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Mm 110x180 Collana "Argomenti". Con testimonianze di Francesco Cangiullo, Arnaldo Ginna, Primo Conti, Emilio Notte, Nelson Morpurgo, Mario Dessy, Angelo Caviglioni, ecc. Brossura editoriale di 221 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Saggio militante. Cammarota, Futurismo, 276.4
"Rivista, "Marinetti e Depero con panciotti futuristi" e "Nota sul Futurismo" di N. F. Cimmino in "L'Italia che Scrive" Rassegna per coloro che leggono - fondata nel 1918 da A. F. Formì,ggini Anno XLVII - Numero 4 Aprile 1964 Roma 1964, cm 31,5x23, da pagina 49 a pagina 72 (esemplare autonomo con numerazione progressiva), con qualche ill. in b/n nel t., brossura ed. ill. in b/n. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, traccia di piega longitudinale, brossura post. con un minimo strappetto al margine est. e alcune minuscole bruniture, margine est. e angoli della rivista con una piccola lieve ombra di gora che non interessa il testo (angoli lievemente ondulati). In copertina una illustrazione fotografica in bianco e nero che ritrae Marinetti e Depero "con panciotti futuristi". Alle pagine 49-51 l'articolo sopra indicato, corredato di qualche illustrazione in bianco e nero (vedi foto). Numero completo. Per un elenco degli articoli qui presenti vedi foto indice. SC03.D12187 N "
"Giornale settimanale, "Movimento futurista bilancio a un anno di distanza, copiano il futurismo e fingono di ignorarlo" articoli di Filippo Tommaso Marinetti in "la Fiera Letteraria" giornale settimanale di lettere, scienze e arti anno III - numero 15 Roma, 10 aprile 1927 Roma 1927, cm 58,5x42,5, pp. 8 con qualche ill. in b/n, di cui una di Balla (vedi foto), esemplare a fogli sciolti. Numero completo. Condizioni di conservazione Discrete condizioni con tracce d'uso, pieghe di conservazione, ingiallimento dovuto all'età, e al tipo di carta, alcune piccole bruniture. Marginali strappetti e mancanze per lo più, di piccole / minime dimensioni, dorso con strappetti anche di alcuni cm (vedi foto). Leggere tracce di sporco all'ultima pagina. Interessanti articoli critici del Marinetti a una colonna di pagina 3, introdotti da una bella illustrazione in bianco e nero del Balla. Completo. In condizioni come da foto e descrizione. SC03.D18477 N F "
"Giornale settimanale, "Che dicono, che fanno - Marinetti" in "L'Italia Letteraria" settimanale di lettere, scienze e arti anno I - numero 1 Roma, 7 aprile 1929 Roma 1929, cm 58,5x42,5, pp. 8 con qualche ill. in b/n, esemplare a fogli sciolti. Numero completo. Condizioni di conservazione Buone condizioni con tracce d'uso, pieghe di conservazione, leggeri accenni di ingiallimento dovuti al tipo di carta, alla parte centrale una lieve ombra di gora di vecchia umidità, che non compromette la lettura del testo. Qualche minima brunitura. All'incrocio delle pieghe della prima pagina una minuscola mancanza. A pagina 2 l'articolo sopra indicato, a firma Bebé, Cadum e corredato da una piccola illustrazione in bianco e nero di Giacomo Balla. Il testo verte sul maggio parigino e sulla partecipazione dei futuristi alle rassegne artistiche, letterarie, teatrali, musicali tenutesi nella capitale francese. Completo. SC03.D18473 N F "
"Rivista, "Gli aeropoemi futuristi della guerra mussoliniana Le vigne romane di S. Eurosia acclamano i trionfatori" Di F. T. Marinetti e "Tagliamento Legione di Ferro" in "La Rivista Illustrata del Popolo d'Italia" Anno XX - Numero 6 - Giugno 1942 Milano 1942, cm 33,5x26,5, pp. 64 con numerose ill. fotogr. in b/n nel t. e fuori t., e con qualche inserzione pubblicitaria in b/n fuori t., brossura ed. ill. a colori (bella grafica di copertina). Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare ben conservato con tracce d'uso, brossura post. e dorso con lievi accenni di sporco, cuffia sup. con un minuscolo strappetto. Interni buoni. Interessante numero edito in pieno periodo bellico, che a pagina 29 presenta l'areopoema futurista sopra citato. Le pagine 22-23 sono invece dedicate all'articolo sulla Legione di Ferro 'Tagliamento' (vedi foto). In apertura anche due belle inserzioni pubblicitarie d'epoca della Breda e della Società, per l'industria e l'elettricità, 'Terni' (propagandistiche come d'uso allora). Numerose interessanti notizie e illustrazioni fotografiche di operazioni belliche sui principali fronti di guerra. Numero completo. RVS001N00138 N "
"Giornale, "Marinetti Accademico d'Italia: irredentismo, futurismo, guerra, fascismo" di Egidio Sant'Agata in "Gazzetta dell'Emilia" anno LXX - numero 71 Modena, 25-26 marzo 1929 Modena 1929, cm 57x42, pp. 6 non num. Completo. Condizioni di conservazione Buone condizioni con tracce d'uso, pieghe di conservazione, leggeri accenni di ingiallimento dovuti al tipo di carta e piccole leggere bruniture, pochi minimi marginali strappetti. Per ulteriori dettagli vedi foto. L'articolo del Sant'Agata sul Marinetti interessa un quarto della prima pagina e una colonna della seconda. Completo. SETT206.L24209 N "
Edizione originale, profilo di Marinetti. Cfr. Cammarota, Futurismo, 435.2. Esemplare intonso in ottimo stato.
Prima edizione. Ottimo esemplare (normale lieve scoloritura marginale in copertina) proveniente dalla biblioteca di Luce Marinetti, come da timbro al frontespizio. Racconto autobiografico, fondamentale per le vicende capresi dei primissimi anni venti, tra le quali il «Convegno del paesaggio» organizzato da Edwin Cerio. Cammarota, Futurismo, 76.19; Cammarota, Bibliografia di Francesco Cangiullo, n. 203
This is a very good softcover copy with just light wear. Completely clean. Spine has faint tan stains. Text in ITALIAN. This book presents material related 'to 'Teatro della Sorpresa', created in August 1921 by the Neapolitan poet Francesco Cangiullo (even though the final Manifesto was later signed also by Marinetti, in January 1922). It was Cangiullo's last contribution to his personal artistic research for Futurism, which he eventually abandoned in 1924, at the end of a long theatrical tour throughout Italy' cf. Musella, Mario. Color frontis + illustrations in black & white with a number of vintage or archival photos done at the time of the play. Scarce. 8" high X 6" wide, 171 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
Mm 150x215 RARO. Libro di memorie composto come un libro d’artista, con numerosi collage originali di Cangiullo riprodotti nel testo, e soluzioni grafiche futuriste, steso «in collaborazione postuma con Marinetti» - Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata a colori, 171 pagine con illustrazioni nel testo e sezione di fogli colorati al centro. Ampia dedica autografa di Cangiullo alla prima carta. Dorso lievemente brunito, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Prima edizione del 1933 di questa opera su Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) fondatore del movimento futurista scritta da Francesco Senes. Dedica firmata da Marinetti e Senes all'editore francese Karl Boes (1864-1940) fondatore del giornale letterario "Le courrier libre" e direttore de "La Plume". "A Karl Boes con cordialità in ricordo della cena della staffa a Marinetti. Francesco Senes, F. Marinetti" In ottime condizioni. Copertina editoriale con copertina protettiva in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con rare fioriture. In 8. cm 19,5x14. Pp. 30+(4) First edition of 1933 of this work about Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) establisher of futurist movement written by Francesco Senes.<BR><BR>Dedication signed by Marinetti and Senes to the french editor Karl Boes (1864-1940) creator of the litterary magazine "Le courrier libre" and director of "La Plume". "A Karl Boes con cordialità in ricordo della cena della staffa a Marinetti. Francesco Senes, F. Marinetti" In very good conditions. Editorial cover with protective cover in very good conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Pages in good conditions with occasional foxing. In 8. cm 19,5x14. Pp. 30+(4)
Milano, Arti Graf. Ponti & C., 1938-43, 6 annate complete in 60 fascicoli, raccolti in 4 volumi, in-4, copertine fittizie (conservate le br. editoriali illustrate da: Zoran, De Santi, Boschini), da 14 a 26 pp. ciascuno. Con illustrazioni nel t. e tavole in b.n. (fra cui ritratti xilografici eseguiti da Zoran: D'Annunzio, Hitler, Franco, e disegni del futurista Forlin). Segnaliamo testi di futurismo: F.T. Marinetti: Per la guerra - Augusto Platone - Aeropoeti, Aeropittori del "Gruppo Futurista Savarè" (illustrato; è presente anche il resoconto della Mostra tenuta nei locali di "Mare Nostro", Largo Cairoli/Via Beltrami 1); "Il poeta Marinetti celebra la redenzione dalmata il giorno di San Marco a "Mare Nostro"; F.T. Marinetti - L. Scrivo - P. Bellanova: Il Romanzo Sintetico; "b.": Italianità del Futurismo,; G. Dal Lago: Parentesi peninsulare. Sintesi quasi futurista; Inoltre: Andrea da Venezia e G. Dal Lago su D'Annunzio; P. Fredas: Corfù, isola Italianissima; G. di Gregorio: Libia, bastione dell'Impero; M. Russo: Venezia vista da un Dalmata; V. Bianchini: L'isola del Giglio; G. Liebman: Lettere Triestine; M. de' Rossi: La geografia ai fini dell'autarchia; A. Calegari: Il Museo Marinaro di Camogli; S. Foresi: L'Isola d'Elba; M. Russo: Corsica, l'Isola degli Eroi & Malta, l'Isola del Sole; O. Carlotto: Il contributo degli Italiani dell'Argentina per l'Impero, ecc.
