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br. Nella sua "Autobiografia" Vico ripercorre fedelmente la genesi cronologica del "Diritto universale". Nell'ottobre 1719, in un'orazione inaugurale espone l'idea di base, «de divinarum atque humanarum rerum notitia haec agam tria: de origine, de circulo, de constantia; et ostendam origines omnes a Deo provenire, circulo ad Deum redire omnes, constantia omnes constare in Deo». Ai primi di luglio 1720 distribuisce ad amici e studiosi un 'saggio' dell'opera che sta completando, epitome intitolata "Sinopsi del Diritto universale". Tra luglio e agosto, o ai primissimi di settembre, pubblica il "De uno universi juris principio et fine uno", cuore di tutto il lavoro. Ancora fra agosto e settembre dell'anno successivo dà alle stampe il "De constantia jurisprudentis", sorta di 'appendice' al precedente e dimostrazione delle teorie lì sviluppate. Infine, nella seconda metà di agosto 1722, raccoglie e pubblica nelle "Notae in duos Libros" il complesso delle correzioni e delle aggiunte da apportare ai due volumi, che il nostro autore costantemente vuole intendere come un'opera unitaria («liber prior», «liber alter»). Si tratta della prima stesura della "Scienza nuova", testimonianza insostituibile - oggi riproposta in edizione critica - delle prime «discoverte» fondamentali, nonché delle ricerche fervide, complesse e vivaci che portarono Vico dalle posizioni giovanili a quelle della maturità.
ril. La "Scienza nuova", di cui in questo volume si pubblicano le tre edizioni, del 1725, del 1730 e del 1744, è un Classico del pensiero occidentale, essenziale per la comprensione del nostro mondo storico non meno della "Repubblica" di Platone e dell'"Etica" di Spinoza, della "Metafisica" di Aristotele e della "Critica della ragion pura" di Kant, del "De Civitate Dei" di Agostino e della "Fenomenologia dello spirilo" di Hegel. Due le idee-guida che si intrecciano, e anche configgono, in quest'opera geniale e inquietante: l'estensione al mondo umano della mathesis universalis, che ha segnato la nascita della scienza moderna, ma che in Galilei e Cartesio era limitata alla natura; la genealogia della coscienza e della logica a partire dal "senso" e dalla "fantasia", da cui discende l'interesse prevalente di Vico per il formarsi della prima umanità. Interesse mai disgiunto dalla consapevolezza dei limiti della ragione, che può a stento "intendere", ma non "immaginare" quell'età ancora incerta tra storia e pre-storia. Da questa consapevolezza "critica" nacque quella fusione di logos e mythos, concetto e immagine, che caratterizza il linguaggio barocco della "Scienza nuova" (in particolare nelle due ultime edizioni, qui presentate nella loro scrittura originaria), nel quale Vico espose due e diverse concezioni del tempo umano-divino della storia. In particolare il quinto e ultimo libro di quest'opera in continuo compimento, se per un verso ripropone l'idea pre-cristiana della ciclicità del corso storico.
brossura La De nostri temporis studiorum ratione, che il Vico compose in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 1708-1709, fu l'unica delle orazioni inaugurali ad essere poi pubblicata dall'autore stesso anche in un'edizione a stampa. L'opera, infatti, uscì a Napoli per i tipi di Felice Mosca nel 1709, in una versione senza dubbio ampliata rispetto a quella pronunciata dall'autore il 18 ottobre dell'anno precedente. Oltre a questa edizione, che risulta conservata in un buon numero di copie, del discorso esiste anche un manoscritto, attualmente conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III sotto la segnatura XIII B 55, che esibisce alcune interessanti divergenze rispetto alla stampa e che è stato oggetto, in epoca piuttosto recente, di alcuni studi di grande rilievo. Il presente volume, che costituisce la prima edizione critica del De nostri temporis studiorum ratione con traduzione in lingua italiana e note di commento, nasce con l'intento di rendere l'opera fruibile da parte di un pubblico vasto e dagli interessi eterogenei.
