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Opera facente parte della collana "Classici dell'arte Rizzoli", numero 1. Copertina con diversi segni dovuti alla polvere e acune fioriture. Presentazione di Salvatore Quasimodo, apparati critici e filologici di Ettore Camesasca. Interni ben conservati.
Genio in pittura, scultura e architettura, Michelangelo Buonarroti ha rappresentato un mutamento, per alcuni aspetti irreversibile, nella nostra percezione di figure ed eventi legati alle Scritture. Una svolta che, a buon diritto, lo fa rientrare nel novero dei grandi interpreti occidentali della Bibbia. Autori: Piero Stefani.
pp. 87, cm 21x15, brossura, illustrazioni in nero.
In-4 (cm. 32.70), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 271, (1), con numerose illustrazioni soprattutto a colori nel testo, diverse a piena pagina e ripiegate. Taglietto alla cerniera posteriore e tracce d’uso alla cuffia superiore, sempre della sovracoperta; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
Mm 160x235 i Robinson/Letture. Volume cartonato rigido di pagine VII-199 con 44 illustrazioni a colori su tavole fuori testo, sovraccoperta figurata. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1 26x21,5 cm., legatura editoriale cartonata, pagg.244, 137 tavole fuori testo, circa 80 illustrazione indicative, 10 illustrazioni documentarie, 4 figure nel testo, in italiano, edizione fuori commercio riservata alla Cassa di Risparmio di Firense, prima edizione, buone condizioni ( solo il dorso ? staccato ma tenuto insime da nastro adesivo).
In-4°, pp. 244, legatura editoriale in custodia, numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo.
Firenze, Arnaud, 1970, in-16, br., pp. 130, (2). Con 74 ill. in b.n. e a colori.
ELECTA 1995 185 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
Roma, Accademia Naz. dei Lincei, 1968, in-8, br., pp. 17.
cm. 18 x 25,5, 162 pp. con 4 tavv. f.t. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 360 gr. 162 p.
PARIS, B. grasset "Les Cahiers Verts" - 1923 - E.O., tirage limité - In-121/2 Basane havane à coins avec liséré doré - dos orné à faux nerfs, titre doré - couverture conservée -
La mostra, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, dal Comitato Nazionale Andrea Bregno e con la collaborazione della Fabbrica di San Pietro che presenta un importante nucleo delle scultura vaticane del XV secolo, rappresenta il culmine delle ricerche e degli studi condotti dal Comitato Nazionale stesso, sulla figura artistica di Andrea Bregno che, in questa sede, viene messo a confronto con due grandi scultori rinascimentali presenti a Roma: Donatello e Michelangelo Buonarroti. Curatori: C. Crescentini, C. Strinati.
24 X 17 CM., 267-(36) PP., 45 TAVV. IN B.N. F.T., BROSS. EDIT., NUOVO (M).<BR><BR>DALL'INDICE:<BR>L'ORIGINE DELLA CASA BUONARROTI<BR>MICHELANGELO IL GIOVANE<BR>ESEQUIE DI MICHELANGELO NEL 1564<BR>IL PROGRAMMA DELLA GALLERIA<BR>COSTRUZIONE E DECORAZIONE DELLA GALLERIA<BR>-DIPINTI<BR>-I GRANDI QUADRI DELLE PARETI<BR>-IL SOFFITTO<BR>-LE SCULTURE ANTICHE<BR>-I CHIAROSCURI<BR>-LE SCULTURE<BR>-LE TARSIE<BR>CATALOGO DEI DIPINTI, SCULTURE E TARSIE<BR>BIBLIOGRAFIA<BR>REGESTO<BR>SOMMARIO <BR>TAVOLE<BR> FL 121
Firenze, anni '70 circa, 16mo brossura, copertina illustrata, pp. 34 con illustrazioni e tav. f.t.
