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br. La giustizia è il vincolo necessario a tenere insieme una società e tutte le pene che oltrepassano questo vincolo sono, per loro stessa natura, ingiuste. È questo principio semplice e rivoluzionario ad animare il più celebre trattato dell'Illuminismo italiano: pagine che tuonano contro la pena di morte, la tortura, l'oscurità delle leggi, la confusione tra reati e peccati. Pubblicato per la prima volta nel 1764, nelle intenzioni di Beccaria questo scritto avrebbe dovuto dare inizio a una nuova era, sciogliendo una volta per sempre il diritto dalla violenza, la legge dall'arbitrio, la giustizia dal privilegio. Prefazione di Angelo d'Orsi.
br. Sul lavoro o nella vita privata capita spesso di subire prevaricazioni: in tal caso non serve a molto mettersi a sbraitare o rinchiudersi passivi e muti. Questo libro illustra i modi per riuscire a farsi rispettare, senza sopraffare gli altri e dimostrandosi sicuri di sé. Niente sgomitate o urla: far valere le proprie ragioni e non essere messi all'angolo è un'arte, e Barbara Berckhan ne è la maestra. Il suo metodo "dolce", che prevede tuttavia una certa fermezza, permette di mostrarsi fieri, riuscire a dire di no, rimanere coerenti con le proprie idee, non farsi ignorare, avanzare chiaramente le proprie richieste, trovare ascolto. Tutto questo condito con un pizzico di humor e senza forzare l'indole di ciascuno. Ogni capitolo infatti affronta una delle cinque tecniche suggerite e fornisce numerosi consigli su come metterla in pratica; ma si tratta di spunti, non di regole, che ognuno può riadattare al proprio stile personale con semplicità ed efficacia. Così facendo, il modo per farsi valere non risulterà artificioso o dettato dall'esterno, ma diventerà parte della personalità. Un vero coaching individuale per acquisire sicurezza ed esprimere se stessi e le proprie opinioni in modo efficace.
br. Partendo da "Essere e tempo" è stata posta la domanda circa le condizioni di possibilità dell'ontologia in Heidegger e oltre Heidegger. I tentativi di rispondere a questa domanda spaziano nei diversi ambiti del pensiero heideggeriano, dalla fenomenologia all' ermeneutica, dal linguaggio alla temporalità, da quello delle tonalità affettive al livello "ontostorico". Le risposte, fornite da alcuni tra i più importanti esperti di Heidegger, assumono la forma di breve saggio, di intervista o di dialogo, e consentono di cogliere in profondità alcuni dei punti nodali di "Essere e tempo" al fine di renderli più perspicui al lettore.
ill., br. "Nell'ignota isola dei mari della Sonda, presso Sumatra, vicino all'equatore, sorge questo piccolo Stato felice, circondato da re tirannici che invano cercano di sopraffarlo, costituito come una polis ellenica, cioè come una distesa di campi ben coltivati intorno a una città...". (Dall'Introduzione di Luigi Firpo) Questa edizione riporta il testo della Città del Sole curato da Luigi Firpo nel 1949, aggiornato nelle note e corredato della "Terza questione politica". Una Nota critica ricostruisce la storia del testo e descrive i diciassette manoscritti depositari della redazione italiana dell'opera più famosa di Campanella.
br. A dieci anni dal termine del secondo conflitto mondiale, quando le polveri si erano finalmente sedimentate formando uno spesso strato sotto al quale un'intera civiltà cercava di ritrovare trame e orizzonti, gli intellettuali furono chiamati a suggerire cosa di quella civiltà, di quell'Europa minacciata da forze d'ordine economico e politico, era destinato a prosperare, e cosa a perire. Nella discussione intervenne anche Albert Camus, all'incontro organizzato il 28 aprile del 1955 dall'Union Culturelle Gréco-Française ad Atene, dal titolo"Il futuro della civiltà europea". Lo sforzo per l'unità - dirà Camus da socialista libertario qual era - è un passaggio obbligato: un'unione fondata sulla misura e sul rispetto delle diversità sarà l'unica speranza per l'Europa.
br. Dietro a ogni storia di emancipazione femminile c'è un percorso originale di conquista dell'autonomia, il primo necessario passo per raggiungere una piena e matura consapevolezza di sé. Ma lungo questo percorso - doloroso per alcune donne, liberatorio per altre - un passaggio obbligato consiste nell'imparare a intrattenere un continuo dialogo con i propri desideri e bisogni più profondi, in solitudine. In questo spazio finalmente ritrovato, risiede la forza per riprendere in mano la propria vita e liberarsi dei condizionamenti sociali e familiari. "Da sole", dunque, anche se non necessariamente sole. Perché le donne hanno questo di bello: che sanno cambiare e ripartire da capo, anche dopo anni di patimenti e dipendenza. "La facoltà più importante che le donne possono mettere a frutto è la propensione a realizzare una più profonda intimità con se stesse e a conquistare una più ampia libertà di pensiero e di espressione, sia pure al termine di un sofferto cammino".
br. Il nostro approccio all'affettività può evolvere favorevolmente se tentiamo di rivisitare parole suggestive come speranza, rimpianto, istinto, attesa, lontananza... Perché il modo in cui parliamo di ciò che sentiamo e sperimentiamo - stati d'animo, slanci del cuore, relazioni, paure - ci porta troppo spesso a seguire modelli stereotipati, a comportamenti che in fin dei conti non sono i nostri e a interpretazioni sbagliate delle dinamiche relazionali. Si tratta quindi di cercare nuove strade, altri modi per indicare le nostre emozioni, rendendo più "fine" il nostro linguaggio, dandoci chiavi di lettura più profonde degli eventi. È questa la sfida raccolta da Ivana Castoldi, che in questo libro compone, una parola dopo l'altra, un piccolo dizionario per rimetterci in discussione, per pensare a soluzioni e per riconsiderare le nostre relazioni con gli altri, con i nostri figli, con noi stessi. Dall'autrice di "Meglio sole", un dizionario fuori dagli stereotipi, una parola per ciascuna lettera dell'alfabeto, per riflettere, tentare di uscire dagli schemi. E, così, cambiare la nostra vita.
ill., br. Il volto è una mappa sulla quale sono tracciati i segni dell'anima. La fisiognomica è l'arte che ci insegna a individuarli e ad interpretarli. A cavallo tra scienza e antropologia, la fisiognomica è una disciplina antichissima, che ha trovato nel corso dei secoli varie applicazioni nella medicina, nella psicologia e nella criminologia. Grazie alle numerose illustrazioni, questo libro svela le potenzialità di un metodo di analisi che ha trovato, in tempi a noi vicini, inaspettati utilizzi perfino nell'omeopatia.
br. Chi non ha conosciuto la delusione? Tutti ne abbiamo assaporato l'amarezza, di fronte al crollo di nostre aspettative o convinzioni. A volte sono le persone a deluderci, a volte le circostanze, e sembra che la vita si prenda gioco di noi. Eppure possiamo attraversare con successo questa esperienza dolorosa e uscirne vincenti. Questo libro vi porterà a smontare i meccanismi della delusione e a ricomporli, perché non facciano più male. In breve: Smascherare l'inganno e sfuggire all'autoinganno; Uscire dalla dipendenza affettiva; Riconoscere i profili "ad alto rischio" di deludere; Destreggiarsi fra le sette fasi della delusione; Trovare il coraggio di deludere; Spezzare la catena delle delusioni; Superare frustrazioni e disillusioni; Riscoprire lucidità ed equilibrio.
