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In-4°; Edizione originale rara; frontespizio entro cornice incisa su legno e marca tipograica; l’opera è preceduta da un capitolo sull’alfabeto greco e sulla pronuncia, e si chiude con “De dialectis ex Corintho”, “Diferentiae dictionumob accentum”, “De verbis anomalis” e altre note di grammatica. legatura XVII sec. in piena pelle con fregi e tassello con titolo in oro al dorso, tagli in rosso. Alle ultime carte lieve gora di umidità al margine interno.
In-16 gr. (mm. 190x145), 2 opere in 1 vol., piena pergam. coeva (dorso macchiato), pp. (8),114,(14), marca tipograf. al frontesp. Unito a: <br> "Ceramicus geminus" "sive De Ceramici Atheniensium utriusque Antiquitatibus. Liber singularis. Nunc primum editus cura Samuelis Pufendorfii". Trajecti ad Rhenum, ex Officina Theodori ab Ackersdyck, 1663, pp. (4),96,(8), marca tipograf. al frontesp., e capilettera figur., inc. su legno. Due delle 13 opere pubblicate dal Meursius sull'antica Atene, con testi in latino e greco.<br> Il filologo olandese "Jan van Meurs, latinizzato in Meursius, (1579-1639), fu dapprima professore di greco e storia all'università di Leida, poi (dal 1625) professore di storia e politica a Soro in Danimarca (dove mori') e storiografo regio di Cristiano IV di Danimarca. I suoi numerosi studi filologici e antiquari furono in gran parte compresi nel "Thesaurus antiquitatum graecarum" del Gronovio e in quello del Grevio". Cosi' Enc. Treccani,XXIII, p. 138.<br> Con lievi aloni margin., pagg. ingiallite per la qualità della carta ma certamente un buon esemplare.
Paris, Chez Marel, 1840 circa. Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 36,5 x 54,5 (alla lastra) più margini. Classica e bella scena animata con vascelli e figure in primo piano. Minimi difetti ai margini bianchi ma in buono stato tutto l’inciso.
17147249Paris: Denis Mouchet 1714. Later printing. Full Calf. Very Good. 12mo. 22344pp. Woodcut device on title. Cont. speckled calf some soiling and wear at extremities but overall a sound copy. Bookplate of Albert Parsons Sachs on front pastedown and a bibliographic note in his hand on verso of front free endpaper. Oval private library stamp on title page and blank recto of final text leaf. The sixth French edition. V. D. Linde I 364. Denis Mouchet unknown books
Venetijs, [Giacomo Pocatela], (in fine: apud d. Iacob a Burgofrancho Papiensem), mense Iunio 1538, in-8 piccolo, legatura ottocentesca in mezza pelle verde, titolo e fregi in oro al dorso, carte 260. Frontespizio entro cornice architettonica in xilografia (contenente anche la marca tipografica, questa parzialmente coperta da un disegno manoscritto di poco successivo). Marca tipografica in xilografia anche al verso dell'ultima carta. Prima versione latina delle commedie di Aristofane a cura di Andrea Divo. Piccolo foro nella cornice xilografica del frontespizio. Traccia di tarlo al margine bianco interno delle ultime 60 carte. Esemplare con margine bianco superiore un poco corto. Stato della carta eccellente.
enrique lafuente ferrari il greco di toledo e il suo espressionismo estremo Rizzoli editore rilegatura tela con copertina di carta plastificata con cofanetto ottime condizioni con tavole/illustrazioni a colori
In-16°; pp 920, (8); 79, (1) con grande marca tipografica incisa su legno al verso, cornici xilografiche ai frontespizi. Legatura in piena pelle settecentesca con fregi in oro e tassello al dorso, tagli dorati; dorso parzialmente restaurato. Versione latina con testo a fronte in greco, curata da Francesco Porta.
2012BN110197SAIA = Scuola Archeologica Italiana di Atene 2012. 2012. Softcover. SAIA Annuario 89 : Serie III 11 2011 : Tomo 1 / Tomo 2 : Il santuario delle divinita` orientali e i suoi predecessori Sibari - Casa Bianca scavi 2007 2009-2012 testo & tavole <br/><br/>SAIA Annuario 89 : Serie III 11 2011 : Tomo 1 / Tomo 2 : Il santuario delle divinita` orientali e i suoi predecessori Sibari - Casa Bianca scavi 2007 2009-2012 testo & tavole SAIA = Scuola Archeologica Italiana di Atene paperback
In-16 gr. (mm. 198x142), 2 opere in 1 volume, elegante legatura in p. pelle ottocentesca, cornice dorata ai piatti (abrasioni su quella poster.) con impresso al centro “Raffaele” (piatto anter.) e “Colantonio” (piatto poster.), decoraz. e tit. oro al dorso, pp. (16),124, fregio xilografico al frontespizio e in fine. L’opera, introdotta da una breve Vita dell’A., è dedicata al signor Biagio Aldimari, de’ Baroni nel Cilento. "Prima edizione". Cfr. Fera-Morlicchio,I,206: “E’ da considerarsi l’opera più rara su Ercolano e Torre del Greco” - Furchheim, p. 13: “Piuttosto raro. Dalla pag. 92 sin all’ultima si parla degl’incendj del Vesuvio. Si riportano sette incendi prima dell’era cristiana; dodici dall’incendio del 79 sino a quelli del 1631 compreso; sono descritti accuratamente gl’incendj successi dal 1660 sino al 1686, e sono sopratutto importanti le notizie sopra i cambiamenti del cratere, essendo l’autore più volte salito sul Vesuvio” - Michel,I, p. 192 - Furchheim “Bibliogr. di Pompei, Ercolano e Stabia”, p. 6: “In quest’opera si parla degli incendii del Vesuvio, ma non di Ercolano. L’abbiamo citata solamente per la curiosità del suo titolo”. Cfr. anche Minieri-Riccio, p. 50: “Francesco Balzano (1631-?), nacque alla Torre del Greco e fu eruditissimo antiquario e buon poeta”. Unito a: - "Distinta Relazione" “de’ portentosi effetti cagionati dalla maravigliosa eruzzione fatta dal Monte Vesuvio detto di Somma, di pietre infocate, e di Fiumi d’acceso bitume, con mistione di minerali di tutte le sorti. Principiata la notte seguente del dì 12. d’Aprile 1694 e continuata per molti giorni”. Napoli, Parrino e Cavallo, 1694, pp. (8), con grande fregio xilografato al frontespizio. "Prima edizione". Cfr. Furchheim, p. 47: “in questo opuscolo rozzamente scritto narra l’Autore che il Vesuvio si coprì di neve il giorno 16 di Aprile mentre il sole più chiaro e caloroso risplendeva..”. La prima opera leggerm. corta del marg. super., qualche lieve fiorit. e tracce d’uso ma buon esemplare; la seconda con le 8 pp. brunite.
In-8 p. (mm. 210x120), 10 volumi, p. pergamena coeva (un vol. con spacco alla cerniera) , dorso a cordoni con fregi e tit. oro su due tasselli, pp. complessive 5902, con bella vignetta a ciascun frontespizio inc. in rame (per lo più ritratti in medaglione). Testo in greco e (nella parte inferiore della pagina) in latino. L’opera di Luciano è introdotta da una Vita dell’Autore scritta da Reitz e nell’ultimo volume “accedunt variae lectiones Mss. Parisiensium a Iac. Nic Belin de Ballu collatorum, cum Indicibus (Dialogorum et Opuscolorum - In Scholia et varias Lectiones - Index Graecum Notarum - Scriptorum Luciano Laudatorum - Criticus). Pregevole edizione stampata a Bipontum (in francese Deux-Ponts), città della Baviera. Il Brunet, nel suo “Supplément de Géographie”, p. 187 così precisa: “Il nous fait aussi signaler, au XVIII siècle, la célèbre imprimérie qui produisit cette admirable collection de classiques latins, si connue sous le nom de "Colleciton de Deux-Ponts". Cfr. Graesse,IV,278: “Exacte réimpression de l’édition de Reitz (1746), mais accompagnée d’un Index à la place d’un lexique et avec des variantes tirées des Mss. de Paris par Belin de Ballu” - Brunet,III,1208. “Grandissima è stata la fortuna di Luciano - scrittore greco nato a Samosata nella Siria Commagene (ca. 125 d.C. - fine 2° sec.) - in tutte le età: la spigliatezza briosa della sua critica, la genialità di alcune sue trovate fantastiche (soprattutto nei "Dialoghi" e nella "Vera storia" che è forse il suo capolavoro), la grazia dello stile della lingua, rendono piacevolissima la lettura delle sue opere e ne spiegano la fortuna. Luciano fu considerato da alcuni come un grande satirico e moralista; e si ammirò la spregiudicatezza della sua critica contro il mondo e soprattutto contro la religione pagna”. Così Diz. Treccani,VII, p. 152. Con timbri di apparten., altrimenti esemplare ben conservato.
