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Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 143, [1] p. Mecâlis-i seb'a. (Yedi meclis). Translated by Abdülbâki Gölpinarli.
Good English In contemporary cloth bdg. Demy 8vo. (22 x 15 cm). In Turkish. 260 p. B/w ills. Mesnevî. Feyzullah Sacit Ülkü kalemile manzum tercüme. Translated by Feyzullah Sacit Ülkü.
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 121 p. Türk edebiyati tarihi muhtirasi. Prep. by Mehmet Korkut Çeçen. TURKSIH LITERATURE Sufism Mevlevi order Turkish and Islamic culture Ottoman literature.
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In English. 6 volumes full set: (139 p.; 126 p.; 143 p.; 112 p.:; 126 p.; 126 p.). The "Masnawi" is Rumi`s greatest poetic work, composed during the last years of his life. He began it when he was between the ages of 54-57 [about 1258-1261] and continued composing its verses until he died in 1273 (with the last story remaining incomplete). It is a compendium of sufi stories, ethical teachings, and mystical teachings. It is deeply permeated with Quranic meanings and references. Rumi himself called the Masnavi "the roots of the roots of the roots of the (Islamic) Religion. and the explainer of the Qur`an (Masnavi, Book I, Preface). The story of how the beginning of the composition of the Masnavi has been told in the hagiography written by Aflaki (written between 1318-53), a disciple of Rumi`s grandson: "Sirâjuddîn, the Mathnawi-reciter [masnavi-khwân] at the Tomb (of Rumi) told the story that the reason for the composition of the book of the Masnavî-yé Masnawî, which is the Revealer of the secrets of the Qur`an was: One day Hazrat-i. Husâmuddîn [Chelebi-- Rumi`s closest disciple], may God sanctify his precious secret, found out that some of the friends, in complete relish and greatlove, were making serious efforts to study the 'Book of the Divine` [Ilâhî-Nâma] of (the sufi poet) Hakîm (Sanâ'î) and the 'Speech of the Birds' [ManTiqu `T-Tayr] and the 'Book of Misfortune' [MuSîbat-Nâma] of (the sufi poet) Farîduddîn' Attâr, and (who) were delighted by (studying) their (mystical) secrets and (accounts of) the unusual spiritual amorousness (of the lovers of God) displayed by them. The Masnavi is divided into six books, and Rumi wrote prefaces for each book. The earliest complete manuscript (the "Konya manuscript") was completed in December, 1278 (five years after Rumi`s death). Books 1 and 2: They "are principally concerned with the nafs, the lower carnal self, and its self-deception and evil tendencies." Books 3 and 4: These books share the principal themes of Reason and Knowledge. These two themes are personified by Rumi in the Biblical and Quranic figure of the Prophet Moses. Books 5 and 6: These last two books are joined by the universal ideal that man must deny his physical earthly existence to understand God's existence.
Bambini che non hanno potuto nascere.
br. Molto si è parlato di un viaggio che Francesco D'Assisi avrebbe fatto in Medio Oriente, entrando in contatto con i mistici islamici... Daniel Meurois, mediante la lettura dell'Akasha, la memoria eterica planetaria, descrive che cosa accadde, e quali straordinari rotoli segreti Francesco riportò con sé da quel viaggio. Divulgarne il contenuto avrebbe potuto cambiare il corso della storia. Cosa gli impedì di farlo? Perché solo ora se ne scopre il segreto, attraverso gli occhi di Chiara d'Assisi, anima sorella di frate Francesco, che ne raccoglie la confessione in punto di morte? Il viaggio di Francesco in una Terra Santa in cui infuriano le Crociate ci dischiude la visione di una dimensione totalmente ignota del poverello di Assisi, ma anche di un Islam e un Cristianesimo che parlavano della stessa compassione e dello stesso amore.
br. «La fede cristiana è una fede che cerca la giustizia. Certamente, i cristiani sono sempre anche dei mistici, ma non sono esclusivamente mistici nel senso di una spirituale esperienza di sé, bensì nel senso di una spirituale esperienza di solidarietà. Sono prima di tutto "mistici con gli occhi aperti". La loro mistica non è una mistica naturale senza volto. È, piuttosto, una mistica che cerca il volto, che porta prima di tutto all'incontro con gli altri che soffrono, all'incontro con la faccia degli infelici e delle vittime... Gli occhi aperti e vigili ordiscono in noi la rivolta contro l'assurdità di una sofferenza innocente ed ingiusta; essi destano in noi la fame e la sete di giustizia, della grande giustizia per tutti, e ci impediscono di orientarci esclusivamente all'interno dei minuscoli criteri del nostro mondo di meri bisogni» (J.B. Metz).
Fine English Paperback. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 446 p. Balkanlar'da tasavvuf. Islamic mysticism in Balkans. SUFISM Islamic mysticism Balkans Bosnia-Herzegovina Albania Macedonia Serbia Ottoman culture Ottoman Empire Society 18.-19th century Heterodoxy. 446 p.
Fine Turkish Paperback. 25 x 18 cm, [4], [ii], 200 p. Divan siirinde insan I: Dinî kisilikler. TURKISH LITERATURE Traditional Ottoman literature Divan poetry Tasavvuf Sufism Biography.
Fine Fine English Original bdg. Dust wrapper. 4to. (28 x 20 cm). In Turkish and Cyrillic Kazakh. 109 p., numerous color and b/w ills. Hoca Ahmed Yesevî külliyesinin ma'kilî güzelleri.= Hoca Ahmet Yasavi kesenindegi ma'kili hazu ulgisinin körkemdigi. ARCHITECTURE Decoration Calligraphy Turkish and Islamic art Traditional arts Mausoleum History of arts Mysticism Kazakhstan Turkestan. 400 p.
br. Tra fascino e inquietudine, meraviglia e indignazione, Maurice Mességué ci rivela un mondo sconosciuto e fantastico: quello dei maghi delle Antille, i quimboiseurs. Nei sobborghi delle città e nei villaggi, immerso nei retrobottega, Mességué ha condotto un'indagine lunga e meticolosa per tentare di comprendere il mistero della stregoneria e dei suoi riti ancestrali, in cui trova spazio ancora oggi la liturgia dei sabba e delle messe nere. Gli archivi dei tribunali, i verbali della polizia, i referti medici e le numerose interviste a testimoni e diretti interessati costituiscono il dossier più inquietante mai raccolto sulla vita segreta delle isole. Partito alla ricerca di piante officinali nella flora tropicale delle Antille, Mességué ha dischiuso porte nascoste e ci ha consegnato pagine "incredibili" su magia e stregoneria.
Fine Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [vii], 676 p., 14 color plates of original manuscript. Süheyl ü Nev-Bahâr. Inceleme - metin - sözlük. Prep. by Cem Dilçin. Suheyl u Nev-bahâr is a mesnevi written in 14th century with one of the simplest Turkish in Old Anatolian Turkish. It's first poem which speaks of human love in the Turkish world.
Mm 150x215 Prima edizione italiana - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 261 pagine. Minimi segni d'uso a margine della sovraccoperta, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, t.t. edit. con titoli in oro al d. e sovracop. ill. (modeste tracce d'uso e strappetti), pp. 144,(2); coll. "Opere di Thomas Merton", lieve brunitura del bordo delle pp., prima edizione, buon es.. (K02) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In-16° gr. pp. 217 con leggero ingiallimento. Bross. edit. ill. a col.
br. Pubblicando nel 1951 questo testo di Merton, don Giuseppe De Luca offriva al lettore il distillato di ciò che il monaco trappista intendeva per contemplazione: al di là della psicologia dell'io, è possibile all'uomo trascendersi, verso gli altri e le altre religioni, ovvero verso ciò per cui sta il nome di Dio, la Trascendenza. Un atto dello spirito - la contemplazione - che, più che mai oggi, ci interpella per evitare chiusure confessionali e disinnescare conflitti religiosi.
In-8°, pp. 417, 31 tavole fotografiche in b/n fuori testo, brossura editoriale con sovraccopertina figurata a colori. Usura con lievi strappi ai margini della sovraccopertina.
Complet en 2 tomes: xlii + 389 + 405pp., 3e édition, dans la série "Museum Lessianum - section théologique" nos.38-39, br.orig., 23cm., cachet, bon état, R31153
2 tomes: 278 + 152pp., 3e édition considérablement augmentée, dans la série "Museum Lessianum, section théologique" volumes 34 & 47, br.orig., 23cm., cachet, bon état, R33521
br. L'esperienza umana e religiosa di frate Francesco, nella concretezza della società civile ed ecclesiastica e delle vicende degli inizi del secolo XIII, quali si possono ricavare innanzitutto dai suoi "scritti" e da fonti e documenti che le trasmettono in modo attendibile: queste pagine ci offrono un ritratto semplice e insieme estremamente puntuale e documentato, quale solo poteva venire da uno dei maggiori studiosi di Francesco e del francescanesimo. Non mancano riferimenti alle sorprendenti strumentalizzazioni politico-ideologiche che intorno alla figura di san Francesco d'Assisi si sono consumate, ieri come oggi.
brossura
brossura In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
br. In questa ponderosa opera, l'autore sviscera la figura del santo più amato d'Italia, Francesco D'Assisi, tradizionalmente visto come incarnazione del rapporto diretto uomo-Dio e di una vita priva di agi. Peccato che la vita di Giovanni Moriconi, alias Francesco, depurata dell'alone di leggenda che la avvolge, non giustifica questa fama. Questo libro vi presenta san Francesco come non l'avete mai visto. Partendo dalle biografie e dalle agiografie antiche e moderne, Giuseppe Merenda rivisita la figura del santo, ne smantella la dimensione mitica e l'analizza dal punto di vista psichiatrico. Ne risulta un profilo totalmente opposto a quello tradizionale, che delinea il personaggio sotto una luce completamente diversa, evidenziandone la natura fortemente psicotica e riportandone la vicenda su un piano tutt'altro che soprannaturale e assai prosaicamente umano e terreno. Rimane, alla fine, una figura assai lontana dal ritratto idealizzato che ci è stato sempre proposto.
br. Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant'anni prima. In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell'ordine e dei quattrocento monasteri di Clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamata Leggenda Maggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l'immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo. Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l'insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni - Leone, Chiara e gli altri - che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.
br. Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant'anni prima. In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell'ordine e dei quattrocento monasteri di Clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamata Leggenda Maggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l'immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo. Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l'insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni - Leone, Chiara e gli altri - che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.