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Edizione originale. Ottimo esemplare (minime fioriture in copertina). Raro saggio contro Giuseppe Villaroel, pubblicato dalle edizioni di F.T. Marinetti. Cammarota, Futurismo, 61.5.
In -8°, pp. 126, b, con all’antiporta ritratto fotografico dell’autore. Brossura editoriale con un disegno di Antonio Ginna, lievemente sfrangiata all’unghiatura e comunque solida. Dedica autografa dell’autore “A Angelo Cecconi”. Prima edizione di questa raccolta di Antonio Bruno (1891-1932), futurista catanese: sono traduzioni e componimenti di gusto marcatamente futurista, compresi i virtuosismi tipografici che attraversano tutta l’opera, con maggiore evidenza nel componimento dedicato a “Dolly Ferretti” (la fiorentina Ada Fedora Novelli), musa di Bruno, che in precedenza aveva stampato il suo componimento in una tiratura di manifesti che aveva affisso personalmente lungo il corso di Catania. La prefazione di Emilio Settimelli, “Un razzo”, anch’essa in tono futurista, ha un contenuto non trascurabile rispetto alla teorica del movimento (Settimelli era stato autore l’anno prima delle tesi sul cinema futurista e la scienza futurista così come, con Marinetti e Bruno Corra, aveva formulato la nozione di teatro futurista. NOVECENTO
Catalogo di mostra, Milano, Galleria Borgonuovo, 18 aprile - 5 maggio 1972. Testo di Franco Passoni. Con 6 illustrazioni in nero e a colori. Biografia, attività espositiva . 8vo. pp. 16 n.n.. . Molto buono (Very Good). . . .
Edizione originale. Esemplare in stato di nuovo. Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. Layout e book concept dell’autore in stile futurista, con uso di caratteri diversi e di diversa dimensione, decorazioni geometriche, Aperitivo e Digestivo per intro e outro, una notevole Autosintesi caricaturale in chiusura di volume. -- «[In questo poema si] assume il macchinismo a tema fondamentale d'ispirazione. Le eliche dei motori, i cofani delle macchine, aerei e navi sono esaltati come i simboli per eccellenza del mondo moderno» (Diz. Fut. p. 174c) Cammarota, Futurismo, 62.3; Salaris, Bibliografia, p. 25b
Mm 215x280 Catalogo della mostra di Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 3 maggio - 30 giugno 1991. Brossura originale, 241 pagine con numerose figure in nero e a colori nel testo. Volume in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Edizione originale. Esemplare in condizioni davvero molto buone, considerando la cattiva qualità di quest’edizione uscita subito dopo la guerra: fresco e pulito internamente, integro alla copertina (leggera fioritura perimetrale, una microscopica mancanza al bordo esterno dell’unghiatura superiore)-. Rarissimo libro, uno dei titoli più rari della «Collezione diretta da Maria Ginanni» dal 1917 al 1919, prima a Firenze poi a Milano con Facchi editore, ospitando alcuni dei capolavori dell’avanguardia italiana dell’epoca. Questa è la terza — e ultima — raccolta di poesie del “misterioso” Dionisio Buraggi, che aveva esordito con Ricciardi nel 1912 (Vigilia) e poi con «La Voce» nel 1914 (Zodiaco). Cammarota. Futurismo, n. 64.3
Edizione originale. Lievi fioriture e imperfezioni alle prime e alle ultime carte, nel complesso un ottimo esemplare pregiato da una dedica manoscritta firmata «Alberto Buraggi». Rara opera d’esordio del ventenne Dionisio Buraggi, che poi pubblicherà con «La Voce» (Zodiaco, 1914) e — nell’immediato dopoguerra — un volume nella collana d’avanguardia diretta dalla futurista Maria Ginanni (Feritoie, 1919). Poco o nulla si sa di questo poeta che smise di pubblicare versi dopo il 1919. Cammarota, Futurismo, n. 64.1; D’Ambrosio, Nuove verità crudeli, p. 558, nota 17
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare 81/225, ben completo dell’autografo dell’autore alla pagina di giustificazione; proveniente dalla storica collezione di Paul Destribats (1926-2017), uno dei più grandi collezionisti d’avanguardia al mondo; in eccellenti condizioni di conservazione, sia il libro che l’astuccio: rarissimo così. Raro libro d’artista tirato in soli 225 esemplari numerati su pregiata carta Olanda vergata (Hollands Van Gelder). Uno dei capolavori formato libro della “scuola di Anversa (Antwerp)”, quella di Jozef Peeters, Michel Seuphor e la rivista «Hect Overzicht» (1921-1925) ma anche del duo Gaston Burssens – Paul Van Ostayen, fortemente influenzata dalla coeva tipografia olandese. Straordinario esempio di sperimentazione tipografica, uno dei primi a impiegare assai felicemente la tecnica della stampa in sotto-impressione: ciascuna pagina è impreziosita da una parola o uno slogan appositamente disegnato e inciso in linoleum monocolore, a piena o addirittura doppia pagina, con stili che spaziano dal costruttivismo al liberty olandese. «The book was conceived primarily to be enjoyed visually with its beautiful pages that created a dual level of writing: over the verses printed in black ink are set names or words, composed of block capitals in an exuberant variety of colours. The construction of the letters is highly sophisticated, original and inventive, but always under the influence of the free and expressive typography codified and praticed by the Futurists [...]» (Salaris). -- Nel poema, il poeta belga Gaston Burssens — «one of the most idiosyncratic poets the Dutch-speaking region has ever known» (De Ridder) — «played all the keys of contemporary civilization with its discoveries and its myths: from electricity to telephone, from the telegraph to the jazz band, passing through Chaplin, Rosa Luxemburg, Dadaism and Futurism» (Salaris). Salaris, Futurismi nel mondo, pp. 74-79; The Avant-Garde Applied (Madrid 2012), p. 370 n. L384; De Ridder (ed.), Burssens: Alles is mogelijk in een gedicht (2005)
Mm 210x295 Catalogo della mostra di Padova, 24 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010 - Brossura editoriale, 144 pagine con 100 illustrazioni a colori nel testo. In stato di nuovo - brand new in original shrink-wrap. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Catalogo della mostra tenutasi presso la Galleria Cavour, Padova 24 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010. Testi di Roberto Floreani, Beatrice Buscaroli, Alessandra Possamai Vita, Rachele Ferrario, Riccardo Zelatore. Numerose illustrazioni a colori e in bianco e nero (R.M. Baldessari, Giacomo Balla, Renato Bertelli, Leonardo Castellani, Sandro Cherchi, Mino Delle Site, Mino Ross et al. ). Catalogo delle opere esposte . 4to (cm 29,5x21). pp. 144. . Ottimo (Fine). . . .
Mostra a Casa Saraceni, Fondaz. Cassa di Risparmio 5 febbraio- 30 aprile 2009. In perfetto stato molte illustrazioni fotografiche a colori delle opere esposte
In-8 (cm. 23.50), brossura illustrata, con alette, pp. 173, (3), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In buono stato (good copy).
In 8, pp. 56 + (2) con 2 xilogr. in rosso n.t. Testo riquadrato entro cornice rossa. Br. ed. con ill. xilogr. in rosso ai p. Ed. orig. Dopo una parentesi futurista, Buscaroli (Imola 1895-Rimini 1971) si dedico' allo studio della storia dell'arte e di quella romagnola in particolare. Insegno' in varie accademie. Fu egli stesso un pittore figurativo. Salaris, p. 166.
Prima edizione. Più che buon esemplare (ruggine alla pinzatura; leggere fioriture in seconda e terza di copertina). Opuscolo molto raro che eaccoglie due articoli estratti dalla rivista «Il Mare nostro. Stirpe italica» (1937 nn. 2 e 3). Il primo è un entusiastico e celebrativo ritratto sintetico del Marinetti interventista, con preziosi documenti riprodotti in facsimile, tra i quali una «lettera-futurista tipo-Cangiullo» spedita all’autore da Marinetti al fronte: «finalmente futurismo assoluto | 8 giorni sotto il fuoco | Vita meravigliosa torturata da freddo acutissimo (1000 metri) | Vedere Austriaci in FUGA […]». Il secondo è una recensione del «Poema africano della Divisione 28 ottobre». Cammarota, Futurismo, 66.3; Salaris, Bibliografia, p. 109a
In 8', br. ed. pp. 122, ritratto in n. di Busetto in antiporta(sciolto), prefazione di F.T.Marinetti, accademico d'Italia;esemplare fragile, segni d'uso alla cop., mancanza al dorso, , segni d'insetto al piatto ant, e in corrispondenza alle prime pp., gore al frontespizio e alle prime pp. , molte carte ancora chiuse.
