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Zaragoza, IFC, 2018. 4to.; 178 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
2016GITg262Paris Editions L'Oeil d'Or 2016. In-8 broché couverture illustrée 491pp 2 feuillets non chiffrés table. Bel exemplaire frais et bien complet.
35 cm, brossura editoriale, p. 20 di spartito
200767896BBFrankfurt am Main., Revolver, Archiv für Aktuelle Kunst., 2007. 27 cm x 18 cm. 252 Seiten. OBroschur mit illustriertem OUmschlag., 67897B 1. Auflage. Umschlag leicht berieben, etwas angestaubt. Sonst gutes Exemplar.
1974100128282Oxford university press 1974 210 pages 13 8x1 4x22 2cm. 1974. Broché. 210 pages.
In-4° pp. 278, con ricorrenti foto e ill. anche a col. n.t. Leg. in tela edit. con sovracc. ill. a col. Buona la conservazione.
199467626ABDüsseldorf., Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen., 1994. 29 x 23 cm. 311 S. Illustrierter OKarton., 51E Erste Ausgabe. Rücken etwas aufgehellt. Gutes Exemplar
199451EBDüsseldorf., Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen., 1994. 29 x 23 cm. 311 S. Illustrierter OKarton., 51E Erste Ausgabe. Kanten gering berieben. Gutes Exemplar
1997191381Wienand Verlag Cologne, Wienand Verlag, 1997. In-4 broché à larges rabats de 303 pages. Photos et illustrations en et hors-texte. Très bon état
1960C36361Berlin, Rembrandt 1960 64pp.of which 32pp.ills.out-of-text, cart.cover, VG
64pp.of which 32pp.ills.out-of-text, cart.cover, VG
199737789ABWien., Kunsthalle Wien/ Ritter Verlag., 1997. 24 x 16,5 cm. 151 S. Illustrierter OKarton., 37789A.jpg 1. Auflage. Einbandkanten etwas nachgedunkelt und berieben, stellenweise minimal beschabt. Gutes Exemplar. Schriftenreihe der Kunsthalle Wien.
200420489Solar 2004 128 pages in-4. 2004. Cartonné/Jaquette. 128 pages. Avec des photographies en noir et en couleurs
2004xs1179Solar Cartonné avec jaquette 2004 In-4 (26,2 x 31 cm), cartonné avec jaquette, 127 pages, photographies en couleurs et noir et blanc ; quelques légères marques de frottement sur la jaquette, note personnelle sur la page de titre, par ailleurs bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
brossura Il TangoOlistico è il metodo di crescita personale ideato da Massimo Habib che si ispira al tango argentino. Di questa meravigliosa danza vengono utilizzati soprattutto due elementi fondamentali: la divisione nei ruoli maschile e femminile, che diventano specchio delle nostre parti interiori, ed il tipo di contatto a livello del petto nell'abbraccio, oltre naturalmente alla musica. Il libro si propone di spiegare e commentare questa nuova disciplina con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, attraverso suggestioni ma anche esempi concreti. Per scoprire un nuovo strumento che, attraverso la conoscenza di noi stessi ed il superamento delle cause del nostro disagio, può condurci verso un nuovo equilibrio di benessere.
Lecce,Sigillo,2002.In 8°pp.214n.bross.edit.illustr.(Ampia Bibliografia alla fine).
ill., ril. Il tango fu la rappresentazione culturale, artistica popolare più eloquente del mosaico di nazionalità che componeva il paesaggio umano di Buenos Aires a cavallo dei secoli XIX e XX. Nel gran flusso di immigrati giunsero una gran quantità di musicisti, alcuni con formazione accademica, e altri orejeros che, pur non conoscendo il pentagramma, possedevano eccellenti qualità intuitive nell'esprimersi con i propri strumenti musicali. Giunsero poeti popolari capaci di appuntare nei testi di tango i sentimenti, le angustie, la realtà nella quale essi stessi vivevano. L'analisi delle letras de tango consente di evidenziare i modelli attraverso cui la società porteña si autorappresentava. Molti di questi compositori e poeti furono italiani o discendenti di italiani. La presenza capillare dell'elemento italiano nelle letras de tango, la scelta identitaria che le connota, testimonia il rilievo che la lingua degli immigrati italiani ebbe nella formazione dell'immaginario collettivo dell'epoca e nella costruzione della nuova identità urbana del Paese.
br. Danza popolare, cultura migrante, storia politica: il tango si libera, una volta per tutte, dai cliché dei quali, sempre più spesso, cade preda. Rimangono la sensualità, l'Argentina dei barrios malfamati e le pose fiere di eleganti ballerini; da esse procede la storia del tango, le sue origini ammantate di protesta sociale, fino alla sua affermazione come simbolo culturale in grado di attrarre l'interesse di una nuova società a forte carattere polietnico. Sono i punti focali di remembranza e olvido che Francesca Auteri utilizza per condurre un'appassionata ricerca del senso di una danza che è corpo, tecnica e tradizione, attraversando i suoni e i testi dei più grandi cantori della storia tanguera, caratterizzata da eventi politici avvincenti. L'autrice costruisce sull'identità dell'Io-danzatore e su "l'abbraccio della danza" il concetto di tango come filosofia di vita.
brossura Una guida tecnica ai fondamenti del tango argentino, essenziale, ricca di dettagli, suggerimenti e consigli pratici; vere e proprie lezioni private racchiuse in un libro che servono ad avvicinarsi allo studio della danza in maniera corretta, ottimizzando tempi e metodi di apprendimento senza perdersi nei meandri delle connotazioni stilistiche e delle "figure". E inoltre, una guida alla ricerca del proprio mondo interiore per capire come si può ballare, cosa si può esprimere, come riconoscere i punti di forza e i limiti della propria danza.
ill., br. Non è possibile ballare il Tango con la sola mente o col solo cuore o col solo corpo: tutto l'organismo, dalla sommità del capo alla punta dei piedi, pulsa unidirezionalmente. Mente e corpo non sono separati: il tango è fatto di menti incarnate e corpi animati. La musica governa e l'abbraccio contiene i modi e le direzioni specifiche dell'intenzione intellettuale perché, in un corpo vivente, non vi è un solo movimento che sia assolutamente casuale nei confronti delle intenzioni psichiche. Qual è la relazione fra i disegni ritmico-melodici e la fruizione degli stessi? Come fa un ballo, composto di solo quattro passi, a esprimere un così grande potenziale?
ill., br. Biomeccanica, cinestetica, anatomia, psicologia, PNL, podologia, posturologia e solfeggio: otto materie concertate in un'opera dedicata a chi vuol vedere il tango dall'interno verso l'esterno e non il contrario. Il tango della sostanza e non dell'apparenza.
br. Il lavoro di Sabatino Annecchiarico ricostruisce e mette in luce la stretta relazione che gli immigrati italiani e i loro figli rioplatensi hanno mantenuto, nel corso degli anni, con il tango. Senza di loro - i tanos - è possibile affermare che il tango, così come è conosciuto e amato oggi, non sarebbe mai esistito. Su questi percorsi ci conduce il libro di Annecchiarico, una ricerca che, rispetto alle opere che l'hanno preceduta, presenta nuovi spunti di analisi e un ricco apparato di materiali inediti. La suddivisione di Tango tano in tre parti consente di avvicinarsi a tre universi d'indagine: il primo ha per asse l'ibridazione verificatasi nei primi decenni del tango, quando questo venne codificato come genere musicale, come genere ballabile e, infine, cantabile; il secondo è propriamente quello dei tanos e del loro decisivo contributo alla storia del tango; il terzo esplora il rapporto tra tango rioplatense e la tradizionale canzone classica napoletana. Quest'ultima parte del libro rappresenta un contributo illuminante sia per i ricercatori europei sia per quelli americani, poiché affronta un argomento ancora poco studiato. "Tango tano. I migranti italiani nel tango argentino" sarà per i lettori un'occasione di conoscere le origini e la storia del tango in modo divertente, ma allo stesso tempo accompagnati dal rigore e dalla serietà della profonda indagine di Sabatino Annecchiarico.
19851257601985 N° 1 - Octobre, novembre, décembre 1983 - Revue trimestrielle illustrée en N&B - In-4, broché, couverture illustrée - 85 pages
La vita di Carlos Gardel, noto artistadanzatore di tango.
In-8, brossura editoriale, pp. 226; fotografie in bianco e nero nel testo. Lievi tracce d’uso.