3 221 résultats
Catalogo della mostra tenutasi alla Galleria Pesaro di Milano nell'ottobre 1929. "Il Gruppo dei pittori futuristi Milanesi guidato dal giovanissimo e genialissimo Bruno Munari si presenta in piena efficienza". Dall'introduzione di F.T.Marinetti.
"Giornale (numero unico), "Trentasei anni di amicizia con Marinetti" articolo firmato Alberto Viviani (seconda parte) in "L'Ora!" settimanale di attualità, anno II - numero 35 25 marzo 1945 Milano, 1945, cm 35,5x25,5, pp. 32 con numerose ill. in b/n, esemplare a fogli sciolti, ill. in b/n alla copertina. Numero completo. Condizioni di conservazione Buone condizioni con tracce d'uso, qualche minuscolo marginale difetto e strappetto ai margini delle pagine, piccoli strappetti alle cuffie. Interni complessivamente molto ben conservati con qualche pressoché, trascurabile brunitura. Alle pagine 20-21 l'interessante articolo del Viviani su Marinetti (seconda parte). Numero completo di rara rivista edita durante il breve periodo della repubblica sociale italiana. SC03.D18366 N "
In-8 p., brossura orig., pp. 31. Trascrizione di tre sintesi teatrali autografe di Marinetti (due delle quali quasi certamente inedite): “Il contratto - Due persone d’accordo - Travaso d’anime”. Tiratura limitata di 55 esemplari numerati. Il ns., 35, è allo stato di nuovo.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Rara edizione originale. Opera prima futurista dell’autore, stampata a proprie spese. Tre sintesi teatrali (Femmine; Anarchie, Sentimento). Opera prima futurista dell' autore, stampata a proprie spese. Cfr. Cammarota, Futurismo, 480.1.
Edizione originale. Ottimo esemplare (contenute normali lacerazioni a testa e piede del sottile dorso). Raro reperto del compositore italo-egiziano, le cui marce furono usate per musicare i balli plastici di Depero.Numero editoriale 1391. L’edizione raccoglie la «Marcia funebre per un uccellino», la «Marcia nuziale per un coccodrillo» e la «Marcia militare per le formiche». Lo spartito è datato in fine «dicembre 1920». -- «La compagnia di Van Doesburg, molto interessata alla musica d’avanguardia italiana, restò poi in contatto con Rieti e accolse con entusiasmo la partitura delle ‘Tre marcie’ che il compositore le inviò da Roma. Il 23 settembre 1922, nel corso di una serata dada organizzata da Tzara all’Hotel Furstenhof di Wiemar, in occasione del congresso d’artisti d’avanguardi, Nelly eseguì così al piano le ‘Tre marcie’ di Rieti davanti a un gruppo di dadaisti e costruttivisti, di cui faceva parte anche il futurista Vasari, riportando un grande successo» (Lista). Cammarota, Futurismo, 399.1; Lista, Dada in italia, p. 125
(Codice BB/0190) In 8° (24,5 cm) VIII-227 pp. Prima edizione. Importante, rigoroso trattato, riccamente illustrato con 243 figure, esempi tipografici, riproduzioni di caratteri, fregi, impaginazioni, pagine di incunaboli, ecc. sia in nero che a colori. Edizione originale. Cfr. Salaris, Bibliografia del Futurismo, 110. Piccola firma. Tutta tela blu originale, titolo al dorso e illustrazione in azzurro al piatto. Ottimo e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Edizione originale. CON DEDICA Eccezionale esemplare con la sovracoperta nella rarissima prima tiratura, caratterizzata dall’assenza di giudizi editoriali ai risvolti, dal «Prezzo netto del volume Lire 75» al piede della quarta di copertina e stampata su una carta color verde acqua chiarissimo e di grammatura sensibilmente più pesante rispetto alla seconda tiratura; in ottime condizioni (minime leggere fioriture alla sovracoperta; brunitura al bordo interno dei risguardi; interno fresco e pulito, con alcuni fascicoli e le cerniere appena lenti), completo del rarissimo dépliant di sottoscrizione a bifolio, elegantemente impaginato da Frassinelli e datato «novembre 1940»; completo inoltre di una cartolina intestata «Carlo Frassinelli tipografo editore», dattiloscritta con firma autografa del tipografo, datata «Torino, 13 gennaio 1941», in cui si accusa ricezione dell’«importo per una copia legata del “Trattato di architettura tipografica”. Appena ultima, l’opera vi verrà spedita. Distinti saluti. Frassinelli». Il «Trattato di architettura tipografica» — bellissimo titolo per un libro bellissimo e importante — rappresenta il brillante bilancio di vent’anni di attività ad altissimo livello. Carlo Frassinelli (1896-1983) aveva cominciato assieme ai futuristi nel periodo magmatico della Torino del 1922, dove irregolari di ogni genere e parte si trovavano mescolati in un disordinato fermento di rinnovamento che darà frutti solo più avanti, superata la metà del decennio. Tra i frutti più saporosi, Frassinelli Tipografo (e poi) Editore: varietà nell’ideazione ed efficacia nella realizzazione grafica di libri pervasi di ricerca e gusto in ogni dettaglio — «una stampa vibrante e psicologica con i caratteri espressivi, col rumore e il formato della carta, col colore e l’odore dell’inchiostro», come si prefiggeva il futuro editore nel notevole «Rivoluzione grafica», saggio-manifesto pubblicato a puntate su «Risorgimento grafico» a partire dal giugno 1921. -- L’esperienza di Frassinelli si colloca «nel contesto europeo della sovietica “tipografia elementare”, del gruppo di grafici attivo presso la Bauhaus, della Neue Typographie di Jan Tschichold all’incrocio tra esperienze suprematiste, neoplasticiste, costruttiviste e, appunto, futuriste» (Carpi, p. 85). Il tutto mitigato da un vivace senso pratico e una chiara prospettiva commerciale: l’orizzonte entro cui opera la tipografia «è quello di stampare dei caratteri scuri su carta chiara in forma intelligibile». Frassinelli aveva una padronanza totale del procedimento creativo del libro, costantemente aggiornata alle più recenti conquiste: invenzione —> disegno —> messa in pagina —> selezione carta —> composizione —> stampa (tutti i tipi di stampa: Frassinelli fu uno dei primi tipografi italiani a utilizzare la serigrafia) —> rilegatura —> comunicazione commerciale. -- Il «Trattato di architettura tipografica» è un distillato delle brillanti riflessioni cominciate a vent’anni nella Torino ordinovist-futurista, corrette dall’esperienza di dieci anni di editoria «elegantemente eretica» ma di successo; corredato da centinaia di esempi, modelli, facsimile e casi-studio, comprese le parole in libertà. È stato tradotto in castigliano, subito nel 1948, e ne è uscita una seconda edizione nel 1955, nell’ambito della monumentale «Enciclopedia poligrafica» Raggio. Cammarota, Futurismo, 216.1
Edizione originale. Più che buon esemplare con la sovracoperta nella seconda tiratura recante «ALCUNI GIUDIZI CRITICI» ai risvolti (l’ultimo del dicembre 1941) e in quarta di copertina la dicitura «Prezzo netto del volume Lire [barra] 400»; dorso della sovracoperta appena brunito (per il resto integra) e fioriture sparse (soprattutto alle prime e ultime carte e ai tagli). Il «Trattato di architettura tipografica» — bellissimo titolo per un libro bellissimo e importante — rappresenta il brillante bilancio di vent’anni di attività ad altissimo livello. Carlo Frassinelli (1896-1983) aveva cominciato assieme ai futuristi nel periodo magmatico della Torino del 1922, dove irregolari di ogni genere e parte si trovavano mescolati in un disordinato fermento di rinnovamento che darà frutti solo più avanti, superata la metà del decennio. Tra i frutti più saporosi, Frassinelli Tipografo (e poi) Editore: varietà nell’ideazione ed efficacia nella realizzazione grafica di libri pervasi di ricerca e gusto in ogni dettaglio — «una stampa vibrante e psicologica con i caratteri espressivi, col rumore e il formato della carta, col colore e l’odore dell’inchiostro», come si prefiggeva il futuro editore nel notevole «Rivoluzione grafica», saggio-manifesto pubblicato a puntate su «Risorgimento grafico» a partire dal giugno 1921. -- L’esperienza di Frassinelli si colloca «nel contesto europeo della sovietica “tipografia elementare”, del gruppo di grafici attivo presso la Bauhaus, della Neue Typographie di Jan Tschichold all’incrocio tra esperienze suprematiste, neoplasticiste, costruttiviste e, appunto, futuriste» (Carpi, p. 85). Il tutto mitigato da un vivace senso pratico e una chiara prospettiva commerciale: l’orizzonte entro cui opera la tipografia «è quello di stampare dei caratteri scuri su carta chiara in forma intelligibile». Frassinelli aveva una padronanza totale del procedimento creativo del libro, costantemente aggiornata alle più recenti conquiste: invenzione —> disegno —> messa in pagina —> selezione carta —> composizione —> stampa (tutti i tipi di stampa: Frassinelli fu uno dei primi tipografi italiani a utilizzare la serigrafia) —> rilegatura —> comunicazione commerciale. -- Il «Trattato di architettura tipografica» è un distillato delle brillanti riflessioni cominciate a vent’anni nella Torino ordinovist-futurista, corrette dall’esperienza di dieci anni di editoria «elegantemente eretica» ma di successo; corredato da centinaia di esempi, modelli, facsimile e casi-studio, comprese le parole in libertà. È stato tradotto in castigliano, subito nel 1948, e ne è uscita una seconda edizione nel 1955, nell’ambito della monumentale «Enciclopedia poligrafica» Raggio. Cammarota, Futurismo, 216.1
(Roma, 1952) estratto con copertina posticcia muta, pp. 523/533 (su Umberto Notari) - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Curi Fausto Tra mimesi e metafora : studi su Marinetti e il futurismo. Bologna, Pendragon 1995 italian, 127 ST1122 Opera in copertina morbida in brossura. 127 p. ; 21 cm.
Curi, Fausto Tra mimesi e metafora : studi su Marinetti e il futurismo. Bologna, Pendragon 1995 , 127 Opera con copertina morbida in brossura, numerose illustrazioni in b/n nt e ft. LF 71.8
In 4° carrè, pp. 22 non num. con 8 ill. in nero su 2 pagine in carta patinata e 6 tav. a col. applicate sulla pagine. Bross. ill. con titolo al dorso.
Mm 150x210 Volume nella sua brossura originale con bandelle, 312 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Englis-italian texts. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
bross. edit., mancanza al dorso e lievi tracce d'uso
In brossura. numero pagine: 146 formato: 14x20 stato conservazione: Discreto, brunito
Cartolina postale (cm. 9x14) promozionale dell'A. Conosciuto con il nome d'arte di Thayaht, Ernesto Michahelles fu scultore, pittore, fotografo, disegnatore, architetto, inventore ed orafo. Fu artista estremamente eclettico ed innovatore, un antesignano di nuove sensibilità: la sua opera si distingue per le linee e le forme sintetiche, che attraverso una precisa geometria esprimono una squisita eleganza.
ill. L'ex colonia marina neofuturista "XXVIII Ottobre" di Cattolica, oggi nota come Le Navi, è l'oggetto di una originale tesi di laurea in architettura. Ricerca sul contesto storico, analisi stilistica, documenti d'epoca ed ipotesi di recupero confluiscono in un'opera immersa nel clima delle avanguardie creative della new wave degli anni Ottanta.
Signed on title page by Mr. Ogden with no inscription. Includes floppy disk inside back cover. Book is perfect, dust jacket shows very light scuffing.
