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Stampa fotografica vintage. CON DEDICA Didascalia, firma e luogo autografe dell’artista verso. Interventi manuali recto. Ottime condizioni. Proveniente dall’archivio del futurista B.G. Sanzin. Bello scatto in prospettiva, molto contrastato, su fondo nero, del modellino di una vetrina di negozio di «F o T o». Rarissima: probabilmente esemplare unico. Esposta alla mostra «Ugo Carà: Arte architettura design 1926-1963», Trieste: Museo Revoltella, 26 novembre 2003 - 29 febbraio 2004, curata da Maria Masau Dan e Lorenzo Michelli, con didascalia: «Plastico per negozio di fotografia, 1928». Masau Dan & Michelli, Ugo Carà: Arte architettura design 1926-1963, p. 75
1972104401972 Moscou, 1972; in-8° carré , pleine toile éditeur illustrée du portrait de l'auteur, titre en rouge au dos, jaquette de papier rouge au dos et 1er plat illustré d'un dessin en noir et blanc, titre en noir, 2ème plat de papier noir; 174pp. (1)f. Nombreuses illustrations en brun, brun et noir et noir de Matvey Borisovich Mazrukho (1911-200) . La pièce “ Mystery-bouffe“ fut publiée pour la 1ère fois en 1918, puis revue en 1921.
Stampa fotografica vintage. CON DEDICA Lunga didascalia autografa firmata dell’artista recto: rarissima firmata dall’artista. Segno di doppia piega all’angolo basso di sinistra, per il resto in ottime condizioni. Proveniente dall’archivio del futurista B.G. Sanzin. Bello scatto della sala, nel formato grande, particolarmente raro. La sala quarta alla Mostra della Rivoluzione fascista «dedicata all’Agricoltura, ai Trasporti marittimi ed aerei, ai Trasporti terrestri, alla Navigazione interna, ecc., è stata ideata e realizzata dal pittore Gerardo Dottori, che ha cercato di inquadrare i dati statistici in una rappresentazione sintetica decorativa [...]. Per ciò che riguarda il concetto architettonico della Sala, l’artista si è preoccupato, date le limitate dimensioni, di non invaderla troppo di volumi, che ha cercato di ottenere, più che con rilievi, con giochi di chiaroscuro e aerando l’ambiente mediante un sereno ricorrere di colori sulle pareti» (dalla scheda relativa nel catalogo della mostra, che riproduce il presente scatto a pagina 250). Mostra della Rivoluzione fascista: guida storica (Roma 1933), p. 250 (riprodotto in NAF I, 1932/20, p. 498)
Disegno originale in matita, con titolo, data e sigla autografe. Ottime condizioni. Schizzo a matita per progetto celebrativo dei 36 anni della casa editrice De Agostini di Novara, con la quale l’artista aveva lavorato l’anno precedente in occasione dei «Dopolavoro aziendali». Timbro a secco di autentica del Museo Depero. Proveniente da collezione De Grassi, Gorizia.
Stampa fotografica vintage. CON DEDICA Lunga iscrizione autografa dell’artista verso, che spiega l’opera. Data da timbro blu verso. Didascalia a stampa del fotografo recto. Timbro del fotografo verso. In ottime condizioni; proveniente dall’archivio del futurista B.G. Sanzin. Rara fotografia originale in formato grande.
