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Milano, Libreria Editrice Milanese, 1910, in-8, br., pp. 244, (12). Invio autografo dell'autore ad Ugo Ojetti.
Strasbourg/Paris, 1923, 8vo brossura, pp. 48, intonso.
Ragusa, La Fiaccola, 1966, 16mo cop. ill. pp. XXIV-40 con ill. n.t.
ril. Credere è un verbo dai tanti significati e dalle innumerevoli implicazioni che attengono non solo alla sfera della spiritualità ma anche a quella della psicologia e più in generale del vivere in una società civile. Ma cosa significa credere oggi? E cosa significa non credere? Su quali convinzioni poggiano le riflessioni di un uomo di fede o, viceversa quelle di un agnostico, di un "greco", come si definisce Umberto Galimberti? Una delle personalità cattoliche più interessanti del panorama attuale dialoga con uno dei filosofi e psicanalisti più conosciuti in Italia sul senso profondo di questa parola. Ne scaturisce un confronto di altissimo livello e allo stesso tempo chiaro e illuminante, ricco di suggestioni e possibili declinazioni. Ma anche un'interessantissima mappatura del pensiero spirituale occidentale, fondamentale per credenti e non credenti.
Mm 130x205 Collana "La Russia contemporanea". Prefazione di Conte Carton de Wiart, traduzione di Nino Sammartano. Brossura editoriale di XVI-170 pagine. Tracce d'uso alle cerniera, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IL SAGGIATORE 1964 327 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO.
In-8° pp. 126, bross. edit. con sovrac. ill.
br. Lo studio, prendendo in esame la corrente del Nuovo Ateismo, ne evidenzia gli aspetti salienti che, rivelandosi pretenziosi e lacunosi, finiscono per affermare ciò che intendono demolire. Sviluppato in un'ottica di Misericordia, esso apre ad una prospettiva di dialogo, che sa cogliere ogni realtà come opportunità di riflessione su sé stessi e come via privilegiata per testimoniare, nella Verità, l'Amore incarnato.
br. Charles Bradlaugh, finora ininedito in Italia, ha un ruolo di primo piano nell'ateismo e nel libero pensiero contemporanei. La sua attività di politico, agitatore, attivista, divulgatore, oratore e polemista ne fece uno degli uomini più discussi e controversi in Gran Bretagna alla fine dell'Ottocento, ma le sue argomentazioni sono estremamente attuali. Vengono qui pubblicati cinque saggi tra i più noti e significativi del suo pensiero: Esiste un Dio?; Chi era Gesù Cristo?; Che cosa ha insegnato Gesù?; Qualche parola sul Diavolo; In difesa dell'ateismo. Si tratta di alcune delle più belle orazioni sui temi dell'ateismo e della critica illuminata alla religione di uno dei più grandi pensatori della laicità.
brossura
br. È "ragionevole" credere? La fede è una scelta che deve passare anche attraverso il confronto critico con la scienza e la cultura? Scienza e Fede, un binomio che l'autore esamina tenendo conto delle più recenti conclusioni delle discipline scientifiche chea vario titolo studiano la credenza umana (filosofia, epistemologia, scienze religiose, psicologia, sociologia, teorie della decisione, scienze cognitive e altre ancora). Timossi affronta nello specifico la fede cristiana pur non limitandosi ad essa - per individuarne i nuclei fondamentali e passarne a vaglio la pretesa di ragionevolezza. Particolare attenzione è dedicata anche al rapporto tra fede e storia. Un libro rivolto ai credenti, per far loro apprezzare pienamente il valore della scelta religiosa e per rafforzarne le convinzioni di fede, ma soprattutto un invito per i dubbiosi e gli atei, ad accettare il confronto critico con la tesi della ragionevolezza della fede nel Dio cristiano, ad approfondirne i contenuti la validità razionale e l'attualità anche in un' epoca di progresso scientifico e tecnologico.
ril. "Quando lessi questa frase su un cartellone pubblicitario in metropolitana, inizialmente, la trovai meno tremenda di altre: se non altro non minacciava il fuoco dell'inferno! Mentre aspettavo l'arrivo del treno, però, continuavo a riflettere su quelle parole che esprimevano, ancora una volta, l'atteggiamento di superbia tipico dei devoti: quello slogan, infatti, presupponeva la mancanza di valori in persone che, come me, non credono in Dio." Da molti intellettuali tedeschi è stato definito un «manuale necessario» per liberarsi dalle follie a cui l'individuo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, violenza, senso di colpa, paura della sessualità, anti-secolarismo. Nell'affrontare tematiche complesse e spinose - l'attendibilità della Bibbia, il mito del "peccato originale", le incongruenze dei Vangeli, la fede come aspirina, il dualismo anima/corpo, l'ora di religione a scuola, l'eutanasia, l'ambiguità del rapporto fra religione e potere - il filosofo Philipp Möller sceglie il taglio semplice della divulgazione, raccontando esperienze dirette e riportando le opinioni di esperti e personaggi chiamati in causa sotto forma di dialogo. La critica arguta alle Chiese e alle religioni, fondata su statistiche e dati verificati, non è mai un attacco astioso, ma una presa d'atto di elementi e fenomeni incontestabili. Un pamphlet avvincente, che affida all'anticlericalismo contemporaneo non tanto il compito di "dare addosso" alla religione, quanto piuttosto di difendere a spada tratta la laicità dello Stato e delle istituzioni.
