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Poeme en trois actes et cinq tableaux. In 8vo di 98 pagine. Brossura originale, invio a matita al retro della copertina. In occasione della Foire aux Vins de Gaillac, le 30 mai 1937.
Mm 170x240 Brossura editoriale con bandelle, 222 pagine con numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo. Dorso un po' scolorito, per il resto opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Secpnda edizione del 1687, variante A, del celebre poema Bacco in Toscana di Francesco Redi (Arezzo 1626 - Pisa 1697) medico, naturalista, e letterato. Il famoso poema sul vino nelle annotazioni a piè di pagina ne descrive le virtù e gli effetti in caso di eccesso. Notiamo come il poeta trovi modo di ricordare, insieme ai vini toscani, una quantità di altri vini del suo tempo, italiani e stranieri... G. Dalmasso, Le vicende ... della viticoltura e dell’enologia in Italia, 1937, p. 348. Axs Marca editoriale al frontespiizo: Sirena bicaudata e coronata tiene uno stemma in cornice vegetale. Antiche note manoscritte. In buone condizioni. Copertina in piena pergamena coeva in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. In 16. 17x11 cm. Pp. (12)+304 Beautiful edition of 1687, variant A of the famous poem of Francesco Redi (Arezzo 1626 - Pisa 1697) physician, naturalist and letterate. The first writing Bacco in Toscana is a famous poem about wine that in annotations describes its virtues and effects in case of excess. Antique handwritten notes. In good conditions. Full parchment coeval cover in good conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Pages in good conditions with occasional foxing. In 16. 17x11 cm. Pp. (12)+304<BR><BR>
16°, pp.165-3 bb., br. edit. con mancanze ai margg, dorso rinf. e antiche scritte. Fioriture. Picc. mancanze ai margg. Modesto esempl. Da p.55: "Raccolta di centocinquanta brindisi di Minto accademico filopono [i.e. G.B. Monti (1688-1766)] e da p.29: "Le viti traduzione dal latino in ottava rima di Tirsi Albeno accademico apatista". [Paleari, Bibl. latino-tal. di gastronomia, p.623].
in 8° br. sovrac. pp.24+90. Elegante opera su carta forte con dotte introduzioni
Opuscolo di IV-30 pagine. La copertina riproduce il titolo dell'Opera di Redi, Bacco in Toscana, seguita da un testo illustrativo. Da pag. 1 vengono riprodotti i menù di vari pranzi ufficiali nei quali furono serviti Chianti Antinori. L'ultima parte è riservata appunto ai prodotti e alle cantine dell'Azienda vinicola toscana. Non comune opuscolo di promozione dell'industria del vino Antinori.
Un volume in 4to di 140-(8) pagine, con un saggio introduttivo di Edoardo Sanguineti, e le illustrazioni di Emilio Tadini. Una serigrafia di Tadini a colori, separata e sciolta, in antiporta. Tela editoriale con sovracoperta (piccoli difetti al margine alto della sovracoperta). Stampato su carta Rusticus delle Cartiere Miliani di Fabriano per la Cassa di Risparmio di Macerata (Carima) in edizione fuori commercio. Quella con serigrafia a colori di Tadini ha una tiratura di 100 copie.
In-12° (164x91mm), pp. 191, (1) di approvazione, legatura coeva p. pergamena rigida. Vignetta xilografica al titolo. Antiporta figurata incisa. Dedica a stampa del giureconsulto Giovanni Campagna a Filippo Caraffa, Conte di Cerreto e Duca di Maddaloni. Sparse fioriture, aloni al margine inferiore del volume. Discreto esemplare. Nel ditirambo, pubblicato per la prima volta nel 1685 e constante di 980 versi in vario metro, il Redi immagina che Bacco, con il suo corteo e con Arianna, si fermi sul Poggio Imperiale di Firenze per intessere l'elogio del vino in genere e dei singoli vini toscani. Il poema è pieno di invettive contro chi ama bere il caffè, la birra ("la squallida cervogia"), il sidro e, soprattutto, l'acqua. "Oltre l'esser questa un'eccellente poesia ditirambica, ha ancor il pregio di darci la notizia de' piu' celebrati Vini Toscani al tempo dell'Autore, e le note son piene di erudizione analoga all'argomento" (Lastri). L'opera, cui lo stesso De Sanctis riconosceva naturalezza di movenze, elegante fattura e brio d'immaginazione, venne largamente imitata da numerosi poeti, tra cui anche Carlo Porta e Giovanni Meli. Il poemetto rediano è qui integrato con i "Centocinquanta brindisi" di Minto Accademico Filopono (ossia Giovan Battista Monti) e con il poemetto "Le viti, e il vino. Traduzione dal latino in ottava rima toscana di Tirsi Albeno Accademico Apatista". Alle pp. 55 e sgg., "Aggiunta di cento cinquanta brindisi di Minto", ossia Giovanni Battista Monti; alle pp. 153 e sgg., "Le Viti. Traduzione dal latino in ottava rima di Tirsi Albeno Accademico Apatista". Cfr., per le varie edizioni dell'opera: Prandi, 49. Sormanni, 106. Moreni II, 235. Razzolini, 284. Lastri, p. 105. Paleari Hennsler, 560. Gamba, 827. Simon, 1268. James A. Gabler, Wine into Words, p. 223. Italiano
In-12° (cm. 17,5), legatura coeva in cartoncino ricoperto da manoscritto su pergamena; pp. 191 [1] in barbe, antiporta n.t. con raffigurazione bacchica in rame; in buono stato, fioriture sparse e una leggera gora. Classica raccolta di liriche rusticali e satiriche. Cfr. Razzolini 284; Paleari Hennsler 560; Gamba 827. Buon esemplare.
Roma, Casa Editrice Leonardo Da Vinci, Roma, 1923. In 8vo quadrotto, pp. 85 + 10 n. n. di pubblicità editoriali, bross. in carta verdina con titoli in rosso e ill. in verde più scuro. Non comune e curiosa edizione novecentesca. Timbro di anonima registrazione al frontespizio. Usuali segni ma buono.
in-12, pp. 192, legatura in carta decorata coeva (qualche mancanza al dorso). Piacevole poema giocoso in 980 versi in lode di Bacco e dell'amata Arianna, con l'elogio del vino in genere e dei vini toscani in particolare, "oltre ad essere questa un'eccellente poesia ditirambica, (una delle migliori nel genere) ha ancora il pregio di darci la notizia dei più celebrati vini toscani al tempo dell'Autore e le note sono piene di erudizione intorno all'argomento" (Sormanni, p. 106). In questa edizione settecentesca è presente anche il poemetto in ottava rima "Delle Viti e del Vino", tradotto da Tirsi Albeno e una divertente raccolta di 150 brindisi di Giovan Battista Monti, per feste comandate, nozze ed altre occasioni. Discreto esemplare, in barbe. . Westbury, p. 186..
in-8° ( 16 x 10 cm); 1 vol.; pp. [12], 304; marca (sirena bicaudata e coronata tiene uno stemma in una cornice vegetale) al frontespizio, testatine e capilettera xilografati; leg. moderna in pergamena, frontespizio in b/n, titolo all'occhietto "Bacco in Toscana"; dedica dell'Editore a Giuseppe Valletta; seconda ed. (la prima fu pubblicata a Firenze nel 1685) di un lungo poema epico sull'enologia di Francesco Redi (1626-1698; medico, scienziato e letterato di Arezzo, poeta, membro dell'accademia della Crusca). "Il testo, soprattutto famoso per la descrizione dell'ebbrezza di Bacco immaginato ad assaggiare i vini della regione, offre un divertente catalogo dei vini toscani del tempo. Il Redi, sembra fosse astemio, sviluppò il componimento in ben 980 versi, facendo anche una requisitoria contro tè, caffè, sidro, birra e i diversi prodotti non italiani derivanti dalla distillazione alcolica"; leggere bruniture e normale patina del tempo alle carte; opera interessante, molto poco diffusa, quasi in ottime condizioni generali. -- 8vo, mod. vellum, [12]-304 pp. (paper age-toned, some spotting). Good copy. 2nd ed. (1st Florence 1685) of a long poem by Francesco Redi (1626-1698) on oenology. Woodcut mark on title. Ref. Rhodes (BL London) 726. BN Paris (1). Cp. Simon 1268, Oberlé 1039, Vinciana 2988 (1st ed.).
Un volume (24x32 cm) di 109-(3) pagine, con le illustrazioni a colori di Marina Faggioli. Introduzione e note di Carlo Montrésor. Legatura editoriale in mezza tela con titolo e disegno al piatto. Edizione fuori commercio. Ottime condizioni.
In Pisa, per Francesco Pieraccini sulla piazza del grano, 1779, in-4 piccolo, brossura muta antica (lievi mancanze al dorso, pp. XXXIX, [1]. Prima edizione, rara, di questo poemetto dedicato al vino e al bere con riferimenti ai vini toscani. Solo 3 esemplari censiti in ICCU (ultimo accesso 22.10.2022).
In 16 (cm 15 x 20), pp. XXXIX + (1b). Bruniture al frontespizio. Brossura muta coeva. Edizione originale, rara, di questo poemetto dedicato al vino e al bere con riferimenti ai vini toscani e non solo 'Un boccale vasto ben / da tenersi con due man / che Arianna faccialo pien / della Manna di Montepulcian [...] Io dell'Etra / canto ai numi bevitori / che non la favolosa ambrosia imbottano / ma le dolci uve dei toscani colli... ma e' vin del Tosco Giove, e Chianti ha nome, e credo che il gran rettore del Tuono / colmi ne tenga i vasi appie' del trono...'. Fanucci nacque a Pisa nel 1756, aderi' agli ideali rivoluzionari e in seguito insegno' Diritto marittimo. E' noto in particolare per la "Storia dei tre celebri popoli marittimi dell'Italia, Veneziani, Genovesi e Pisani, e delle loro navigazioni e commercio nei bassi secoli". Mori' a Pisa nel 1834.
In 4, pp. 50. Br. muta coeva. Interessante testo statutario, composto dallo Stabilimento de' bandi politici, le Conclusioni dell'Uffizio del Sig. Avvocato Generale e dell'approvazione del Senato. I bandi contengono una accurata regolamentazione particolaarmente delle attivita' commerciali e produttive; i pesi e le misure, le norme relative i pristinai, panettieri e fornai, i fabbricatori di paste lavorate, i tenitori dei molini, i macellai, i salsicciai (ai quali era proibito l'uso di qualsiasi carne ne non quella del maiale), i commercianti e i misuratori di granaglie, i mercanti di vino, gli osti. Oltre a queste erano stabilite norme legate al decoro cittadino (molto dettagliate), alla tenuta dei bachi da seta, agli incendi e all'amministrazione della giustizia. Occorre notare la particolare attenzione dedicata al commercio e alla lavorazione degli alimenti. Curioso il fatto che in Bra, patria della salciccia di vitello, nella seconda meta' del '700 questa pratica fosse espressamente bandita mentre risulta che, a causa della nutrita presenza di ebrei nella vicina citta' di Cherasco, questo uso fosse, nonostante le proibizioni, tradizionalmente in uso.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> NOTE: Timbro di archivio alla prima carta bianca.<br/> TITOLO: Barbaresco. Il vino e il territorio. Gastronomia, cantine, itinerari. <br/> AUTORE: --<br/> EDITORE: De Agostini<br/> DATA ED.: 2003,<br/> COLLANA: Coll.Terre di Grandi Vini. A cura di Giulio Somma.<br/> EAN: 9788841811283
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Barbera. Gradevole e profumato, secco o amabile, un grande rosso che migliora nel tempo. <br/> AUTORE: Bosi,Roberto.<br/> EDITORE: Nardini Ed.<br/> DATA ED.: 2000,<br/> COLLANA: Coll.Il Quadrifoglio.<br/> EAN: 9788840452401
Academia Barilla La cucina regionale italiana - I grandi cuochi - I loro segreti - 1^ ed. 2009 Pag. 503 con illustrazioni. Copertina rigida - Lingua italiana. Condizioni molto buone.
Asti, 1989, A. VII, n. 11
Un volume di 208 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 12,5x24,5 cm. Ottime condizioni. Numerose illustrazioni a colori nel testo. Fotografie di Fiorenzo Calosso, profili d’arte di Walter Accigliaro. Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba, Verduno.
Depliant anni '30 circa, di 4 pp. con ill. e cop. ill. col.
Bella etichetta del vino "Beaujolais Villages". Bella veduta del paese. In ottime condizioni. Formato cm. 9x12,5. Beautiful label of wine "Beaujolais Villages". Beautiful view. In very good conditions.
In-4, 95p. Introduction de Yves Gandon. Commentaire de Louis Orizet. Avec de nombreuses photographies de Moisy dont quelques-unes en couleurs.
(Codice GA/3715) In-4 (28,5 cm) 96 pages. Introduction de Yves Gandon, commentaire de Louis Orizet. Nombreuses illustrations en noir et blanc. Cartonnage d'édition sous jaquette rempliée illustrée couleurs. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA