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ril. La capacità di creare una realtà in cui tutto è possibile è uno dei più grandi precursori del successo, delle performance e perfino della felicità. In questo libro Shawn Achor, uno dei maggiori esperti di fama mondiale nel campo della Psicologia Positiva, illustra le cinque strategie che ci aiuteranno ad aumentare le nostre possibilità di successo attraverso il raggiungimento dell'eccellenza in ogni ambito della vita privata e professionale.
br. Lo sapevi che ogni immagine che compare in sogno ha un significato? I sogni sulle case simboleggiano un'esplorazione di sé stessi, per esempio. L'acqua rimanda invece alla fertilità, alla creatività e al potenziale. I sogni forniscono indizi vitali sui nostri sentimenti segreti, sulle nostre paure e i nostri desideri: riuscire a comprenderli significa raggiungere una maggiore consapevolezza di sé e una maggiore serenità. Questo libro è un'inestimabile e dettagliata guida a ogni immagine che appare nei sogni. Introduce le teorie classiche, come quelle di Freud e Jung, e le più recenti scoperte e ricerche, fornendo tutte le informazioni necessarie alla consultazione del dizionario. Vengono analizzate oltre 700 voci, per ognuna delle quali viene illustrato un ventaglio di possibili interpretazioni, fornendo al lettore un ampio margine per decifrare il proprio sogno e stabilirne tutte le implicazioni. La guida completa per interpretare i sogni e scoprirne i significati più nascosti.
br. Il volume ricostruisce la filosofia politica di Giuseppe Capograssi, una delle figure più significative del pensiero giuridico italiano del Novecento, in occasione del centenario di un'opera fondamentale come le Riflessioni sull'autorità e la sua crisi (1921), che indaga il passaggio cruciale per la democrazia che fu segnato dall'ingresso di nuovi protagonisti popolari nell'agone politico e sul proscenio delle grandi modificazioni istituzionali dopo la Prima guerra mondiale. Nel colloquio costante con i grandi maestri del pensiero politico contemporaneo (Vico, Marx, Kelsen), Capograssi prepara l'avvento, nell'età della democrazia, dell'effettiva sovranità del popolo, già preconizzato nel 1922 nell'opera La nuova democrazia diretta. Dopo il grande sconvolgimento generato dall'avvento dei totalitarismi e dalla Seconda guerra mondiale, Capograssi contribuisce con lo spirito critico della sua filosofia politica a delineare i caratteri della democrazia contemporanea nell'età delle costituzioni e dell'ingresso definitivo, sempre ostacolato e avversato, delle classi popolari nei nuovi assetti istituzionali che si vanno configurando.
br. Provate a immaginare un luogo all'aria aperta dove i bambini giocano e corrono liberamente, vanno in bicicletta con il sole e con la pioggia, esplorano, si confrontano, decidono in autonomia. Immaginate una casa dove l'ora della nanna non richiede liti e pianti, e una scuola dove i compiti non diventano una gara allo sfinimento. Immaginate una famiglia dove genitori felici crescono bambini felici. Non è un sogno: è il metodo olandese. Secondo un recente rapporto Unicef, i figli degli olandesi sono i più felici al mondo: in un Paese dove l'infanzia significa indipendenza, gioco e pochissimi stress accademici, l'educazione produce bimbi sereni e adolescenti socievoli. Rina Mae Acosta e Michele Hutchison - mamme e scrittrici, rispettivamente statunitense e inglese, residenti da anni nei Paesi Bassi -, hanno scoperto l'efficacia del metodo olandese: un approccio semplice e liberatorio, che propongono in un libro ricco di idee e consigli pratici. Con una promessa: ciò che rende i bambini felici adesso li farà diventare adulti capaci in futuro. La formula magica per la felicità esiste, ed è un misto di libertà, amore e fiducia, meglio se conditi con un po' di granella di cioccolato a colazione.
br. Questo libro sviluppa una riflessione multi-interdisciplinare su stress e potenzialità iatrogene a livello individuale ed organizzativo. Intercettare le traiettorie di rischio è importante per analizzare i bisogni ed organizzare azioni di prevenzione e sostegno: lo stress investe l'individuo, i contesti di vita, le relazioni e "coadiuva" la (im)produttività. Il volume offre la possibilità di riconoscere i segnali di stress individuale e sofferenza organizzativa, individuando - ciascuno nella propria realtà - gli elementi di rischio e quelli potenzialmente protettivi. Le disfunzionalità lavorative, attivate anche in modo inerziale, possono rivelare una mancata attenzione organizzativa preventiva: carenze e/o ferite strutturali a livello di progettazione e/o coordinamento possono aumentare la vulnerabilità individuale in termini di salute e produttività. Il testo è organizzato in tre sezioni per entrare nella complessità del tema in una progressione integrativa. I contributi della prima parte permettono un inquadramento generale del fenomeno, le caratteristiche anche fisiopatologiche, meccanismi di innesco e mantenimento dello stress e gli effetti anche sull'economia. La seconda parte raccoglie approfondimenti su dinamiche intra-interindividuali, azioni e comportamenti contestualizzati ed alcune sinergie di intervento. L'ultima sezione ha come denominatore una lettura e osservazione delle dinamiche descritte attraverso le peculiarità dello stress pandemico: focus applicativo e contestuale (scolastico, sanitario ed aziendale) dei principi stress e trauma orientati, strategie di stabilizzazione emotiva (modello NASTI) e resilienza. Il dialogo multidisciplinare adottato ha mantenuto la convergenza verso lo stesso punto di fuga: il benessere individuale e lavorativo. Il volume è rivolto principalmente a studenti universitari ed a coloro che si occupano professionalmente del tema e/o lavorano nei contesti individuati.
ill., ril. Fermati, respira, ascoltati. Scopri il potere di una mente calma. Unisciti alla rivoluzione di Calm. Tra ritmi frenetici, raffiche di mail, mille cose da fare, questo libro è la chiave per riconquistare pace, spazio e soprattutto tempo per te stesso. Con un misto di immagini rilassanti, suggerimenti creativi, attività, indicazioni e ispirazioni, Calm ti aiuterà a ritrovare la gioia e la ricchezza della tua vita quotidiana. Fai una passeggiata senza meta; Assapora del cioccolato con la punta della lingua; Perditi in un labirinto; Raccogli una foglia, fai essiccare un fiore; Spegni il cellulare per cinque minuti. Calm è stimolante, pratico e non contiene regole. Aprilo tutte le volte che ne senti il bisogno, immergiti nelle sue pagine. Scegli tu come usarlo.
ril. Vari personaggi si alternano nello studio di un giovane coach. Non hanno nomi né volti. Hanno storie da raccontare e ferite da mostrare coraggiosamente. Si lasciano scrutare da due profondi occhi azzurri, perché vogliono liberarsi dalla trappola del dolore e della depressione. Vogliono salire sul treno del cambiamento. Prendere posto accanto ad un finestrino da cui filtri la luce, per vederci chiaro o semplicemente per cominciare a vedere i paesaggi interni ed esterni da angolature diverse. Per iniziare ad essere consapevoli di avere un posto, il più possibile comodo, bello e migliorabile e riuscire a dire finalmente sì a se stessi, rivestendosi della dignità del vivere. Il coach non darà ricette, indicherà i possibili sentieri e crescerà ad ogni incontro, perché non esiste uno sfiorarsi di anime, che non sia esso stesso fioritura.
br. Cambiare percorso per evitare di attraversare una piazza perché un piccione potrebbe arrivare dall'alto e non offrire scampo; non riuscire a chiudere occhio tutta la notte pensando al ragno che potrebbe essere entrato nella stanza; non attraversare un parco pubblico per la paura di esser morsi da un cane, sono solo alcuni esempi di come le zoofobie possono influenzare la nostra vita. È possibile riprendere il controllo delle nostre reazioni e far fronte alle varie situazioni, attraverso uno specifico trattamento che ha come scopo quello di ridurre l'ansia anticipatoria e i comportamenti di evitamento riguardanti stimoli specifici, come ad esempio gli animali, mettendo in grado i soggetti di raggiungere gli obiettivi di vita che si prefiggono senza essere bloccati da paure irrazionali. Questo libro è uno strumento per tutte le persone che vogliono imparare a comprendere, affrontare e saper gestire la propria paura verso gli animali, senza farsi dominare da questa emozione.