Mm 130x240 Brossura originale, 300 pagine di testo in lingua francese - french text. Ottima copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x210 Collana "Di là dal fiume, tra gli alberi". Volume nella sua brossura originale, xviii + 224 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e fioriture. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
TIPOGRAFIA POLIGLOTTA VATICANA 1962 274 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MACCHIE DI LUCE E POLVERE AI MARGINI DELLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
in-8, 235 pages, broche, couv. illustree.- 9782930418544 Bel exemplaire [NV-39]
ill., br. «Se Dio è, l'uomo è schiavo; ora, l'uomo può, deve essere libero: dunque Dio non esiste». Questa frase di Mikhail Bakunin con immediatezza dà il senso di questo volume di Libertaria. E questa scelta è ampiamente giustificata da una risorgente (ma forse non si era mai sopita) e sempre più diffusa religiosità. Dove sono finiti il disincanto, l'agnosticismo che negli ultimi decenni hanno percorso soprattutto le società occidentali? Il rivoluzionario russo pone la questione in modo chiaro: Dio (in tutte le varianti occidentali, orientali...) si configura come il potere supremo, quindi rende tutti assoggettati, cioè schiavi. Non bisogna però fermarsi soltanto alle manifestazioni chiaramente indirizzate a divinità extra terrene. Perché parallelamente a queste sono presenti altre «divinità». Qualche esempio? Il dio denaro, il dio carriera, il dio sopraffazione, il dio sfruttamento... E dove fermarsi con questo elenco? Difficile a dirsi. Da qui l'urgenza, la volontà, la necessità di riaffermare con la forza della ragione, con ferma decisione: nel nome di nessun dio.
Mm 125x210 Collana "Le idee e la vita". Volume nella sua brossura originale, 698 pagine. Opera in buone condizioni, presenta segni di nastro adesivo all'ultima carta, la prima pagina è stata strappata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. Abbiamo ancora bisogno di credere in Dio? È necessaria la sua presenza per spiegare l'universo? In questo nuovo manifesto dell'ateismo, Richard Dawkins rilancia le tesi dell'"Illusione di Dio". In un'epoca ancora pervasa da suggestioni religiose di ogni tipo, l'autore, con il consueto stile provocatorio, ci consegna una guida per liberarci da antichi e odierni abbagli. E ci convince che nel XXI secolo spetta alla scienza il compito di rispondere agli interrogativi sul senso dell'esistenza, sulle leggi che governano il mondo e le azioni umane, e che la pretesa delle religioni di giustificare la realtà attraverso un Dio creatore non è razionalmente sostenibile. Le Scritture, specie la Bibbia, non rappresentano un valido motivo per credere, perché i miti che le sorreggono non sono documentati e dunque non hanno carattere storico. Le prove sono l'unico presupposto di qualunque tesi, se mancano la tesi perde di validità. Smascherate queste contraddizioni, il focus si sposta sui presunti fondamenti scritturali della morale. Versetti biblici alla mano, dimostra come Dio sia protagonista di storie raccapriccianti e poco edificanti, e non possa essere quindi fonte di norme universali. Questo, in aggiunta al fatto che l'etica si è modificata nei secoli, mostra come l'umanità progredita non dovrebbe ricavare il proprio senso del bene e del male dalla Bibbia. Ma la sfida più stimolante, per Dawkins, è sconfessare e abbattere, sulla scia delle teorie di Darwin, il presupposto ingannevole dell'esistenza di un supremo architetto della natura, che da solo ne spiegherebbe i prodigi. L'evoluzione per selezione naturale chiarisce tutti gli enigmi, dalle soluzioni improbabili adottate dagli organismi viventi per sopravvivere, alle mutazioni genetiche, ai colori degli animali. La conoscenza scientifica è in grado di decifrare la strabiliante simmetria dei fiocchi di neve, lo sviluppo dell'embrione e la trasmissione del DNA. È evidente che sappiamo dove e come cercare le risposte, Dio non ci serve. Siamo troppo grandi per seguire ancora i «consigli cattivi o inutili» delle generazioni precedenti. Pensare con la propria testa diventa la scelta più coraggiosa, urgente e semplice da adottare. Soltanto allora comprenderemo nel modo più sano e profondo i misteri della vita e la meraviglia che ci circonda.
VITA E PENSIERO 1977 280 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA E TALLONCINO DI CATALOGAZIONE ALL'ANTIPORTA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME MAI SFOGLIATO
In 8°, br. edit., pp. 163,(7); buona copia, lieve brunitura delle pagine. (YA8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Ya8)
In 8°, br. edit. ill., pp. 335,(1); coll. "I fatti e le idee. Saggi e Biografie 209. Filosofia", copia molto buona. (L049/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, br. edit., pp. VIII,478,6; coll. "Biblioteca di cultura 87", prima ed., nota di possesso a penna al frontesp., per il resto copia molto buona, conserva schedina bibliografica. (CCOM01) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
8°, cart. (con mancanza parz. al dorso) pp. 148
16pp., 24cm., br.orig., bon état, B81184