FRANCO COSIMO PANINI; TESTI DI A. CHIGGIATO, R. FERRI, C. FRANZONI, L. GAMBI, P. LIVERANI, M. MILANESI, A. PINELLI, F. PRONTERA, P. SERENO; FOTOGRAFIE DI A. ANGELI, D. PIVATO; VOLUME PRIMO: ATLANTE FOTOGRAFICO PP. 612, 795 ILLUSTRAZIONI A COLORI; VOLUME SECONDO: SAGGI E SCHEDE PP. 511, 120 ILLUSTRAZIONI IN BIANCO E NERO. LUNGA 120 METRI, LA GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE È LA PIÙ VASTA RAPPRESENTAZIONE GEOGRAFICA MAI REALIZZATA, CON UNA RICCHEZZA DI TOPONIMI STRAORDINARIA, IMPREZIOSITA DA PIANTE E PROSPETTI DI CITTÀ E ANIMATA DA GRANDIOSE SCENE DI BATTAGLIA. UNA DECORAZIONE STRAORDINARIA, PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA IN TUTTI I SUOI PARTICOLARI. LA DECORAZIONE DELLE PARETI DI EDIFICI MONUMENTALI CON RAPPRESENTAZIONI GEOGRAFICHE È UNA PRATICA ARTISTICA CHE TROVÒ UNA NUOVA FORTUNA NELLA SECONDA METÀ DEL XVI SECOLO. LA GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE IN VATICANO, VOLUTA DA PAPA GREGORIO XIII NEL 1580, È L’ESEMPIO PIÙ ESTESO DI QUESTO TIPO DI RAFFIGURAZIONE PITTORICA. SONO INFATTI BEN 40 LE CARTE GEOGRAFICHE AFFRESCATE SULLE PARETI DEL CORRIDOIO CHE DAI MUSEI VATICANI PORTA ALLA CAPPELLA SISTINA, REALIZZATE SUI DISEGNI DEL COORDINATORE SCIENTIFICO DELL’IMPRESA, EGNAZIO DANTI, MATEMATICO E CARTOGRAFO GIÀ ATTIVO ALLA CORTE DEI MEDICI E A BOLOGNA. FU INVECE L’UMANISTA TEDESCO LUCA HOLSTENIO, CINQUANT’ANNI DOPO, A CURARE IL RESTAURO DI MOLTI DEGLI AFFRESCHI, FORTE ANCHE DEI PROGRESSI COMPIUTI NEL CAMPO DELLA CARTOGRAFIA, CHE IN QUEGLI ANNI AVEVA SVILUPPATO TECNICHE DI MISURAZIONE PIÙ ACCURATE. LE CARTE, CHE RAFFIGURANO L’INTERA PENISOLA ITALIANA CON LE ISOLE MAGGIORI E MINORI, RAGGIUNGONO COSÌ UN LIVELLO DI DETTAGLIO SPESSO SORPRENDENTE, SOPRATTUTTO QUANDO RITRAGGONO AREE COME LO STATO PONTIFICIO, LA LIGURIA O LA TOSCANA, IN CUI DANTI AVEVA COMPIUTO RILIEVI CARTOGRAFICI. I DIPINTI SI PRESENTANO ALL’OSSERVATORE COME UN LUNGO SUCCEDERSI DI MARI E FIUMI, VALLI E PIANURE, BOSCHI E STRADE, ACCOMPAGNATI DA TARGHE, PIANTE E VEDUTE DI CITTÀ RACCHIUSE IN CARTIGLI SVOLAZZANTI ED EPISODI STORICI, MITOLOGICI O ANEDDOTICI CHE CORREDANO LE LOCALITÀ PRINCIPALI O I MARI, UNENDO ALLA RICERCA DI RIGORE SCIENTIFICO IL GUSTO PER IL BELLO E IL SORPRENDENTE. SULLA VOLTA, UNA SERIE DI CINQUANTUNO AFFRESCHI RAFFIGURA EPISODI MIRACOLOSI O EDIFICANTI LEGATI ALLE LOCALITÀ SOTTOSTANTI, MENTRE UN’ALTRA SERIE DI DIPINTI A MONOCROMO RIPORTA EPISODI DELL’ANTICO TESTAMENTO. IL LIBRO, DEL QUALE FA PARTE UN COFANETTO CON LE RIPRODUZIONI, SU FOGLI SCIOLTI, DELLE SINGOLE CARTE GEOGRAFICHE, DOCUMENTA, ANALIZZA E COMMENTA L’INTERO PATRIMONIO ARTISTICO DELLA GALLERIA. LE FOTOGRAFIE DELL’ATLANTE RIPRODUCONO, CON ATTENZIONE AI PIÙ PICCOLI PARTICOLARI, TUTTE LE CARTE GEOGRAFICHE E GLI AFFRESCHI DEL SOFFITTO, OLTRE ALLE SCULTURE CHE DECORANO IL CORRIDOIO. I SAGGI DEL VOLUME DEI TESTI, CHE CONTIENE LE SCHEDE CHE COMMENTANO LE FOTOGRAFIE, STUDIANO IN DETTAGLIO GENESI E SIGNIFICATI DELLA GALLERIA, A PARTIRE DAL SAGGIO DI ANTONIO PINELLI CHE INQUADRA NEL CONTESTO STORICO E POLITICO L’IMPRESA VOLUTA DA PAPA GREGORIO XIII, OGGETTO ANCHE DI UN ANONIMO POEMETTO COEVO IN LATINO, L’AMBULATIO GREGORIANA, QUI STUDIATO DA ROLANDO FERRI. LA FIGURA DI EGNAZIO DANTI E IL SUO LAVORO NELLA GALLERIA COSTITUISCONO INVECE L’OGGETTO DEL SAGGIO DI LUCIO GAMBI, SEGUITO DALL’INTERVENTO DI MARICA MILANESI CHE AFFRONTA NELLO SPECIFICO LE RAGIONI DEL CICLO DELLE CARTE. IL PROGRAMMA ICONOGRAFICO DELLA VOLTA E IL SUO RAPPORTO CON LE CARTE SOTTOSTANTI SONO ANALIZZATI NEL SECONDO CONTRIBUTO DI ANTONIO PINELLI, MENTRE PAOLA SERENO TRACCIA UNA STORIA DELLA FORTUNA DEL CICLO PITTORICO NEL CORSO DEI SECOLI E CLAUDIO FRANZONI RICOSTRUISCE LA STORIA DEI RESTAURI CHE L’HANNO INTERESSATO. VOLUME TERZO: CARTE 40 CARTE GEOGRAFICHE IN COFANETTO; INDICI TOPONOMASTICI.
Volume con diverse illustrazioni in b/n e a colori. Ben conservato.
n-8 p. brossura, pp. 30, con 3 tavole in bianco e nero fuori testo. Pubblicato per nozze Alberto Pirelli-Lodovica Zambeletti. Bibl. cit., n. 903, p. 131. CATALOGO HOEPLI 1949. N. 1136. In buono stato (good copy).
1 Vol. In-8 pag. XXII-228 alc. tavv. f. t. Copt. ill PROG 35764 CATT_ATT 48
In-8 (cm. 20.90), brossura illustrata, pp. 120, (4), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
<p>cm. 32x24, rilegatura sovracop. illustrata, custodia in cartoncino leggero; p. (12), 109 tavole in nero a piena pagina (6) index</p>
in-8° carrè, pp. XLIX-112 con 112 tavole a piena pagina. Leg. in tela edit. con sovrac. figurata. Buono l'interno.
br. Nella vera, tragica anima di Michelangiolo perdura, anche in mezzo a rapinose tempeste, un fondamentale spirito religioso, ho voluto tener conto soprattutto di quelle poesie dove più vibra e canta (o grida) il senso del divino, sia che tragga alimento dal platonismo cristiano-ficiniano, sia che affondi le sue radici nella pura ortodossia cattolica. Così balza netta l'incomparabile figura dello scultore poeta. La tragedia di Michelangiolo non poté cessare che con l'ultimo battito del suo cuore. Anche lui, certo, come Dante, ebbe una tenace fede religiosa; ma era, quella fede, simile ad una fiamma che, sebbene inestinguibile, fu continuamente combattuta da "contrari venti". Le rime della vecchiezza sono la sua più alta, profonda, tragica, religiosa e conclusiva poesia. E infatti, proprio durante l'ultima stagione della sua vita egli raggiunge, con la penna, quasi la stessa potenza già conseguita coi colori e coi marmi. Spirito sempre in lotta con la materia, come i suoi Prigioni incompiuti, egli canta il proprio sforzo eroico, il proprio angoscioso anelito all'infinito, a Dio.
br. "Tutt'altro che subalterna la sua poesia esiste indipendentemente dal suo grande personaggio e dalla suggestione delle altre arti in cui si è espressa la sua personalità, la quale beninteso si fa valere tutta quanta anche in questo campo fornendo argomento alle sue prove poetiche: e non solo argomento, ma anche una combattuta energia capace di imprimere nel grigio apparato espressivo del canone vigente i suoi accenti inconfondibili e, quel che più conta, indelebili." (Mario Luzi)
br. La presente tesi cerca di individuare, all'interno della fenomenologia percettiva dello spettatore cinematografico, una permanenza attiva di residui filmici, ovvero tracce simboliche, consce e inconsce, che ne condizionano la percezione della realtà circostante. Inserendo lo spettatore in un circolo creativo, nel quale svolgono parte attiva le sue esperienze regresse e le sue costruzioni cognitive, l'opera filmica assume un valore dinamico e cerca, all'interno dell'atmosfera cinematografica, di stimolare un coinvolgimento creativo del fruitore. Analizzando, anche prettamente dal punto di vista della tecnica, i tre film della maturità di Michelangelo Antonioni si giunge a individuarne le caratteristiche intrinseche che ne esaltano l'interazione con lo spettatore e permettono l'individuazione di una complessa struttura espressiva che ne accentua l'attualità.