cm. 17 x 24, xxxiv-476 pp. Lessico intellettuale europeo Il volume si propone come contributo all?analisi e alla ricostruzione della vicenda storica dell?opera. L??Index locorum?, riporta il riferimento appaiato ai luoghi dell?edizione originale (Napoli 1710), di cui viene presentata la riproduzione anastatica, e a quelli del testo stabilito da Giovanni Gentile e Fausto Nicolini (Bari 1914). Come ? consuetudine della collana ?Lessico Intellettuale Europeo?, il volume comprende numerosi strumenti critici e repertori lessicali, insieme all?indicazione dei refusi e allo studio delle correzioni autografe. The volume is proposed as a contribution to the analysis and reconstruction of historical events of Vico?s work. The ?Index locorum? bears references coupled to places of the original edition (Naples 1710), of which the anastatic reproduction is presented, and to those of the text ascertained by Giovanni Gentile and Fausto Nicolini (Bari 1914). As is the custom of the series ?Lessico Intellettuale Europeo? the volume comprises numerous critical instruments and lexical repertories together with an indication of misprints and a study of autographed corrections. 905 gr. xxxiv-476 p.
br. Un libertino che ha giocato un ruolo fondamentale nell'evoluzione della cultura europea, un irriducibile ribelle per le sue idee politiche, filosofiche e religiose. Nella ricorrenza del 450° anniversario della nascita, Luca Addante ribalta le interpretazioni dominanti sul filosofo, raccontando Tommaso Campanella attraverso le sue rappresentazioni e smascherando l'incredibile stratificazione di miti e di usi politici e apologetici della sua figura, che ne hanno stravolto le originarie fattezze.
br. Un libertino che ha giocato un ruolo fondamentale nell'evoluzione della cultura europea, un irriducibile ribelle per le sue idee politiche, filosofiche e religiose. Nella ricorrenza del 450° anniversario della nascita, Luca Addante ribalta le interpretazioni dominanti sul filosofo, raccontando Tommaso Campanella attraverso le sue rappresentazioni e smascherando l'incredibile stratificazione di miti e di usi politici e apologetici della sua figura, che ne hanno stravolto le originarie fattezze.
br. La Via Iniziatica del Guerriero è la Via che passa attraverso il combattimento e la disciplina psichica e corporea delle arti marziali. Essa ci riporta ad una realtà dimenticata dell'umanità antica, impregnata di individualità che fondava la propria vita sulle virtù guerriere del coraggio, dell'eroismo, della dedizione alla causa nell'assoluto disinteresse personale. Tali uomini dedicavano la propria vita alla ricerca del Divino, fino a poter raggiungere la Trasfigurazione nel Divino, portandosi continuamente al confine col superumano, nel tentativo di superarlo. Il combattimento era la rappresentazione di una lotta spirituale suprema ed eterna, lotta contro la propria natura inferiore e contro le forze del Male, incarnatesi nel nemico. La vita stessa del guerriero era un'Iniziazione, un prendere coscienza delle forze spirituali che agiscono nell'anima, un'Ascesi, un'Estasi Attiva, perché preventivamente voluta con tutte le forze psico-fisiche, perché vissuta nel momento parossistico della lotta, in cui l'essenza animino-spirituale del guerriero si sganciava dalle connessioni psico-sensoriali che si legano al corpo fisico, per concentrarsi nel Centro volitivo dell'Essere, nell'Io.