br. "Ad accettarti così come sei, starai meglio con te stessa e sarai più apprezzata" (Tustyle). Pretendere il cambiamento attraverso l'eliminazione dei limiti si rivela infatti non solo illusorio, ma anche un viatico per una vita infelice: le persone non diventano come vorremmo che fossero, ma possono diventare il meglio di ciò che sono. Vale per gli altri, vale per noi stessi. Vorremmo avere una speciale gomma per cancellare magicamente i "difetti", immersi come siamo in un contesto in cui essere "perfetti" e rispondere alle aspettative altrui sono le chiavi del successo nel lavoro e nella vita. Alessandro Chelo sovverte questa idea: la ricerca della perfezione non indica la via per il miglioramento e per la realizzazione personale e professionale; al contrario, gli individui esprimono il meglio di sé dando luce alle proprie ombre. È infatti nei limiti, nei tratti apparentemente problematici, che emergono la bellezza e la forza delle persone, i loro talenti nascosti. Tutto sta nel saperli riconoscere e valorizzare.
br. La struttura a spirale che caratterizza il circolo vizioso fa sì che le nostre premesse errate si automantengano ricorsivamente. Per orgoglio, o per paura, non è facile riuscire a guardare fuori e rompere gli schemi. Non immaginiamo che la vita reale abbia in serbo per noi una storia più bella. Il nostro piccolo delirio privato è una proiezione distorta ma molto credibile, che ci impedisce di contattare il vero sé. Ed è un peccato. Perché questa parte più profonda e luminosa di noi ha la forza e i mezzi per farci deviare da percorsi costruiti dall'abitudine, dai pregiudizi o dalle aspettative altrui. Se solo imparassimo a riconoscerla, ne scopriremmo l'inaspettata potenzialità di farci vivere davvero felici e presenti, seguendo la meravigliosa spirale evolutiva del circolo virtuoso. Ognuno di noi si racconta una storia tutta sua, spesso senza lieto fine: la vittima della sfortuna, il guerriero sempre sconfitto, la donna invisibile. Sembra un destino senza alternative, che la nostra vita non fa che confermare ogni giorno. Infatti, viviamo intrappolati in una trama fatta di convinzioni basate su presupposti falsi, di prigioni più mentali che reali, di abitudini acquisite in modo irriflesso. Olga Chiaia ci guida per mano verso il superamento di pensieri ricorsivi, dei circoli viziosi, di ciò che ci fa intestardire su posizioni involutive, per portarci a riscoprire il coraggio della libertà, soprattutto da noi stessi, e una nuova possibilità di azione.
br. La solitudine può essere bella e creativa, ma solo se scelta. La solitudine non voluta, invece, fa soffrire e tocca un po' tutti. Talvolta è evidente, come nel caso dei nuovi esclusi, di chi non può essere protagonista di nulla o di chi vive solo; altre volte è celata da una rete di relazioni solo apparenti, senza contatti nutrienti, reali e umani. Così lo spazio interno si inquina per mancanza di scambi vitali: al chiuso della propria mente o della propria famiglia, i problemi sembrano ingigantirsi, assumere drammaticità e perdere i loro contorni reali. Alla fine non si riesce a condividere i propri stati d'animo con nessuno, nemmeno con se stessi. E il risultato è una profonda, inspiegata sofferenza, o azioni estranee perfino a se stessi. Questo libro, passando in rassegna i diversi tipi di solitudine e ripercorrendo i contorni di casi reali, aiuta ciascuno a ricostruire le cause della propria solitudine, con lo scopo di suggerire come fare ad aprire porte e finestre, lasciar entrare e uscire la vita e le emozioni, sdrammatizzare e, infine, perdonarsi.
br. Nel mutato clima teorico di questi anni, in cui si moltiplicano le interrogazioni sui fondamenti stessi del pensiero occidentale e dei grandi paradigmi esplicativi da esso prodotti, la filosofia di Spinoza è riapparsa all'orizzonte della discussione contemporanea con una forza inattesa di attrazione. In particolare, il tentativo spinoziano intrapreso nell'Etica di affrontare lo scandaglio di una rigorosa razionalità geometrica tra gli abissi oscuri e magmatici delle passioni umane conserva intatto il fascino di un sottile paradosso che rinnova, a distanza di secoli, la sfida all'intelligenza interpretativa dei critici. Paolo Cristofolini, che a Spinoza ha dedicato anni di ricerca, ha voluto offrire al lettore una rete di itinerari che ne attraversano l'opera in molteplici direzioni. I "sette tracciati" individuati dall'Autore consentono di risolvere, a uno a uno, gli enigmi del testo nella perfetta trasparenza di un disegno ricostruttivo che ha il pregio raro della semplicità espositiva e dell'evidenza didattica. La promessa del titolo, l'ambizione di offrire al lettore, a ogni lettore interessato, a prescindere dalle sue competenze, le chiavi d'accesso a uno dei testi più misteriosi e originali della filosofia occidentale, non solo è mantenuta ma offre altresì un ottimo esempio di come di possa leggere un testo facendo ricorso unicamente agli elementi in esso contenuti.
br. Perché gli adolescenti non riescono ad alzarsi dal letto? Perché fanno i compiti sempre all'ultimo momento? Perché devono andare in motorino senza casco? Perché non riescono mai ad arrivare a casa all'ora giusta? Finalmente un libro che riesce a rispondere a questi interrogativi. Eveline Crone, studiosa di psicologia dello sviluppo, spiega sulla base delle ricerche più recenti delle neuroscienze le logoranti turbolenze che si verificano durante la pubertà. E mostra con esempi come il comportamento, spesso terribilmente irritante, dei più giovani dipenda da un processo molto particolare: la progressiva riorganizzazione del cervello durante l'adolescenza. Crone non solo fa capire perché ragazzi e ragazze sono così inclini a eccessi e sbalzi emotivi e a comportamenti pericolosi, finendo non di rado per essere disorientati o per bruciarsi, ma mostra anche i limiti e le opportunità propri di questa fase della vita. Un libro chiaro e tranquillizzante per insegnanti, educatori e genitori, che non riescono più a capire i loro figli. Un libro che promuove la comprensione e la pazienza, ma solleva anche interrogativi su come gli adulti possano trattare con gli adolescenti nel modo più adeguato.
br. Stare all'aperto ci fa bene perché il nostro corpo, muovendosi nell'ambiente naturale, scarica elettricità statica, neutralizza tossine, dissolve ormoni dello stress, regolarizza le funzioni cardiocircolatorie. Gli innumerevoli benefici sono anche sul piano psicologico: scarichiamo emozioni, chiariamo la mente, rigeneriamo l'attenzione, prendiamo più efficacemente decisioni, elaboriamo soluzioni e idee. Proprio oggi dunque, che viviamo così lontani dai ritmi e dai modi con cui siamo cresciuti come specie, è necessario più che mai imparare ciò che la natura ha da insegnarci, riappropriarci della sua saggezza evolutiva. Andare in natura sarà un po' come tornare a casa, per ristorarsi, rincuorarsi e ricaricarsi. "Biofilia" si chiama l'innata tendenza a concentrare il proprio interesse sulla vita, ed è quella che si risveglia e stimola quando usciamo dai paesaggi costruiti e artificiali in cui siamo ormai immersi per la maggior parte del tempo. Scritto da una dei primi ecopsicologi italiani, "Clorofillati" è un richiamo allo star bene e alla ricerca di una via verso l'energia e la vitalità che ci spettano. Con le sue numerose proposte di tecniche, esercizi e attività che ci immergono nella natura, è un invito a ricordarci che possiamo vivere meglio quando stiamo solidamente ancorati alle nostre radici legate alla terra.
br. Molto di quello che chiamiamo "disordine" è solamente un ordine più profondo che si manifesta secondo schemi non matematicamente prevedibili, né logicamente programmabili. La vita stessa, nella sua complessità, rientra in questa categoria. E la felicità implica il sintonizzarsi sulle sue leggi: sviluppare la capacità di convivere con l'incertezza e il caos, tollerare punti di vista molteplici, perseguire la creatività, apprezzare la bellezza che si esprime in forme non necessariamente regolari, riconoscere la diversità vitalizzante, pensare fuori dagli schemi, accogliere il peso della libertà, imparare ad agire con gli altri. La felicità è pertanto una conquista interiore, è sentirsi in sinergia con l'esistenza, è fluire col Tao della vita, il Tao del disordine, suo migliore alleato. Ecco allora un manuale pratico per disordinati che hanno bisogno di riconoscere il valore, il pregio e i vantaggi del loro modo di affrontare le cose, e di prevenirne quegli eccessi che invece nuocerebbero al proprio - e altrui - benessere.
ill., br. La voce è uno strumento, si suol dire, specie per chi la usa nel proprio lavoro (nel teatro, nel mondo della musica e dello spettacolo, e in mille altre situazioni comunicative), e non mancano certo i manuali che promettono di insegnare come si fa. Difficile descrivere cosa invece faccia questo libro, se non dicendo che risponde ai perché: con quale scopo, verso quale direzione, provenendo da quale storia e da quale base spirituale e filosofica stai facendo uscire la tua voce? «La voce è una mano, un artefice, è l'erpice che smuove la terra e evoca il germoglio. Così il suono autofeconda il pensiero. E nella voce, il suono si pensa»: dunque usare bene la propria voce - qualcosa di unico, inevitabilmente individuale, ma anche antico come l'uomo - senza comprenderne il significato, senza un impianto che si può ben definire filosofico, significa rischiare di possedere una tecnica priva di pensiero, priva di anima. E, infine, priva dell'elemento che secondo l'autrice è forse il più importante nell'abilità vocale: la capacità di ascoltare.
br. Come trasmettere ai propri figli quelle regole che li aiutano a crescere senza ricorrere a ricatti e minacce? Come spiegar loro i limiti pur rispettandone desideri e bisogni? L'autrice, educatrice montessoriana, con la sua prima bambina si è trovata davanti a questi e a molti altri dubbi, e a lottare contro se stessa per non replicare, su sua figlia, gli schemi repressivi dell'educazione tradizionale. Metodi che nell'immediato funzionano, ma che possono portare a eccessi di sottomissione o di ribellione. Ma quanto è facile cedere alla tentazione di una sculacciata, quando l'ennesimo capriccio ci fa saltare i nervi? Con semplicità e franchezza Catherine Dumonteil-Kremer accompagna educatori e genitori lungo le diverse fasi ed esigenze dell'infanzia, con suggerimenti utili su come ascoltare appieno i bisogni dei piccoli e su come dire Stop, senza violenza. Prefazione di Micaela Mecocci.
br. All'idea che il mondo non abbia valore di per sé, Epicuro oppone il suo meccanicismo e il suo "materialismo"; all'idea che la vita umana non abbia senso, il filosofo greco oppone il suo ideale di felicità tutta mondana; alla concezione della scienza come contemplazione di verità eterne, Epicuro oppone quella della scienza come progressivo strumento di liberazione dai timori e dalla superstizione religiosa. La traduzione di Ettore Bignone è condotta sull'edizione del testo greco curato da Usener.
br. L'educazione convenzionale è da sempre prigioniera del binomio punizione-ricompensa. L'autore propone di uscire da questo schema seguendo i principi della Comunicazione Non Violenta elaborati da Marshall Rosenberg. Le motivazioni dei bambini e dei giovani, l'educazione all'affettività e la scoperta di se stessi diventano le linee guida per un nuovo patto educativo. L'insegnamento si trasforma così in un'esplorazione gioiosa e nel reale ascolto dei bisogni degli allievi e dell'insegnante. L'apprendimento non è più un processo solo mentale, ma coinvolge corpo, emozioni e, sicuramente, il cuore.
br. Dall'obbligo di far mangiare farro al figlio al rimprovero mosso al professore per il brutto voto: i genitori elicottero sorvolano la prole dai primi giorni di vita all'età adulta. Sono apprensivi, hanno progetti ambiziosi, spianano il terreno per il futuro dei figli, si sacrificano per loro senza se e senza ma e, purtroppo, sono onnipresenti. Educatori, insegnanti, medici, allenatori, persino ostetriche e professori universitari, insieme a numerosi genitori "normali" finalmente vuotano il sacco e raccontano le proprie esperienze con genitori superdeterminati, totalmente dediti ai figli dal corso di preparazione al parto fino alla ricerca del posto di lavoro. Il risultato finale è una satira realistica che in molti susciterà grandi risate, porterà altri a mettersi le mani nei capelli e stimolerà tutti a ragionare sugli eccessi dell'essere genitore, su cosa conta davvero per i figli e sui fraintesi dell'amore.
