatto del suo insegnamento da conferirgli l’onorificenza dello “Stemma di San Marco”. Nel 1648, ancora vivente fu scolpita in suo onore una lapide nella Cappella del Tesoro della Basilica di Sant’Antonio di Padova che dice:”… Andreas Argolus S. C. Eques Divi Marci, et in Patavino ginnasio publ. mattheseos prof. pro familia sua inter Marsos jamdudum clarissitna, non magis quam pro republica astronomica…. pene laboribus per functus, animum aeternae quieti advertens V. S. L. M. anno aetatis 77 red. Mundi MDCL VIII…”.”la vera passione dell’A. fu l’astrologia giudiziaria. Nel 1639 ne pubblicò la prima opera, nella quale il contenuto era mascherato dal titolo, De diebus criticis et de Aegrorum decubitu libri duo (Patavii 1639): è un trattato di astrologia medica, nel quale si teorizza la soggezione delle interne ed esterne parti del corpo ai pianeti e ai segni zodiacali; sono dati anche gli oroscopi di personalità ragguardevoli tutte morte, papi e re, principi e cardinali. Opera analoga, ma non specificamente medica, è il citato Ptolemaeus parvus, ristampato più volte nel corso del secolo, preceduto da una prefazione in cui si esalta l’astrologia e si sostiene che essa non viola le leggi ecclesiastiche, né nega il libero arbitrio, perché il cielo “est sicut liber omnia futura in se scripta continens”, che tuttavia Dio può distruggere o variare a suo piacimento. I due trattati sono documenti della diffusione dell’astrologia nel XVII secolo”. “Il “cuore” dell’opera, la più importante di astrologia medica, tra quelle, numerose, pubblicate da Argoli, è rappresentato dal rapporto tra parti del corpo, relative malattie e astrologia. I 126 oroscopi hanno in effetti quale oggetto assolutamente prevalente l’identificazione, attraverso lo strumento astrologico, delle malattie (e del loro corso) dei soggetti esaminati da Argoli” (Biblioastrology). Rif. Bibl.: Biblioastrology; Thorndike VII, 122-4; Graesse I 194; Piantanida 2150; Caillet I 382.
Edizione originale. In-4°; pp. (32), 93, 1 cb, (4) 148 a c. 2 leggero timbro a inchiostro. Primo frontespizio illustrato inciso su rame, il secondo apre il secondo tomo, nel quale si tratta di “malati eccellenti” dei quali si offrono per ciascuno due tabelle, una prima che descrive il loro oroscopo e la seconda la loro posizione astrale al momento della malattia; tra i pontefici Sisto V, Clemente VIII, paolo V, e ancora Enrico II, Odoardo farnese, Ferdianndo Gonzaga, Ranuccio farnese, card. Alessandro Orsini, Scipione Borghese, Federico Borromeo e tanti altri rappresentanti celebri della nobiltà italiaana. legatura in piena pergamena, dorso lacunoso. Qualche foro di tarlo marginale.
in-16, pp. (8), 248, leg. coeva p. pergamena. Prima e probabilmente unica edizione di questo trattato di fisiognomica e di astrologia pura in cui l'autore cerca di stabilire le corrispondenze sull'animo umano tra influenze astrologiche e proprietà caratteriali. 357 silografie n.t. illustrano le teorie del Finella. Precede l'opera dedica dell'a. a Carlo Oria Caretti, duca di Tursi, generale della flotta di Gaeta del re di Spagna. Il napoletano Finella fu autore anche del ''De Planetaria Naturali Phisonomia'', stampato a Napoli nel 1649; a lui si attribuisce la scoperta dell'estrazione dei sali dai vegetali, dagli animali e dai minerali. Discreto esemplare (piccoli fori di tarlo nel margine inferiore della parte centrale del volume).. Caillet II, 8632. Manca a Dorbon. Cat. Vinciana 2182. Cantamessa I, n.2620..
