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br.
br. Questo libro tratta del rapporto controverso tra femminismo e psicoanalisi a partire dalla concezione dell'inconscio. L'inconscio è la "carta coperta" delle pratiche di donne, e ne indica impreviste capacità di trasformazione. Il femminismo degli anni Settanta, prendendo le distanze dall'oppressione patriarcale, cercava forme inventive attingendo con molta libertà dalla psicoanalisi, ritraducendola in alcune pratiche. Nel nostro tempo, in cui la presenza femminile pubblica è molto diffusa e vediamo nuovi movimenti di donne, bisogna sostenere la necessità dell'ascolto dell'inconscio. Le tecnologie adoperate per il dominio sulla vita umana pongono una domanda inquietante: ci stiamo avviando verso un mondo senza inconscio? Questa domanda tocca particolarmente le donne, il cui corpo è ancora oggetto di manipolazione. In questo libro si testimonia anche la preoccupazione che riguarda le sorti della differenza femminile, la cui presenza pubblica può essere cancellata se non si rilancia la pratica dell'autocoscienza e non si fa più ricerca sui processi inconsci che ci attraversano. Si rischia di scivolare di nuovo verso un mondo fagocitato dalla finzione del neutro maschile.
br. Che cosa si intende per invecchiamento positivo o di successo? È possibile raggiungere questo traguardo da parte di un numero sempre maggiore di persone? Quali sono le risorse e le strategie che possono rivelarsi efficaci per conservare nel tempo una buona salute e un'elevata performance personale? Il libro presenta le più importanti teorie contemporanee sull'invecchiamento di successo e analizza i principali fattori protettivi e di rischio che possono, nel corso della vita, favorire oppure compromettere la salute fisica, cognitiva e sociale della persona che invecchia.
ill., br. Genitori in difficoltà per i capricci dei figli? (dai 2 ai 20 anni). Rilassatevi, un'esperta pedagogista corre in vostro soccorso. Il capriccio, quel bizzarro comportamento che da sempre spiazza generazioni di genitori, è il punto di partenza di un'analisi in grado di mostrarci quanto esso non sia esclusiva del mondo infantile, anzi. Attualizzando i propri comportamenti capricciosi, i genitori, veri protagonisti del libro, vengono condotti dall'autrice in un viaggio verso la propria interiorità, giungendo alla rivelazione delle origini delle proprie reazioni attraverso vis-suti, aspettative, speranze, emozioni e in ultimo anche bisogni, forse non sempre o completamente ascoltati e soddisfatti. Il capriccio è un appello rivolto agli adulti, che possono accoglierlo solo sintonizzandosi sui canali comunicativi dei propri figli, mettendo in discussione tante certezze, accogliendone il diverso modo di sentire, crescendo con loro. volete diventare dei bravi genitori? Vivere meglio con i vostri fi-gli, per il bene loro e vostro? Qui conoscerete il modo per comprendere e gestire al meglio i capricci, dei vostri figli, e scoprire-te, anche i vostri!
br. Il Metaverso è un mondo e uno spazio digitale nel quale tutti noi possiamo incontrarci e interagire in tempo reale, dove ipoteticamente tutto può essere reso possibile e realizzato al fine di migliorare la qualità della vita e delle relazioni interpersonali nel tentativo, così, di soddisfare nuove richieste e bisogni rispetto al passato. Ma il Metaverso ha davvero tutte le caratteristiche per divenire la prossima grande rivoluzione tecnologica? Perché se il Metaverso, così come ci viene presentato, potrebbe offrire nuove opportunità di crescita e sviluppo a livello tecnologico ed economico, in realtà esso si presenta soprattutto come una vera e propria rivoluzione in termini di relazioni umane e interazioni sociali, un nuovo modo di vivere noi stessi e l'altro, con codici di comunicazione innovativi ed allo stesso tempo inquietanti. Con questo libro gli autori si propongono di offrire al lettore una panoramica, il più esaustiva possibile, di questo fenomeno che in maniera più o meno consapevole, attraversa ed influenzerà la vita di ognuno di noi, nessuno escluso.
br. All'indomani della prima guerra mondiale, Oswald Spengler tratteggiava con il «Tramonto dell'Occidente» una società alla sua fase di declino. A distanza di un secolo, questo quadro si ripropone drammaticamente. Eppure, nonostante le tragedie che lo hanno attraversato fino a portarlo quasi alla soglia dell'autodistruzione, l'Occidente ha spinto il mondo verso un progresso culturale, sociale, economico e scientifico-tecnologico, che ha migliorato le vite di miliardi di persone, ed è stato un luogo dove fin dal mito di Ulisse ogni meta raggiunta ha rappresentato uno slancio in avanti e ogni caduta una spinta di rinnovamento. Un dinamismo oggi del tutto svanito?
