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RO50060109VERONESE R.. NON DATE. In-8. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 6 pages dont 4 de partitions - clé de sol - illustration sur le 1er plat en monochrome.. . . . Classification Dewey : 780.26-Partitions
9788584934904-11-69030Almedina. New. Almedina unknown
54187Amstelodami Amsterdam: Joannem Janssonium Juniorem 1652. 2 vols. pp.xii 809 i 41 I; 670 ii xxiv folding map. Additional engraved title-page to vol.I title-page with small woodcut to each volume woodcut initials and headpieces. Vol.II with intermittent light dampstaining. Contemporary vellum later reddish-orange gilt labels to spines fore-edges slightly overlapped edges sprinkled blue. Both spines a bit marked near the head vellum a little yellowed vol.I label neatly repaired very good. Early Latin translations first printed in 1469 of Guarino who translated the first ten books and Trifernas who translated the remainder of Strabo one of the authors least frequently printed in his own Greek during the Renaissance. Dibdin II 432-3. Adams S 1905. Amstelodami [Amsterdam]: Joannem Janssonium Juniorem, 1652. hardcover
Incisione all'acquaforte (mm. 165 x 255 all'impressione di lastra + ampi margini) di G. Zancon (1711-1816), databile ai primi del sec. XIX. Gore ai margini che non intaccano la parte incisa. Ha come fonte l'affresco di Giov. Batt. Zelotti (1526-78) per la Villa (palladiana) di Caldogno: parte d'un ciclo di 5 realizzati nella cosidetta "Stanza di Sofonisba" negli anni '60 del '500. L'errata attribuzione a P. Veronese è attribuibile al fatto che l'allievo Zelotti aveva con lui collaborato ad altri affreschi (fra cui "L'incontro di Massinissa e Sofonisba") alla villa/castello Porto-Colleoni di Thiele, a Quinto Vicentino. L'iconografia del ciclo di Caldogno è direttamente ispirato alla tragedia omonima di Trissino, la cui rappresentazione del 1562 al teatro ligneo in Palazzo della Ragione, ebbe l'apparato scenico di A. Palladio, allievo del Trissino, coll'ausilio dei pittori G.A. Fasolo e G.B. Zelotti, che poi affrescarono la Villa di Caldogno.
Incisione all'acquaforte (mm. 170 x 250 all'impressione di lastra + ampi margini) di G. Zancon (1711-1816), databile ai primi del sec. XIX. Blande gore ai margini, che non interessano la parte incisa. Tratta da un dipinto attribuito a Ludovico Carracci, ma probabilmente di scuola veronese, oggi disperso o distrutto. Notizie lo danno presente nel Palazzo del Giardino a Parma fino al 1734, anno in cui venne portato a Napoli colle collezioni Farnesi, da dove fu forse asportato dai francesi.
21x14,5 cm; 89, (7) pp. Brossura editoriale. Prima edizione in soli duecentocinquanta copie firmate e numerate dall'autore (la nostra è la copia numero 179) stampata su carta Corolla Book Ivory delle cartiere Fedrigoni, di questa raccolta di componimenti in vernacolo veronese. Ottimo esemplare, due soli esemplari censiti in ICCU.
23,5x16,5 cm; 71, (3 b.) pp. Legatura editoriale in piena tela con autore, titolo ed ill. stampata sul piatto e sul dorso. Dedica autografa alla prima carta bianca. Interessante raccolta di poesie in vernacolo veronese. In ottimo stato.