in-folio (mm 314 x 205) , ff. (4), CLXXXXIX, (1), bella e solida leg. moderna in p. pergamena, titolo ms. in caratteri gotici sul primo piatto e al dorso liscio. Carattere romano, testo inquadrato dal commento, il tutto su 62 linee. Grande silografia al titolo (mm 84x150) raffigurante Ovidio in cattedra, con i due commentatori in atto di scrivere; la silografia deriva dall'edizione di Giovenale del 1494 pur con varianti. Iniziali silogr.; grande impresa edit. al colophon. Seconda edizione dei Fasti ovidiani (prima 1497, sempre edita dal Tacuino), con il commento di Marso Paolo (1442-1512) e di Costanzo Antonio (1436-1490). I Fasti, come le Metamorfosi, vennero composti da Ovidio (43 a.C.-18 d.C.) per assecondare i desideri di moralizzazione della società romana e di salvaguardia degli antichi costumi sostenuti dall'imperatore Augusto. Nell'opera, in sei libri di distici elegiaci, Ovidio volle illustrare il calendario romano, con tutte le feste e i riti religiosi. I libri dovevano essere dodici, uno per ogni mese, ma al sesto libro Ovidio decise di non continuare l'opera. Edizione rarissima, censita in due sole biblioteche italiane (Roma, Biblioteca Nazionale Centrale; Reggio Emilia, Biblioteca provinciale dei Cappuccini). Ottimo esempl. a grandi margini (piccole tracce di penna in inchiostro bruno al titolo).. Sander 5301. Essling 1125 ( cf. fig. p. 237). STC 481. Adams O 456 (ed. 1508). ''Opera liturgico-cronologica sul calendario delle feste romane...contengono una parte astronomica, un'illustrazione dei giorni festivi e delle solenni ricorrenze, con descrizioni di usi, cerimonie e spettacoli...'' (Diz. Lett. Bompiani, Opere III, 304)..
"Vedere la descrizione dettagliata Guy de Tervarent, De la Mé,thode Iconologique Par Guy de Tervarent Membre de l'Acadé,mie Royale de Belgique Palais des Acadé,mies, Bruxelles 1961, cm 25x16,5, pp. 48 più, 20 tavole in b/n fuori testo, brossura ed. Testo in francese. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni, brossura con alcuni piccoli difetti e minimi strappetti ai margini e al dorso, cuffie e angolo inf. della br. post. con minime mancanze. Interni freschi, parzialmente intonsi, margini di qualche pagina con piccole lievi imperfezioni. Esemplare fuori commercio, con 20 tavole in bianco e nero a piena pagina. Testo in francese. SETT69.L5812 MT Per libri e documenti su questo e altri argomenti visitate il nostro negozio "Libreria Grandangolo" Data l'importanza delle 5 stelle rilasciate durante l'assegnazione del feedback, invitiamo tutti gli acquirenti, se soddisfatti del loro acquisto, a rilasciare tutte le 5 stelle. La mancanza anche solo di una stella illuminata è, molto lesiva per noi venditori professionali. Grazie! CONDIZIONI DI VENDITA Spedizione Fino a 5 kg piego di libri raccomandato, oltre i 5 kg pacco postale. Si ricorda che l'imballo viene eseguito con la massima cura. La merce viene spedita a pagamento avvenuto e viaggia a rischio e pericolo dell'acquirente. Per maggiori informazioni vedi la pagina SPEDIZIONI del nostro negozio. Ritiro diretto Siamo disponibili per il ritiro diretto a Modena e a Milano. Per gli indirizzi delle sedi vedi la pagina DOVE SIAMO del nostro negozio. Acquisti multipli Se si acquistano più, libri, la spedizione si paga una sola volta, purché, si rispettino gli scaglioni di peso. Estero / Foreign For international shipment, please contact us. Metodo di pagamento Pay Pal, bonifico bancario, versamento postale (cc/p, vaglia o altro). La spedizione avverrà, entro i primi 4 giorni lavorativi dopo la conferma di avvenuto pagamento. Si emette ricevuta fiscale e a richiesta fattura. Il pagamento deve essere effettuato entro 7 giorni lavorativi dalla data di acquisto, trascorsi i quali l'oggetto sarà, rimesso in vendita. Feedback Viene rilasciato dall'acquirente dopo il ricevimento di quanto acquistato. Data la sua importanza, vi invitiamo a leggere il breve testo della pagina FEEDBACK del nostro negozio. Pertanto, in caso di qualsiasi problema, non esitate a contattarci. Diritto di recesso L'acquirente ha il diritto di restituire l'oggetto entro 14 giorni ed essere rimborsato, escluse le spese di porto e imballo. L'oggetto deve essere restituito, dopo previa comunicazione, imballato e nelle medesime condizioni di come era all'origine. "
Barbault André De la psychanalyse à l'astrologie. Paris, Seuil 1961, Copertina cartonata, ombrata. Tagli con fioriture. Pagine leggermente ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 195<br> 2020026821
Paper wraps brittle, with tears and torn. Front wrap nearly detached. Rear wrap and endpaper detached but present. Foxing and browning to pages. Complete text. ; In Latin. ; Thesis/dissertation; 8vo 8" - 9" tall; 99 pages