(Codice AN/3198) In 8° (17x12,5 cm) [20]-96 carte. Frontespizio in rosso e nero, marca tipografica: "Due putti alati reggono stemmi con le iniziali IFZ sormontati da croce doppia, in due triangoli". Testo su 2 colonne, con iniziali xilografiche. Dal colophon (ultima pagina): "impressa Lugduni per Benedictum Bounym calcographum sumptibus vero honesti viri Jacobi q.Francisci de Giuncta & sociorum Fiorentini. Anno dni MCCCCCXXVI Martii die X". Qualche nota marginale di antica mano. Bella legatura in piena pergamena antica, tre nervetti al dorso. Eccellente esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice AN/3303) In 4° antico (205x150 mm) 10 cc.nn., 238 cc.num. Edizione curata da Egidio Gravazzi. Bella marca tipografica al frontespizio con motto "Simili frondescet virga metallo". Testo su 2 colonne, nitida impressione su bella carta, alcuni capilettera figurati. Ferma e fresca legatura in pergamena coeva, minime abrasioni alle sguardie e frontespizio. Eccellente esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 4', leg. in pelle, titolo e fregi in oro al dorso, sguardie marmorizzate, testo in 1792 colonne piIndex vocabulorum.Fior. alle prime carte, ordinarie abrasioni al dorso e ai piatti, per il resto buone condizioni.Luogo di pubblicazione OxoniiEditore Typographeo ClaredonianoAnno pubblicazione 1820Materia/Argomento Dizionario, Greco, Latino
1713C0588<p>343 pages. Duodecimo 5 ½" x 3 ¼". Bound in vellum with black lettering to spine. Originally written in 1619 in Italian. Biblioteca van Der Niemeijeriana: 402<br /><br />Gioachino Greco also known as Il Calabrese was born around 1600 in Celico which near Cosenza in Calabria. Calabria had already produced such players as Leonardo di Bono and Michele di Mauro. From his writing it's apparent the he wasn't educated and likely came from a lower class family. Already in 1619 Greco started keeping a notebook of tactics and particularly clever games and he took up the custom of giving copies of his manuscripts to his wealthy patrons. In Rome Monsignor Corsino della casa Minutoli Tegrini Cardinal Savelli and Monsignor Francisco Buoncompagni all received copies of which there are extant copies dated 1620 in the Corsiniana library in Rome under the title Trattato del nobilissimo gioco de scacchi. Despite his popularity in Rome in 1621 Greco took off to test himself against the rest of Europe leaving this paper trail as he went. In 1621 he left a fine copy of his manuscripts with Duke Enrico of Lorraine in Nancy. He traveled to Paris where he played Arnauld Isaac de Corbeville Enrico di Savoia the Marquis of St. Sorlin and the Duke of Nemours and Geneva and others. He had apparently been quite successful because in traveling from Paris to England he was waylaid by robbers who divested him of 5000 scudi a princely sum. Finally making it to London he beat all the best players. Sir Francis Godolphin and Nicholas Mountstephen were given copies of his manuscripts. While in London Greco developed an idea to record entire games rather than positions for study and inclusion in his manuscripts. He returned to Paris in 1624 where he rewrote his manuscript collection to reflect his new ideas. He then went to Spain and played at the court of Philip IV. There he beat his mentor and the strongest player of the time other than himself don Mariano Morano. He finally returned to Italy where he was enticed to traveling to the New Indies the Americas by a Spanish nobleman. He seemingly contracted some disease there and died around 1630 possibly 1634 at the young age of 30 34. He generously left all the money he earned at chess to the Jesuits. Gioachino Greco stood head and shoulders above his contemporaries a feat seldom duplicated. David Hooper in The Oxford Companion to Chess states that Greco probably made up the games in his manuscripts. The question of whether he actually played the games or invented them is rather moot since if he invented them he was perfectly capable of playing them.<br /><br /><strong>Condition:</strong><br /><br />Old owner's inscription laid in to both front and back paste downs some slight foxing still has the original ribbon book mark. Other wise a good copy.</p> Chezz Jacques Le Febvre hardcover
1741227448Liege Belgium: Chez J. F. Bassompierre 1741. New Edition. Contemporary vellum top edge stain black. Internally very clean and crisp without any traces of foxing insecting or toning. Vellum spine-toned with some rubbing hinges and joints remain very tight. Overall a near fine copy. 18 1-343. 5.5" x 3.5" Considered by many to be the first professional chess player Gioachino Greco had already conquered the ranks of the chess elite in Rome London Paris and Madrid by his early 30s. As one of the first players and chess writers to record entire matches Greco revolutionized the way chess was understood and played. His systematic tactical and aggressive gameplay laid the groundwork for modern opening theory. His records were originally handwritten in Italian in the early 17th century and were first published in 1669 in French as Le Jeu des Echecs. They are some of the earliest known play-by-play records of matches and many of Greco’s lines of play in these matches especially his traps and attacking techniques became the foundation for later opening strategies such as the "Greco Gambit" in the "King's Gambit Accepted". <br /> <br /> This wonderful 1741 edition of Greco's classic truly feels like a treasure lost and now found. Within the humble 18th century binding are the notes of a mastermind waiting to be applied in new and creative ways. Chez J. F. Bassompierre unknown
In-8 p. (mm. 235x157), 9 voll. (su 11), mz. pergamena, fregi e tit. oro su tassello al dorso, testi in latino e greco. Offriamo una collezione così composta: Partis primae, vol. I: “Dionysii Thracis Ars grammatica.. Edidit Gustavus Uhlig”, 1883, pp. (2),C,222, con 2 tavv. f.t. più volte ripieg.<br> Partis primae, vol. III: “Scholia in Dionysii Thracis Artem grammaticam. Recensuit et apparatum criticum indicesque adiecit Alfredus Hilgard”, 1901, pp. LI,652<br> Partis secundae - “Apollonii Dyscoli quae supersunt / recensuerunt apparatum criticum commentarium indices adiecerunt Richardus Schneider et Gustavus Uhlig”: - vol. I, fasc. I: “Apollonii Scripta minora a Richardo Schneidero edita continens”, 1878, pp. (4),XVI,264<br> - vol. II: “Apollonii Dyscoli De constructione libri quattuor. Recensuit apparatu critico et explanationibus instruxit Gustavus Uhlig”, 1910, pp. LXXVIII, 544, con 1 tav. f.t. ripieg.<br> - vol. III: “Praefationem adiecit librorum Apollonii deperditorum Fragmenta collegit disposuit explicavit indices omnium librorum confecit Richardus Schneider”, 1910, pp. XII,(2),292<br> Partis tertiae - “Herodiani Technici Reliquiae / collegit, disposuit, emendavit, explicavit, praefatus est Augustus Lentz”: - vol. I: “Praefationem et herodiani prosodiam catholicam continens”, 1867, pp. CCXXVIII,564<br> - vol. II, fasc. I: “Reliqua scripta prosodiaca pathologiam orthographica continens”, 1867, pp. (8),611<br> - vol. II, fasc. II: “Scripta de nominibus verbis pronominibus adverbiis et librum monadicorum continens. Accedunt indices ab Arthuro Ludwich confecti”, 1870, pp. 613-1264<br> Pars quarta - “Theodosii Alexandrini Canones. Georgii Choerobosci Scholia. Sophronii Patriarchae Alexandrini Excerpta. Recensuit et apparatum criticum indicesque adiecit Alfredus Hilgard”: - vol. II: “Choerobosci scholia in canones verbales et sophronii excerpta e characis commentario continens”, 1894, pp. CXXXII,526. Ben conservati.
