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br. Oggi sappiamo che l'universo ha avuto origine con un big bang e si è espanso sotto il controllo delle componenti oscure di materia ed energia; abbiamo imparato come si formano, evolvono e interagiscono le galassie, e come nascono, vivono e muoiono le stelle; abbiamo cercato i pianeti extrasolari e i segnali della vita, ascoltato l'urlo della fusione di due buchi neri e molto altro ancora. Un sapere frutto del balzo in avanti dell'astrofisica e della cosmologia nel Novecento, stimolato e secondato dai grandiosi progressi della fisica e dalla tecnologia. Sbaglieremmo però a pensare di poter ormai archiviare il passato. Se abbiamo saputo vedere lontano, diceva Newton, è perché ci siamo sollevati sulle spalle dei giganti. Dunque, tracciare l'evoluzione delle conquiste scientifiche non ci concede solo il piacere di risalire alle radici del pensiero e di riconoscere il peso dei diversi attori; serve anche ad analizzare l'eredità di errori e preconcetti di un'attività genuinamente cumulativa in un contesto storico allargato. Con questo spirito il volume affronta il millenario divenire delle scienze del cielo, dando spazio anche al ruolo e ai progressi degli strumenti d'osservazione e di analisi.
ill., br. Frenati dalla paura dell'olocausto nucleare, durante la Guerra fredda USA e URSS trasformarono il rischioso confronto militare in un'insolita competizione per la scalata del cielo: una corsa a tappe con un convenzionale traguardo segnato dallo sbarco umano sulla Luna. Furono gli americani a tagliare per primi il filo di lana, il 20 luglio 1969. Ma quanti ricordano che al via i sovietici avevano guadagnato a sorpresa la prima posizione mantenendola, nello sgomento e nell'ammirazione del mondo, sin quasi alla fine della gara? Prendendo le mosse dai pionieristici studi sul volo spaziale di Konstantin Ciolkovskij, Massimo Capaccioli ripercorre in modo vivace e coinvolgente tutte le tappe della corsa allo spazio con il riflettore puntato sull'ultss. Un'avventura che, sotto la costante supervisione di Sergej Korolév, il misterioso "progettista capo", trovò nello Sputnik i, nella cagnetta Laika e in coraggiosi cosmonauti come Jurij Gagarin, Valentina Tereskova e Aleksej Leonov i propri emblemi e i propri campioni. Una storia fatta non solo di enormi macchine o di sofisticati congegni, ma anche di ambizioni, abnegazione, patriottismo, colpi bassi, gelosie, errori e capricci della sorte.
Dust-soiling to top of textblock. Some foxing to endpapers and DJ. Small closed tear (1cm) to upper corner of DJ. ; Philosophica, Vol. 3; 521 pages; According to Aristotle, philosophy had come into being in the VIth century with Thales, just as a mere, disinterested pursuit of truth, a curiosity for great problems (those eventually called "metaphysical" ones) which were substantially identical with those which Aristotle himself and his school were now raising. This abstract reading is very similar to that which views Greek poets as inspired by "eternal beauty" or by "art's for art sake" and which is nowadays completely discredited and given up by scholars of the history of literature. Against this view the present text proposes a new reading of the "archaic" presocratic scientists: in fact, it is about those "sages" who lived on the boundaries of the Greek-speaking world before the concentration of such people in Periclean Athens. They were closely linked to their native towns (Miletus, Ephesus, Croto, Vele, Acragas) where they held high office; here there oral teaching and the public reading of their texts were followed closely by their fellow citizens. Thus the picture of the "cosmic republic" arises: to the "cosmic monarchy" of Homer and Hesiod (the mythical world with Zeus as the king, gods as the ministers and nature as the subject) a different mythical world succeeds. Here the earth, the sea, the sky, the human body and, generally, the "existing thing," all behave like isonomic ("republican") towns or like the governing body of these towns. Philosophy will arise later, in Athens of the Vth century.
534pp., 26cm., in the series "Corpus Christianorum. Series apocryphorum" vol.16, editor's cloth with gilt lettering, fine condition, bilingual: Irish-English, ISBN 978-2-503-53075-8, R69759
Mm 225x285 Volume in copertina rigida, sopracoperta illustrata a colori (disegno di Emanuele Luzzati), 549 pagine con figure in nero, tabelle e disegni nel testo. Volume in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
302pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
ill., br. Sappiamo davvero poco del mondo in cui viviamo, di come ha avuto inizio, di cosa è fatto e di come finirà. Ci chiediamo da dove vengano lo spazio e il tempo, se siamo soli nell'universo e come funzionano le leggi della fisica quando vengono applicate all'infinitamente piccolo e all'infinitamente grande, ma la verità è che... non ne abbiamo la più pallida idea! Con rigore, ironia e facilità divulgativa gli autori di questo libro - un PhD in robotica a Stanford, creatore di una nota striscia di divulgazione scientifica a fumetti, e un docente di fisica delle particelle che collabora con il Cern - hanno unito le forze per esplorare i più grandi misteri insoluti del cosmo e spiegare come mai siano ancora tanto misteriosi e cosa hanno fatto, finora, gli scienziati per trovare delle risposte (o almeno porsi le domande giuste). Hanno provato insomma a spiegare alcuni argomenti davvero complicati in parole semplici. Dalla materia oscura all'antimateria, dalle onde gravitazionali ai buchi neri, con l'ausilio di infografiche e illustrazioni che accompagnano e semplificano i concetti più complessi, Cham e Whiteson ci accompagnano in un viaggio di scoperta appassionato e divertente, che ci mostrerà l'universo sotto una nuova luce: un'immensa distesa di territori ancora enigmatici e selvaggi, tutti da decifrare.
br. Sappiamo davvero poco del mondo in cui viviamo, di come ha avuto inizio, di cosa è fatto e di come finirà. Ci chiediamo da dove vengano lo spazio e il tempo, se siamo soli nell'universo e come funzionano le leggi della fisica quando vengono applicate all'infinitamente piccolo e all'infinitamente grande, ma la verità è che... non ne abbiamo la più pallida idea! Con rigore, ironia e grande facilità divulgativa gli autori di questo libro - un PhD in robotica a Stanford, creatore di una nota striscia di divulgazione scientifica a fumetti, e un docente di fisica delle particelle che collabora con il Cern - hanno unito le forze per esplorare i più grandi misteri insoluti del cosmo e spiegare come mai siano ancora tanto misteriosi e cosa hanno fatto, finora, gli scienziati per trovare delle risposte (o almeno porsi le domande giuste). Hanno provato insomma a spiegare alcuni argomenti davvero complicati in parole semplici. Dalla materia oscura all'antimateria, dalle onde gravitazionali ai buchi neri, con l'ausilio di infografiche e illustrazioni che accompagnano e semplificano i concetti più complessi, Cham e Whiteson ci accompagnano in un viaggio di scoperta che ci mostrerà l'universo sotto una nuova luce: un'immensa distesa di territori ancora enigmatici e selvaggi, tutti da decifrare.
in-16, 255 pp., broché, couv. ill.
in-8, 255 pp., broché, couv. ill.
ill., br. Dove sta andando l'umanità? Qual è la vera origine dell'essere umano? Esiste un altro modo per comprendere la realtà oltre a quello frutto della formazione convenzionale impartitaci? Si tratta di domande che sempre più individui, pur non essendo filosofi a tempo pieno, frequentemente si pongono in conseguenza dei tempi che l'umanità sta vivendo con i loro repentini capovolgimenti economici e distruzioni ambientali, con le sincroniche rivoluzioni sociali e con la crescente perdita di identità spirituale. Il testo, frutto di un accurato e rigoroso lavoro di ricerca, si propone di portare alla conoscenza dei lettori non specializzati del settore, in maniera didattica e partendo dalla spiegazione degli elementi basilari ricorrenti nella terminologia tecnica, le più innovative e recenti teorie scientifiche (tra le quali quella elaborata dal fisico italiano Massimo Corbucci) relative a quesiti fondamentali quali l'origine della materia, la natura della gravità, l'interazione tra la coscienza umana ed il Cosmo, l'essenza spirituale dell'Universo...
