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(Saggi critici). <BR>8°, pp.182 (6), ottima mz. pelle rossa recente, nerv. e tit. oro al dor., conserva la br. ed. Dalla pres: "Che cos'è questa pubblicazione": "Morta non senza infamia e non senza gloria la Difesa dell'Arte ...come partecipare ancora pubblicamente alla vita letteraria? Con un nuovo giornale? No, sarebbe un errore... Scrivere in altri giornali? Occorrerebbe ritrattarci... Abbiamo allora pensato a una pubblicazione che ci rimettesse in contatto col pubblico... ci è sembrato potesse essere una collana di volumi...." di cui questo è il primo. Ed. orig. [Salaris (1988) p.31. Gambetti Vezzosi p.138].
"Vedere la descrizione dettagliata Frattini Alberto, "Marinetti e il Futurismo" Estratto da "Letteratura Italiana", I Contemporanei, vol. I, Milano, Marzorati, s.d. ma anni Sessanta, cm 17x24,5, pp. 183-210, con una foto b/n di Marinetti f.t., br. ed. Condizioni di conservazione Qualche piega e minimi segni del tempo alla brossura ma interni molto buoni, se si esclude una piega alla br. ant. Piccolo saggio monografico sull'avventura futurista: vita, opere e poetica di Marinetti, ma spazio anche per altri rappresentanti del movimento. Per altri volumi e documenti su questo e altri argomenti visitate il negozio "Libreria Grandangolo" su CONDIZIONI DI VENDITA Spedizione Fino a 5 kg piego di libri raccomandato, oltre i 5 kg pacco postale. Si ricorda che l'imballo viene eseguito con la massima cura. La merce viene spedita a pagamento avvenuto e viaggia a rischio e pericolo dell'acquirente. Per maggiori informazioni vedi la pagina SPEDIZIONI del nostro negozio. Ritiro diretto Siamo disponibili per il ritiro diretto a Modena e a Milano. Per gli indirizzi delle sedi vedi la pagina DOVE SIAMO del nostro negozio. Acquisti multipli Se si acquistano più libri, la spedizione si paga una sola volta, purché si rispettino gli scaglioni di peso. Estero / Foreign For international shipment, please contact us. Metodo di pagamento Pay Pal, bonifico bancario, versamento postale (cc/p, vaglia o altro). La spedizione avverrà entro i primi 4 giorni lavorativi dopo la conferma di avvenuto pagamento. Si emette ricevuta fiscale e a richiesta fattura. Il pagamento deve essere effettuato entro 7 giorni lavorativi dalla data di acquisto, trascorsi i quali l'oggetto sarà rimesso in vendita. Feedback Viene rilasciato dall'acquirente dopo il ricevimento di quanto acquistato. Data la sua importanza, vi invitiamo a leggere il breve testo della pagina FEEDBACK del nostro negozio. Pertanto, in caso di qualsiasi problema, non esitate a contattarci. Diritto di recesso L'acquirente ha il diritto di restituire l'oggetto entro 10 giorni ed essere rimborsato, escluse le spese di porto e imballo. L'oggetto deve essere restituito, dopo previa comunicazione, imballato e nelle medesime condizioni di come era all'origine. Creato da Turbo Lister Strumento gratuito per mettere in vendita i tuoi oggetti. Metti in vendita i tuoi oggetti in modo facile e veloce e gestisci le inserzioni in corso. "
4°, BROSSURA CON FOTO IN TINTA BLU, PG. 50 (6), DIVERSE ILL. B.N. E IN TINTA N.T. (ANCHE A PIENA PG.). IL DRAMMA FUTURISTA IN SEI SINTESI E' COMPRESO TRA LE PG. 38 E 43 E RECA ANCHE 3 FOTO N.T. IN ROTOCALCO (UNA CON MARINETTI ACCANTO AD ALCUNI ATTORI). SECONDA EDIZIONE (LA PRIMA APPARVE NE "LA GAZZETTA DEL POPOLO" DEL 04 GENNAIO 1929 IN OCCASIONE DELLA PRIMA RAPPRESENTAZIONE).
Firenze, Gabinetto G. P. Vieusseux, 1975, in-8, br., pp. (48) su 101 totali.
