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br. Perché un commento a "Umano, troppo umano"? Perché "Umano, troppo umano", scritto come opera unica e testamentaria, è in realtà l'"instauratio magna" di Nietzsche, che dà la stura a una lunga serie di altre opere. Esso segna l'abbandono di una lunga sudditanza alla metafisica di Schopenhauer e Wagner e la conversione alla fede nello "spirito libero", cioè alla razionalità illuministica nel segno di Voltaire, a cui il primo volume dell'opera fu dedicato in occasione del centenario della sua morte.
ril. La "Scienza nuova", di cui in questo volume si pubblicano le tre edizioni, del 1725, del 1730 e del 1744, è un Classico del pensiero occidentale, essenziale per la comprensione del nostro mondo storico non meno della "Repubblica" di Platone e dell'"Etica" di Spinoza, della "Metafisica" di Aristotele e della "Critica della ragion pura" di Kant, del "De Civitate Dei" di Agostino e della "Fenomenologia dello spirilo" di Hegel. Due le idee-guida che si intrecciano, e anche configgono, in quest'opera geniale e inquietante: l'estensione al mondo umano della mathesis universalis, che ha segnato la nascita della scienza moderna, ma che in Galilei e Cartesio era limitata alla natura; la genealogia della coscienza e della logica a partire dal "senso" e dalla "fantasia", da cui discende l'interesse prevalente di Vico per il formarsi della prima umanità. Interesse mai disgiunto dalla consapevolezza dei limiti della ragione, che può a stento "intendere", ma non "immaginare" quell'età ancora incerta tra storia e pre-storia. Da questa consapevolezza "critica" nacque quella fusione di logos e mythos, concetto e immagine, che caratterizza il linguaggio barocco della "Scienza nuova" (in particolare nelle due ultime edizioni, qui presentate nella loro scrittura originaria), nel quale Vico espose due e diverse concezioni del tempo umano-divino della storia. In particolare il quinto e ultimo libro di quest'opera in continuo compimento, se per un verso ripropone l'idea pre-cristiana della ciclicità del corso storico.
ril. Processo e realtà (1929) è l'opera maggiore di Alfred North Whitehead ed è costituita dall'ampliamento delle sue Gifford Lectures, tenute a Edimburgo nel 1927-28. Il libro mira, come suggerisce il sottotitolo "Saggio di cosmologia", alla formulazione di una nuova teoria dell'universo. Con ciò Whitehead non intende in alcun modo limitarsi alla considerazione fisica dell'universo, quanto piuttosto trovare una teoria unitaria in grado di descrivere coerentemente tutto ciò che ne fa parte: dalle pietre al pensiero civilizzato, fino a Dio. Si tratta di una ''filosofia prima'' più che di un'indagine scientifica stricto sensu: essa è così audace da inaugurare una delle prospettive metafisiche più originali del Novecento, che non teme il confronto con i grandi protagonisti del pensiero occidentale (da Platone e Aristotele a Descartes, Locke, Kant e molti altri), e tantomeno con le scienze. Le idee contenute in questo volume connettono la ricerca scientifica (relatività, fisica quantistica, biologia) e la speculazione filosofica in una sintesi teorica potente e suggestiva, basata su una concezione processuale, dinamica e olistica della realtà. Whitehead stesso definisce questo suo tentativo come "filosofia dell'organismo", poiché la realtà deve essere concepita come bios, vita in divenire. Nel corso del testo, il piano della speculazione metafisica, unica per lo stile e linguaggio immaginifico, si intreccia costantemente con una riflessione epistemologica raffinata, che documenta la profonda consapevolezza delle trasformazioni scientifiche dell'epoca.
br. Gianni Vattimo è uno dei filosofi più importanti sulla scena internazionale. Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo. Per celebrare il suo percorso filosofico, pensatori come Umberto Eco, Richard Rorty, Charles Taylor e molti altri hanno voluto dibattere i temi da lui affrontati. Muovendo dal decostruzionismo di Derrida e dall'ermeneutica di Ricoeur e sulla base della sua esperienza di uomo politico, Vattimo si è interrogato sulla possibilità di parlare ancora di imperativi morali, di diritti individuali e di libertà politica, e ha proposto la filosofia di un pensiero debole che mostra come i valori morali possono esistere senza essere garantiti da un'autorità esterna. La sua interpretazione secolarizzante scandisce elementi antimetafisici e pone la filosofia in relazione con la cultura postmoderna.