br. Quale senso può assumere, nel secolo della decomposizione della soggettività, la questione dell'eudaimonia, ossia del progetto di felicità come piena realizzazione del sé, che ha caratterizzato l'etica fin dalle sue origini greche? Nel persistere di violazioni continue dei diritti elementari di tante donne e tanti uomini, è un gesto di tracotanza del pensiero porre ancora la domanda di felicità al cuore dell'etica? Oppure, senza domanda di eudaimonia, cosa permane dell'etica? Il libro si propone di condurre il lettore lungo i percorsi più significativi che tali domande hanno aperto alla filosofia etica e politica nel secolo scorso e di indicare quali questioni sono ancora attuali e destinate ad alimentare il dibattito del XXI secolo.
brossura L'Occidente è il luogo di invenzione del corpo. Questo libro traccia il percorso genealogico che conduce alla nascita di tale concetto, un percorso che inizia con Platone e, passando attraverso varie altre voci, con Platone si conclude. Il filosofo greco dà infatti avvio a un "fraintendimento del corpo" che è quello del corpo-organismo. Ma nel periodo arcaico lo sguardo su questa realtà era molto diverso. La visione dell'uomo omerico è quella di un corpo che non c'è come intero, come tutto compiuto, perché l'uomo arcaico si offre nei gesti, nelle azioni, in una molteplicità di "agenti patici" che lo muovono. Un uomo senza corpo e senza anima, di cui Omero non descrive mai il viso. Solo in età classica il volto inizierà a fungere da cuspide del corpo-organismo, luogo della massima significatività, perché cartografia dei moti dell'anima. Da dove Platone trae invece la sua idea, matrice di tutte le successive scritture organiche del corpo? Non dalla medicina antica, bensì da una particolare pratica della scrittura: quella del discorso dialettico capace di unire il molteplice a partire dal centro nevralgico dell'idea. L'organicità del discorso, conquistata dal filosofo, si riflette sul corpo e conduce nel Timeo ad una piena costruzione organica.
br. L'autrice sbroglia i legami che si intrecciano nella relazione madre e figlia e porta un importante contributo alla comprensione dell'identità femminile. In questi legami ogni figlia cerca i segni della femminilità della propria madre, perché dalla relazione con lei dipenderà in gran parte la sua vita futura di donna e la sua identità femminile. Una questione attraversa il libro: come una donna costituisce la sua femminilità partendo dal modo in cui sua madre ha forgiato la sua? Avviene in un momento della vita, che una madre e una figlia abbiano bisogno di capire la natura delle relazioni che le legano reciprocamente, spesso in modo passionale tra rimproveri e allontanamenti. Questa ricerca così unica tra due donne, attraversate l'una e l'altra da questioni che riguardano la femminilità, va al cuore della loro identità: perché tra madre e figlia soggiace sempre l'enigma della sessualità femminile. M. Zalcberg ci conduce dal punto in cui Freud e Lacan ci hanno lasciati fino a oggi, su questa sottile relazione così desiderata, così dolorosa, ma così piena di promesse. Un libro scritto per tutte le figlie, da una donna, ma non solo per le donne. Tramite il supporto di vignette cliniche, accenni a miti, a romanzi e a film, il libro presenta concetti rigorosi con leggerezza e con un linguaggio libero da eccessi di tecnicismo, e testimonia una modalità di trasmissione della psicoanalisi che è propria di una scrittura femminile. Prefazione di Jean-Pierre Lebrun, postfazione e cura di Costanza Costa.
br. L'autrice sbroglia i legami che si intrecciano nella relazione madre e figlia e porta un importante contributo alla comprensione dell'identità femminile. In questi legami ogni figlia cerca i segni della femminilità della propria madre, perché dalla relazione con lei dipenderà in gran parte la sua vita futura di donna e la sua identità femminile. Una questione attraversa il libro: come una donna costituisce la sua femminilità partendo dal modo in cui sua madre ha forgiato la sua? Avviene in un momento della vita, che una madre e una figlia abbiano bisogno di capire la natura delle relazioni che le legano reciprocamente, spesso in modo passionale tra rimproveri e allontanamenti. Questa ricerca così unica tra due donne, attraversate l'una e l'altra da questioni che riguardano la femminilità, va al cuore della loro identità: perché tra madre e figlia soggiace sempre l'enigma della sessualità femminile. M. Zalcberg ci conduce dal punto in cui Freud e Lacan ci hanno lasciati fino a oggi, su questa sottile relazione così desiderata, così dolorosa, ma così piena di promesse. Un libro scritto per tutte le figlie, da una donna, ma non solo per le donne. Tramite il supporto di vignette cliniche, accenni a miti, a romanzi e a film, il libro presenta concetti rigorosi con leggerezza e con un linguaggio libero da eccessi di tecnicismo, e testimonia una modalità di trasmissione della psicoanalisi che è propria di una scrittura femminile. Prefazione di Jean-Pierre Lebrun, postfazione e cura di Costanza Costa.