br. Tra gli otto letterati napoletani invitati Vico fu l'unico ad aderire al Progetto ai letterati d'Italia per scrivere le loro Vite, del signor Co. Giovannartico di Porcìa. Quando, intorno al 1723, inviava il manoscritto dell'autobiografia (per noi perduto), il filosofo napoletano era già noto ai letterati italiani e citato in un interessante carteggio del Porcìa con Ludovico Antonio Muratori e Antonio Vallisnieri. Ad essere coinvolto fu anche l'abate Antonio Conti che manifestò grande interesse per la ristampa veneziana della Scienza nuova, così suscitando l'attenzione di Vico che in lui vide uno studioso di fama europea in grado di diffondere l'opera fuori dei confini nazionali. La proposta di scrivere un'autobiografia giungeva propizia, perché, negli anni della stesura della Scienza nuova prima, alla sua consacrazione intellettuale giovava il poter ripercorrere le tappe della formazione filosofica. Il taglio del racconto autobiografico è storico-filosofico, aggettivi che Vico utilizza come sostantivi in contesti distinti ma in una coerente dimensione di confronto e di polemica con Cartesio e il cartesianesimo meridionale del suo tempo.
brossura Il volume pubblica l'edizione critica della Scienza nuova di Giambattista Vico secondo l'edizione postuma del 1744. L'opera è frutto di quel ponderoso lavorìo al quale Vico attende subito dopo la pubblicazione dell'edizione del 1730 e che, variamente sparso in numerosissimi esemplari postillati dei quali si è resa ragione nell'edizione critica della Scienza nuova 1730 (2004), fu redatto in maniera autografa nel codice XIII D 79 conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. I criteri di edizione critica sono quelli adottati dal piano generale dell'opera omnia portato avanti dall'Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del CNR e pubblica l'ultima stesura della maggiore fatica vichiana liberandola finalmente da ingerenze volute dalla tradizione ecdotica novecentesca.
brossura
br. Gli scritti raccolti in questo volume, per quanto non esaustivi della consistenza e dell'organicità del progetto teorico perseguito da Paolo Vicentini nel corso della sua breve ma intensa attività di ricerca, ci consegnano tuttavia lo spessore di un percorso intellettuale maturo, che intreccia studi specifici sulla tradizione buddhista - dall'analisi testuale alla riflessione sui limiti e i fraintendimenti presenti in una certa ricezione da parte occidentale, fino alla definizione dell'etica buddhista - ad alcuni temi della filosofia greca classica, fino alle questioni speculative connesse alla cosiddetta "ecologia profonda". Sospettoso nei confronti di ogni forma di adesione entusiastica agli approcci esotizzanti al mondo orientale e contrario a ogni forma di semplificazione del portato speculativo delle tradizioni intellettuali non occidentali, Vicentini mette alla prova i nodi teorici fondamentali dell'insegnamento buddhista ponendoli in dialogo con alcuni luoghi classici della riflessione filosofica occidentale, interrogandone la tenuta rispetto a questioni oggetto di contemporaneo dibattito e di più urgente attualità. Ne risulta un autentico "pensiero della relazione", che è al tempo stesso capacità critica di dialogo e concreta azione su se stessi e sul mondo: la parola diviene un'occasione di trasformazione etica del soggetto, che si dispone al pensiero attraverso l'esercizio della scrittura e della lettura.
br. I disturbi dello spettro autistico sono relativamente frequenti - colpiscono circa un bambino ogni 150 nati - e risultano più comuni in età pediatrica di tumori, del diabete e dell'AIDS messi insieme. Negli ultimi anni questo tipo di disturbi ha ricevuto crescente attenzione con diverse proposte di trattamento, non sempre efficaci e scientificamente fondate. Questo volume affronta l'autismo nella sua complessità e fornisce gli strumenti più aggiornati sia per una diagnosi attendibile sia per trattamenti basati su prove scientifiche, secondo le linee guida pubblicate dall'Istituto Superiore di Sanità.
ill., br. Questo libro ripercorre la pandemia Covid-19 dando "voce" proprio agli adolescenti che hanno dovuto affrontarla. Quali emozioni hanno sperimentato i ragazzi? Con quali strategie hanno cercato di far fronte alla sofferenza, alla paura, alla rabbia provata? Le loro testimonianze consentiranno di capire come hanno vissuto questo periodo, mentre i consigli degli autori aiuteranno i ragazzi e le famiglie a riconoscere gli eventuali segni di malessere psicologico e a reagire in modo tempestivo ed efficace.
br. Agitarsi durante un'interrogazione o una gara sportiva al punto da non riuscire a portarle a termine; evitare di confrontarsi con i coetanei per paura del giudizio; temere il futuro e vivere nel bisogno di continue rassicurazioni. Per bambini e adolescenti l'ansia a volte supera il livello di guardia e diventa un vero e proprio disturbo. Una guida autorevole per capire cause e forme dell'ansia, e gli interventi più appropriati per fronteggiarla.
ill., br. Oltre a delineare le caratteristiche della dislessia, le sue basi cognitive e i problemi associati, il libro sfata alcune false credenze e fornisce a genitori, insegnanti e professionisti indicazioni su quando e come intervenire per affrontare il problema. Spiega inoltre come muoversi all'interno delle normative vigenti per assicurare ai bambini con dislessia un percorso scolastico adeguato. Ampio spazio è dedicato all'attività degli insegnanti, proponendo strategie per individuare il problema precocemente, fin dalla scuola dell'infanzia, quando già possono essere riconosciuti campanelli d'allarme ed elementi di rischio. Anche quando i bambini cominciano a manifestare problemi di lettura, scrittura e calcolo nella scuola primaria possono essere utilizzate le attività indicate per favorire il recupero delle abilità di apprendimento ed evitare un eccessivo ricorso a percorsi diagnostici specialistici. Infine, il libro presenta la prospettiva di un bambino, di un genitore e di un insegnante che, con la loro testimonianza in prima persona, evidenziano cosa rimane ancora da fare a livello educativo e istituzionale.
br. Questo libro ripercorre le tappe dello sviluppo emotivo e psicologico del bambino ed esamina i periodi critici e le scelte educative che possono condizionarne il benessere mentale, con l'obiettivo di favorirne l'evoluzione in un adolescente più "corazzato" rispetto alle sfide poste dai diversi contesti di vita. Dopo una parte introduttiva sulle abilità cognitive del nascituro e del neonato, sono approfonditi i meccanismi dell'apprendimento e della crescita, con un'attenzione particolare alla gestione delle emozioni. Sono quindi affrontate le problematiche relative alla qualità del sonno, al rapporto con il cibo e allo sviluppo del linguaggio, sottolineando l'importanza dell'educazione all'autonomia. Per ogni fase della crescita, i genitori troveranno indicazioni pratiche su che cosa proporre ai propri figli, come riconoscere i segni iniziali di malessere e che cosa fare per affrontarli.
br. La pandemia da Covid-19 sta incidendo in maniera drammatica e imprevedibile sulle nostre vite. L'isolamento e l'insicurezza hanno tatto esplodere situazioni di fragilità, ma da qui si può partire per un ripensamento su come fronteggiare l'emergenza. Alcuni tra i massimi esperti del nostro Paese in tema di infanzia e adolescenza cercano, in questo volume, di individuare snodi critici e strategie percorribili: a partire dal salvaguardare il benessere emotivo, familiare e relazionale, al garantire una frequenza scolastica di qualità (anche e soprattutto per alunni con disabilità).
br. Il presente volume, frutto di quarant'anni di esperienza dell'autrice in campo psicomotorio, desidera divulgare i principi teorici e le pratiche operative proprie del metodo relazionale, con particolare attenzione agli aspetti simbolici. Si rivolge a tutti coloro che operano professionalmente nell'ambito dell'infanzia e dell'adolescenza, o che si trovano a contatto con esso per i più diversi motivi, curandone la formazione e il benessere. Il libro è suddiviso in quattro parti: la prima contiene una riflessione filosofica e antropologica sulle peculiarità epistemologiche della psicomotricità relazionale; la seconda e la terza costituiscono un manuale d'uso con la descrizione di oggetti, allestimenti e procedure utili all'attività; la quarta infine è una narrazione analitica del percorso triennale di un gruppo di preadolescenti. Punto di forza di questo contributo è la divulgazione di una pratica socio-educativa e preventiva giovane e destinata ad avere grandi sviluppi, sia sul versante metodologico che legislativo.
brossura Vi sentite spaesati dopo l'esame di Stato? Non sapete cosa fare e quale strada percorrere? State entrando nella selva oscura e non sapete come uscirne? Fate un bel respiro, questo libro vi darà tutte le risposte, e molto di più. L'autrice vuole farvi sentire più sicuri, dandovi gli strumenti necessari per orientarvi più facilmente dentro la selva oscura degli inizi e già da lì, mettere basi solide su cui si appoggerà il professionista che sarete domani.
br. Questo libro, muovendo dalla descrizione della peste di Atene narrata da Tucidide e Lucrezio, tratta il tema del male e della fede. Fede nell'uomo, nella meravigliosa infinita fortuna che tutti gli uomini hanno. Esseri senzienti in questo universo che è un miracolo esista e ci permetta ogni giorno di agire per il bene. Analizzare un "Male" così pervasivo come la peste, tuttavia, aiuta a comprendere questo infinito bene (l'esistenza dell'universo, della vita, della nostra umanità) in definitiva aiuta a dare la giusta dimensione al male stesso: elemento necessario per la comprensione del bene, elemento minimo, rispetto alla positività dell'esistenza, elemento da combattere ogniqualvolta lo si incontri, con l'atto e con l'intenzione. Questo per noi è resilienza. Prefazione di Carlo Angelino.
br. Questo libro, muovendo dalla descrizione della peste di Atene narrata da Tucidide e Lucrezio, tratta il tema del male e della fede. Fede nell'uomo, nella meravigliosa infinita fortuna che tutti gli uomini hanno. Esseri senzienti in questo universo che è un miracolo esista e ci permetta ogni giorno di agire per il bene. Analizzare un "Male" così pervasivo come la peste, tuttavia, aiuta a comprendere questo infinito bene (l'esistenza dell'universo, della vita, della nostra umanità) in definitiva aiuta a dare la giusta dimensione al male stesso: elemento necessario per la comprensione del bene, elemento minimo, rispetto alla positività dell'esistenza, elemento da combattere ogniqualvolta lo si incontri, con l'atto e con l'intenzione. Questo per noi è resilienza. Prefazione di Carlo Angelino.
ill., br. Troppo spesso la cultura rifiuta di sporcarsi le mani con i fatti della vita. Troppo spesso si ascoltano tante belle parole che, all'atto pratico, restano fini a se stesse. Ecco allora che a una donna pratica è venuto in mente di raccontare come sia necessario sporcarsi le mani con il dolore, se vogliamo veramente aiutare chi questo fardello, per un qualunque motivo, è costretto a portarselo addosso. E, secondo quanto indicano anche i più attuali orientamenti clinici, è necessario ridare attenzione alla centralità della persona, come soggetto inserito in un piano interattivo che ne faccia emergere tutta la sua complessità: la psicologia dell'emergenza - per le potenzialità che offre sia a livello di prevenzione, sia durante situazioni critiche e dopo che queste si siano verificate - è lo strumento perfetto per stimolare interazione e consapevolezza del proprio essere. In questo senso, il libro si va a completare con un'applicazione dedicata ai soggetti più deboli, c he potranno trarne sicurezza: una base essenziale per vivere meglio.