Prima edizione. Ottimo esemplare. Poema in versi liberi, in forma di «quasi-sestina», che celebra in mortem Guglielmo Marconi. Datato in fine 27 luglio. Cfr. Cammarota, Futurismo, 195.5. Ottimo esemplare.
Si tratta di una pagina autografa del testo pubblicato da Oet con il titolo «Arte polimaterica (verso un'arte collettiva?)» (Roma 1944), in particolare i capoversi 2-4 di pagina 9. “[...] quanti secoli e quanti chilometri quadrati di pittura pesano su l'umanità? Da questa fine del sentimento del colore, nasce un nuovo sentimento: quello del lirismo della materia. L'arte polimaterica, non è una tecnica, ma — come la pittura e la scultura — un mezzo d'espressione artistica rudimentale, elementare, il cui potere evocativo è affidato all'orchestrazione plastica della materia [...]”. Minute varianti rispetto al testo a stampa.
Milano, Direzione del Movimento Futurista (A. Taveggia), 1912 (11 apr.). Manifesto di cm 23x29, pp. [4].Ottima copia. Edizione originale.
Edizione originale. Esemplare con il testo appartenente alla rara prima, corretta tiratura (identificabile a colpo d’occhio dal fatto che l’ultimo rigo della prima pagina termina perfettamente giustificato al lato destro), con la sottoscrizione tipografica stampata a destra al piè dell’ultima pagina. In ottime condizioni (segni di piegatura in quattro parti con lieve usura terminale, particolarmente evidenti in quarta). «La data di nascita della scultura futurista è, di fatto, coincidente con quella del “Manifesto tecnico” lanciato [con data] 11 aprile 1912, da Umberto Boccioni, unico lucido teorico della disciplina e suo principale esponente [...]» (Diz. Fut., p. 1047b). Il manifesto sembrerebbe stato effettivamente diffuso a partire dal settembre 1912, secondo le ricerche di Lista (Le Futurisme 2015 p. 384) sostanziate dalla rassegna stampa in D’Ambrosio, NAF 2, p. 612a. -- «In the summer and fall of 1912, Boccioni focused on the problem of the interaction between perception, emotion, and representation. [...] One of the major sources for this evolution in those months was his decision to extend his Futurist experimentation in the field of sculpture. He wrote a manifesto devoted to this art, which was officially dated April 1912 but was not distributed until after the end of the summer. In June, back in Paris from their European travels with the itinerant Futurist show, Boccioni and Marinetti visited the studio of Medardo Rosso. [...] in reality the manifesto relied on what Soffici had said about Rosso much earlier, in 1909. [...] Sculpture allowed Boccioni to reconsider the relationship between the subject and the surrounding environment and to deepen his study of materiality. He experimented with the insertion of different materials in the sculpture’s body (glass, a wig, a real windowpane, and so on) [...]» (Versari, ed., Boccioni: Futurist Painting Sculpture, Getty 2016, pp. 44-45). Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 44.1; D’Ambrosio, Nuovi archivi del futurismo 2, n. 1912/76; Cammarota, Futurismo, Manifesti, 13
In-4 p. (mm. 290x230), pp.nn. 4. Il manifesto venne pubblicato integralmente in volantino, in italiano e in francese, l’11 maggio 1912. "Prima edizione" della versione italiana. Marinetti così termina:.. “Poeti futuristi! Io vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei, per prepararvi a odiare l'intelligenza, ridestando in voi la divina intuizione, dono caratteristico delle razze latine..". Cfr. Tonini “I manifesti del futurismo italiano”, p. 32, n. 45.1: “Prima teorizzazione delle parole in libertà” - Falqui, p. 44 - Salaris, p. 83. Esemplare ben conservato.
Edizione originale. Ottimo esemplare (normale uniforme brunitura). Uno dei manifesti essenziali della teorizzazione futurista, racchiude e anticipa concetti poi sottolineati autonomamente p. es. nel manifesto «L’arte dei rumori» di Russolo, ne «La pittura dei suoni, rumori, odori» di Carrà oppure ne «La ricostruzione futurista dell’universo» di Balla e Depero. Diz. Fut., p. 639c e s.; Cammarota, Futurismo, Manifesti, 14
Edizione originale. Ottimo esemplare. Il manifesto s’inserisce lungo la linea che va dal «Vestito antineutrale» di Balla (1914) al «Per il sole contro il sole di Thayaht» (1928), a mezzo tra il testo teorico militante e la brochure promozionale della «cravatta futurista, anticravatta di metallo leggerissimo lucente duraturo». Notevolissimo l’aspetto grafico: una prima pagina di copertina disegnata in stile modernista d’impatto, con titolone, elementi geometrici e fotografia b/n del quartetto Siviero/Di Bosso/Sacchetti/Scurto con relativa didascalia; alle pagine interne il testo del manifesto, con titolo ripetuto in intestazione a doppia pagina; in ultima pagina lo slogan «Artisti italiani + moda italiana + industria italiana = prodotto italianissimo, cioè futurista», seguito in taglio basso dallo sponsor «industria veronese Cavalleri». Tonini, I manifesti, 276.1
Prima edizione in italiano. Eccellente esemplare stampato su una carta molto chiara. Raro così. Non comune secondo manifesto di Valentine de Saint-Point. Lussuria è vista «neither as a vice nor as a sin but as an importa source of energy. An essential element in life’s dynamic dance, Lust [Luxure], for Saint-Point, was the force that powered both creativity and physical activity, and it deserved to be recognized as such, not concealed behind awkward euphemisms and sentimental veils» (Bohn). Tonini, I manifesti, 52.2 (che corregge la datazione al marzo 1913); Bohn in Handbook of International Futurism, p. 452
Edizione originale. Ottimo esemplare senza restauri, integro e pulito (normali bruniture ai punti di antica piegatura): molto raro a trovarsi in queste condizioni). «Edizione speciale delle sole “due pagine futuriste” del numero; tiratura di 20.000 copie» (Cammarota). Bel manifesto che riflette su pregi e difetti della “meridionalità” italiana, soffermandosi nello specifico sulla situazione artistica napoletana. Dedicato «agli amici pittori e scultori napoletani Bacio-Terracina, Signora Orlandi-Cannone, Curcio, De Gregorio, De Luca, Gatto, Ricchizzi, Uccella, Viti, che m’invitarono a parlare nell’Istituto di Belle Arti di Napoli [...]»: il manifesto infatti prende le mosse dalla conferenza tenuta da Boccioni il 16 gennaio 1916, che coinvolse un ampio fronte di artisti napoletani non direttamente legati al futurismo. Tra questi, il paesaggista Giuseppe Casciaro fece stampare e diffondere assieme a Francesco Cangiullo una cartolina di invito a leggere il manifesto pubblicato su «Vela latina» (cfr. «Come d’autunno», Milano 2022, vol. 3 p. 15). Al verso del foglio di «Vela latina», al taglio basso, sono stampate due splendide parole in libertà, «Marcia futurista» di Marinetti e «Passaggio a livello + uova di Pasqua» di Cangiullo. Cammarota, La libreria della Diana & C., n. 13
Prima edizione italiana, seconda tiratura. Ottimo esemplare, fresco e pulito. La nota biografica in calce al testo è qui preceduta dall’indicazione del lancio belga e parigino, rispettivamente 12 e 27 giugno 1912: segno distintivo della seconda tiratura del testo italiano. -- Valentine de Saint-Point conobbe Marinetti e i futuristi in occasione della mostra parigina dei pittori futuristi nel febbraio del 1912; ne rimase conquistata, ne approvò il programma, eccetto la punta misogina del manifesto, laddove dice «Noi vogliamo glorificare la guerra ... e il disprezzo della donna». Il suo manifesto si apre dunque con l’esergo incriminato dal «Manifesto del futurismo», per argomentare l’ambivalenza di mascolino e femminino nei grandi personaggi e individuare nel futurismo l’iniezione di virilità utile a un’epoca eccessivamente femminile; virilità che, per le donne, si deve tradurre in un abbandono del sentimentalismo a favore dello sviluppo di una propria forza. Tonini, I manifesti, 42.4
Una sottolineatura a matita nell'indice
In-4 p. (mm. 290x230), pp.nn. 4. Questo volantino è la "prima edizione" con la dicitura “Direzione del Movimento Futurista” ed è la ristampa dell’edizione ufficiale (maggio 1910) dove veniva soppressa la frase “Noi non invochiamo certo la materiale distruzione dei musei, come grossolanamente capirono gli stupidi detrattori del futurismo” e dove, fra i sottoscrittori, avevano ritirato la firma Bonzagni e Romani, sostituiti da Balla e Severini. In ultima pagina del manifesto compare l'organigramma della “Direzione del Movimento Futurista” così suddiviso: Poesia, Pittura, Musica, Scultura, Azione Femminile e Arte dei Rumori. Cfr. Tonini “I manifesti del futurismo Italiano”, p. 13, n. 4.3. Con ingiallitura e picc. strappetti margin., ma certamente un buon esemplare.