brossura Perché l'Europa occidentale continentale rispose alle idee e alle sfide dell'Illuminismo con un contropensiero? Perché questo non accadde nei Paesi anglosassoni? Per comprendere queste differenze, la storia del pensiero politico dell'epoca va filtrata attraverso la distinzione tra Paesi "first comers" e Paesi "second comers", cioè tra quelli in cui il passaggio alla modernità fu un processo spontaneo e quei Paesi continentali in cui esso fu introdotto tramite "rivoluzioni dall'alto", promosse da regimi monarchici autoritari al fine di ottenere quella "potenza" che solo la modernità poteva dare, ma senza le connesse libertà. Il Romanticismo fu infatti una "reazione" prima all'Illuminismo, poi alla modernizzazione che veniva dall'Inghilterra e dalla rivoluzione francese. Da qui scaturirono due movimenti politici antisistema, il comunismo e il fascismo. Ambedue promettevano una società alternativa a quella liberal-democratica, riprendendo in chiave di filosofia della storia tematiche millenaristiche del monoteismo cristiano (l'hegelismo, di sinistra e di destra).
br. Gli aspetti della vita di coppia e della convivenza vengono in questo libro esasperati in maniera estremamente divertente. L'opera mette in evidenza i difetti dell'uomo e della donna e le loro differenze. Il lettore viene coinvolto in un costante e spassoso siparietto su esperienze giornaliere comuni: il risveglio, la pulizia della casa, la spesa al supermercato, le uscite con gli amici, la scelta dei mobili, la visione di un film, lo shopping, le feste, l'educazione dei figli, le differenze caratteriali, le manie ecc. Ogni episodio è tratto da esperienze e testimonianze viste e vissute con i genitori, con il proprio o la propria compagna, con amici o parenti.
br. Il testo affronta il tema dell'incapacità da parte degli uomini di riconoscere e parlare della propria vita intima e delle proprie debolezze, sia nel rapporto di coppia che in quello di amicizia, e come ciò si traduca in una profonda solitudine e in cupi silenzi con effetti negativi sul benessere psicologico e fisico. Il volume spiega come individuare ragioni e modalità del silenzio maschile e perché la tendenza a nascondere le proprie vulnerabilità sia il risultato della pressione sociale ad acquisire determinate caratteristiche di genere: agli uomini infatti si richiedono forza, prestanza fisica e sessuale, capacità di affrontare da soli le difficoltà, indipendenza, mascheramento della propria vulnerabilità e delle emozioni. Con un linguaggio semplice e diretto, l'autore articola la sua analisi con racconti di casi e stralci di colloqui tratti dalla pratica clinica. Significativo è lo spazio dedicato agli esercizi per acquisire la consapevolezza del problema da parte degli uomini e delle loro partner.
br. I piaceri dell'Immaginazione Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello "Spectator", il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dell'Immaginazione costituiscono, insieme a quello sul "gusto" che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai "lettori comuni" - secondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-houses - essi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà l'intera riflessione settecentesca intorno all'esperienza del bello naturale e artistico. Erede di Locke, Addison affronta il problema estetico non più in chiave retorica ma in chiave psicologica (cioè dal versante della fruizione anziché da quello della produzione), e in tal modo avvia una fenomenologia dell'esperienza estetica a cui tutti gli autori che verranno dopo di lui, fino a Kant incluso, saranno in qualche misura debitori. Definizione del gusto, statuto dell'immaginazione (e suoi rapporti col giudizio), individuazione di specifiche categorie estetiche (fra cui particolarmente innovativa quella del "sublime"), abbozzo di un "sistema delle arti": questi alcuni dei più rilevanti temi proposti dai Piaceri dell'Immaginazione. E attorno ad essi una molteplicità di osservazioni e di spunti - sull'architettu ra, i giardini, il linguaggio della poesia, ecc. - che saranno ripresi e sviluppati nel corso del xviii secolo da filosofi, critici e artisti assicurando all'operetta addisoniana una fortuna europea che ha pochi paragoni nel suo tempo. La presente traduzione italiana, eseguita da Goffredo Miglietta, è la prima dopo quella di Mario Manlio Rossi apparsa nel 1944 e da tempo esaurita. Corredano il testo una limpida presentazione, un ampio appaiato di note e una ricca bibliografia a cura di Giuseppe Sertoli.
