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CZC-9284Texte intégral publié en 1611, commentaires par P. Edouard. Jolie reliure vol. in-8, 180x120, relié demi percal, petites déchirure page de garde, bien frais, bel exemplaire, 189p. Paris Les belles éditions, 1939 ref/224
CZC-9284Texte intégral publié en 1611, commentaires par P. Edouard. Jolie reliure vol. in-8, 180x120, relié demi percal, petites déchirure page de garde, bien frais, bel exemplaire, 189p. Paris Les belles éditions, 1939 ref/224
196812135Klagenfurt, (Geschichtsverein für Kärnten), 1968. 187 S. mit zahlr. Abb. im Text und auf Tafeln. Kl.-4°. OLwd. (kl. Gebrsspr., leicht gebräunt) mit OU.
196811445Klagenfurt, (Geschichtsverein für Kärnten), 1968. 187 S. mit zahlr. Abb. im Text und auf Tafeln. Kl.-4°. OLwd. mit OU.
possiamo dialogare con i defunti?. ISBN-13: 9788876695322
Biblioteca dei misteri
brossura
19601177981960 Extrait du Figaro littéraire du 17 Septembre 1960 - 1960 - In-8, broché - Sans pagination
331 p., f.to cm 24x15, brossura, illustrazioni in b/n. Come nuovo.
1^edizione - in8° - brossura editoriale - pp. 201 - collana I luoghi magici - illustrazioni - condizioni ottime
Peter Kolosimo Terra senza tempo.. , Sugar Editore 1969, Copertina in buone condizioni con lievi segni di usura ai bordi e qualche macchia sul dorso. Linterno del libro è in buonissimo stato con pagine leggermente ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 311<br>
Frigoli, Diego Terra Celeste: Mysterium Coniunctionis.: La base ecobiopsicologica delle immagini archetipe. , Persiani Editore 2011, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 126<br> 9788896013359
318pp., 22cm., orig. omslag, goede staat, Q91856
1990Q91856Nijmegen, Sun 1990 318pp., 22cm., orig. omslag, goede staat, Q91856
1990028596Nijmegen 1990 Sun Soft cover
br. Quest'opera fu pubblicata dall'autore romantico Albert Poisson quando aveva soli 22 anni. L'esistenza di questo scrittore rimane un mistero, non si hanno infatti molte notizie riguardanti la sua vita tant'è vero che, tra gli ambienti esoterici, Poisson si è guadagnato il soprannome di "alchimista sconosciuto". La cosa certa è che morì molto giovane a Parigi, all'età di ventiquattro anni, nel 1843. Michelet aveva visto in questo giovane ragazzo un grande potenziale e di lui scriveva "«Le sue pupille attiravano la simpatia come la calamita attira il ferro, esse avevano quel fascino misterioso della passione che si nutre di se stessa». Teorie e simboli dell'alchimia rappresenta un compendio che racchiude una magistrale sintesi di una produzione letteraria plurisecolare riguardante l'arte alchemica, la sua simbologia e i suoi misteriosi linguaggi. Tra queste pagine è racchiuso il segreto della Grande Opera, nei suoi significati sia empirici che psicologici. Il testo è inoltre corredato da un agile dizionario dei simboli ermetici, indispensabile alla comprensione di una materia tanto complessa quanto affascinante come l'alchimia.
In-8° pp. 142 con ingiallimento. Bross. edit. ill. a col. con lievi tracce del tempo.
In-8° (cm. 21,6), brossura editoriale, pp. LIV 417 [2]. Collana Nuova biblioteca scientifica Einaudi 2. Esemplare allo stato di nuovo. (Ra4)
In 8°, brossura editoriale, pp. LIV, 417, (3), ottimo esemplare. LIB YD5B LIB YD5B
1 Vol. In-8 pag. LIV-417. Firma d'app PROG 22298 CATT_ATT 33
Nuova Biblioteca Scientifica Einaudi 2
21,5 x 16 cm. LIV, 409 p. Brossura, completo di bugiardino pubblicitario. Volume in ottimo stato. Prima edizione. Introduzione di Claude Lévi-Strauss, traduzione di Franco Zannino.
brossura
br. "Fino ad oggi la storia delle religioni si è alimentata di idee vaghe. Essa, invero, è già ricca di fatti autentici ed istruttivi che un giorno forniranno vasta materia alla scienza delle religioni, ma questi fatti sono classificati a caso, rubricati in modo impreciso; spesso poi la loro descrizione è viziata da imperfezioni lessicali. Le parole religione e magia, preghiera e incantesimo, sacrificio e offerta, mito e leggenda, dio e spirito, ecc., sono usate indifferentemente l'una al posto dell'altra. La scienza delle religioni non ha ancora una terminologia scientifica ed il cominciare a fissarne una non può che arrecarle vantaggio. La nostra ambizione, peraltro, non è solo quella di definire delle parole, ma di costituire delle classi naturali di fatti e, costituite queste classi, di tentarne un'analisi la più esplicativa possibile. Tali definizioni e spiegazioni ci forniranno delle nozioni scientifiche, cioè delle idee chiare sulle cose e sui loro rapporti. In questo spirito abbiamo già studiato il sacrificio e l'abbiamo scelto come oggetto del nostro studio in quanto, tra tutti gli atti religiosi, ci è sembrato uno dei più tipici. Si trattava di spiegarne il meccanismo e, in più, la apparente molteplicità delle funzioni cui lo si adattava, una volta stabilito un certo rito; di giustificare, in definitiva, l'importanza del posto che il sacrificio occupa nell'insieme del sistema religioso".