br. Il libro si articola in dodici meditazioni (inaugurate da un breve Preludio) che muovono i propri passi in quella primigenia dimensione - denominata «scisma» - grazie alla quale il pensiero può dedicarsi a uno fra i compiti che la tradizione filosofica, nell'epoca della sua fine, gli assegna: concepire il nulla in modo che il tempo, l'infinito e l'arte siano fondati e istituiti nei loro rispettivi tratti originari, e perciò stesso futuri. Tutto allora si tramuta, divenendo "scismatico": il nulla si libera di ogni metafisica vuotezza e inizia a risuonare come l'ineludibile richiamo a prestare ascolto alla voce del dio scomparso nell'annichilimento dell'essere; il tempo si scinde sia dall'attimo che scade ("tempo-scadenza") sia dall'eternità ("tempo-estensione") per assumere la tempra dell'istante che, nella misura in cui genera lo spazio e i suoi luoghi, restituisce all'uomo l'attesa di un genuino abitare terrestre; l'infinito si ritrae dalla sua avvilente sterminatezza e si configura come il celeste invito all'assunzione di una retta finitudine. Così l'arte può affrancarsi dal suo odierno destino tecnico-cibernetico, che la costringe ad apparire innanzitutto come "espressione" e "creatività", per riaversi nella sua provenienza e infine nella sua genuina aspirazione.
A9780692145876Hardback. New. hardcover
ril. Tra tutti i pensatori del secolo dei geni che inaugura la filosofia moderna, nessuno visse una vita intellettuale più ricca e variegata di Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716). Formatosi come giurista e in seguito assunto come consulente, bibliotecario e storiografo di corte, Leibniz diede importanti contributi alla logica, alla matematica, alla fisica e alla metafisica. Allo stesso tempo guardò alle proprie aspirazioni in termini sostanzialmente etici e teologici, e sposò i propri interessi teoretici con la politica, la diplomazia e un'ampia gamma di riforme pratiche: giuridiche, economiche, amministrative, tecnologiche, mediche ed ecclesiastiche. La pioneristica biografia di Maria Rosa Antognazza non solo esamina l'ampiezza e la profondità di questi interessi teoretici e di queste attività pratiche, ma le intreccia insieme per la prima volta in un ritratto a tutto tondo di questo pensatore unico, nonché del mondo da cui proveniva.
brossura
ril. Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) è da sempre raffigurato come uno dei pensatori più astrusi e impenetrabili della filosofia moderna. La rigorosa e documentata biografia di Terry Pinkard corregge questa immeritata fama, offrendo un'accurata ricostruzione della vita, accompagnata da un'intelligente panoramica del suo universo concettuale e delle sue opere. Collocato nel contesto della sua epoca, il ritratto di Hegel che ne emerge è quello di un pensatore ambizioso e geniale, che vive in un periodo di grandi sconvolgimenti, dominato dalla figura di Napoleone. Una parte centrale della narrazione è dedicata alle amicizie e agli incontri con alcune delle più significative personalità del suo tempo, tra cui Hölderlin, Goethe, Humboldt, Fichte, Schelling, Novalis, i fratelli Schlegel, Mendelssohn. A emergere è una figura complessa e quanto mai affascinante della modernità europea, un Hegel cioè che - con le sue penetranti analisi del nuovo mondo nato dalle rivoluzioni politiche, industriali e sociali della sua epoca - si impone ancora alla riflessione filosofica contemporanea come punto di confronto obbligato e imprescindibile.
1833WRCAM41339Boston 1833. 3431-526pp. complete. Dbd. First page soiled some foxing throughout. Very Good. A report on laws and developments in prison systems throughout the United States. The report contains a constitution whereby the Society shall "promote the improvement of Public Prisons and "take measures for effecting the formation of one or more Prison Disciplines Societies in each of the United States." The report reviews the conditions of several prisons and contains several reports one from France on prison reform. unknown books
1831WRCAM41338Boston 1831. 3431-526pp. complete. Dbd. First page soiled some foxing throughout. Very Good. A report on new laws and developments in prison systems throughout the United States. The report reviews each state and the condition of their prisons as well as listing the individuals who have been imprisoned. AMERICAN IMPRINTS 1831 8865. unknown books
cm. 17 x 24, 288 pp. Studi pichiani L'edizione delle ?Expositiones in Psalmos? colma una lacuna nella nostra conoscenza della produzione biblica di Giovanni Pico della Mirandola, mettendo a disposizione del pubblico uno scritto finora giacente in pochi manoscritti. L'opera ci d? chiara conoscenza degli studi ebraici, del metodo esegetico, della visione filosofico-teologica, di tratti della spiritualit? dell'autore: elementi gi? noti, che adesso meglio si precisano. La traduzione italiana a fronte ? uno strumento per andare direttamente al testo. The publication of the ?Expositiones in Psalmos? fills a gap in our knowledge of the biblical production of Giovanni Pico della Mirandola making available to the public a work so far found in very few manuscripts. The work clearly makes know the author's Hebrew studies, his exegetical method, his philosophical-theological outlook and his spiritual trait: characteristics already well-known that are explained in greater detail. The Italian translation at the beginning allows one to go directly to the text. 527 gr. 288 p.