[LEGATURA-GRECO] (cm. 33) bella legatura originale in pieno vitello bruno a 5 nervi con piatti riccamente impressi a secco. Quattro cornici a filetti delimitano quattro fasce ad arabeschi e motivi floreali, piccolo rosone al centro. Due ganci metallici antichi.-- cc. 12(di 18), 1526 colonne, cc. 16 nn., cc. 76 nn. Pregiata edizione non comune, manca ad ADAMS e a BM. STC. GERMAN che hanno edizioni del 1556 e 1584. Mancano 6 carte della prefazione all' inizio con registro **, ovvero 7,8,9,10,11 e 12 non numerate. Le prime 6 carte sono presenti. Lievi abrasioni alla legatura, ultima carta foderata ma bell' esemplare nitido e fresco raro così ben conservato, dato l' uso pratico cui era destinato. Al frontis antico ex libris manoscritto: " ex.Johannes Martinus ".[f37] Libro
20201483121L'Erma di Bretschneider 2020. paperback. New. 132x28x176. L'Erma di Bretschneider paperback
17149370Paris: Denis Mouchet 1714. Sixth French edition. 12mo 22 344pp. Woodcut device on title. Contemporary speckled calf spine decorated and lettered in gilt. Bookplate of Albert Parsons Sachs on front pastedown and a bibliographic note in his hand on verso of ffep. French private library stamp on title page and blank verso of final leaf of text. Boards with some soiling and rubbing at corners spine ends and joints. Very good and sound. <br /> <br /> Handsomely bound French edition of this early systematic chess manual by the Italian master Giachino Greco ca. 1600-1634. The text helped standardize early modern opening theory and though it was circulated in manuscript during his lifetime was not printed until 1636 in French and expanded under this title in 1669. The first edition in English was 1656 with Italian editions appearing later.<br /> <br /> Sachs' note reads: V.D. Linde I 364. Denis Mouchet unknown
In 16, pp. 870, legatura tedesca in t. pelle di scrofa con impressioni a secco con nervi, mancanza parziale dei fermagli. Manca la prima c.b. Alcune segnature e note manoscritte. Alcune pagine brunite per il tipo di carta. Piccola mancanza al dorso e minime tracce d'uso. Molto raro (5693/ LEXICON - VOCABOLARIO - LATINO - GRECO - HELWIG GARTH)
198331207Milano: Sibilo Edizioni 1983. Ottimo Fine. Con 4 acquaforti originali a colori numerate e firmate di <strong>Francesco Greco </strong>cm 30x225. 4 poesie di <strong>Roberto Sanesi </strong>stampate su carta da pacchi applicata ai quartini. Folio cm 48x34. pp. 20. Ottimo Fine. Fioriture alle pagine di testo. Incisioni in perfetto stato Yellowing of first pages. Prima edizione di 60 X es. numerati. Letteratura italiana del 900 italiano Gambetti 2007 Gambetti Lucio Vezzosi Franco Rarità bibliografiche del Novecento italiano. Repertorio delle edizioni originali. Milano Edizioni Sylvestre Bonnard 2007. Sibilo Edizioni, unknown
In-4°; 1) pp. 143, (1), un legno tipografico al frontespizio. Edizione originale. Contiene Gibilterra salvata, La fata Morgana, Epistole Parenti 403, Lancetti p. 218, Biancardi-Francese 354; 2) pp. 47, un legno al frontespizio e un finalino xilografico. Edizione originale; 3) pp. XXIV, 108 (in fine l’Appendice), un legno al frontespizio. Il nome dell’autore è nella lettera dedicatoria alla signora contessa Contarini Mosconi, cui fu legato da amicizia amorosa. Testo in greco e italiano. Legatura in mezza pelle rossa con titolo e fregi in oro al dorso. Ippolito Pindemonte (Verona 1753-1828), partecipò all’Arcadia, compose versi e prose in cui espresse un classicismo romantico, spesso venato da toni nostalgici; celebre la sua traduzione dell’Odissea, e la dedica che Foscolo gli indirizzò nei Sepolcri. I tre frontespizi recano una nota di possesso manoscritta e due timbri a inchiostro (nell’ultimo frontespizio sopravvivono tracce di una cancellatura). pindemonte settecento poesia arcadia volgarizzazioni volgarizzamenti traduzioni omero homerus classici greco
In-4 gr. (mm. 343x221), mz. pergamena antica (piatti rifatti in cartonato stile settecento), tit. ms. al dorso, 14 cc.nn., 520 (ma 516) pp.num., 12 cc.nn., 56 pp.num. (in Iustinum ‘Notae Friderici Sylburgii’), 30 cc.nn. (di Indici); 200 pp.num. (Appendice: Corollaria Iustino addita); marca tipografica xilografata al frontespizio con titolo in rosso e nero; ornato da fregi e grandi capilettere figurati a vignetta, pue inc. su legno, e con bel ritratto di San Giustino di Nablus, inc. in rame, al verso dell’occhietto. Testo su due colonne, in greco e in latino. L’Appendice “Corollaria Iustino addita” contiene: "Athenagorae" Atheniensis Philosophi Christiani apologia vel legatio pro Christianis / De resurrectione mortuorum - "Theophili" Patriarchae Antiocheni contra Christianae religionis Calumniatores ad Autolycum libri tres - "Tatiani" Affyrij oratio ad Graecos, Quod nihil eorum quibus Graeci gloriantur studiorum apud ipsos natum, sed omnia à barbaris inventa sint - "Hermiae" Philosophi gentilium philosophorum irrisio”. Cfr. Graesse,III,515 - Brunet,II,623. “San Giustino (Flavia Neapolis, od. Nabulus - m. Roma 165 ca.), martire e scrittore cristiano. Datosi allo studio della filosofia, aderì al platonismo, poi si convertì al cristianesimo. E’ il maggiore apologista cristiano greco del secondo secolo”. Cfr. Diz. Treccani,V, p. 454. Tmbri di apparten.; occhietto mal restaurato ai margini per mancanze (non intaccano però il ritratto al verso) come pure le ultime 4 cc. e il frontesp. con tracce d’uso; pagine ingiallite per la qualità della carta, ma complessivam. buon esemplare di questa rara edizione.
[Giunti Greco] (cm.17,5) ottima piena pergamena con unghie e lacci in pelle, del XX secolo.-cc.4 nn., cc.156 (ma 159) + 1c. con la marca editoriale. (cfr. Camerini ¿Decia marca n°1) Rara edizione giuntina degli ¿officia¿. La parte seconda, da carta 127 alla fine è completamente stampata in greco: ¿marcou tulliou kikeronos romaiu katon e peri geros¿¿ Manca al BM. STC. Antiche firme di proprietà al frontis, altre all¿ultima carta: ¿questo libro è mio¿¿, ¿questo dono¿¿. E segni di inchiostro. 3 carte, 115, 125 e 126 con macchie che non impediscono la lettura.Varie lettere capitali,disegnate a penna d¿antica mano, i margini contengono manicure e molte note coeve in latino, erudite in chiara grafia. Altrimenti esemplare nitido e marginoso ben completo interessante anche per le vare chiose dell¿epoca. * Camerini-Decia 106; * Bandini II p.113; *Renouard pag. XLI n°100; *Graesse II 175; *Adams c 1738.[f60] Libro
(Codice AN/3290) In 24° (12x7,5 cm) [28]849[2] pp. Marca tipografica al frontespizio, in cornice figurata, il seminatore (uomo che sparge semi nei solchi). Nitida impressione, capilettera figurati. Registro al colophon. Legatura del tempo in pergamena molle, dorso mancante e copertina posteriore con strappetti e antiche scritte. Sguardie usate, timbretto "S.G.", accenno di orecchie, angolo bianco inferiore in parte rosicato. Lieve gora alle ultime pagine, leggere ingialliture e segni d'uso. Titolo manoscritto al taglio inferiore. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA