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Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 94 con decine di illustrazioni in bianco e nero nel testo. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4 (cm. 30), brossura (lievi segni d’uso), titolo al dorso, pp. 282, con illustrazioni in bianco e nero, ISBN 88-435-6422-6. In buono stato di conservazione (good copy).
Mm 150x210 Volume nella sua brossura originale, 472 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm165x265 Collana "Biblioteca di Storia dell'Arte" - Volume rilegato in tela, una sovraccoperta figurata ed una trasparente, xliv-533 pagine con 318 figure in nero nel testo. Ottima copia ovvero poco o mai frequentata; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Un'intensa narrazione che vede all'orizzonte l'eterna sfida per la leggerezza della fabbrica d'architettura, alla ricerca dell'attualità critica di Francesco Borromini. Paolo Portoghesi invita a ragionare sulle prospettive ampie della storia, confrontando frammenti e visioni, progetti e approcci linguistici. Nel tentativo di individuare le vicinanze formali e le differenze compositive, intrecciando una miriade di aspetti estetici, storiografici, filosofici, addirittura biografici; perché l'architettura è viva, materia pulsante nella vita dei grandi maestri. L'attualità di Borromini è una dinamica complessa, fatta di tecnica e suggestione, di cantiere e ispirazione quasi visionaria. In questo approccio Paolo Portoghesi vede una sostanziale continuazione della cultura classica che conduce, tuttavia, all'innata capacità di cambiare radicalmente le carte in tavola attraverso il progetto e un fare costantemente rivoluzionario. Si tratta di una metodologia - quella di Portoghesi - che vuole portare alla luce non tanto la classicità ingessata di chi si rivolge al passato per crogiolarsi nella malinconia di un mondo che non esiste più, quanto il meccanismo borrominiano che spinge, con forza, a guardarsi indietro per scoprire un nuovo futuro.
Mm 230x235 Volume con rilegatura originale in tela con titolo impresso al dorso, sovraccoperta originale, 672 pagine con un ricco apparato iconografico in nero. Leggere fioriture esterne al testo, peraltro l'opera è in buone condizion nelle sue legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x215 Collana "Biblioteca d'Arte Skira". Volume in copertina rigida, sovraccoperta editoriale illustrata, 247 pagine e 112 tavole con gruppi di figure in nero e a colori non comprese nel testo. Libro in ottimo stato pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. «Il carattere d'apparato funebre che l'architettura del Borromini conserva anche quando è più librata e luminosa e tocca vertici di un acceso misticismo ha un senso quasi morale, di danza macabra, di "memento mori". È ombra di morte che si proietta su quelle che parevano ritrovata certezza, riconquistata pienezza di vita; ma insieme vuol dire al mondo che la bellezza dell'anima non è sempre conforme alla bellezza della natura; che una possibilità d'elezione è anche fuor delle vie segnate dalla storia e dall'autorità della tradizione; che per giungere alla salvezza bisogna andare contro la corrente. Ma, e la disperata fine dell'artista l'attesta [come è noto, morì suicida], la ribellione anela alla libertà e non la realizza; e forse non è che l'ultimo, brillante e caduco bagliore d'una rivoluzione fallita». Così Giulio Carlo Argan conclude questo denso, illuminante scritto su Francesco Borromini (1559-1667), protagonista in architettura della grande stagione del barocco romano. Un vasto apparato iconografico asseconda lo scritto, illustrando l'opera del grande architetto.
Borromini, Paolo Portoghesi Borromini nella cultura europea. Roma, Officina Edizioni 1964 italian, 432 Opera con copertina rigida e sovraccoperta. ill. in b/n ft. LF.66.
In-8 gr., piena pelle editoriale (mancanze ai margini), pp. 461, con 401 illustrazioni fotografiche in bianco e nero, 147 disegni e numerosi altri disegni nel testo. Edizione speciale di 20 esemplari numerati per la Raffineria di Roma. Testo in buono stato (text in good condition).
H. PEVSNER J. FLEMING H. HONOUR DIZIONARIO DI ARCHITETTURA EINAUDI 1994 A CURA DI RENATO PEDIO INTRODUZIONE DI VITTORIO GREGOTTI FONDO DI MAGAZZINO. SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO Attraverso diverse e sempre migliorate edizioni, il Dizionario di architettura di Pevsner, Fleming e Honour gode in tutta Europa di una fama meritata. I motivi stanno nella bontà della formula: 1800 lemmi, 3600 volumi in bibliografia. 2000 rinvii di collegamento, 1 200 illustrazioni. Una salda impalcatura storico-critica costituita dalle voci sulle epoche architettoniche, sulla storia dell'architettura e sui maggiori architetti, scritte da Pevsner. Un adeguato tessuto connettivo costituito dalle numerose altre voci biografiche e stilistiche, stese dai suoi due collaboratori. Ne è nato uno strumento di consultazione e di cultura con una grande quantità di informazioni per una ricerca rapida e un chiaro inquadramento per epoca e per paese, utile per gli studenti e per gli addetti ai lavori. Edizione a cura di Renato Pedio, aggiornata nelle indicazioni dei dati biografici dei singoli architetti. Introduzione di Vittorio Gregotti. Nikolaus Pevsner è nato in Germania nel 1902 e ha insegnato in diverse università. Ha diretto la Pelican History of Art ed è autore di molte opere. Di Pevsner Einaudi ha anche pubblicato L'architettura moderna e il design e Le Accademie d'arte. Nato in Inghilterra nel 1919, John Fleming è autore, tra le altre opere, del Dizionario delle Arti Minori e Decorative (in collaborazione con Hugh Honour). Hugh Honour, nato in Inghilterra nel 1927, ha lavorato presso il British Museum. Tra le opere più importanti: L'arte della cineseria. Immagine del Catai e Neoclassicismo (Einaudi 1980). In copertina Frank Lloyd Wright, Solomon R Guggenheim Mueum, 1943.
Mm 135x205 Brossura editoriale di 157 pagine con 4 tavole in nero fuori testo. Dall'indice: La fantasticheria informata (Elémire Zolla); Pierrot Lunaire, romanzo incompiuto, 2a parte (Natalia Ginzburg); Morante e Moravia, due modi di scrivere (Giovanni Orioli); Guttuso e il "giusto mezzo" (Marcello Venturoli); due poesie di Giorgio Caproni, una lettera di G. C. Argan. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 255x285 Raro volume monografico su Francesco Borromini a opera di Paolo Portoghesi, grande architetto del Novecento italiano - Volume cartonato con acetato protettivo trasparente e custodia rigida illustrata, 488 pagine profusamente illustrate con fotografie in bianco e nero a piena pagina e ulteriori nel testo. Piccola abrasione al piede del cofanetto con lievi segni da scaffalatura, peraltro volume in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4 p., mz. tela edit., pp. XII,144, con 55 disegni nel t. e 128 tavv. in b.n. f.t. (foto e disegni). La monografia è divisa in 3 parti: Fino alla morte di Urbano VIII (1644) - Durante il pontificato di Innocenzo X (1644-55) - e di Alessandro VII (1655-67). "Preziosissimo lavoro, mirabilmente ricco d'indagini grafiche, tecniche, storiche e artistiche". Ben conservato.
ill., br. L'architetto ticinese Francesco Borromini è stato uno dei grandi protagonisti del Barocco italiano. Tra le sue opere si annoverano capolavori quali l'Oratorio dei Filippini, il Convento di San Carlo alle Quattro Fontane e la Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza. Ma Borromini fu anche un uomo schivo e violento, ossessionato dalle sue creazioni e spesso in conflitto con le autorità politiche del suo tempo. Lo scrittore Etienne Barilier racconta in questo libro la vita dell'artista, conclusasi tragicamente la notte del 3 agosto 1667. E poiché la vita di Borromini coincide in gran parte con la sua architettura, i lettori troveranno qui anche un'appassionata introduzione alle sue opere più belle e significative. In particolare, Barilier dimostra come Borromini abbia saputo interpretare lo spirito barocco in modo assolutamente originale e abbia dato prova di tutta la sua genialità proprio laddove le imposizioni dei committenti sembravano porre vincoli insormontabili.
ill., ril. Francesco Borromini è diventato negli ultimi decenni una delle figure centrali nel dibattito sulla storia dell'architettura occidentale, e al suo profilo di artista e alle sue opere sono stati dedicati libri, convegni, un numero impressionante di saggi e persino diversi romanzi ispirati alla sua vita e alla rivalità rispetto a Bernini. Nato a Bissone, sulle sponde del lago di Lugano, nel 1599, Borromini trascorre la sua adolescenza a Milano iniziando la sua formazione intellettuale nel clima creativo della città borromaica. Giunto a Roma intorno ai vent'anni, inizia a lavorare nella Fabbrica di San Pietro come scarpellino e incontra Carlo Maderno, suo lontano parente, che ne scopre le doti di architetto avvalendosi della sua collaborazione nella chiesa di Sant'Andrea della Valle. Alla morte del Maderno Bernini lo sceglie come collaboratore per il baldacchino di San Pietro e per il palazzo Barberini, fino a che, nel 1636, avviene tra i due una rottura che segna l'inizio di una rivalità destinata a diventare leggendaria. Le sue opere principali sono le chiese di San Carlo alle Quattro Fontane, di Sant'Ivo alla Sapienza, di Santa Maria dei Sette Dolori e di Sant'Andrea delle Fratte e gli interventi nei palazzi Falconieri, Giustiniani, Carpegna e di Propaganda Fide. Innocenzo X, nell'imminenza del giubileo del 1650, gli affida l'incarico più importante della sua vita, il restauro della costantiniana basilica lateranense. Nonostante il valore e il significato di questo restauro, che conserva come reliquie le mura della basilica paleocristiana, Borromini rimane insoddisfatto per la mancata realizzazione della volta che aveva progettato. Negli ultimi anni della sua vita il lavoro diminuisce e l'architetto, pur realizzando ancora dei capolavori come il campanile e la cupola di Sant'Andrea delle Fratte, la cappella dei Re Magi e la facciata del palazzo di Propaganda Fide, diventa sempre più malinconico e inquieto fino al gesto estremo del suicidio avvenuto nel 1667, che non gli impedisce però, prima di morire, di ravvedersi e di raccontare il tragico evento in una drammatica confessione rilasciata al suo medico, messa in musica da due musicisti contemporanei, Salvatore Sciarrino e Peter Maxwell Davies.
In-8 p., tela mod., tit. oro su tass. al dorso, pp. (2),124 con XXV ill. in b.n. nel t. Qulache sottolineatura a matita, peraltro ben conservato.
pp. 313, cm 21x14, rilegatura editoriale con sopracoperta, collana Robinson/Letture. Nuovo.
ill., br. Se qualcuno ha inventato la Roma che oggi ci affascina, questi sono Bernini e Borromini. È stata la loro passione, il loro modo di vedere a consegnarci la Roma esuberante di chiese di travertino e le ampie piazze di granito. La Roma dalle cupole imponenti che si protendono verso Dio e gli alti palazzi che esaltano la forza dell'uomo. La storia di questi due uomini - le loro eccezionali carriere e la grande rivalità che si sviluppò tra loro - e una storia di ambizione e di desiderio. di antagonismo e di speranza. È il racconto contraddittorio di come un artista fioriva abbracciando il mondo, mentre l'altro appassiva allontanandosene. È la storia del loro antagonismo e della superba architettura che ne nacque e che, quasi quattro secoli dopo essere stata costruita, ha ancora il potere di stupire.
Mm 130x215 "Le promeneur". Brossura originale con bandelle, fascetta editoriale, 152 pagine con 48 tavole in nero non comprese nel testo redatto in lingua francese - french text. Bibliografia ed indice dei nomi in chiusura. Copia in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 180x250 "Centri e periferie del Barocco. Atti del Convegno - Roma, l'Italia e l'Europa: il Barocco delle Capitali - (Roma, 22-27 ottobre 1987)" Volume in copertina rigida figurata a colori. xxix-918 pagine profusamente illustrate in nero nel testo. Copia in condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x205 Collana "Universale Paperbacks Il Mulino", n. 302. Brossura editoriale di 136 pagine. Sporadiche sottolineature a matita circoscritte alle prime pagine, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x205 Brossura originale, 224 pagine. Copia in ottime condizioni, solo il dorso risulta essere ingiallito dal tempo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x205 Brossura originale, 224 pagine. Copia in ottime condizioni, solo il dorso risulta essere ingiallito dal tempo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.