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Catalogo della mostra londinese, seconda tappa della tournée europea dei pittori futuristi. Contiene, in versione inglese, il manifesto di fondazione del futurismo (Marinetti); il testo in inglese «The Exhibitors to the public» – comune a tutti i cataloghi di detta tournée – a firma di Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini – che sviluppa le idee esposte da Boccioni nella conferenza sulla pittura futurista al Circolo Internazionale Artistico di Roma il 29 maggio 1911; Pacini evidenza le varianti con la precedente edizione parigina: «a p. 14, dopo il 3° capoverso, sono soppressi 3 capoversi (“Voilà porquoi nous avons dit” ecc.)». Segue la redazione in inglese del Manifesto dei pittori futuristi (a firma degli stessi). Ogni opera è seguita da un breve commento in inglese, che poi verrà tradotto in tedesco nei cataloghi di Walden. Il dipinto di Balla «Lumièrer électrique», mai pervenuto, viene espunto e sostituito dal «Ritratto d’artista» di Russolo (probabilmente in corso di composizione già avanzata del catalogo, dal momento che il nuovo dipinto viene inserito come n. 26A). 8 riproduzioni b.n. di opere esposte, utilizzando i medesimi clichées di Parigi, ma significativamente ridisposti: laddove nel parigino si iniziava con Severini (2 opere), quindi Russolo (1 + 1 in chiusura di cat.), Boccioni e Carrà, qui si comincia con Boccioni e la sequenza iniziale parigina diviene conclusiva, con le due opere di Russolo consecutive e quindi Severini. -- «Seconda tappa della tournée [...] che prosegue con pressoché le medesime opere [...]. In catalogo i testi di quello parigino ma con in più un commento relativo a ogni singola opera esposta» (NAF); «Il successo di pubblico in termini di afflusso è straordinario [...]» (Diz. Fut.); «La mostra, organizzata da Mayer-See, comprende tutte le 35 opere esposte a Parigi con una sola variante: invece della ‘Lampada’ di Balla figura ‘Portrait of the Artist’ di Russolo (n. 26 cat.); le riproduzioni sono le stesse del catalogo parigino, ma sono presentate in ordine diverso» (Pacini) Pacini, Esposizioni futuriste 1912-1918, pp. 19-21; Nuovi archivi del futurismo, I, 1912/3; Diz. Fut., p. 586b
In 4° carrè di pp. 82 quasi interemente ill. anche a col. anche a piena pag. Una tav. ripiegata. Bross. ill. Titolo al dorso.
4°, br. edit. fig., pp. (6) + 36 tavole in nero e a colori con dipinti del futurista Gino Severini.
TITOLO: THE FUTURIST PAINTER SEVERINI EXHIBITS HIS LATEST WORKS AT THE MARLBOROUGH GALLERY 34 DUKE ST. ST. JAMES'S ADMISSION ONE SHILLING DESCRIZIONE: Edizioni Sigma Tau Roma 1968. Catalogo della Mostra di Gino Severini tenutasi alla Marlborough Gallery nel mese di Aprile 1968, con 38 tavole b/n f.t. di cui 4 a colori e 43 ill. b/n ripiegate più volte, stampate su carta patinata. CONDIZIONI: Discrete/Buone gora alla parte alta del vol. che interessa anche le prime pagine del vol.. PESO / WEIGHT: 484 gr. without package
Un volume (28x24 cm) con 36 tavole di dipinti dal 1910 al 1918 (3 a colori) e 7 pagine ripiegate con dipinti e titoli, e con foto di Severini nel suo studio. Nella copertina, la locandina in rosso e nero disegnata dallo stesso Severini per la sua mostra alla Galleria Malborough di Londra nel 1913
Brossura, cm24x28, pp (6) + 38 tavole (3 a colori) solo recto, e tavola più volte ripiegata. La copertina riproduce il manifesto disegnato da Severini per la mostra alla Malborough Gallery di Londra del 1913.
28 cm, brossura illustrata; pp. (6), ritratto dell'artista, 34 tavole in nero e 4 a colori, una tavola più volte ripiegata fuori testo. Testo in italiano