br. In certi momenti vien voglia di mandarlo al diavolo, dal quale egli forse proviene; in altri, di tenercelo stretto come un compagno di viaggio che instilla dalla soglia della nostra coscienza il tormento e la suggestione del nulla Che cosa sono queste «vanità delle vanità» di cui ci parla il Qohelet? Un messaggio di disperazione o un appello alla libertà? Per millenni questo enigmatico libro della Bibbia è stato interpretato come un'eccezione, anzi una contraddizione o uno scandalo nel messianismo ebraico e cristiano, il quale insegna a non disperare, poiché la storia ha un senso che ci condurrà alla «pienezza dei tempi». Ma nel frattempo dobbiamo forse annichilirci, impazzire di disperazione e riempire le nostre giornate con la ricerca di vani, insensati e fuggitivi piaceri, per non farci annientare dalla consapevolezza della nullità delle nostre vite? Meglio allora per l'uomo non esser mai nati: è questo che dobbiamo concludere? Ma perché dovremmo condannare come illusoria l'azione rivolta a costruire, nella vita individuale e in quella collettiva, qualcosa che vano non sia? Una lettura controcorrente che cerca di vedere un poco più chiaro nella potente poesia di questo testo apocalittico.
br. In un'epoca in cui il governo clinico tenta di coniugare l'obiettivo dell'eccellenza con quello di un'oculata gestione delle risorse economiche, è indispensabile studiare, anche in ambito psicolinguistico, dei programmi di prevenzione che coinvolgano non solo l'agire clinico ma anche quello organizzativo. In quest'opera, i cui destinatari sono logopedisti, psicologi, pedagogisti, insegnanti scuole d'infanzia ed insegnanti di sostegno, si presenta un Programma di Prevenzione per l'individuazione in età prescolare del Disturbo Specifico di Linguaggio (DSL) e del rischio di Difficoltà di Apprendimento scolastico (DA). Il programma è rivolto a bambini di 5 anni, alle loro famiglie, agli educatori scolastici e agli operatori sanitari dell'area materno-infantile e si sviluppa nei tre stadi canonici della prevenzione. In particolare le azioni di prevenzione secondaria si articolano in un intervento di screening, che si declina in due versioni: lo Screening Psicolinguistico (SPL), si basa su una metodica di screening universale, mentre lo Screening Psicolinguistico-Progetto Scuola (SPL-PS), su una metodica di screening selettivo, mirato su una popolazione a rischio selezionata grazie all'intervento dalle insegnanti delle scuole d'infanzia, opportunamente formate.
br. Fra Ottocento e Novecento, l'Università di Padova divenne la "roccaforte" del Positivismo filosofico e pedagogico italiano. Il docente più prestigioso era sicuramente Roberto Ardigò, unanimemente riconosciuto come il principale esponente, a livello nazionale, di questa corrente di pensiero. Attorno a lui si raccolse ben presto una vivace Scuola formata da filosofi e pedagogisti, ma aperta al dialogo e alla collaborazione con colleghi di altre discipline, soprattutto di area medica e scientifica, accomunati tutti da una convinta adesione agli ideali del movimento positivistico. Il volume si sofferma sulla figura di Ardigò, ricostruendone il magistero padovano e l'originale contributo al rinnovamento della cultura italiana e in particolare delle scienze umane. Vengono poi indagati i rapporti e le collaborazioni di alcuni docenti padovani con colleghi di altre sedi universitarie e con il mondo scolastico e civile della città. Scritti di W. Büttemeyer; T. Pironi; E. Giora - A. Bobbio; F. Grigenti - S. Aurora; G. Chiosso; C. Callegari; G. Merlo; G. Piaia; G. Fasan; G. Zago.