cm. 17 x 24, 136 pp. con 5 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Anonyme, Commentaire de l'Alcibiade I de Platon; Anonyme, Abr?g? d'uncommentaire du Tim?e de Platon; Su alcuni frammenti filosofici della Osterreichische Nationalbibliothek (PVindob G 26008 e 29329); Una descrizione di Canopo in P.Michael; ecc. 310 gr. 136 p.
cm. 17 x 24, viii-408 pp. In questo volume ? che colleghi e allievi hanno voluto offrire a Michele Ciliberto ? sono raccolti quindici studi che, pur rendendo conto di ricerche specifiche, sono accomunati dall?intento di indagare i diversi modi in cui il concetto di ragione si ? articolato e modificato, in un arco di tempo che va dal tardo Medioevo all?et? contemporanea, all?interno dei principali campi del sapere, dalla politica alla logica, dalla retorica alla magia, dalla scienza alla religione. Festschrift for Michele Ciliberto, with fifteen contributions by his colleagues and students. Each article deals with the individual's specific research, but the common theme is the investigation of the various ways in which the concept of reason has been defined and modified in areas such as politics, logic, rhetoric, magic, science, religion, etc., from the late middle ages to the present. 745 gr. viii-408 p.
cm. 17 x 24, 216 pp. Pubblicazioni del Dipartimento di Filosofia e scienze sociali dell'Universit? di Siena Interventi di: A.Bonomi, W.Cavini, C.Dalla Pozza, S.Ghilardi, G.Meloni,D.Marconi e altri. Sommario: Sul Cogito cartesiano; Semantica fondamentale;Un'interpretazione pragmatica della logica proposizionale intuizionistica;Ecc. 425 gr. 216 p.
cm. 17 x 24, cxxxviii-224 pp. Lessico intellettuale europeo Il volume raccoglie, in lingua originale, gli studi di lessicografia filosofica medievale pubblicati da uno dei maggiori medievisti del Novecento e finora dispersi in pi? sedi editoriali. L?ampio studio introduttivo esamina la genesi e i caratteri del metodo lessicografico di Chenu mettendo in luce i nessi con la storiografia filosofica e teologica contemporanea. Il volume ? corredato da indici terminologici e lessicografici, dei manoscritti e dei nomi. This is a collection, in the original language, of medieval philosophical lexicography studies edited by one of the most important 20th century medievalists and distributed among a variety of publishing houses. The introductive study examines the genesis and characters of the Chenu method of lexicography pointing out the connection with the contemporary philosophical and theological historiography. Terminological and lexicographical indexes of the manuscripts and the names complete the volume. 657 gr. cxxxviii-224 p.
19721256821972 Editions Albin Michel - Collection "Spiritualités Vivantes", série "Bouddhisme" - 1972 - Complet en 3 volumes in-12 brochés, couverture illustrée - 471 + 379 + 416 pages
cm. 17 x 24, xviii-226 pp. Biblioteca della ?Rivista di storia e letteratura religiosa? - Studi Analisi filologica e critica storica delineano i termini di un dibattito,non solo culturale, che si impose all'attenzione di Agostino sullapossibilit? per i defunti di continuare a frequentare il mondo del divenire,infrangendo il confine del regno dei morti. 484 gr. xviii-226 p.
brossura La riabilitazione può essere intesa come un processo di apprendimento e ri-apprendimento corretto capace di stimolare e sostenere le risorse adattive in rapporto al processo di sviluppo. Al di là degli ambiti d'intervento legati alla disabilità, oggi si va sempre più delineando un'area di intervento riabilitativo riguardante il cosiddetto rischio psicosociale. La riabilitazione psicosociale si rivolge quindi a quelle condizioni familiari e sociali che, al di là dell'esistenza di una patologia psichica più o meno invalidante, configurano un rischio in grado di porre a repentaglio i potenziali evolutivi del bambino o dell'adolescente, compromettendo la sua salute mentale. In essa confluiscono i contributi della psicologia clinica e dello sviluppo, della neuro-psichiatria infantile, della psicologia della famiglia, della psicologia sociale e giuridica, della psichiatria forense, designando un'area che risulta particolarmente feconda per le potenziali applicazioni operative. Il volume si rivolge agli operatori che agiscono in questo settore (neuropsichiatri infantili, psicologi, assistenti sociali, educatori), offrendo, all'insegna di un approccio integrato e multidisciplinare, principi ed esperienze cliniche utili per valutare le situazioni a rischio e per programmare e monitorare gli interventi più efficaci.