br. Friedrich Nietzsche non sembra essere stato particolarmente attratto dalle opere figurative, ma ha dedicato alla Trasfigurazione di Raffaello uno spazio importante all'interno del suo unico libro sui Greci e per tutta la vita non ha smesso di riflettere sul concetto di rappresentazione. Al professore universitario di filologia classica fu negata, a causa della miopia, la più basilare delle pratiche: il leggere e lo scrivere in autonomia. Aveva un udito finissimo, ma non fu mai un musicista. Fu uno dei più importanti filosofi dell'Ottocento, ma non riuscì mai a insegnare filosofia. Di Nietzsche, Nietzsche stesso ha detto tutto quello che c'è da sapere: soprattutto quello che non è stato, quello con cui non può essere scambiato. In questo stato mancante che riguarda il pensiero e l'uomo, le abitudini del corpo e il corpus dei suoi scritti, si colloca la sua rappresentazione concomitante tra antichi e moderni, il suo essere nato postumo e morto prematuro.
br. Nel 1846, un Kierkegaard poco più che trentenne iniziò ad annotare le proprie riflessioni in quaderni sul cui frontespizio tracciava un grande "NB" (ovvero: NotaBene). Con questa sigla soleva indicare ciò che si proponeva di tener presente, ciò su cui voleva richiamare l'attenzione, ciò che richiedeva un commento, ironico, serio o ammonitore. Nello scegliere NotaBene come titolo dei Quaderni di studi kierkegaardiani, si è voluto, quindi, utilizzare la stessa sigla adottata dal filosofo danese per i suoi appunti, ad indicare una "ripresa" del suo esercizio di pensiero. Il logo dei Quaderni, che riproduce il disegno di un uomo con il cannocchiale - sorta di "autoritratto" di mano dello stesso Kierkegaard -, vuole poi sottolineare un duplice aspetto della sua fisionomia intellettuale: quello dell'osservatore accurato e quello dell'ironista acuto e mordace, capace però anche di autoironia. Sono questi, infatti, i tratti che hanno reso il filosofo danese uno dei pensatori più lucidi e incisivi del pensiero moderno, capaci di esercitare una profonda influenza in ogni ambito dell'attività intellettuale e artistica del Novecento.
ril. Con simili strategie, infatti, si pensa ancora che ci sia qualcosa da fare, che il pensiero debba aprirsi strenuamente un cammino, che vi sia magari qualcosa contro cui esso urta e che perciò dia a pensare. Si dà forza al pensiero rendendo ardua la sua meta, perché - si dice - «come potrebbe accadere che la salvezza fosse trascurata quasi da tutti se fosse a portata di mano e la si potesse trovare senza grande fatica»? Se ciò non può accadere, tuttavia, è forse perché questo è veramente il più difficile da dire e pensare: che la salvezza stia qui, semplicemente accanto: a portata di mano.
br. Il grande successo della Psicologia Individuale aveva indotto alcuni allievi di Adler ad inserire la sua psicologia nel pensiero cattolico e in quello luterano indicandola come utile mezzo per l'attività pastorale. Fu così necessario che Adler ribadisse l'assoluta indipendenza della scienza da qualsiasi religione, ideologia o movimento politico, tracciando le fondamentali distinzioni tra cura d'anime e psicoterapia. L'interessante dibattito, che non è la sintesi finale del problema, ma solo il punto di partenza per ulteriori discussioni, confronti e verifiche, rimase sconosciuto perché tutte le copie di questo libro, pubblicato nel 1933, furono bruciate dai nazisti. Le puntualizzazioni di questo scritto sono comunque ancor oggi necessarie per distinguere la vera psicoterapia da qualsiasi altra "guida dell'uomo" esercitata da chiunque, psicologicamente più forte, influenza il più debole. Postfazione di Gian Giacomo Rovera.
br. L'opera presenta integralmente e organicamente l'autobiografia di una paziente con nevrosi ossessiva e l'interpretazione che di essa, brano dopo brano, ne dà Adler. Egli, così facendo, illustra il lavoro artistico che paziente e analista compiono per ricostruire la formazione dello stile di vita, l'esordio e l'evoluzione della malattia, tracciando nel contempo una felice sintesi della sua teoria. La scelta della forma morbosa presentata non è casuale, perché è quella che meglio si presta a esemplificare la logica privata presente anche in tutte le altre nevrosi e psicosi. Le dinamiche interpersonali del rapporto analitico sono ampiamente trattate nella postfazione di Gian Giacomo Rovera che, così, ci aggiorna sullo stato dell'arte delle analisi e delle psicoterapie adleriane.