8vo.; pp. 120; illustrazioni b/n fuori testo; brossura editoriale muta con sovraccoperta figurata; cucito.<BR>Sovraccoperta con qualche piccolo strappo (uno riparato con nastro adesivo); per il resto in buono stato.<BR>Prima edizione. Collana "Nadar" n. 11; collana di ricerche sull'arte contemporanea a cura di Maurizio Fagiolo dell'Arco.<BR>
In-16° (cm. 16,9), pp. (4) con 1 riprod. b.n.+ 2 TAVOLE a colori + 63 TAVOLE a piena pagina in bianco e nero [10 di pittura e scultura: Dudovich, G. Olivero, Wildt, DEPERO, DIULGHEROFF, FILLIA, FARFA, Mino ROSSO, Thayaht. 53 di DESIGN, MOBILI, MODA, CERAMICHE, tra cui molti di GIO PONTI, Carlo BUGATTI, Giovanni CHEVALLEY, RUHLMANN, STURANI, VENINI, BOCCASILE, Elena Koenig Scavini, Rometti, Sandro VACCHETTI ecc.
Prima edizione. Ottimo esemplare (tracce di rimozione di etichetta d’epoca in quarta di copertina — difetto registrato su più copie). Saggio militante sul futurismo, introdotto dallo scritto marinettiano «Somenzi visto da Marinetti», raccoglie gli scritti già apparsi su «Artecrazia» a proposito della polemica su fascismo e arte moderna-«degenerata». Davvero notevole l’ampio corredo iconografico, che spazia da immagini storiche di eventi futuristi a opere futuriste o ritratti di futuristi; viene qui ristampata, ad esempio, la fotografia della macchina di Marinetti dopo l’incidente del 1908 menzionato nel prologo del «Manifesto del futurismo»: «... ed ecco a un tratto venirmi incontro due ciclisti, che mi diedero torto, titubando davanti a me come due ragionamenti, entrambi persuasivi e nondimeno contraddittorii ...». Cammarota, Futurismo, 450.1; Salaris, Storia, p. 207b
Disegno cm. 26x16.
tchèque In-4 de 103 pp.; broché à rabats de l'éditeur, première de couverture illustrée. Seconde édition tchèque illustrée de lithographies en noir de Masek Vaclav. Petites usures à la couverture en particulier au dos.
1030135
Mm 145x220 Collana " Collezione Storica ". Volume cartonato rigido, sopracoperta illustrata a colori, 294 pp. con 24 tavole in nero non comprese nel testo. Volume in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In folio, pp. 176 + XXXVIII con moltissime ILLUSTRAZIONI e riprod. anche a colori. Alcune TAVOLE doppie (CARPI, Ririrata dei Serbi; CARPANETTI, Discorso di Dalmine; CARENA, Serenità; GAUDENZI, Lo sposalizio) Bross. edit. ill. a colori, strappetto rappezzato presso la cuffia sup. Interno perfetto. Grande volume fotografico di taglio grafico razionalista. Gran galleria di opere d'arte, novecentiste e futuriste. Architettura, stadi, scenografia, scultura. Moltissime le pagine pubblicitarie, anche a COLORI (Studio ARACA, BUFFONI, ecc.), due con argento, spettacolari per le soluzioni grafiche. Opere di DAZZI, MUZIO, PIACENTINI, DE RENZI e LIBERA, BONADè-BOTTINO, TERRAGNI, FIGINI e POLLINI, MATTè TRUCCO, SIRONI, Prampolini, Boccioni, RAMBELLI, WILDT, Arata, Andreotti, Martini, Funi, Carpi, Carena, Zanin, De Chirico, Soffici, Cascella, Carrà, Casorati, Salietti, Marchig ecc.
Rarissimo numero d’esordio della prima rivista d’arte inventata e diretta da Raffaello Giolli, «quella che può considerarsi la prima rivista italiana di arte contemporanea, nata come un bollettino dal nome ‘1927. Problemi d’arte attuale’, trasformatasi poi in ‘1928’, ‘1929’, e divenuta, dal novembre del 1929, ‘Poligono’» (DBI s.v. Giolli). Straordinaria esperienza che spazia dall’arte all’interior design con grande attenzione a dettagli tecnici, materiali da costruzione ecc. Gli articoli non sono firmati o lo sono con pseudonimo per scelta esplicita, dichiarata nel manifesto «Mancano le firme» (p. 12). Tra i contenuti, La Milano di Cascella (citato a più riprese Giandante X), Un negozio modello: “La Moda Nuova” dell’Arch. De Finetti, Il mobile di Chessa, la Conversazione classica di Gio Ponti (manifattura di Doccia per Richard Ginori), piatti e vassoi in rame e metallo bianco di «Michaelles (Thayaht)», modello di macelleria di Casorati. Qualche sfrangiatura ai margini della copertina e altri minimi segni del tempo, nel complesso molto ben conservato.
Programma della stagione teatrale della compagna di Anton Giulio Bragaglia, opuscolo spillato cm13x18 (piccoli difetti sulla prima e ultima pagina), pp 15 (1) incluse copertine, con alcune fotografie in nero di spettacoli, elenco delle rappresentazioni e dei membri della compagnia, brevi testi “Compagnia di Complesso” e “Non è uno sperimentale”.
(futurismo-Russia)[CONVIVIUM.]Raccolta nuova diretta da C.Calcaterra. Torino, N.5, 1949. In 8, 160 pp, br. (articolo in 20 pp di Ripellino A.M.con titolo: ChŠbnikov e il futurismo russo) [Euro 12,00]
In-8° (cm. 22,1x22), pp. (96). Cartoncino edit. ill. Contiene: 1) la STORIA della Galleria, con 60 ILLUSTRAZIONI b.n.2) GRAFICA., con 13 riprod. di grafiche di Goncharova, Morena, Alechinsky, Avati, Castellani, Delvaux, Man Ray, Masson... 3) FUTURISMO, con 18 illustr. di Alf Gaudenzi, Fillia, Dottori, Alberto Sartoris, Andreoni, Pannaggi. 4) iLLUSTRAZIONE, con 15 ill., tra cui Emanuele Luzzati, Leo Lionni, Crepax, Febriani, Bucchi, Chlara Rapaccini, Pable Echaurren, Serena Giordano, Marco Blassoni, Flavio Costantini, 5) FOTOGRAFIA, con 5 ill, tra cui Giuliana Traversa, Veronesi, Sottsass. 6) EDIZIONI, con 36 ill, tra cui Luzzati, Dorfles, Biasion. Alf Gaudenzi, Riccardo Licata, cataloghi ecc. 7 MISCELLANEA, con 18 ill. Tiratura di 1000 es. fuori commercio.
1 foglio (mm. 240x172) formato da 16 chiudilettera a colori (4 uguali per ciascuna illustrazione), che riproducono a colori le opere di pittori futuristi: 4 per Pannaggi - 4 per Benedetto - 4 per Peruzzi - 4 della copertina di “Futurismo - Oggi” (periodico mensile per i giovani futuristi italiani diretto da Enzo Benedetto). Edizione originale, pubblicata in occasione del primo centenario della nascita del poeta. “Enzo Benedetto (1905-1993): pittore, scrittore, scultore, parolibero, editore. Nel 1975 è il promotore del “Comitato Internazionale di onoranze a F.T. Marinetti” al quale aderiscono oltre cento personalità di tutto il mondo. Inoltre seleziona e pubblica una serie di 12 chiudilettera con riproduzioni di altrettante opere di pittori futuristi”. Ben conservato. .
19771111092573xbvkFirenze Edizioni Scelte Lungarno Guicciardini, (1977). 30 pages. - Publisher's red softcover; 8vo.(ca. 18 x 12 cm).
Isabella Gherarducci, a cura di 1° Edizione ! Il futurismo italiano. Roma, Editori Riuniti 1976 italian, 256 SC1086Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda256 pagine circaCopertina come da foto
M. FAGIOLO 1° edizione! La scenografia delle sacre rappresentazioni al futurismo. Firenze, Sansoni 1973 italian, 118 SC1093 Brossura editoriale volume in discrete condizioni, 1° edizione, segni da scaffalatura agli angoli della copertina, lievi fioriture all'interno, illustrato in b\n 118 pagine circaCopertina come da foto
Prima edizione. Esemplare in più che buone condizioni di conservazione, privo della copertina in brossura verde e con alcuni fori di tarlo al margine interno delle carte professionalmente restaurati, che non recano danni al testo. Nel complesso, fragile e rarissimo reperto ben conservato entro astuccio su misura in carta conservativa. Rarissimo opuscolo elettorale poveramente stampato ma curato con gusto futurista e piglio diciannovista. «Thévenot» era una bomba a mano di fabbricazione francese molto usata durante la prima guerra, simbolo dell’ardito assieme al pugnale da baionetta. E dunque la “bomba” di Vecchi precede alla maniera di una prefazione il «Discorso improvvisato da Marinetti a Riese a 300 Ufficiali Arditi nei primi di Ottobre 1918» (seguito da un breve corsivo di contestualizzazione sempre di Vecchi, a sigla F.V.) e il «Discorso improvvisato al Congresso Fascista di Firenze nei primi di Ottobre 1919», articolato nei punti Lo «svaticanamento», L’«Eccitatorio», «Arditismo. – Scuole di coraggio fisico e di patriottismo», «Ferruccio Vecchi», «Il proletariato dei geniali», «Difendiamo il cervello!». I due discorsi si tennero esattamente il 15 settembre 1918 e il 10 ott 1919, e il secondo discorso apparve sul «Fascio» n. I/9 (18 ottobre 1919), quindi in «Roma futurista» II/45 (2 novembre 1919). -- A dirne la rarità, il bibliografo del Novecento italiano Lucio Gambetti ha inserito l’opuscolo delle «2 improvvisazioni» in un suo recente catalogo di «Rari, rarissimi, introvabili»: «Nessuna biblioteca italiana lo censisce, ma una copia è conservata dalla Biblioteca Nazionale di Amsterdam. Analogamente, non lo ho mai visto descritto in cataloghi di librerie, anche se una copia è comparsa nella collezione di una libreria della provincia bresciana». Aggiunge poi Gambetti che «si tratta, probabilmente, del primo libro stampato dalle edizioni del periodico omonimo, fondato a maggio dello stesso anno da Mario Carli e Vecchi stesso»: in realtà si tratta sicuramente del secondo opuscolo pubblicato dall’«Ardito», preceduto da «1 Assalto di Ferruccio Vecchi con un Razzo di Paolo Buzzi», rarissimo libretto registrato nel «Futurcollezionismo» di Pablo Echaurren, il quale tra l’altro suggerisce precisamente che il numerale incipitario di entrambi i titoli sia da considerarsi alla stregua di un numero di collana, e non parte del titolo vero e proprio. Rileva poi sempre Echaurren come i due libretti facciano da apripista di quella vera e propria collana editoriale che prese a uscire l’anno successivo, il 1920, sotto la sigla della «Libreria de “L’Ardito”». -- Il giornale, organo dell’Associazioni Arditi, uscì con alterne vicende fino al luglio del 1921, caratterizzandosi per una linea politica molto violenta e sovversiva che attirò fin da subito l’attenzione delle autorità, intervenute più volte a censurarne le uscite; sulle sue pagine ospitò molti degli scritti del Marinetti politico, successivamente raccolti nei volumi “Democrazia futurista” (1919) e “Futurismo e fascismo” (1924). Cammarota, Marinetti, V.73; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 83-s; Gambetti, «Rari, rarissimi, introvabili» (ALAI 1, 2015: 9-32), pp. 25-26
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Catalogo della mostra 27 dic. 1929 - 9 gen. ’30 alla Galerie 23, rue La Boëte, Parigi. A p. [1] elenco degli espositori: Severini, Russolo, Balla, Prampolini, Depero, Marasco, Dottori, Fillia, Pozzo, Ciacelli, Diulgheroff, Munari, Oriani, Sant’Elia, Sartoris. L’importante mostra, voluta da Severini che ne firma la «Préface» (giocata sulla rievocazione dell’esordio parigino del 1912), segna il trionfo dello stesso Severini, di Prampolini (i più rappresentati), di Fillia e del gruppo torinese (Sartoris su tutti come esponente dell’architettura vicino al nume tutelare Sant’Elia) — accanto alle certezze di Russolo, Balla, Depero, Dottori e Munari. Riprodotte opere di: Severini (L’Autobus), Russolo (Bulles de Savon), Balla (Chiffres amoureux), Prampolini (Architecture spirituelle; Benedetta Marinetti), Marasco (Equivalences géometriques), Dottori (Les Voiles), Fillia (Les Amants), Sartoris (Groupe d’édifices pour habitations, boureaux et ateliers), Diulgheroff (L’homme rationnel), Munari (Construire), Oriani (Nature-Morte). -- «Il presente opuscolo è stato inserito nella prima raccolta di cataloghi futuristi in quanto vi figurano opere eseguite avanti il 1916, ma non esposte oppure presentate con dati incompleti (v. Russolo e Severini)» (Pacini) Pacini, Cataloghi futuristi 1912-1918, p. 53-s; Nuovi archivi del futurismo, I, 1929-1930/1
Prima edizione della raccolta. Buon esemplare. Numero monografico del mensile fondato da Marinetti e diretto da Govoni, facente capo ad un'associazione internazionale fondata a Londra nel 1921. Raccoglie poesie e parolibere di: Aschieri, Averini, Benedetta, Buccafusca, Carta, Civello, Corona, D'Albisola, Farfa (Tuberie), Fazzi, Frate, Gerbino, Giardina, Goretti, Marinetti, Masnata, Olmi, Pacilio, Pattarozzi, Pennone, Sanzin, Scurto, Sorrento, Tedeschi. Cammarota, Marinetti, 223: «raro».