Prima edizione. Ottimo esemplare. «Questo libro raccoglie scritti polemici dell’anno terzo, di quel 1925 che sbaragliò in pieno l’antifascismo ammantato di pietismo e di legalità: il matteottismo» (dal proemio autoriale). Riproduzioni di autografi in facsimile nel testo. Non comune.
Vol. unico, in -16, pp. 189, (3) leg. t.tela non originale con titolo oro al dorso e piatto, pagine brunite. Manca il frontespizio e quindi le informazioni tipografiche, le prime pagine di Dedica e "ai lettori".
pp. CXXXVI, 332. Ottimo lavoro.
In 8, pp. 227 + (1b). Lievi strappetti al marg. est. del p. ant. Piccolissima mancanza al marg. int. del p. ant. Cart. ed. Non comune ediz. orig. di questa raccolta poetica stampata su carta Fabriano. L'autore (Milano, 1874 - ivi, 1956), fu poeta e scrittore di impronta futurista. Dopo aver conosciuto Marinetti, e' uno fra i primi a firmare il Manifesto del Futurismo. Partecipa alla fondazione della rivista 'Poesia' di cui cura la critica letteraria. Le sue poesie sono inserite nell'antologia 'I poeti futuristi' (Milano, Edizioni Futuriste di 'Poesia', 1912), e le sue sintesi teatrali sono incluse nel 'Teatro futurista sintetico' (Milano, Ist. ed. italiano, 1915). Massimo Bontempelli, nel 1935, include alcuni suoi componimenti nell' 'Antologia di poeti fascisti' (Roma, Ist. Grafico Tiberino). Gambetti Vezzosi, p. 148.
16°, Edizione originale. (Cfr.; Spaducci..)
In 16 (cm 12,5 x 19), pp. (18) + 345 + (7) con ritratto fotografico di Buzzi all'antiporta. Bella dedica manoscritta autografa di Buzzi alla prima carta bianca. Brossura editoriale. Edizione originale di questo classico futurista, romanzo fantascientifico arricchito da tavole parolibere. Ottimo esemplare.
In-8 gr., tela rossa edit., pp. 166,(2), con un ritratto fotografico in b.n. dell’autore. Antologia edita in “occasione delle Onoranze fatte al poeta futurista milanese Paolo Buzzi nel suo ottantennio”. In allegato l’invito (di 4 pp.) a partecipare alle onoranze del 26 gennaio, datato 10 gennaio 1955. Il ns. esempl. porta al risguardo una lunga dedica autografa dell’A. a Francesco Montuoro (poeta futurista, autore di "Attimi", 1934). Pagg. ingiallite per la qualità della carta, altrim. ben conservato.
In 16mo.Brossura ed.Buona copia Pp.133
In 8, pp. 277 + (1b) +(3) + (3b). Bruniture ai p. Br. ed. Non comune ed. orig. di questa silloge poetica fra le piu' rappresentative di Paolo Buzzi. L'autore (Milano, 1874 - ivi, 1956), fu poeta e scrittore di impronta futurista. Dopo aver conosciuto Marinetti, e' uno fra i primi a firmare il Manifesto del Futurismo. Partecipa alla fondazione della rivista 'Poesia' di cui cura la critica letteraria. Le sue poesie sono inserite nell'antologia 'I poeti futuristi' (Milano, Edizioni Futuriste di 'Poesia', 1912), e le sue sintesi teatrali sono incluse nel 'Teatro futurista sintetico' (Milano, Ist. ed. italiano, 1915). Massimo Bontempelli, nel 1935, include alcuni suoi componimenti nell' 'Antologia di poeti fascisti' (Roma, Ist. Grafico Tiberino). Gambetti Vezzosi, p. 146.
Vol. unico, in -16 gr., pp.(6), 281, leg. t.tela con filetti e titolo oro al dorso e al piatto, pagine brunite. I piatti della brossura originale non si sono conservati, le condizioni sono molto buone.