Viano, Carlo Augusto Le imposture degli antichi e i miracoli dei moderni. Torino, Einaudi 2005 italian, 157 Opera con copertina morbida in brossura. XI, 157 p. ; 21 cm.
brossura Il manuale è caratterizzato da rigore scientifico e trasmissione didattica efficace, valorizzazione dei classici nei contenuti ancora attuali e aggiornamento basato sulle ultime scoperte nelle scienze psicologiche dello sviluppo. Dopo un primo capitolo di notevole importanza introduttiva per la presentazione dei vari approcci allo studio dei fenomeni psicologici (da quelli classici di Piaget eVygotskij ai recenti orientamenti cognitivisti e neuro-costruttivisti) e un secondo relativo alla metodologia, vi sono i capitoli dedicati alle funzioni classiche dello sviluppo: motorio, percettivo, mnemonico, cognitivo, emotivo, sociale, comunicativo-linguistico, morale. Apposite schede accennano anche alle problematiche dello sviluppo atipico. I capitoli finali, secondo una prospettiva life span, sono dedicati all'adolescenza, all'età adulta e a quella senile. Chiarezza espositiva, presentazione dei singoli capitoli, glosse a margine, autovalutazione per ogni capitolo preparano ad affrontare i singoli argomenti, accompagnano lo studio e permettono di verificare costantemente la propria preparazione. Il manuale è frutto di una lunga esperienza di ricerca di insegnamento di uno degli autori «costretto», con entusiasmo, a confrontarsi con due giovani colleghi, portatori di nuovi dati e prospettive.
br. La sindrome di Down è caratterizzata da ritardo mentale (nella quasi totalità degli individui) e contemporaneamente (in modo non escludente) da un profilo cognitivo tipico. Il volume è diviso in due parti. La prima è dedicata alla presentazione della sindrome di Down nei suoi aspetti genetici, fisici, motori, medici, cognitivi, linguistici, sociali, di rischio psicopatologico, preventivi, educativi, scolastici e abilitativi. La seconda presenta alcune ricerche condotte in questi anni. In questo volume sono trattati, per quanto sinteticamente, temi riguardanti la prevenzione, l'educazione, l'abilitazione e l'integrazione.
br. Questo scritto si propone di delineare il quadro concettuale al cui interno si è andato strutturando il rapporto tra Raimon Panikkar e il Giappone, tenendo presente che non si tratta di un generico interessamento per una realtà altra, ma di un confronto con una dimensione che si presenta interlocutoria nell'ottica di tutto il pensiero panikkariano. Connessi a questo rapporto vi sono temi centrali della sua speculazione, temi che sono stati anche approfonditi in dialogo con personaggi come Martin Heidegger e Octavio Paz. Ad esempio, si analizzano, fra i vari temi, la possibilità e necessità di costruire un linguaggio trans-culturale; il confronto con una ontologia altra; la funzione mediatrice dell'India tra Occidente e Oriente estremo; la modalità con cui il Cristianesimo si diffonde in un paese dotato di forte identità culturale e la ridefinizione del concetto di Oriente, concetto che si sviluppa a partire da una visione etnocentrica dell'Occidente.
br. Questo scritto si propone di delineare il quadro concettuale al cui interno si è andato strutturando il rapporto tra Raimon Panikkar e il Giappone, tenendo presente che non si tratta di un generico interessamento per una realtà altra, ma di un confronto con una dimensione che si presenta interlocutoria nell'ottica di tutto il pensiero panikkariano. Connessi a questo rapporto vi sono temi centrali della sua speculazione, temi che sono stati anche approfonditi in dialogo con personaggi come Martin Heidegger e Octavio Paz. Ad esempio, si analizzano, fra i vari temi, la possibilità e necessità di costruire un linguaggio trans-culturale; il confronto con una ontologia altra; la funzione mediatrice dell'India tra Occidente e Oriente estremo; la modalità con cui il Cristianesimo si diffonde in un paese dotato di forte identità culturale e la ridefinizione del concetto di Oriente, concetto che si sviluppa a partire da una visione etnocentrica dell'Occidente.