ill., br. Un avvocato penalista, perito psicologo presso il Tribunale di Milano e quindi quotidianamente alle prese con i problemi non sempre ameni delle coppie e, a fianco, una matita celebre: Gulotta e Chiappori. Insieme hanno realizzato un libro destinato "a tutti coloro che non vanno d'accordo". I motivi del conflitto di coppia possono essere infiniti, ma forte degli studi che, soprattutto in America, hanno messo a fuoco le giungle coniugali in termini di sistemi interagenti, e attingendo alla sua esperienza professionale, Gulotta ci mostra i complicati dispositivi di tali sistemi. Obiettivo: illuminare il meccanismo da cui dipendono le trappole della comunicazione e le esplosioni dei conflitti, ma anche riattivare, là dove è possibile, il funzionamento inceppato di un rapporto. La scrittura brillante e il commento delle gustose vignette di Chiappori allontanano il rischio del saggio teorico e dispiegano con vivacità e chiarezza gli inciampi della vita matrimoniale, la fatica del conflitto fra i sessi, i nodi - spesso sciogligli - della vita a due. Un manualetto che dopo tante edizioni conserva freschezza e ha guadagnato incisività: insuperato dalle imitazioni, aiuta e diverte, spiega e morde, guida con saggezza e commenta con leggerezza.
ril. La ricchezza è una delle maggiori aspirazioni dell'uomo moderno. Questo volumetto presenta le leggi universali che permettono a ognuno di ottenere ciò che desidera. Il protagonista, un giovane impegnato nell'arduo tentativo di far quadrare un magro bilancio, incontra un misterioso anziano signore cinese che lo guida su un cammino di ricerca alla scoperta dei principi che regolano l'universo, permettendogli di conquistare così la ricchezza.
br. La breve trattazione di Jones (1879-1958), uno dei primi seguaci di Freud, presenta con efficace sintesi espositiva la storia, la struttura teorica e i campi applicativi della dottrina psicoanalitica. Jones concepisce la psicoanalisi non solo come una teoria e una terapia della psiche, ma anche come una visione generale sull'uomo e sulle sue attività. Titolo originale dell'opera: What is Psychoanalysis?.
br. Intorno a un tema quanto mai controverso, antico e pur sempre attuale, quale quello della menzogna, si affrontano in questo volume due grandi filosofi che rappresentano anche due differenti scuole di pensiero, l'una pienamente radicata nella Francia del dopo-rivoluzione, l'altra che proviene invece dalla vicina Germania. L'occasione è data da un breve trattato scritto nel 1797 dall'allora trentenne Benjamin Constant, che, sotto il titolo "Delle reazioni politiche" disquisisce intorno alla possibile legittimità, in precisi contesti, della menzogna. L'intervento di Constant è centrato sulla necessità che i princìpi universali, per essere accettati anche sul terreno concreto, debbano a loro volta fondarsi su princìpi definiti "intermedi" tali cioè da permetterne la concatenazione con la realtà effettiva. Ma Constant, mentre cerca di definire questa sua teoria, critica la riflessione di Immanuel Kant che "persino di fronte a degli assassini che vi chiedessero se il vostro amico, che loro stanno inseguendo, si sia rifugiato in casa vostra, la menzogna sarebbe un crimine". E il "filosofo tedesco" (così lo definisce, un po' sbrigativamente, Constant), chiamato in causa, risponde da par suo con "Su un presunto diritto di mentire per amore dell'umanità" nel quale ribatte punto su punto al "filosofo francese". E così che questo confronto acquista oggi, un significato emblematico, e anche al di là del tema, pur sempre centrale, che costituisce l'oggetto di questa querelle di fine Settecento.