Edizione originale. Esemplare dalla biblioteca di Luce Marinetti, come da timbro ex libris «LM»; in più che buone condizioni (dorso scolorito e tracce di ruggine alla pinzatura), completo della striscia integrativa applicata a p. 14 che registra l’opera «Sintesi del dopolavoro» di Monachesi-Tano (peraltro riprodotta). Non comune catalogo originale dell’esposizione ott-nov. 1936 ai Mercati Traianei di Roma. In direttorio Prampolini e Defilippis, Presidente Marinetti. Contiene: «La plastica murale futurista. Manifesto» sottoscritto da Marinetti e una lunghissima lista di futuristi di seconda e terza generazione (qui in edizione modificata e ampliata del testo apparso nel 1934 su “La Gazzetta del popolo” e “Stile futurista”); «Funzionalità architettonica del polimaterico» di Prampolini (qui in edizione originale). Interessante apparato iconografico, con riproduzioni di opere di Fillia, Prampolini e il gruppo torinese; Benedetta Ambrosi e Tato, Andreani e Favalli; Monachesi e Tano; Carmassi. Nuovi archivi del futurismo, I, 1936/19 (esemplare mancante della striscia integrativa)
Edizione originale. Straordinario esemplare in ottime condizioni, intonso, nello stato di sedicesimo ripiegato. Rarissimo. A partire da 1929 circa, il poeta già futurista Antonio Bruno comincia una serie di pubblicazioni inquadrate nell’ambito dei «Messaggi della Gnosi d’Albavilla», con riferimento a Biancavilla, in provincia di Catania, paese natale. Il primo noto alla letteratura specialistica è il presente, chiamato «2° messaggio». Nell’ambito di questa elaborata costruzione simbolica d’ascendenza biblica, il poeta riversa tutto il suo personale vissuto culturale e affettivo, mascherando nelle parabole gnostiche il milieu del modernismo catanese (tra gli «undici banditori di Gesù» troviamo Giacomo Etna e Vitaliano Brancati) e d’altra parte il suo amore irrisolto per Ada Fedora Novelli, già impersonata da Dolly Ferretti e ora figura mariana. Il «messaggio» è organizzato in dieci momenti, ora in prosa lirica ora in poesia, «... scritti evidentemente in condizioni — diciamo così — di trance ...» (Monastra), datati rispettivamente dall’1 al 22 settembre 1928, col decimo testo del 25 novembre ’28. I successivi messaggi, stando ai titoli, pubblicano o ripubblicano testi di saggistica letteraria quali una versione ridotta della tesi di laurea su Leopardi, una serie di versioni dai ‘Fiori del male’ e una lettura su Flaubert, fino al sesto messaggio ovverosia i «Principii elementari della Gnosi d’Albavilla» (1930). Di grande fascino. -- «Il 1928 è l’anno della deflagrazione mistica, in cui nascono [i] sei messaggi “offerti agli gnostici”, ‘Gnosi d’Albavilla’; il secondo di questi messaggi, ‘Canti nuziali’, è una sorta di “mistico amplesso con il cosmo”, dove l’esperienza dei grafismi avanguardistici del periodo fiorentino riemerge dai margini della memoria letteraria, per rivestirsi di tensioni intimiste e totalizzanti, al di là di qualunque sperimentazione tecnica, ma nell’abbandono alla lettera perché si faccia espressione piena delle titubanti fantasie, in un assoluto deragliamento di pensieri, sensazioni, comportamenti» (Ruta in Diz. Fut.) Cammarota, Futurismo, 61.8; Ruta, Il futurismo in Sicilia, passim; Monastra, L'isola e l'immaginario, p. 30; Diz. Fut. p. 173a