Stampa fotografica vintage. CON DEDICA Didascalia e firma autografa dell’artista. Fotografia applicata al bordo alto su leggero cartoncino di supporto, 435 x 322 mm, che ospita l’autografo. Minima lacerazione (1 mm) al piede della fotografia, senza mancanze; qualche contenuta lacerazione ai bordi del supporto, lontano dall’autografo. Più che buone condizioni. Notevole scatto in grande formato. La fotografia documenta la prima versione del quadro ‘Autoritratti (Io e mia moglie)’, di proprietà del collezionista Gianni Mattioli e notevolmente rimaneggiato dall’autore nel dopoguerra. Un esemplare della fotografia (senza autografo) è conservato al Mart di Rovereto. Il quadro è ancora nella collezione Mattioli.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Phamplet che raccoglie il programma alla base dell'oceanica manifestazione del 18 settembre 1910 a San Marino: «[...] un programma rivoluzionario articolato in pochi, inequivoci, essenziali punti: statizzazione dell'insegnamento, esproprio dei beni ecclesiastici, svaticanamento dell'Italia, riconoscimento e concessione del diritto del suffragio universale, istituzion per legge del divorzio, nazionalizzazione delle terre incolte in quanto patrimonio infruttuoso, sanzione dell'obbligo del lavoro. [...] Tale programma, di lì a qualche anno, perfezionato, integrato, emendato per la parte moralistica e smaltato di esteticità, sarà fatto proprio e rilanciato dal futurismo [...]» (Diz. fut., p. 795c) Cammarota, Futurismo, 346.3
Documento autografo originale. Breve taglio alla piegatura della carta, lievi fioriture, ma nel complesso ottimamente conservato. Straordinario documento autografo e poetico del primissimo Marinetti, vergato sul retro di un foglio della prima, rarissima carta da lettere del capo del futurismo, quella intestata in rosso «Poesia: Rassegna internazionale» e in blu «Direttore: F.T. Marinetti». -- «La vierge Poesie s’avance à pas de lune... / Et rameur nonchalant, tu lâches les deux rames / pour mieux tendre les bras vers son ombre argentée / en modulant ta voix sur la molle cadence / de ses pieds lumineux qu’escortent les serpents / F.T.Marinetti / À Madame Doria Cambon / hommage respectueux de / F.T.M.». -- La destinataria della dedica, la poetessa triestina Nella Doria Cambon, fu in contatto con Marinetti negli anni di «Poesia» (vedi Salaris, Le futuriste, p. 14). Il testo fa parte di una più ampia canzone dal titolo «A Herny De Règnir», pubblicata in «Poesia» I, 7 (ago. 1905) e poi alle pagine 189-191 de «La Ville charnelle» (Paris, Sansot, 1908), nella sezione «Dythirambes» (vedi Cammarota, Marinetti, 17). Il manoscritto presenta una piccola variante rispetto alla versione pubblicata.
Edizione originale. Brevi strappi laterali, senza perdite; nel complesso un più che buon esemplare. Il primo manifesto è datato in calce «Roma, ottobre 1922». Quello di Sant’Elia «Milano, 11 luglio 1914», e l’autore è seguito dalla specifica «morto sul Carso, 1916». In calce di p. [3] reclame della mostra di Prampolini a Venezia, agosto-settembre 1923; della «Mascherata degli impotenti di Vàsari» (pubblicato nelle edizioni della rivista di Prampolini); dell’«Arte futurista e d’avanguardia» di Vinicio Paladini, pubblicato da «La Bilancia». A p. [4] riproduzioni di quattro disegni di Sant’Elia, «La città futurista». Il manifesto fu procurato da Prampolini, che lo fa stampare dalla tipografia Grafia di Roma su carta leggermente maggiore rispetto alla classica dimensione dei manifesti futuristi, di colore grigio chiaro, e con un’impaginazione a due colonne che ricorda molto il layout di «Noi». La testata invece è evidentemente stata inviata da Milano per corrispondere esattamente a quella dei fascicoli già pubblicati.
Edizione originale in soli 300 esemplari. Raccolta di versi. Cfr. Cammarota, Futurismo, 472.5 (con errori). Buon esemplare, lieve mancanza al margine inferiore del dorso.
Rivista completa in 8° br. di pag.48 DUE LIRE DI NOVELLE del 5/2/1928
Rara edizione originale. CON DEDICA Minime mancanze e segni del tempo al dorso (muto), foxing alla copertina, per il resto ottimo esemplare pregiato da invio autografo dell’autore al fratello «A Tognino Toschi | artiglie[re] | Bety Tos[chi | bersagliere | 1917». Versi raccolti nel settembre 1917 dall’ospedale militare di Bologna (come datati nella prefazione). Di argomento bellico, in versoliberismo molto moderno, ovviamente ungarettiano, con inserti di notevole paroliberismo grafico come in «Bombarda (impressione fisica)», che si apre: «‘Fuoco!’ | BRRREANG | strazio di tremia vittime scarnificate [...]». Cammarota, Futurismo, 470.1; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 68ss.