br. Frutto di un poderoso lavoro di ricerca e al tempo stesso testo eccezionalmente scorrevole e brillante, "La scoperta dell'inconscio" chiarisce e documenta le origini, l'evoluzione e il significato culturale delle diverse scuole di psichiatria dinamica. L'opera si propone, e consegue, due risultati fondamentali. Da un lato, dimostra come le attuali concezioni rappresentino la formulazione di un'antica aspirazione terapeutica che, dopo essersi espressa nelle pratiche taumaturgiche religiose, si manifestò nel magnetismo e nell'ipnotismo trovando poi, fra Ottocento e Novecento, le sue più organiche definizioni nei sistemi di Janet, Freud, Adler e Jung. D'altro lato, ricostruendo l'ambiente culturale i cui vissero i padri della psichiatria dinamica, Ellenberger mostra come e in che misura nella loro opera siano presenti le grandi linee di forza che attraversarono la cultura europea nella seconda metà dell'Ottocento allo scoppio della prima guerra mondiale.
brossura In questo libro Kurt Goldstein, uno dei più grandi psicologi e neurologi del XX secolo, presenta la sua teoria "olistica" dell'organismo umano. Studiando le lesioni cerebrali dei soldati feriti durante la Prima Guerra Mondiale, Goldstein divenne consapevole delle difficoltà che la biologia e la medicina del tempo avevano nello spiegare le conseguenze di tali lesioni e i sorprendenti adattamenti dei pazienti. Egli rifiutò gli approcci riduzionisti, affermando invece che un organismo deve essere compreso nei termini della sua totalità di comportamenti e interazioni con l'ambiente che lo circonda. Goldstein si dedicò soprattutto allo studio del controllo che il sistema nervoso centrale esercita sulle risposte a gravi malattie fisiche e mentali; arrivando per questa via a enfatizzare il potere sbalorditivo degli organismi di adattarsi a volte a lesioni devastanti, tramite una ridistribuzione delle loro ridotte energie, e recuperando così più interezza di quanto le circostanze avrebbero teoricamente permesso. Le concezioni espresse da Goldstein ne L'Organismo hanno influenzato fortemente il pensiero di autori come Merleau-Ponty, Canguilhem, Cassirer, Binswanger e, in generale, tutta la psicologia della gestalt.
brossura A vent'anni dalla sua prima pubblicazione in lingua inglese, questo volume conserva la sua validità. Greenson si dimostra infatti moderno nella sua riflessione e nel suo insegnamento, che prospettano con vasto respiro e in modo chiaro e onesto il lavoro quotidiano dell'analista e le varie e ricorrenti vicissitudini da lui affrontate nel promuovere lo sviluppo di un trattamento e il suo buon esito finale. «Lavoro» dell'analista, perché Greenson, quando continua a insistere sulla necessità di un'alleanza di lavoro, pensa innanzitutto che l'analista debba maturare quest'alleanza internamente con sé stesso prima che con il paziente. Benché Greenson sia sostanzialmente immerso in un codice teorico prevalentemente freudiano di moti pulsionali e fasi libidiche, il suo stile di pensiero è bi-multipersonale, e dunque in accordo con gli orientamenti di oggi, poiché concepisce moti pulsionali e fasi libidiche quali vicende di contatto e di ricerca intersoggettivi che si manifestano nel clima della seduta e negli «umori» e negli «stati d'animo» dei due partner dell'incontro psicoanalitico. Il volume offre una lettura illuminante a quanti (terapeuti o pazienti) si cimentano nell'esperienza della psicoterapia.
br. Lo speciale fascino di questo libro è nel dichiarato proposito di studiare non le concezioni etiche dei filosofi e in generale degli intellettuali (ateniesi e non) del V e IV secolo a.C., bensì le vedute morali allora correnti, quelle comunemente riconosciute da cittadini non particolarmente qualificati sotto il profilo della ricerca di una rigorosa razionalizzazione del comportamento. Va da sé che simili ricerche aprono prospettive di straordinario interesse, dato che ne scaturiscono indicazioni circa il contesto e l'humus in cui hanno operato molti filosofi e intellettuali ben noti (da Tucidide a Socrate, da Euripide a Ippocrate), e così pure uomini di teatro, cultori di arti figurative, retori, leaders politici, ecc. Lo studio di K.J. Dover consente così per la prima volta di stimare la distanza tra l'ethos e le filosofie morali dell'epoca, fornendo "un contributo di fondamentale importanza per la comprensione dell'etica greca"". (Lloyd-Jones)