Book in as new condition. 309pp. A highly accessible exploration of reality, the nature of the universe and the place of life within it from cosmologist Marcus Chown.
5 voll. Folio. viii pp. (incl. frontespizio inciso) + 596 + 607–638; + 252 (ultima carta bianca); + 244 + 84 + 184 (ultima carta bianca); + viii + 340 (ultima carta bianca) + 348 + xx (ultima carta bianca); + viii + 552 + xii + 60 + 244; + xii + 624 (ultima carta bianca) + 124 (ultima carta bianca) + 60 + 20 + 24 pp. Numerosi legni e diagrammi nel testo. Legatura in pelle coeva, dorso dorato. Bruniture omogenee della carta. The evidence of the attempts to leave the Aristotelianism for the modern method and an important proof of the Galileian revolution.Clavius's work includes in addition to commentary on arithmetic and algebra one on Euclid, Teodosio and Sacrobosco; his contribution to the study of trigonometry and astronomy; his work on the calendar. Clavius has been for mathematics in Renaissence a real turning point: “Probably the man who did the most of all the German scholars of the 16th century to extend the knowledge of mathematics… was Cristopher Clavius, a Jesuit, who passed the later years of his life in Rome. He was an excellent teacher… His Algebra appeared in 1608 and was one of the best textbooks on the subject that had been written up to that time… (he was) engaged in the reform of the calendar…” (Smith). Opera Mathematica in his third volume contains the Sphaera in his last editorial, to which Clavius worked during 1610 and which was printed in 1611. Shortly thereafter, in February 1612, Clavius was dying after a period of illness. In March 1610 following his comments on the telescope, Galileo published in Sidereus Nuncius his latest astronomical discoveries. These findings, perhaps only for a lucky snap of dates, are among the topics covered in the review of Sphaera, where Clavius shows to recognize the meaning. Clavius and the Jesuits in those years had to go back to seriously consider the observations of Galileo, and had to acquire the telescope also to repeat the observations and then verify their accuracy. Clavius led directly the observations (especially on the phases of Venus and the moons of Jupiter, but also on the lunar spots) along with a group of young Jesuit mathematicians and astronomers, first of all Grienberger, thus removing, towards the end of his life and following a long friendship with Galileo, his skepticism about the Copernican theory. Galileo himself in a letter to Madame Christina of Lorraine in 1615 wrote that “altri matematici, i quali mossi da gli ultimi miei scoprimenti, hanno confessato essere necessario mutare la già concepita costituzione del mondo, non potendo in conto alcuno più sussistere”. Galilei continues that one of them was just Clavius, and the reference is certainly to the pitch of the Opera Mathematica Tomo III, p. 75, where as the result of the list of Galileo's discoveries, the Jesuit ends “Quae cum ita sint, videant Astronomi quo pacto orbes coelestes constituendi sint ut haec phaenomena possint salvari”. It 's an extraordinary moment in the history of cosmology and Church, which has marked the highlight of the heliocentric theory, which no major scientists, mathematicians and astronomers of the Society of Jesus, thought no more be able to object. As D'Elia notes (pp. 14-15): "The confirmation from him on the discoveries of the astronomer from Pisa and on the copernican interpretation he deduced, had definitive influence and perhaps even dominate, to ensure the discoveries the almost universal acceptance in the intellectual world, even if the disappearance of the old professor and that of several of his closest disciples could not prevent the ecclesiastical Authority’s precept of 1616 and the condemnation of 1633 ". Clavius had even got that Galileo was received at the Roman College, and was himself to "explain" to Cardinal Bellarmine scientific discoveries of Galilei. So while the academic and obviously ecclesiastical circles did not leave officially by the Aristotelian position, a scientist of them, for evidence and intellectual honesty, was preparing the way for the acceptance of Galileo's discoveries, and could do so given the authority of his position, achieved mainly thanks to its capital contribution asked by Gregory XIII to reform the Julian calendar, which led to the drafting of the Gregorian Calendar. Christoph Clavius (Bamberg 1538-1612) Jesuit and mathematician, astronomer, he entered the Jesuit College in Rome in '55 and then went to Coimbra, where he studied mathematics and science; back to Rome to study theology, he remained as a professor for fortyfive years. He became a pivotal figure for the general mathematical and scientific renewal that had in the Compagnia di Gesù a driving force, entering into the main controversies of the time, from the squaring of the circle to the comparison between the Ptolemaic and Copernican theories. He was the master, among other things, of Matteo Ricci, who with the help of his students, translated many works of Clavius in China, including the six books of Euclid's Elements (1574), which had several editions and updates; a work who had an enormous influence, providing a compendium of knowledge on geometry. His other important works were the Commentaries on Sphaera di Sacrobosco, a treatise on spheres’ geometry and astronomy, and work on the astrolabe. He determined the subsequent development of algebra. De Backer & Sommervogel, 2, cols. 1222–3 (with details of contents). DSB, 3, pp. 311–2. D’Elia, Pasquale, Galileo in Cina, Roma, Università Gregoriana, 1947. Jardine, Nicholas. "The Forging of Modern Realism: Clavius and Kepler against the Sceptics." Studies in History and Philosophy of Science 10 (1979): 141-73. Lattis, James M. Between Copernicus and Galileo: Christoph Clavius and the Collapse of Ptolemaic Cosmology. Chicago: University of Chicago Press, 1994 Proceedings of the Symposium on Christoph Clavius (1538–1612), July 21, 2005, University of Notre Dame, Edited by Dennis Snow. D. E. Mungello, Curious land. Jesuit accomodation and the Origins of Sinology, 1985, p. 26. Eberhard Knobloch, Christoph Clavius – Ein astronom zwischen Antike und Kopernikus”, in Cvortrage des ersten Symposions des Bamberger Arbeitskreises Antike Naturwissenschaft und ihre Rezeption, 113-40, Wiesbaden, 1990.
Cm. 29,5, cart. edit., pag. 431. Con centinaia di illustrazioni nel testo. Splendido catalogo della mostra tenutasi a Palazzo Grassi nel 2000 sulla ricerca dell'Infinito nell'Arte. Molto interessante. testo in inglese. ottimo esemplare.
br. Con uno stile coinvolgente e un ritmo incalzante, l'astrofisico Stuart Clark racconta la tormentata e appassionante storia della ricerca di pianeti simili alla Terra fuori dal Sistema Solare. Dopo innumerevoli falsi allarmi, il primo esopianeta in orbita attorno a una stella diversa dal Sole è stato scoperto nel 1995. Oggi, poco più di due decenni dopo, i pianeti extrasolari scovati dai ricercatori sono centinaia. Alcuni sono più neri del carbone, altri sono paesaggi infernali ricoperti di lava ardente; alcuni sono perennemente devastati da venti simili a uragani, altri ruotano intorno non a una sola stella, bensì a due. Anche quando hanno dimensioni analoghe alla Terra, la maggior parte dei mondi scoperti è davvero aliena, molto diversa dal nostro pianeta blu. Gli astronomi, però, hanno individuato decine di pianeti simili a Giove, a Nettuno o persino a Mercurio, in orbita attorno a stelle come il Sole. La scoperta di una "nuova Terra", quindi, è incredibilmente vicina. Puntando i riflettori sulle dinamiche dell'esplorazione spaziale, questo libro ci condurrà in un viaggio straordinario nel cosmo, alla ricerca di luoghi capaci di ospitare la vita, o che magari già la ospitano.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RISTAMPA ANASTATICA A TIRATURA LIMITATA. NOSTRO ESEMPLARE N. 0877 DI 2999. Scheda bibliografica Titolo: Ptolemaei Tabulae Cosmographicae Curatore: Bortolami Sante Autore: Claudio Ptolomeo Edizione: Novara, 2001 Editore: Istituto Geografico De Agostini Volumi: 2 Introduzioni: Traduttori: Fabio Orpianesi, Nada Tomain Coordinatore: Alberto Rocci ISBN: 8439591330, 9788439591337 Lunghezza: 400 pagine Facsimile opera 1486 - Studio e Traduzione Soggetti: Carte Geografiche, Tolomeo, Scienza, Cielo, Cosmo, Cosmologia, Tavole, Terra, Centro, Sferica, Pitagora, Parmenide, Anassimandro, Democrito, Platone, Timeo, Rotazione Terrestre, Astronomia, Almagesto, Geografia Matematica, Divulgazione Scientifica, Scienze, Incunaboli, Ristampe anastatiche, Riproduzioni, Libri Rari, Edizioni di Lusso, Edizioni Pregiate, Fuori catalogo, Libri Vintage, Scienze, Rivoluzione astronomica, Mappe, Geographic Maps, Ptolemy, Science, Sky, Cosmos, Cosmology, Tables, Earth, Center, Spherical, Pythagoras, Parmenides, Anaximander, Democritus, Plato, Timaeus, Earth Rotation, Astronomy, Almagest, Mathematical Geography, Scientific Disclosure, Science, Incunabula, Anastatic reprints, Reproductions, Rare books, Luxury, Precious editions, Out of print books, sciences, Astronomical revolution, Maps Descrizione: 40x29 cm., splendida legatura pergamenata, in cofanetto da biblioteca, in seta, con scritte e disegno impressi in oro alle facciate, carte n.n., circa 200, comprese le stupende carta geografiche e i capi-lettera, su carta speciale, testo in latino su 2 colonne; pagg. X, 307 in italiano, quasi tutte con testo su 2 colonne, sempre su carta speciale, edizione di grande pregio, in tiratura limitata, numerata e garantita da apposito certificato notarile e documento stampato su pergamena in apposita busta, esemplare n. 0877/2999, ad personam, in stato di nuovo. Allegata certificazione notarile sull'autenticità della firma. Note: Il volume è una riproduzione facsimile dell'opera Ptolomaei Tabulae Cosmographicae stampata da J. Roger nel 1486 nella città tedesca di Ulma con pagine ricavata da altri incunaboli in migliori condizioni. Per produrlo è stata scelta una carta che, per le sue speciali caratteristiche, si avvicina molto a quella usata dall'incunabolo originale. Per riprodurre anche fedelmente la tinta della carta originale è stato introdotto un colore in più in fase di stampa. Le sbiaditure che compaiono in alcune parti dell'opera sono presenti anche sull'incunabolo originale. " La presente edizione è in 2 volumi con coperta in carta Pergamenata Marina e fregi impressi in oro. Il cofanetto è in tela, realizzato a mano con impressioni in color oro. Il facsimile in latino è realizzato con speciale carta Corolla Bianca di Fedrigoni, stampato a 5 colori per riprodurre la tinta originale della carta e rilegato con antica tecnica artigianale. Tutto il procedimento di braghettatura è rigorosamente manuale".
Mm 150x240 Brossura editoriale di pp. 387. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Roma, 1970, 8vo pp. 12
ill., br. C'era una volta un "re"... Poi il "re" muore e tutto cade in una crisi che si risolve grazie a una magia e all'audacia di chi vi partecipa. Non è una favola. Il "re" è il tempo che ha retto storia, economia e politica e la magia naturale è l'evidenza che la Natura è indipendente sia dal "re" sia dal suo stretto alleato, lo spazio. La magia è anche l'abilità del corpo umano a usare l'immane energia del "vuoto". È l'occasione per liberarci dalla "prigione" in cui siamo intrappolati: una "conoscenza" che ignora il ruolo sovrano della coscienza. Sempre esistita ma dormiente, la coscienza umana è stata finora connivente con il potere, vittima e artefice di un sistema che la rende schiava. Il risveglio svela la vera comunione, la "corrente" che percorre i "fili invisibili", resi oggi visibili da nuovi modi di osservarlo ed evidenti in copertina. I "fili" uniscono il grande cielo, Laniakea, il Web Cosmico di cui siamo partecipi e cui possiamo accedere se usiamo la stessa "corrente". E il lato luminoso della Forza e non è fantascienza ma la causa di un fenomeno osservato: la comparsa di antimateria. Considerate antagoniste, materia e antimateria, possono invece innescare il magico connubio che cambia leggi fisiche "immutabili" quali la gravità e manda in esilio il vecchio "re", Saturno. Così si svelano le infinite energie che possiamo usare senza dipendere più dai combustibili, e giunge il nuovo "re", Giove, la prosperità.
Un vol in 4 cm. 27x18,5 pp. 203 -(4) Bross. ed. come nuovo a fogli chiusi
Minor bumps to fore-edge of board. Light rubbing. Former owner's name on ffep. ; International Library of Psychology, Philosophy and Scientific Method; 376 pages
CORRADO BERTANI EDUARD GANS E LA CULTURA DEL SUO TEMPO GUIDA 2004 380 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Tra i seguaci di Hegel a Berlino Eduard Gans (1797-1839) è oggi il più conosciuto, e negli ultimi anni gli studi a lui dedicati si sono moltiplicati. Tuttavia, mancava ancora una ricostruzione organica del suo pensiero, che andasse oltre l'esame di singoli argomenti o degli spunti polemici così frequenti nei suoi scritti. È quanto si propone questo libro. L’evoluzione di Gans vi viene seguita in tutto il suo corso, a partire dalla sua formazione giuridica, a Göttingen e Heidelberg, fino all’adesione alla filosofia hegeliana e all’esecuzione di progetti scientifici personali. Particolare rilievo è dato alla proposta gansiana di una competa revisione della struttura della scienza del diritto. Emergono così alcuni tratti originali rispetto a Hegel, m anche un’insospettata trama sistematica. Sono inoltre analizzate, per la prima volta, le opere principali di Gans, che rivelano, in campi diversi – dalla storiografia al diritto civile, alla legislazione – l’intenzione di proporre ai giuristi del tempo un programma scientifico preciso, fondato sull’alleanza tra filosofia e giurisprudenza. Completa il volume una descrizione introduttiva dell’ordinamento giuridico nella Prussia dell’età delle riforme e un’esposizione delle principali tendenze della scienza e della filosofia del diritto nel ‘Vormärz’. I problemi affrontati da Gans e le risposte da lui offerte vengono così inseriti nel contesto storico e culturale da cui traggono il loro significato Corrado Bertani svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino, dove ha conseguito il dottorato con una tesi su Eduard Gans che è alla base di questo volume. Si occupa principalmente di storia della filosofia del diritto, con particolare riguardo al pensiero tedesco tra Kant e la scuola hegeliana. Di recente ha curato, con M. A. Pranteda, il volume ‘Kant e il conflitto delle facoltà. Ermeneutica, progresso storico, medicina’ (Bologna 2003). Parole e frasi comuni astratto Beitràge Berlin BRAUN Carl Gottlieb civile Civilrechts Code Napoléon Codice concetto conoscenza contenuto critica cultura diritto di successione naturale diritto positivo disciplina dottrina Eduard Gans empirica Erbrecht Feuerbach Fichte wissenschaftliche Kritik filosofia del diritto filosofica Frankfurt Friedrich g.w.F. HEgEL gansiana Germania Gesetzgebung giurisprudenza giuristi giusnaturalismo Gòschen Grundlinien der Philosophie hegeliana Heidelberg Hugo Philosophie intellettuale Introduzione Jahrbiicher wissenschaftliche Kant Karl Landrecht legge legislazione Montesquieu Naturrecht pensiero Philosophie der Geschichte des Rechts politica popolo pratica Prefazione preufiische Preufiischen principio Prussia Puchta realtà recensione Rechts im Mittelalter Rechtswissenschaft romanistica ròmischen Rechts savigniana Savigny Schelling Schriften scientifica scienza giuridica scuola storica senso sistema storia universale storiografia Studium und System Svarez sviluppo System des ròmischen tedesca teorica trad Uber Vorlesungen Vormàrz Witte Soggetti: Cultura, Filosofia, Idealismo tedesco, Ottocento, Schelling, Holderlin, Marxismo, Dialettica, Storia, Fichte, Hegel, Legislazione, Diritto civile, Giurisprudenza, Germania, Codice napoleonico, Giuristi tedeschi, Scienze giuridiche, Storiografia, Intellettuali, Bibliografia, Opere generali, Critica gansiana, Hans Georg Reissner, Schroder, Berlino, Ambiente ebraico berlinese, Ebrei, Dibattiti, Edoardo Salvetti, Manfred Riedel, Braun, Goethe, Heine, Giurisprudenza, Dogmatica, Savigny, Thibaut, Diritto romano, Diritto privato, Geschichte, Digesto, Germania, Vormarz, Scienza giuridica tedesca, Studi culturali, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo, Biografie, Erbrecht, Civilrechts, Politica, Possesso, Legislazione, Lezioni, Corsi, Trascrizioni, Lettere, Witte, Wolff, Michelet, Raumer, Niebuhr, Henning, Hugo, Kant, Feuerbach, Altenstein, Culture, Philosophy, German Idealism, Nineteenth Century, Marxism, Dialectics, History, Legislation, Civil Law, Jurisprudence, Germany, Napoleonic Code, German Jurists, Legal Sciences, Historiography, Intellectuals, Bibliography, General Works, Gansian Criticism, Berlin, Berlin Jewish environment, Jews, Debates, Law, Dogmatics, Roman law, Private law, Germany, German legal science, Cultural studies, Reference, Out of print books, Biographies, Civilizations, Politics, Possession, Legislation, Lessons, Courses, Transcripts, Letters, Jewish culture
n-8, 157 pp., broche, couv. Bon etat. [SC-3]
ill., ril. Chiudete gli occhi. Immaginate per un attimo di essere un uomo (o una donna) delle caverne in epoca preistorica, quando non c'era elettricità e l'unica fonte di inquinamento luminoso era il fuoco che bruciava tutta la notte per tenervi al caldo e tenere lontani gli animali selvatici. Alzate lo sguardo e sarete travolti dall'oceano di stelle sopra di voi. Questo libro racconta la storia del rapporto dell'uomo con il cielo. Dapprima soltanto attraverso i suoi occhi, la sua immaginazione, le sue paure e le sue convinzioni, poi, negli ultimi 400 anni, tramite gli strumenti: dai primi rudimentali cannocchiali ottici ai più recenti radiotelescopi e ai telescopi spaziali (come l'imminente James Webb Space Telescope), per sondare l'Universo in profondità fino al fondo cosmico a microonde dal quale l'eco del Big Bang ci raggiunge ancora. Una rincorsa continua alla conoscenza, che negli ultimi anni si è avvalsa sempre più di dispositivi che, invece di catturare la luce, tentano di intercettare particelle elusive - i neutrini - o di rilevare le onde gravitazionali generate da eventi di energia inconcepibile, come le fusioni fra buchi neri o stelle di neutroni. Oggi la sfida è vedere l'invisibile: la materia oscura e l'energia oscura che permeano il cosmo attorno a noi senza lasciare tracce tangibili. Un viaggio che va avanti da migliaia di anni e che potrebbe non finire mai. Forse è solo l'inizio? Prefazione Franco Malerba.