Mm 140x220 Collana "Scritture". Romanzi di Soffici, Corra, Conti, Ginna, Benedetta, Spiridigliozzi, Sanzin, Marinetti. Brossura editoriale con bandelle, 618 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-16 gr., brossura originale (picc. manc.; lieve alone), pp. 78 (2). Seconda edizione. Qualche lieve fioritura, altrimenti ben conservato.
Edizione originale. Più che buon esemplare, con piccole imperfezioni marginali alla copertina, reindorsato conservando integralmente il dorso originale a rinforzare le cerniere usurate; interno pulito, con minimi segni del tempo e qualche fioritura occasionale; esemplare nella parte di tiratura impressa su carta leggermente più corta, da noi registrata su più di una copia (vi è una differenza di circa 5 mm per lato) e ben descritta nell’ultimo approfondimento bibliografico dedicato al libro da Domenico Cammarota: «[...] tutte le copie che più si avvicinano al “22° migliaio” tendono pure a differire leggermente dalle copie con una tiratura dichiarata più bassa... Millimetri di differenza in più o in meno nel formato» (Percorsi editoriali di “Zang tumb tuuum”, p. 9). Indicazione di «11° migliaio» in quarta di copertina. Il libro capostipite della letteratura futurista “parolibera”, nonché ritenuto da molti il primo libro d’artista tout court del Novecento occidentale. «Zang Tumb Tuuum tosses a grenade at the history of Wstern poetry, but where does it land: in the room or on the page? Or does it land at all?» (Jeffrey Schnapp). Il volume si apre con un elenco di «parti di questo libro ... declamate dal Poeta Marinetti» in varie città europee dal febbraio 1913 al gennaio 1914; segue il manifesto «Distruzione della sintassi, immaginazione senza fili, parole in libertà», datato in calce «11 maggio 1913», che costituisce l’impalcatura teorica più dettagliata per questa nuova modalità espressiva, intrinsecamente legata all’aspetto declamatorio della poesia. Il componimento conclusivo dell’opera, «Bombardamento», che chiude con un cubitale «ZANG-TUMB-TUMB-TUMB-TUUUUUM», era già apparso in «Lacerba» I,6 (15 mar 1913, p. 50, con titolo «Adrianopoli assedio orchestra») e anche sul manifesto «L’arte dei rumori» di Luigi Russolo (11 mar 1913, come esempio di poesia rumorista, senza titolo e introdotto così: «Recentemente il poeta Marinetti in una sua lettera dalle trincee bulgare di Adrianopoli, mi descriveva con mirabile stile futurista l’orchestra di una grande battaglia»). In queste pre-pubblicazioni, tuttavia, l’aspetto tipografico del testo è piuttosto tradizionale, appena vivacizzato dall’uso di corsivi e neretti; in «Zang tumb tuuum» il lavoro grafico è enorme e cambia completamente l’aspetto del componimento: oltre alla chiusura (che poi è la chiusura dell’opera), memorabile la pagina 183, con la parola «vampe» (poi un topos del ‘secondo’ futurismo) reiterata in corsivo e dislocata ad arte tipo ‘nuvola’ occupando l’intera mezza pagina superiore; ma è tutta l’impaginazione a essere ripensata (a capi, allineamenti etc.). Pare che nel settembre 1913 Marinetti facesse circolare tra pochi intimi un depliant stampato da Taveggia con titolo «Bombardamento d’Adrianopoli»: «... trattasi di una sorta di prova di stampa o specimen per il prossimo “Zang tumb tuuum”» (Cammarota, n. 39): il terzo testimone a stampa in pre-pubblicazione ci offre molto probabilmente una data nella quale il lavoro di impaginazione, condotto come è noto dall’autore assieme al tipografo Cesare Cavanna presso l’officina di Angelo Taveggia, era incominciato. Su «Lacerba» uscirono altre anticipazioni: «Contrabbando di guerra» (I,13, 1 lug 1913, p. 142); «Battaglia sotto vetro-vento» (I,17, 1 set 1913, p. 198-9); «Correzione di bozze + desideri in velocità» (I,23, 1 dic 1913, p. 269-71), che in «Zang tumb tuuum» è il componimento d’apertura; «Ponte» (II,1, 1 gen 1914, p. 3-5). Non è un caso che le ultime due anteprime lacerbiane (Correzione e Ponte), uscite mentre il libro era già in uno stadio avanzato di lavorazione tipografica, presentano anche sulla rivista aspetto grafico e impaginazione simile a quella che sarà definitiva. La splendida parolibera «Dune», invece, con il suo «Decalogo della sensibilità motrice» impaginato come schema a raggiera a piena pagina, fu composta troppo tardi per essere inserita nel libro, ed è l’ultimo contributo parolibero a uscire in «Lacerba» (II,4, 14 feb 1914, pp. 51-53): sarà esposta in originale nella serata dadaista del Cabaret Voltaire (giugno 1916), e pubblicata nel numero unico relativo.-- «On the one hand, the printed text of “Zang Tumb Tuuum” presents itself as the score for a performance, incomplete without histrionics, gestures, vocalization, dramatization, and even song. On the other, its is composed of richly axial typographical architectures that appeal not to the hand or voice but to the eye (as would other Futurist poetic products belonging to the ‘tavola parolibera’, a distinct words-in-freedom genre)» (Schnapp). -- L’opera è stata inserita nella selezione di «pezzi iconici del Novecento» in grado di «raccontare la storia e le storie del design italiano» in occasione dell’undicesima edizione del Triennale Design Museum (2018-2019), accanto alla celebre moka Bialetti, alle macchine da scrivere Olivetti, al Borsalino, alla Vespa, alle Superga e ad altre «icone» del secolo appena trascorso. Cammarota, Marinetti, n. 47; Id., Percorsi editoriali di “Zang tumb tuuum” (in: Bittoto Cammarota Meazzi Zang Tumb Tuuum, Macerata 2021: 5-15); Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 15-17; Schnapp, “On Zang Tumb Tuuum” (Italian Futurism, Guggenheim NY 2014: 156-8); Triennale Design Museum: Storie: il design italiano, 2019, pp. 38-39
Questa pubblicazione è indivisibile ed è composta da: Riproduzione anastatica di Zang Tumb Tuuum di Filippo Tommaso Marinetti, Edizioni Futuriste di “Poesia„, Milano, 1914. Formato cm 14x20, pp. 236. Opuscolo con scritti di Enrico Bittoto, Domenico Cammarota e Barbara Meazzi. Formato cm 14x20, pp. 42. Astuccio in metallo. - 150 euro luglio 2021 tiratura di 50 copie numerate (disponibile su prenotazione, consegna prevista in 15 giorni) video su: https://www.youtube.com/watch?v=vV-OamSOljY&list=PLVe4PUZiQaGNlOIMaiDa8ipOf-AGcL-dK&index=5 Zang Tumb Tuuum, il libro di F.T. Marinetti è il primo volume di parole in libertà in assoluto, e l’antesignano di tutta la sterminata produzione parolibera, concreta, visuale e sperimentale delle avanguardie di tutto il mondo, ma è anche il primo esempio – concettuale e pratico – di “libro d’artista” del ’900, concepito per una diffusione non più elitaria (come avveniva nei libri simbolisti), ma ben più allargata, influente, e militante. Zang Tumb Tuuum è dunque un libro icona, il primo “volume oggetto” non tanto per l’aspetto esteriore, assai classico e ben diverso dalle successive litolatte o dall’imbullonato deperiano, quanto per l’abito tipografico interno studiato assieme al Cavanna, artigiano stampatore audace come l’Autore se non di più. La riproduzione anastatica di Zang Tumb Tuuum, magistralmente realizzata da Simone Pasquali (degno erede del tipografo Cesare Cavanna), è stata resa possibile da una felice concomitanza di intenti, di energie e soprattutto di finanziamenti sostenuti dall’Université Côte d’Azur e ottenuti attraverso la Graduate School “CREATES – Arts et Humanités” a cui appartengo, nell’ambito di un progetto di ricerca intitolato RAG – Relire les Avant-gardes (rileggere le avanguardie). L’espressione della mia riconoscenza va a Giacomo Coronelli della Libreria Pontremoli di Milano e a Enrico Bittoto, generoso collezionista, per aver messo a disposizione una copia di Zang Tumb Tuuum per la digitalizzazione: senza il loro concorso questa preziosa riproduzione anastatica non esisterebbe. Grazie quindi a loro, e grazie di cuore a Domenico Cammarota d’aver accettato di scrivere, insieme a Enrico Bittoto e a me, la nota introduttiva. dai testi di Domenico Cammarota, Enrico Bittoto e Barbara Meazzi
Bottega Di Poesia 1923. 16°:pp.300n. Legatura cartonato con tassello al dorso. Prima edizione, raro.
