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br. Poeta noto soprattutto per la vena satirica e irriverente dei suoi Galgenlieder, Christian Morgenstern in realtà seguì per tutta la vita un cammino di continua ricerca spirituale. Contiene "La stella" e altre poesie di C. Morgenstern.
br. "Il nostro obiettivo è elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa".
br. La cosa vera è sempre un falsamento del falso. È necessario chiamare le cose con il loro nome: il vero è sempre un falsamento di ciò che è falso; se non si falsa il falso, non si giunge alla verità.
ill., br. In questo volume sono state riunite le due conferenze che mancavano in lingua italiana: La via dei vangeli - Il sentiero dell'esperienza interiore e La via dell'iniziazione, che Rudolf Steiner tenne rispettivamente il 16 e il 17 aprile 1912 a Stoccolma.
197294581972 broché (paperback) grand in-octavo carré, dos blanc (white spine), couverture imprimée (cover printed), illustrations : figures in et hors-texte (pictures in text and full page engraving), 174 pages, 1972 à Paris Triades,
brossura
br. "Potrà forse sembrare paradossale, ma è realmente così: per la futura evoluzione dell'umanità è proprio antisociale al massimo grado il coltivare in sé la caratteristica di abbandonarsi ad un'immediata simpatia o antipatia di fronte al prossimo. Per la futura evoluzione, invece, la migliore e più notevole qualità sociale consisterà appunto nello sviluppare un interesse obiettivo e scientifico per gli errori degli altri, nel porre l'interesse per gli errori altrui al di sopra dei tentativi di critica." 9 conferenze tenute a Dornach dal 18 ottobre al 3 novembre 1918: Il sorgere degli impulsi di coscienza, Il significato storico del modo di pensare scientifico-naturale, L'elemento soprasensibile nella considerazione storica, Impulsi storico-religiosi nel quinto periodo postatlantico, Il rapporto dei più profondi impulsi europei con il presente.
br. Il grande mondo e il piccolo mondo. Problemi dell'anima, della vita e dello spirito. L'essere umano addormentato e da sveglio in relazione ai pianeti. La via del mistico nella propria interiorità. La partecipazione al corso dell'anno. Le forze dell'anima umana e la loro espressione nel cosmo. La via dell'iniziazione nei misteri egizi di Osiride e Iside. Esperienze iniziatiche del discepolo nei misteri nordici. Percezioni sensoriali e sistema dei nervi come rispecchiamento di nessi macrocosmici. Simboli dei rosacrociani. Trasformazione delle forze dell'anima e gradini evolutivi degli organi fisici. (Opera Omnia n. 119)
br. "L'antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo. Sorge nell'uomo come un bisogno del cuore e del sentimento. Deve trovare la sua giustificazione nel fatto che essa è in grado di offrire a questo bisogno un soddisfacimento. Può riconoscere l'antroposofia solo chi trova in essa quel che egli deve cercare per una propria esigenza interiore. Possono perciò essere antroposofi soltanto quegli uomini che sentono certi problemi sull'essere dell'uomo e del mondo come una necessità vitale, come si sente fame e sete." Nelle lettere ai soci della Società Antroposofica e nelle massime pubblicate settimanalmente Rudolf Steiner ridà alla fine della sua vita il contenuto dell'antroposofia, con speciale accento sulla missione dell'arcangelo Michele.
br. Partendo dall'evoluzione della Terra e dai rapporti dell'uomo con il cosmo, si giunge a esaminare la separazione dei sessi, il mito di Osiride e di Iside, l'essenza dell'iniziazione egizia, l'impulso del Cristo al superamento della materia.
br.
br. Cinque conferenze tenute a Berlino dal 25 gennaio all'8 febbraio 1916 (Opera Omnia n. 166): Necessità e libertà in relazione a passato e futuro; L'orologio di Praga. La legge di causa ed effetto nel mondo fisico. Necessità e libertà nelle azioni umane; L'agire di forze spirituali sulla serie continua di eventi; Confluenza di romanità e germanesimo. Spinoza. Punizione e coscienza; Desolazione dell'esperienza del mondo e indebolimento delle forze di volontà.
br. «Dobbiamo sradicare dall'anima la paura e il timore di ciò che il futuro può portare all'uomo. Oggi l'uomo è in gran misura preoccupato e spaventato da tutto quello che l'avvenire gli può riservare, e in particolare dall'ora della morte. Deve improntare all'imperturbabilità tutte le sue emozioni e sensazioni nei confronti del futuro, guardare avanti con assoluta equanimità verso tutto ciò che può avvenire, e pensare che tutto quello che verrà ci sarà dato da una direzione del mondo piena di saggezza.»