br. L'opera presenta integralmente e organicamente l'autobiografia di una paziente con nevrosi ossessiva e l'interpretazione che di essa, brano dopo brano, ne dà Adler. Egli, così facendo, illustra il lavoro artistico che paziente e analista compiono per ricostruire la formazione dello stile di vita, l'esordio e l'evoluzione della malattia, tracciando nel contempo una felice sintesi della sua teoria. La scelta della forma morbosa presentata non è casuale, perché è quella che meglio si presta a esemplificare la logica privata presente anche in tutte le altre nevrosi e psicosi. Le dinamiche interpersonali del rapporto analitico sono ampiamente trattate nella postfazione di Gian Giacomo Rovera che, così, ci aggiorna sullo stato dell'arte delle analisi e delle psicoterapie adleriane.
br. Con "Studie über Minderwertigkeit von Organen", pubblicato a Vienna da Urban e Schwarzemberg nel lontano 1907, Adler si proponeva di illustrare il ruolo patogenetico che le inferiorità organiche potevano avere nell'insorgenza delle varie malattie, ma la sua opera ha fondamentale importanza perché, maturata e discussa nell'ambito della Società Psicoanalitica Viennese, diede un determinante impulso alla Psicoanalisi, tracciando un parallelismo fra organi inferiori e zone erogene e illustrando i processi psicodinamici che portano al sentimento di inferiorità e alla sua compensazione. Inferiorità e compenso psichico resta pertanto l'insostituibile strumento per capire a fondo i termini del dibattito psicoanalitico di allora e le sue successive evoluzioni. Senza una sua lettura non ci si può rendere conto, inoltre, della portata dei concetti di inferiorità e compensazione psichica, universalmente citati, ma non sempre conosciuti e compresi, e degli altri cardini della Psicologia Individuale di Adler, già tutti almeno abbozzati in quest'opera. Postfazione di Giangiacomo Rovera.
br. Con "Studie über Minderwertigkeit von Organen", pubblicato a Vienna da Urban e Schwarzemberg nel lontano 1907, Adler si proponeva di illustrare il ruolo patogenetico che le inferiorità organiche potevano avere nell'insorgenza delle varie malattie, ma la sua opera ha fondamentale importanza perché, maturata e discussa nell'ambito della Società Psicoanalitica Viennese, diede un determinante impulso alla Psicoanalisi, tracciando un parallelismo fra organi inferiori e zone erogene e illustrando i processi psicodinamici che portano al sentimento di inferiorità e alla sua compensazione. Inferiorità e compenso psichico resta pertanto l'insostituibile strumento per capire a fondo i termini del dibattito psicoanalitico di allora e le sue successive evoluzioni. Senza una sua lettura non ci si può rendere conto, inoltre, della portata dei concetti di inferiorità e compensazione psichica, universalmente citati, ma non sempre conosciuti e compresi, e degli altri cardini della Psicologia Individuale di Adler, già tutti almeno abbozzati in quest'opera. Postfazione di Giangiacomo Rovera.
br. Per Adler la sessualità di un individuo non riguarda solo lui, ma è un problema di tutta la società e della conservazione della specie. Anticipando le più recenti scoperte delle neuroscienze, Adler afferma, inoltre, che il comportamento sessuale di un individuo è sempre il risultato di un training erotico in cui anche i modelli proposti da società, conoscenze scientifiche, leggi, tradizioni e superstizioni giocano un ruolo molto importante. Più che queste categoriche prese di posizione sulla psicopatologia sessuale, che lo hanno fatto mettere all'indice anche da molti seguaci della Psicologia Individuale, il volume ha un'enorme importanza dal punto di vista della psicopatologia generale perché è la più ampia e organica esposizione della teoria psicodinamica adleriana. Postfazione di Gian Giacomo Rovera.