Stampa fotografica vintage. CON DEDICA Lunga iscrizione autografa dell’artista verso, che contestualizza la sua opera. Data da timbro blu verso. Didascalia a stampa del fotografo recto. Timbro del fotografo verso. In ottime condizioni; proveniente dall’archivio del futurista B.G. Sanzin. Rara fotografia originale in formato grande.
Stampa fotografica vintage. CON DEDICA lunga iscrizione autografa dell’artista verso, che approfondisce il senso dell’opera e aggiunge «Sarei lieto di vedere riprodotto questo particolare in qualche rivista, che può curare la perfetta riproduzione». Data da timbro blu verso. Didascalia a stampa del fotografo recto. Timbro del fotografo verso. In ottime condizioni; proveniente dall’archivio del futurista B.G. Sanzin. Rara fotografia originale in formato grande.
<p>17 cm, copertina originale stampata in rilievo; p. (8), 364 e 224 tavole in nero fuori testo.Guida alle sale di esposizione ed elenco delle relative opere. tra l'altro: Sala 50, Mostra dell'aeropittura e della pittura dei futuristi italiani. Copertina sciupata, l'interno molto buono.</p>
Catalogo originale. Ottimo esemplare proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. «Antologica fondamentale per una rappresentazione del lavoro di Prampolini da fine anni trenta, nell’ambito delle prospettive d’‘idealismo cosmico’ di cui è protagonista; corredata di un importante catalogo che ne offre un’articolazione tematica» (NAF). -- Raro catalogo della personale di Prampolini nel febbraio-marzo 1941. Prefazione originale di Marinetti, premessa originale dell’artista, 6 opere riprodotte b.n. (Organismo umano 1928, Itinerario plastico 1929, Maternità cosmica 1929, La fabbrica dell’emozione 1930, Apparizione dell’essere unicellulare 1935, Figura nello spazio 1939, Automatismo polimaterico 1940, Rarefazione siderale 1940), elenco delle 86 opere esposte. Nuovi archivi del futurismo, 1941/3
198597352Reinbek bei Hamburg, Rowohlt, 1985. 389; 666, [18] S. Mit 66 Illustr. u. Abb. 19 cm. OLn. (o. SU).
320 p. 8vo. Original cloth backed paper boards binding. Hardcover. Embossed dust jacket. ". describes how the U.S. military armies went from drug-drenched defeat and demoralization in Vietnam to high performance in the Gulf." It is a story with many lessons that we ignore to our peril. ISBN: 0-316-85024-1. Fine copy of the First Edition. W90 Rear
Prima edizione. Copertina scurita, per il resto ottimo esemplare, pulito. Raccolta di sintesi teatrali precedute dal manifesto del «Teatro futurista sintetico» (Marinetti, Settimelli, Corra). Cammarota, Futurismo, 174.2
200135927ABMilano., Edizioni Gabriele Mazzotta., 2001. 27 x 23 cm. 189 S. Illustrierter OKarton., 35927AB 1. Auflage. Auf den ersten 20 Seiten einige dünne Bleistiftanstreichungen und Textmarginalien. Hinterer Umschlag etwas kratzspurig, sonst gutes Exemplar.