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ill., br. Da un bassorilievo del II secolo che rappresenta il primo giorno del mondo, con il dio orfico Phanes al centro contornato dallo zodiaco - bassorilievo al quale si ispirarono, senza mai menzionarlo, diversi artisti cinquecenteschi - alla raffigurazione di un drago immortale le cui radici risalgono fino a un antico dramma indiano; da un raro amuleto giudaico-cristiano del XVI secolo, subito condannato dalla Chiesa, alla singolare incongruenza astrale, coniugata con la teoria dei quattro elementi, del ciclo decorativo del celebre Studiolo di Francesco I de' Medici: quattro storie raccontano la sorprendente migrazione delle immagini simboliche attraverso tempi e luoghi distanti - un cammino che non ha diluito i pensieri e le idee che a quelle immagini hanno dato forma, ma ne ha anzi arricchito la trama concettuale.
br. "Ogni individuo, uomo o donna, deve essere riconciliato con il lato sessuale della sua natura e indotto ad accettarlo come normale e salutare, ma non a trattarlo con familiarità o leggerezza; si dovrebbe imparare a considerare il sesso non troppo sporco, ma troppo sacro, per non trattarlo (e trattare noi stessi in questo ambito) con rispetto. Bisogna considerare il sesso, non dal punto di vista della sua malvagità, né della sua semplicità, ma della sua sacralità. L'energia e l'istinto sessuali sono la manifestazione della Vita Divina, santa nella sua origine, sacra nella sua azione, e possono essere usati non solo per l'attività sessuale, ma anche, contenendoli e convogliandoli nei giusti modi, in altre attività e opere di levatura. Questo perché non è il caso di dedicare una patologia nevrotica da astinenza forzata a Dio, come fin troppo spesso è accaduto in passato, ma una vita umana nobilitata che possa essere sia intera che sana. È la sacralità del sesso, piuttosto che i suoi pericoli, che dovrebbe essere enfatizzata. L'atto meraviglioso che dà la vita è un sacramento. Il sesso è un atto divino, e come tale va vissuto, onorato, e gestito".
In-8° pp. 119, bross. edit.
br. Un viaggio attraverso incensi sacri, spezie rare, tentazioni idolatriche, vino, luci, animali fantastici, colori da annusare e profumi da vedere. Una ricerca dove le tradizioni ebraiche e i percorsi mistici vengono riletti attraverso il senso dell'olfatto e narrati tramite odori reali e simbolici, per giungere a un matrimonio tra cieli e terra, là dove il naso conta più degli occhi e gli esseri umani profumano di paradiso.
br. In questo nuovo libro, don Marcello Stanzione accosta due realtà apparentemente opposte. Quella della donna, un tema di grande attualità oggi anche nella Chiesa, grazie ai richiami di papa Francesco a una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale, e quella del Purgatorio, che appare essere un tema in disuso. Mentre l'ideale classico, e in fondo la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari, vede la donna come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della maternità; il Purgatorio appare all'opposto il "luogo" della giustizia poco misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia "ripagato fino all'ultimo spicciolo", come dice Gesù. Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio "Purgatorio e donne". Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di sessanta donne che hanno avuto esperienze e visioni del Purgatorio, lasciandocene una toccante memoria.
<p>22 cm, brossura editorile con risguradie, p. 92. Firmetta di possesso al frontespizio, per il resto esemplare molto ben conservato.</p>
br. "Viene raccontata la lotta sostenuta da Veronica Giuliani contro gli spiriti infernali. Una vicenda unica nella storia del cristianesimo che si è protratta per 63 anni. Tutte le persecuzioni diaboliche sofferte da questa donna del 1700 non hanno prodotto una pazza nevrastenica, bensì una grande santa che per lodare il Signore saliva anche sugli alberi del monastero. Molte volte Veronica scrive che Dio è pazzo, e altrettante volte dichiara che il demonio è pazzo, però sono due tipi di pazzia talmente diverse, che una conduce all'eterno gaudio e l'altra all'eterna disperazione. Che storia! Una monaca semianalfabeta che lotta contro il Diavolo per scrivere, 'controvoglia', migliaia di fogli rimasti sconosciuti per decine di anni... sono convinto che difficilmente un'altra donna possa rivendicare, più di lei, il diritto a essere invocata come patrona delle scrittrici." (L'autore)
Mm 185x265 Volume rilegato in tela con titolo in oro al dorso, sopracoperta figurata a colori, cofanetto editoriale muto, 86 pp. con 94 tavole in nero con più figure non comprese nel testo. Libro in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Il profondo cambiamento spirituale vissuto e testimoniato dalle persone che hanno incontrato Sai Baba.
br. Il Rito Scozzese Antico e Accettato non può essere pienamente compreso senza conoscerne il percorso di maturazione e di consolidamento compiuto nel corso del XIX secolo, quando attraverso un processo di internazionalizzazione riuscì a superare le infinite identità nazionali e a proporsi come protagonista del panorama massonico mondiale, influenzando fortemente l'identità massonica di molti paesi, tra i quali senza dubbio l'Italia. Questo libro ripercorre i passaggi e le tappe salienti di tale complessa vicenda, dal primo Supremo Consiglio di Charleston (1802) al Congresso Scozzese di Bruxelles (1907). A corredo della ricostruzione storica sono offerti al lettore molti importanti documenti da tempo irreperibili: i trattati di alleanza tra Supremi Consigli, le Grandi Costituzioni (latine) del 1786 che reggono i Supremi Consigli del mondo, il preziosissimo Tegolatore dei 33 gradi (guida rituale sintetica) approvato dal Convento di Losanna (1875).
brossura
brossura Fin dalle origini, i miti hanno narrato di una razza umana immortale, distrutta dal Diluvio, e di una scienza segreta - prerogativa di re e sacerdoti - in grado di restituire l'immortalità dell'anima, in luogo della perduta eterna giovinezza. In quest'opera, il simbolismo racchiuso dai miti sumerici viene rivelato nel suo significato esoterico, dimostrando come l'Elisir di Lunga Vita venga ricercato fin dagli albori della civiltà e come il procedimento per distillarlo sia stato tramandato secondo canoni immutati, tra cui le prescrizioni di segretezza e l'allegoria delle nozze sacre.
ill., br. Nel 1219, nel quadro della quinta crociata, Francesco d'Assisi lascia l'Italia per andare in Egitto a incontrare il sultano Malik al-Kâmil. È un faccia a faccia misterioso su cui storici, teologi, artisti e scrittori non hanno mai smesso di interrogarsi: ricerca del martirio? ingenuo atto di audacia? risultato estremo di una volontà di proselitismo o modello esemplare di dialogo interreligioso? Dalle esaltazioni agiografiche dei primi biografi alle interpretazioni attualizzanti di Benedetto XVI, dagli affreschi della basilica di Assisi alle incisioni di Gustave Doré, John Tolan segue l'intricato arabesco che il racconto del "santo dal sultano" ha descritto nel corso dei secoli e spiega come quel bizzarro episodio di storia sia venuto lentamente trasfigurandosi in un immortale "luogo della memoria", emblematico ritratto delle paure e delle aspettative che sempre accompagnano il difficile confronto fra Europa cristiana e Oriente musulmano.
br. Nel corso dell'Ottocento, in un'epoca di grandi conflitti sociali e politici, i manicomi brulicavano di uomini e donne cui venivano diagnosticati disturbi legati alla sfera religiosa. Si atteggiavano a santi e sostenevano di aver avuto esperienze sovrannaturali: follia religiosa, monomania religiosa e paranoia mistica sono solo alcune delle etichette con cui veniva giustificato il loro internamento negli istituti. Una parte cospicua della psichiatria, in una temperie culturale fortemente influenzata dal positivismo, finì per attribuire tali diagnosi persino a santi canonizzati come Francesco d'Assisi e Teresa di Avila. Nell'ampio dibattito che ne scaturì, giocò un ruolo fondamentale la categoria di "allucinazione", con cui una parte della psichiatria pensava di aver risolto in chiave naturalistica il mistero delle visioni divine, suscitando l'intervento di ecclesiastici, medici e psichiatri contrari alla patologizzazione delle esperienze sovrannaturali. Il libro, attraverso l'analisi della letteratura medico-scientifica francese e italiana dell'epoca e della polemistica cattolica e "spiritualista", mette quindi in luce un aspetto finora ancora poco indagato: la ridefinizione della "realtà" in senso immanentistico veicolata dalle idee scientifiche dell'epoca e accolta da una parte della psichiatria, che determinava la messa al bando del sovrannaturale.
br. Il Sentiero è un metodo completo di sviluppo che affronta tutti gli aspetti dell'essere umano: il fisico, l'emotivo, il mentale e lo spirituale. Esso afferma che non si può entrare in contatto con il Vero Sé se non si affrontano i tratti negativi del proprio carattere. Solo attraversando e trasformando i livelli della maschera, con le sue finzioni, e del sé inferiore, con la sua negatività, possiamo raggiungere il nostro nucleo divino.
br. In questo libro l'autrice racconta il viaggio spirituale che l'ha portata sulle tracce della Dea, alla riscoperta del sacro dentro di noi, in un connubio inviolabile con le energie della Natura. Il suo Libro delle ombre traccia le tappe della sua scoperta della Wicca, e di un'arte tanto antica quanto contemporanea, racchiusa tra i segreti delle piante, i fenomeni atmosferici, le parole e gli spiriti invisibili.
brossura Formatosi nella Parigi di Huysmans, di Maritain, di Charles de Foucauld e di Claudel, è in Nord Africa e nel Vicino Oriente, dove giovanissimo realizzò le sue prime missioni geografiche e archeologiche, che Louis Massignon, uno dei maggiori orientalisti del secolo scorso, fece l'incontro decisivo con la parola araba e la spiritualità musulmana. A partire da queste esperienze il rapporto tra il mondo occidentale e quello musulmano verrà da lui interamente ripensato ponendo al centro di tutto l'itinerario mistico. Ma cogliere il destino comune della spiritualità islamica, ebraica e cristiana, implicava un cammino diverso da quello, per esempio, del sacerdote spagnolo Asín Palacios: si trattava anzitutto di apprezzare l'assoluta differenza di ciascuna storia, di distinguere la genesi spirituale dei simboli dell'islam e del cristianesimo, ma anche di cogliere le differenze fra l'ispirazione poetica e l'esperienza mistica, tra la filosofia e il misticismo. Ovvero, distinguere Dante da Ibn 'Arabi. Dai saggi raccolti in questo volume che esaminano i rapporti e le differenze fra mistica e poesia nell'islam e nel cristianesimo, emerge come per Massignon sia indispensabile riconoscere l'unicità delle diverse storie umane, individuali e collettive. Soltanto praticando questo discernimento spirituale, secondo il grande islamista, si può incontrare veramente l'Altro. E tale modo di conoscenza si scioglie, appunto, nell'esperienza mistica.
br. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? In cosa crediamo? Queste le domande esistenziali che da sempre l'uomo si pone. Sono temi eterni che ci affascinano e al contempo, turbano la nostra mente. Quali risposte offre il Sufismo? Il Sufismo è un corpo di conoscenze profondo e articolato che i maestri Sufi amano trasmettere attraverso un "insegnamento sparso", in un'espansione che procede senza un apparente filo logico, di storia in storia, di immagine in immagine. È come se il discepolo rimanesse disteso a osservare il cielo notturno. Le stelle, ai suoi occhi, brillano, ma non sembrano disposte in un ordine preciso. Poi, d'un tratto, una parola, una pausa del maestro gli aprono gli occhi del cuore: ed ecco che allora al discepolo appaiono le costellazioni, l'ordine, la mano amorevole che le ha disposte senza sforzo nella geometria estatica del Creato. Il Sufismo, dunque, è il cammino per acquisire familiarità con l'estasi, la bellezza, il Cielo e lodare Chi ha concepito ogni cosa. L'autore in questo libro prende per mano il lettore e lo accompagna in un viaggio attraverso le costellazioni della Via Sufi, dritto al centro del cuore.
brossura "In veste di Piccolo Fratello di Charles de Foucauld, Giuseppe Morotti è vissuto per una lunga serie di anni in contatto diretto col mondo islamico e, in particolare, con quella che è la sua espressione più genuina e profonda, ossia la mistica sufi. Conosce a fondo la vasta produzione letteraria propria del Sufismo, ma è anche aggiornatissimo su tutto ciò che altri - ossia osservatori qualificati ma esterni all'Islam - hanno scritto o scrivono sull'argomento. Ciò che più conta ed attrae, però, è l'esperienza personale e diretta dell'Autore stesso, sia con riferimento all'Islam che al Sufismo. Esperienza vissuta nella quotidianità, ossia nel contatto laborioso e fraterno con le espressioni e con le persone più umili e semplici della vita reale. Non mi resta che raccomandare la lettura, ma anche la rilettura, di questo libro, che forse già avete tra le mani o che state per acquistare." (dalla Prefazione di Andrea Schnöller).
In 8°, brossura edit. ill., pp. 163,(5); ottimo esemplare. (ZB2/B) (ZB2/B)
In-8 (cm. 26), brossura, sovracoperta, pp. 334, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. Quest'opera, scritta dopo una decina d'anni di ricerche nel tempio di Luxor, rappresenta un esempio di direttiva simbolica applicata all'architettura in uno dei più celebri santuari dell'Egitto faraonico. Fondato su rilevazioni di una minuzia mai raggiunta prima nella pratica archeologica, il libro di R.A. Schwaller de Lubicz analizza la struttura del Tempio di Luxor, mettendolo in rapporto con le caratteristiche di un essere umano. L'intero Tempio appare allora come l'immagine dell'uomo Microcosmo, cioè come la proiezione morfologica dei principi cosmici situati funzionalmente nei differenti luoghi del cielo.