brossura La razza germanica è erede di una civiltà ariana primigenia che da Nord si diffuse in tutto in mondo: questa è la tesi che gli uomini della SS Ahnenerbe, struttura fondata nel 1935 da Heinrich Himmler, cercarono di dimostrare attraverso decine di spedizioni archeologiche in ogni angolo del globo, esperimenti scientifici e studi linguistici e semantici. I risultati di queste ricerche, spesso condotte oltre i limiti etici, alimentarono la parte più oscura e meno nota dell'ideologia nazista in cui i miti primordiali, come la perduta Atlantide, l'antica Thule, i segreti del Tibet, il potere delle rune, si intrecciano a filosofie mistiche e a visioni magico-esoteriche. A questo progetto di Himmler lavorarono studiosi di fama e ricercatori non ortodossi che produssero una mole impressionante di testi per la prima volta proposti al pubblico italiano in una raccolta organica e ragionata: dal documento costitutivo della SS Ahnenerbe al glossario per gli studi indo-germanici, dalle teorie della glaciazione universale agli studi sul Rigveda e al progetto della costruzione della macchina del tempo. Questo testo conduce il lettore nelle pieghe della scienza hitleriana fornendo una chiave di lettura inedita, e a volte sorprendente, del progetto di dominio nazista. Presentazione di Giorgio Galli.
br. Con Lacan e le scienze sociali, la nostra archeologia critica del pensiero di Lacan ha isolato un momento iniziale (1938-50), legato al primato della sociologia di Durkheim, dove si è preso atto di una certa distanza da Freud. Ora, avendo reso ragione di questo scarto è possibile dimostrare come il "ritorno a Freud" di Lacan testimoni della rettificazione soggettiva all'interno del transfert stesso di Lacan a Freud, così come del suo incontro con l'antropologia di Lévi-Strauss. La tesi che si sostiene è semplice: il "ritorno a Freud" di Lacan ha luogo attraverso l'incontro con l'antropologia strutturale. Quest'incontro, stando alla doxa della maggioranza degli interpreti, è rimosso: ci si trova in presenza di interpretazioni che introducono nell'opera di Lacan lo spettro di quelle che Althusser definisce "filiazioni immaginarie", idealizzando riferimenti, ostinatamente ripresi, a eminenti filosofi di correnti idealistiche ed esistenziali. Il lettore potrà avvicinare Lacan nella misura in cui, ferito da quelle prove cui la comunità degli psicoanalisti lo sottopose (scissione e scomunica), esige il ritorno del desiderio del "padre morto" della psicoanalisi.
brossura L'autore offre a tutti gli appassionati di storia, e non solo, un utile ausilio per approfondire un interessante e poco conosciuto argomento, inerente la ricerca e le segnalazioni di casi enigmatici relative a numerosi avvistamenti di esseri angelici in tutto il mondo e analizzati perfino dai servizi segreti di varie nazioni. L'autore vuole con questo saggio, approfondire un argomento poco conosciuto dal grande pubblico, facendo delineare un'analisi storica sufficientemente trattata.
brossura L'autore offre a tutti gli appassionati di storia, e non solo, un utile ausilio per approfondire un interessante e poco conosciuto argomento, inerente la ricerca e le segnalazioni di casi enigmatici relative a numerosi avvistamenti di esseri angelici in tutto il mondo e analizzati perfino dai servizi segreti di varie nazioni. L'autore vuole con questo saggio, approfondire un argomento poco conosciuto dal grande pubblico, facendo delineare un'analisi storica sufficientemente trattata.
brossura L'autore offre a tutti gli appassionati di storia, e non solo, un ausilio per approfondire un argomento poco conosciuto, inerente la ricerca e le segnalazioni di casi enigmatici relative a numerosi ronzii uditi in quasi tutto il mondo e analizzati perfino dai servizi segreti di varie nazioni. L'autore vuole approfondire un argomento poco conosciuto dal grande pubblico, facendo delineare un'analisi storica sufficientemente trattata.
brossura L'autore offre a tutti gli appassionati di storia, e non solo, un utile ausilio per approfondire un interessante e poco conosciuto argomento, inerente la ricerca, la progettazione e la messa in opera di esperimenti atti a rendere le navi invisibili.
brossura L'autore offre a tutti gli appassionati di storia, e non solo, un utile ausilio per approfondire un interessante e poco conosciuto argomento, inerente la ricerca, la progettazione e la messa in opera di esperimenti atti a rendere le navi invisibili.
brossura L'autore offre a tutti gli appassionati di storia, e non solo, un utile ausilio per approfondire un interessante e poco conosciuto argomento, inerente la guerriglia sviluppata dai talebani e da Al Qaeda contro la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti e contro la Russia. In questo gli uomini di Al Qaeda avrebbero usato, teleguidandoli, gli shaid, i martiri suicidi dell'Islam.